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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

giovedì 28 gennaio 2010

addio al giovane holden

Jerome David Salinger
1919 - 2010




Oggi è morto probabilmente, anzi certamente, uno dei più grandi scrittori del Novecento: J. D. Salinger, l'autore del mitico Il giovane Holden. Uno scrittore sfuggente la cui vita è avvolta dal mistero: dopo la pubblicazione del suo capolavoro, nel 1951, si è praticamente ritirato a vita privata, vivendo come un recluso per oltre mezzo secolo. Poco si sa di come ha vissuto, ma Il giovane Holden rimarrà per sempre un cult... e forse non abbiamo bisogno di sapere altro di lui... forse basta ciò che ci ha lasciato in eredità con le sue parole...






A chi non l'avesse ancora fatto consiglio la lettura de Il giovane Holden: un'esperienza che non lascia indifferenti.

giovedì 14 gennaio 2010

haiti, una nuova cicatrice



Ciò che sta accadendo ad Haiti ha dell'apocalittico: un terremoto di magnitudo 7 che ha devastato, distrutto, messo in ginocchio l'isola caraibica. I numeri, come sempre ahimé in questi casi, sono spaventosi: 100 mila morti... moltissime le persone ancora sotto le macerie, c'è chi paventa addirittura le 500 mila vittime, Dio non voglia. Le scosse (anche questo come di consueto) continuano a ripetersi, dopo quella mostruosa delle 16,53 locali del 13 gennaio, e ciò non fa che peggiorare una situazione già disperata da principio. Vittime, centinaia di migliaia di senzatetto, chiese, strade, palazzi ridotti in macerie, l'allarme tsunami in agguato che ci ricorda un trauma troppo recente per essere cancellato. Quanti bambini senza casa, quanti vecchi, quante persone disperate.
Questo copione continua a ripetersi con macabra precisione. E continua ad andare in scena laddove le difficoltà del quotidiano si fanno sentire maggiormente che in altri Paesi del mondo. Non so, non so davvero spiegare tutto ciò. Sono simili catastofi naturali a ricordarci la nostra fragilità umana quando si abbattono così violentemente su di noi. Sono simili catastrofi che ci colpiscono nel vivo e che lasciano tracce dure da eliminare, ci resta la cicatrice vita natural durante. M'interrogo sul senso di tutto questo.
Perché una tale violenza? Perché un tale accanimento? E' davvero ciò che meritiamo, ciò che meritano anzitutto le sciagurate vittime di tali tragedie? Sì, il discorso circa l'umanità avvelenata dall'Odio, dal Male, dalla Malvagità che deve essere punita per le sue bieche azioni non fa una piega... eppure, davvero colpire innocenti, miserevoli individui che hanno solo colpa di essere quel che sono è il modo buono e giusto per punire questa Umanità allo sbando?
Non ne sono del tutto sicura. No.
Penso che ci sia una falla nel sistema, se davvero pensano (Chi di dovere) che sia giusto mandare simili sciagure come monito sempre e solo ai danni di individui già sfortunati di loro; c'è così tanto Male, a questo mondo, cui dare la caccia, cui far scontare i peccati... eppure, chi fa veramente del male se la cava sempre, sempre. E sono gli innocenti a pagare per loro, evidentemente.
Noi anime timorate c'interroghiamo e nel momento dello smarrimento e dello sconforto ci appelliamo a Colui per avere consolazione e risposte. Già. E allora? E allora, perché tale e tanta violenza deve abbattersi sulla Miseria e mai, dico mai, sui Peccatori? Questo non è un modo buono e giusto per far Giustizia, oh no.
Prego per le anime delle vittime e auspico che l'ingranaggio degli aiuti si metta in moto presto e al meglio per portare conforto a chi ne ha bisogno.
Spero che la terra smetta di tremare e dia tempo e modo di far spazio tra le macerie.