CLICK HERE FOR BLOGGER TEMPLATES AND MYSPACE LAYOUTS »
"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

lunedì 30 novembre 2009

più libri più liberi...


Anche quest'anno a Roma si svolgerà il consueto appuntamento con la Fiera della piccola/media editoria Più libri più liberi, dal 5 all'8 dicembre al palazzo dei Congressi all'EUR.
E io, dopo il successo dello scorso anno, replicherò!
Sarò allo stand della mia casa editrice martedì 8 dicembre dalle ore 16,00 alle 18,00! Stand B-16 della Ibiskos Editrice Risolo! Chi è di Roma e dintorni e volesse venire a trovarmi... mi troverà lì!
Vi aspetto!!!
8 dicembre, stand B-16 Ibiskos Editrice Risolo, dalle 16,00 alle 18,00.

martedì 24 novembre 2009

ogni giorno è il 25 novembre!


Anche quest'anno, torna il 25 novembre per rammentare e ribadire che la violenza sulle donne è un crimine che va fermato con qualsiasi mezzo, perché una simile vergogna non è più tollerabile. Nel mondo, ogni minuto, bambine, ragazze, donne, anziane continuano a subire le peggiori umiliazioni e brutture in nome di una cieca follia maschile che non trova pace, che non trova fine. Abbiamo bisogno di fatti concreti, di prese di coscienza, di consapevolezza, sì, perché non c'è altro modo per cambiare le cose se non con la consapevolezza; il tempo del silenzio, dell'omertà, del voltare lo sguardo per non vedere è finito: questo è il tempo di alzare la voce per farsi sentire, è il tempo di prendere posizione, è il tempo di combattere. Finché la violenza maschile sulle donne non sarà debellata e DEVE esserlo, non abbiamo più pazienza di aspettare. La cronaca ci ricorda ogni santo giorno quale sia l'urgenza, quanta sia l'urgenza di agire per cambiare questo mondo e allora non dobbiamo più essere impreparati, ma dobbiamo sapere esattamente quello che c'è da fare, quello che ci viene chiesto per rendere questo sistema il migliore possibile. Non voltiamo lo sguardo, mai! Non siamo, non siate complici della violenza! Non lasciamo, non lasciate sole le donne! MAI! E in primo luogo, mi rivolgo agli uomini: non dimenticate che siete voi i primi a dover cambiare, la vostra mentalità deve cambiare per prima... e il resto, poi, verrà da sé.
Concludo con un semplice invito, che equivale al primo passo per raggiungere la piena e completa consapevolezza, non dobbiamo ridurci ad essere coloro che esaltano la data, la ricorrenza e il giorno dopo se ne dimenticano. Non dobbiamo essere facili alle "cerimonie"! Biosgna onorare il proposito del 25 novembre ogni giorno!
OGNI GIORNO E' IL 25 NOVEMBRE!

giovedì 12 novembre 2009

satira (?)

Leggevo, stamane, delle polemiche suscitate da un fumetto anti-Giorgia Meloni, in cui la ministra delle politiche giovanili è al centro di immagini volgari e alquanto pesanti che vengono definite satira dall'autore del volume. Il caso è stato sollevato dapprima dal Secolo d'Italia e poi è rimbalzato sulle altre testate. Praticamente la copertina del libro ritrae la Meloni in una fogna assieme alla fauna tipica del luogo (topi, scarafaggi, mosche) e la frase "Fascisti, carogne, tornate nelle fogne"; nelle storie "la ministronza - che è il titolo della raccolta e si riferisce, ovviamente alla Meloni - parla in greve dialetto romano, non si lava, passa tutto il tempo parlando con topi e facendo sesso con suoi ammiratori dediti a pervesioni sessuali d'annunziane".
Per questo fatto, la solidarietà verso la Meloni è stata unanime, da un versante all'altro della politica; e specialmente le donne di questo o quel partito hanno posto l'accento sulla natura volgare, offensiva e misogina dell'intera operazione, che poco ha a che fare con la satira politica e molto con la voglia di attaccare, ancora una volta, una donna... in quanto tale.
Eh, sì, perché il nocciolo è sempre questo.
Io posso non avere stima per questo governo, posso criticare le azioni dei suoi ministri. Ho criticato in passato azioni sia della Carfagna, sia della Gelmini. Ma aspetta un momento, attaccare l'aspetto politico è una cosa, attaccare la PERSONA e DEGRADARLA è un'altra.
E io lo trovo inaccettabile.
Anche perché, in questo Paese, è così facile mischiare la satira con immagini che nulla c'entrano quando ci si riferisce alle donne. La satira che attacca un uomo ha forme più grossolane, più portate a centrare il problema, più immediate. La satira che attacca una donna ha forme più sottili e al 99% dei casi tende sempre ad andare a colpire il corpo, la sessualità, l'intimo.
Ah, ma questa è una vecchia storia! Un pallino che gli uomini hanno in testa da sempre: quello di identificare una donna quale CORPO, OGGETTO SESSUALE (meglio se a loro uso e consumo...). E manco a dirlo, questo mi irrita, tanto per adoperare un eufemismo.
Allora, siamo sinceri, ce ne sarebbero tante, ma tante, ma tante, ma tante, ma tante di porcherie "satiriche" da dire verso gli uomini politici... eppure, pare che l'offesa della sfera femminile venga più facile, sia più soddisfacente, non so...
Rosy Bindi ha avuto la sua dose, i calendari della Carfagna non mancano di impreziosire spezzoni tv e blog, ora la Meloni. Sempre e comunque si trova il canale per degradare e umiliare NON la donna politica, ma la donna e basta. E gli scheletri nell'armadio degli uomini dove sono? Ah, che grassa satira ne verrebbe fuori!
Non so se mi sono spiegata. Ma quando si fa satira su un uomo, si attacca quell'uomo; quando si fa satira su una donna, si attacca tutto il genere femminile... perché si vanno sempre e sempre e sempre a toccare i soliti stereotipi, cliché e luoghi comuni sulle donne (naturalmente inventati da uomini) e ciò non mi sia negato!
Quindi, io posso accettare che si contesti l'attività della Meloni, come di qualsiasi ministro/a (e io non manco di farlo), ma non accetto - e in questo non mi smentisco mai - che la presunta satira sia un modo per offendere le donne e la loro stessa natura!

lunedì 9 novembre 2009

berlino, 9 novembre 1989: la caduta!






All'epoca, il 9 novembre '89, avevo 4 anni e mezzo. Troppo pochi per sapere, conoscere, capire cos'era stato il Muro della Vergogna, lì a Berlino, per trent'anni; la consapevolezza è venuta in seguito, studiando la Storia. Nondimeno, pur non ricordando l'avvenimento in diretta, non posso che guardare a quel giorno con grande commozione. Non posso che considerarlo uno dei giorni più belli del '900!
Anche e soprattutto da Berlino la Storia è cambiata in meglio!

giovedì 5 novembre 2009

ormai non si parla d'altro...


Da una settimana o forse più non si parla d'altro. Trans.
Questo è diventato il nuovo argomento che infiamma letteralmente le case, le piazze, la tv, l'opinione pubblica tutta. Da Porta a Porta a Matrix all'Italia sul 2 tutti, ma proprio tutti, impegnati in dibattiti, discussioni, inchieste, reportage sul tema. Gli opinionisti di mestiere (???!!!) s'interrogano, dicono la loro, espongono teorie.
Perché gli uomini vanno con i trans? Chi sono questi trans?
E giù con le interviste, che sanno tanto di vita vera, alle interessate: ma sì, in strada con i trans, telecamere alla mano, per sondare e tentare, se è possibile, di svelare il mistero.
Chi sono i clienti tipo? Che cosa li spinge a ricorrere ai loro servigi? Perché, nella maggior parte dei casi, uomini ammogliati e con prole frequentano i trans?
Le televisioni sguazzano nell'argomento, la carta stampata s'interroga.
E forse ciò sta bene a tutti.
Insomma, sembra che Marrazzo abbia scoperchiato il vaso di Pandora, da quando si è scoperto che frequenta i trans. Dà quasi l'idea che GRAZIE a Marrazzo l'Italia abbia scoperto l'esistenza dei trans! Come se quelli che vediamo in strada e che cerchiamo di allontanare dalla nostra pudica vista non siano trans.
Mi fa ridere tutta questa storia, sapete?
Ma sì! Dalla casalinga al politico al prete allo studente al giornalista, tutti che cercano di fare luce sul fenomeno, le cause, il perché. E le interessate, i trans, che cercano di raccontarsi, quasi di giustificarsi. Sì, sembrano sentirsi in dovere di spiegare "che cosa sono" a questa opinione pubblica famelica, quasi per essere accettate! E questo è assurdo.
Sapevamo anche PRIMA che esistono i trans, cosa sono, cosa fanno e già PRIMA il luogo comune, lo stereotipo, il cliché la facevano da padrone! Dando così luogo al peggior pregiudizio!
Che cosa diamine c'è da indagare? I trans sono persone come tutti: due gambe, due braccia, una testa... Corrispondono al modello umano, o no? Non sono diversi da un altro se non come tutti sono diversi da tutti! La diversità è una cosa così insondabile: ci sono diversità di piensiero, di gusti, di attutudini, di sesso...
Siamo tutti diversi da tutti.
E allora?
Basta con questo clamore! Personalmente Marrazzo mi ha scandalizzata non perché è andato con i trans, ma perché è un uomo sposato e con tre figlie, che va a cercare divertimenti altrove, rispetto all'alcova domestica. Tutto qui. Che si tratti di trans, ha poca importanza.
Quindi mi sento di liquidare la questione trans o non trans e mi sento di deridere i vari Porta a Porta e Matrix che hanno montato il clamore sulla pelle dei trans e sulle loro storie.
Io non voglio programmi televisivi che espongano alla curiosità della gente, come fenomeni da studiare e catalogare, i trans.
Io voglio programmi tv che fanno luce sull'immoralità dei nostri eponenti politici, e lo sono eccome, immorali.
Ah, e poi la solita vecchia storia... ma quanto ancora ci vorrà per capire che queste vicende servono per distogliere l'attenzione della gente dai veri problemi del Paese...???

domenica 1 novembre 2009

ciao alda

Avidamente allargo le mie mani. Dammi il mio dolore, cibo quotidiano.
(Alda Merini - 1931 - 2009)


- A tutte le donne
Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l'emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d'amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d'amore.
Alda Merini