CLICK HERE FOR BLOGGER TEMPLATES AND MYSPACE LAYOUTS »
"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

giovedì 29 ottobre 2009

italia, medioevo


Non è mio costume in questo blog discutere di fatti di cronaca relativamente a violenze sulle donne con i procedimenti giudiziari ancora in corso. Semmai, per un commento attendo che la questione sia chiusa e la sentenza emessa. Non perché mi baso sulla regola che vuole "innocenti gli imputati fino a che la sentenza non sia stata emessa": al contrario per me un uomo è colpevole fino a prova contraria... perché conosco i precedenti di suddette creature, precedenti che risalgono alla notte dei tempi, e quindi so che al 99% dei casi sono effettivamente colpevoli...
Semplicemente non ne parlo e non infierisco perché prima voglio vedere come si conclude il procedimento. Che quasi mai è ciò che avevo auspicato.
Premesso questo, qualche riflessione dinanzi gli innumerevoli, tremendi fatti di cronaca mi sorge spontanea e capita sovente che ne parli (beh, più che parlarne... i miei somigliano più che altro ad anatemi...) in casa ecc. Proprio l'altro giorno parlavo con mia cognata degli intenti del femminismo e mi soffermavo sulle diverse correnti di pensiero, su coloro che concepiscono il femminismo come strumento per raggiungere pari dignità con gli uomini e su coloro che, andando oltre, immaginano una società in cui è predominante la donna (vi lascio immaginare io a quale corrente appartengo...); accennando alla seconda corrente, mio fratello si è intromesso dicendo che per lui qualsiasi forma di estremismo è sbagliato, indi anche un estremismo di tipo femminista. Gli ho risposto che, ahimé, un mondo estremista in cui la donna sia predominante forse, e probabilmente, non ci sarà mai... mentre l'estremismo di un mondo al maschile dominatore e oppressore delle donne E' ESISTITO e quindi non accetto che mi si critichi la visione femminile, perché considerata estrema, alla luce di quello che è (stato) il mondo creato dagli uomini. Mio fratello, poi, mi ha parlato di un caso accaduto in America (di cui non avevo letto notizia) di un gruppo di donne che ubriache hanno picchiato un uomo, e nel dirmelo, tra le righe, intendeva condannare tale gesto come folle. Giustamente, si potrebbe pensare di primo acchito. Ma TUTTI i giorni, uomini - giovani e meno giovani - si alzano la mattina e per puro capriccio violentano in gruppo ragazzine e donne... ripeto, per puro capriccio... e quindi io mi devo PREOCCUPARE o devo BIASIMARE quelle donne che hanno menato uno?? Tale domanda non deve essermi nemmeno formulata!
Questo per allacciarmi ai fatti di questi giorni, uno fra tutti quello della quindicenne di Montalto di Castro: sola contro tutti. Con un paese che la addita, un sindaco che si è schierato con gli esseri colpevoli pagando le spese legali, la messa in prova dei suddetti esseri. E più in generale, un'opinione pubblica che ancora ha la faccia tosta di giustificare le azioni degli animali con "Se l'è cercata"! Questa è roba da Italia pre-lotte femministe, questa è un'Italia da delitto d'onore, questa è un' Italia dai processi scandalo che trasformavano le vittime in istigatrici, questa è un'Italia che condannava lo stupro perché offendeva la morale e non la persona, questa è un'Italia che ha fatto una legge sulla violenza sessuale solo nel 1996, questa è un'Italia degna del Medioevo!
Ma ci rendiamo conto dello schifo in cui viviamo?? Critichiamo tanto i paesi arabi, ma noi cosa siamo di meglio?? Nulla, nulla!
Io sono talmente basita che mi sembra di vivere in un incubo e non nella realtà in cui sono chiamata a vivere e a confrontarmi.
Io sono STUFA di questa situazione. Io sono stufa di questi esseri (che non considero facenti parte del genere umano, intendiamoci), della loro arroganza, del credere che il corpo di una donna sia un oggetto a loro uso e consumo. Mia madre sostiene che la colpa sia delle leggi che non tutelano le donne: sbagliato! Ossia, la legge fa schifo e ciò è assodato. Ma a monte di questo c'è una mentalità bacata, e io batto sempre lì, che porta ancora, ancora, ancora a colpevolizzare la donna e a dare il beneficio del dubbio agli esseri! E' questo il vero problema: finché queste maledette testacce non cambieranno bandiera... nulla si potrà fare, nulla.
Benché io ce l'avrei una soluzione efficace per porre fine a tale follia.
Ecco il link di un assaggio del problema di cui parlo: il video della rissa a Montalto di Castro. Ringrazio Paolo per avermelo segnalato.

lunedì 26 ottobre 2009

l'importanza della prevenzione


Ottobre, da diversi anni, è il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno.
Il tumore al seno è la neoplasia maligna più frequente tra le donne. Una su nove lo sviluppa nel corso della vita e ogni 15 minuti in Italia si registra un nuovo caso. Sono 37.000 le donne che vengono colpite ogni anno dal tumore del seno nel nostro Paese e sebbene le possibilità di guarigione siano piuttosto alte, oltre 11.000 donne ogni anno perdono ancora la loro battaglia. Tuttavia se la malattia viene identificata negli stadi iniziali, le possibilità di guarigione possono raggiungere il 90% dei casi.
E' per questo che la Susan G. Komen Italia ha voluto ricordare attraverso questa campagna pubblicitaria, come una corretta prevenzione possa contribuire efficacemente a ridurre il tasso di mortalità di questa malattia.
Basta ricordarsi, ad esempio, di effettuare una mammografia ogni anno dai 40 anni in poi, una visita clinica dal medico di famiglia o da uno specialista almeno una volta ogni tre anni dai 20 ai 40 anni e di fare l'autopalpazione del seno, una volta al mese dai 20 anni.
Per maggiori info: Komen Italia onlus.

venerdì 23 ottobre 2009

non da sole

Violenza donne, c'è un nuovo centro




"Non da sole". Questo il nome scelto dalla Asl Roma D con l'Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti (Inmp) per il progetto di contrasto alla violenza su donne e minori che prevede l'apertura di un Centro di ascolto 24 ore su 24 (in via Colautti 28, XV Municipio). Si tratta di "un progetto pilota - dice il direttore generale Giuseppina Gabriele - da estendere su tutto il territorio regionale". Il Lazio con l'Emilia Romagna sono le regioni che registrano il maggior numero di denunce. Secondo l'Istat, sono 7 milioni le donne tra i 16 e i 70 anni che hanno subito violenza fisica e/o sessuale nell'ultimo anno, ben 21 mila i minori abusati. L'80% delle sopraffazioni avviene in ambito domestico, solo un terzo i casi denunciati. Grazie a mediatori linguistici e culturali, psicologi, pediatri, ginecologi, il nuovo Centro d'ascolto e di contrasto alla violenza offre una rete d'intervento mirato, sul piano sanitario, sociale e culturale, anche per le immigrate regolari, che subiscono in silenzio. Per Giulia Rodano, assessore regionale alla cultura, la principale causa della violenza è "una cultura proprietaria e predatoria del corpo femminile e dei minori" (fonte: Epolis Roma).
Perché la tutela delle donne, tutte le donne, non è mai troppa.