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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

mercoledì 23 settembre 2009

io no


lunedì 21 settembre 2009

un minuto di silenzio (e riflessione)


In memoria dei sei parà morti in Afghanistan

martedì 8 settembre 2009

rosa bianca

Respect women
Respect the world



Parte oggi la campagna di comunicazione "Respect women Respect the world": una rosa bianca, simbolo del candore del mondo femminile, diventa gradualmente nera, avvelenata da quel mare oscuro che è la violenza contro le donne. Un dolore che resta privato, taciuto - per paura o vergogna. Il fenomeno va fermato: ecco perché il 9 e 10 settembre il ministro per le Pari Opportunità invita gli italiani a manifestare solidarietà a tutte le donne vittime di abusi e violenze, indossando qualcosa di bianco, in occasione della Conferenza internazionale sulla violenza contro le donne, che si terrà negli stessi giorni a Roma.
La Conferenza è promossa dal Dipartimento per le Pari Opportunità, insieme al ministero degli Affari Esteri, nell'ambito delle iniziative della presidenza italiana del G8. A inaugurare l'evento, mercoledì 9 alle ore 9,00 alla Farnesina sarà il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano; seguiranno poi gli interventi del ministro degli Esteri Franco Frattini e del ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna, del Premio Nobel e senatrice a vita Rita Levi Montalcini, del Vice Segretario Generale delle Nazioni Unite Asha Rose Migiro.
Fra le presenze confermate, i ministri di Spagna, Aido Almagro, Regno Unito, Eagle, Canada, Guergis, Turchia, Aliye Kavaf, il Segretario Generale ad interim del Consiglio d'Europa Signora Maud de Boer-Buquicchio d ministri provenienti da numerosi Paesi africani.
E' anche prevista la partecipazione di una delegazione di donne afgane, esponenti della politica, della cultura e della società civile.
Obiettivo: proteggere il candore, la grazia, la purezza delle donne dall'unico morbo che le minaccia. Un candore che diventa nero e poi rosso come il sangue a causa di questa malattia che uccide le donne fin nel profondo. L'unica cura a tale morbo è rifiutarsi di chinare ancora e ancora la testa e combattere con tutti i mezzi leciti (e illeciti) per guarire dal malefico giogo.
Io fin da oggi sono vestita di bianco per testimoniare con forza, come sempre, che non intendo continuare ad accettare un mondo in cui le donne sono vittime sacrificali. Se volete testimoniare come me, domani indossate qualcosa di bianco.
Aiutiamo tutti a preservare la purezza e il candore della rosa bianca, minacciata costantemente di diventare nera perchè inquinata da quel morbo chiamato uomo.