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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

mercoledì 29 luglio 2009

i ragazzi italiani? popolo di beoni

Alcol, a rischio 9 milioni di italiani
Prima causa di morte tra i ragazzi




Per qualche ora di sballo si fa proprio di tutto. Si rubano gli alcolici o si ruba il denaro per comprarli. La cultura del bere è diffusa sempre più tra i giovanissimi in Italia. Gli adolescenti bevono per ubriacarsi: secondo i dati Istat, lo fanno ben 9 ragazzi su 10 nei pub o nelle discoteche; il più delle volte nei week end alla ricerca di sballo a basso costo. I ragazzi minorenni bevono quattro bicchieri e mezzo e le ragazze addirittura sei. Una quantità troppo elevata per non provocare danni alla loro salute psicofisica.
In media il primo approccio con l'alcol avviene prestissimo, intorno ai 10-11 anni. Intorno ai 14-15 anni si inizia ad abusarne il sabato sera con gli amici. Lo scopo è quello di ubriacarsi, di perdere i freni inibitori e di provare quell'illusoria sensazione di onnipotenza che sembrano dare soprattutto i cocktail di alcolici e gli energy drink.
"Se ne bevono all'incirca 6-7 e a volte anche di più. Spesso si abbina al consumo di alcol anche quello di sostanze stupefacenti come la cocaina per contrastare gli effetti down di questi cocktail micidiali" dice Emanuele Scafato, direttore dell'Osservatorio alcol dell'Istituto superiore di sanità. Ma l'abuso di alcol nel nostro Paese non è soltanto un'emergenza giovanile, ma riguarda anche gli adulti: in tutta Italia circa 9 milioni e mezzo di persone fanno un consumo di alcol "a rischio o dannoso".
I numeri sulla dipendenza, poi, sono quanto mai allarmanti. Si stima che ci siano ben 61 mila drogati "drogati d'alcol " e di questi l'1,5 per cento ha un'età inferiore ai 19 anni. L'alcol è diventata ormai la prima causa di morte tra i giovanissimi. Inoltre, si stima che ogni anni vengono effettuati circa 100 mila ricoveri correlati all'alcol, così come sono associati all'alcol anche il 6 per cento di tutte le patologie riscontrabili nella pratica clinica. Infine, proprio di recente è stato dimostrato che l'alcol è la causa del 10 per cento di tutti i tumori.
-1.500.000 i giovani tra gli 11 e i 24 anni a rischio alcol in Italia;
-Sono a rischio tra 11 e 18 anni il 22,4% dei maschi e il 13% delle femmine;
-Sono a rischio tra 19 e 24 anni il 25,3% dei maschi e il 10,4% delle femmine;
-Le regioni più a rischio sono: Piemonte, Trentino (maschi 11-18 anni), Veneto, Trentino (femmine 11-18 anni) e Valle d'Aosta, Emilia Romagna (maschi 19-24 anni), Liguria, Trentino (femmine 19-24 anni).
(fonte: il Messaggero).
E leggere simili dati specialmente nel periodo estivo in cui incidenti stradali causati anche e soprattutto da stato di ebbrezza è proprio incoraggiante. Non so, mi dà la sensazione che oramai sia tutto normale, tutto tranquillo... i ragazzini sono dei beoni da paura a 12 anni e nessuno di noi se ne cura, i genitori (razza ancora presente su questo pianeta? Mah... credo che siano estinti come il Dodo...) non se ne preoccupano, chi vende alcolici non se ne preoccupa... e chi s'è visto s'è visto. Questo paese va sempre più alla deriva.
E tutto è normale.
Anzi, se non sei un beone da paura... sei tu ad essere anomalo! Come si dice... ah, sì: sei fuori dal giro! Perché fondamentalmente il punto cruciale è questo: uniformarsi alla massa (anche se potresti benissimo farne a meno) per dimostrare qualcosa... meglio, per ESSERE qualcosa. E le conseguenze dei propri atti, vadano pure a farsi benedire. Si lanciano allarmi... ma poi cosa si fa di concreto per risolvere la questione? Nulla. Certo, non che il Proibizionismo o il divieto di bere alcolici (magari fino a una certa età) siano soluzioni efficaci, niente affatto! Perché se a monte di questo c'è fondamentalmente la STUPIDITA' del genere umano, puoi proibire quanto ti pare: il cervello di gallina non migliora! Sì, perché questi ragazzini sono così: cervelli di gallina ambulanti che pretendono di emulare un modello (negativo) per sentirsi qualcosa (che non sono). Più o meno è questo il quadro: i nostri figli sono degli idioti senza cervello, e viste le loro mirabili "imprese" ciò è quasi persino un complimento rispetto agli epiteti che meriterebbero! La gioventù italiana, sempre più precoce riguardo ai viziacci, è composta da una manica di cretini.
E sapete perchè?
Perché i loro genitori, da cui spesso attingono, sono fatti della stessa pasta! Cretini teste di legno! Che non si curano di educare la loro prole al meglio, di seguirla e indirizzarla e di far sì che i pargoli lanciati nel vasto mondo sappiano comportarsi con un briciolo di coscienza.
E invece no! Noi ce ne freghiamo! Loro se ne fregano! E il mondo va a rotoli e abbiamo figli di 12 anni beoni e idioti!
Come pensiamo di risolvere questa piaga? Magari cercando di insegnare qualche valore decente a questi ragazzi allo sbando? Mmm... potrebbe essere una buona idea...
E forse è il caso di contemplare questa possibilità con la dovuta serietà.
Il punto, ora, potrebbe però essere un altro: chi insegnerà ai genitori dei ragazzi beoni un po' di sani valori?
Chiudo con questa riflessione, qualche anno fa (credo durante il catechismo pre-cresima) ci venne chiesto (eravamo tutti ragazzi) se il bere alcolici aiutasse chi ne beve a divertirsi. Molti risposerò che sì, bere fa divertire di più durante un'uscita con gli amici; qualcuno rispose (ma non ricordo bene) di no, forse. Poi arrivò il mio turno. Bere fa divertire? No! In quale parte, esattamente, è compresa la parola "divertimento" in un quadro in cui ti spari 6 o 7 cocktail, ti rincoglionisci a tal punto che non sai nemmeno chi sei, torni a casa alle 4 senza aver nemmeno la certezza di avere ancora la testa attaccata al collo, per poi risvegliarti il mattino dopo con la bocca impastata, la gola in fiamme, una sete che ti porta via, gli occhi rossi, mal di testa, mal di stomaco e una sensazione diffusa tipo "autotreno che mi è passato sopra almeno tre volte" e forse nessun ricordo della sera precedente... e allora, dov'è il "passaggio divertimento" il questa Waterloo? Io non lo vedo, ma se per qualcuno sfondarsi di alcol e avere l'aspetto di un reduce di guerra il mattino dopo è "divertimento", beh, accomodatevi pure!
Ma forse lor signori non hanno capito che bere così oltre che non aiutare a divertirsi ed essere dannoso per la salute... è pure, francamente, idiota, imbecille e insignificante!
Ah, io continuo a bere la mia aranciata!

giovedì 23 luglio 2009

la principessa rifugiata

Principessa saudita ha un figlio dell'amante e fugge a Londra per evitare la lapidazione



Una principessa saudita, ricca e altolocata, sposata al solito marito anziano e potente durante un soggiorno a Londra si era innamorata di un uomo inglese non musulmano e aveva concepito con lui un figlio. Tornata a Ryad e scopertasi incinta aveva implorato il marito di concederle un nuovo soggiorno in Inghilterra. Rientrata a Londra la donna aveva partorito in gran segreto e consapevole del fatto di non poter tornare a casa, pena la lapidazione, ha avviato le pratiche per la richiesta di asilo.
In Arabia Saudita un fatto del genere è considerato un tradimento e un'onta e ciò avrebbe comportato sicuramente la morte per la donna; così da costringerla all'unica scelta possibile per salvare se stessa e il suo bambino: diventare una rifugiata nel Regno Unito. La donna, alla quale il tribunale ha garantito l'anonimato, ha ottenuto l'asilo politico dopo aver spiegato alla corte che in caso di ritorno nel suo Paese il suo adulterio sarebbe stato punito, secondo la sharia, con la flagellazione o la lapidazione (cosa aggravata dal fatto che il marito è un membro della casa reale di Saud).
Il suo caso non è l'unico: di cittadine saudite che per scampare alla vendetta delle famiglie e ai delitti d'onore chiedono asilo politico in GB ce ne sono state altre. Un precedente clamoroso si verificò nel 1977: la 19enne principessa Mishaal bint Fahd al Saud, fu uccisa con diversi colpi di pistola alla testa dopo aver confessato di aver avuto una relazione senza essere sposata. Nel 1980 un documentario suo suo assassinio, Death of a Princess, trasmesso dalla tv inglese scandalizzò l'opinione pubblica, provocando una crisi diplomatica tra Gran Bretagna e Arabia Saudita.
Nonostante casi del genere finiscano spesso con il mobilizzare l'opinione pubblica, le violenze sulle donne, gli abusi dei diritti umani e la persecuzione degli omosessuali in Arabia Saudita proseguono pressoché indisturbati: secondo Amnesty International, lo scorso anno nel Paese arabo ci sono state in totale 102 condanne a morte. E i delitti d'onore sono all'ordine del giorno: la scorsa settimana due ragazze di 19 e 21 anni sono state uccise di fronte al padre a colpi di pistola dal fratello perché avevano osato socializzare con uomini che non facevano parte della loro famiglia. (parti dell'articolo prese da il Messaggero)
Stiamo parlando di realtà in cui le donne stuprate cadono vittime del delitto d'onore da parte dei propri parenti maschi in quanto disonorate. Mentre lo stupratore (che spesso e volentieri è un cognato o un conoscente magari dei fratelli) la passa liscia, come se fosse encomiabile ciò che ha fatto. E' questo il mondo per le donne alle soglie del 3000! E a tutti fa comodo così. Beh, si dà il caso che a me non piace neanche per niente e sogno un giorno, un'epoca in cui tutto questo non avverrà più. Naturalmente ciò non accadrà con gli uomini che miracolosamente diventeranno civilizzati e rispettosi, no, questo è impossibile: sono secoli che proviamo a farli cambiare e invece di farlo... PEGGIORANO. Con questi non c'è speranza. Non cambieranno MAI, la loro mentalità non cambierà MAI e dal momento che non abbiamo intenzione di farci decimare e infine distruggere dalla loro sciocchezza, non ci resta che lavorare per un sistema in cui nessuna di noi debba temere più per la propria incolumità.
Io lo intravedo chiaramente come si presenterebbe un sistema pacifico per le donne.
Lo vedo nitidamente.
E lo bramo ardentemente.
Giacché, come dico sempre, la resa dei conti finale arriverà... e guai, guai, guai per chi avrà le mani colpevoli!

martedì 21 luglio 2009

stregata dalla luna

"Un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l'umanità"
Con queste parole è iniziata la più grande avventura del genere umano: la conquista della luna! Che sia venuta sul momento a Neil Armstrong o che gli sia stata suggerita, dopo lungo studio, non importa, conta soltanto quello che ha rappresentato e rappresenta ancora per noi quel passo! Sono passati 40 anni e sembra ieri... non ha mai perso il suo appeal, la luna, nonostante dopo il furore spaziale del periodo guerra fredda nessuno se la sia più filata come negli anni d'oro, appunto. Forse merita la nostra simpatia proprio per questo: averla dimenticata dopo una breve stagione di passione... atteggiamento tipico dell'uomo, del resto...
Se mi si domandasse nel corso del Novecento a quali eventi avrei voluto partecipare risponderei le lotte femministe degli anni Settanta e l'allunaggio, quest'ultimo quantomeno come spettatrice. Sono sempre stata affascinata dalla luna, dalle stelle, dai pianeti, dall'astronomia e quindi mi sono sempre sentita parte di quell'esperienza, di quell'emozione; come se quella notte tra il 20 e il 21 luglio 1969 fossi stata anch'io trepidante davanti alla tv in attesa dello sbarco sul suolo lunare...
La più grande avventura dell'umanità.
Negli anni si è dibattuto (e si discute ancora) sulla veridicità dell'avvenuto allunaggio. I detrattori sono convinti che sia stata una messinscena e che i nostri eroi non siano sbarcarti in altro luogo se non in un set cinematografico ben mascherato da suolo lunare, ma poi nemmeno così tanto bene dal momento che i suddetti scettici sono convinti che la menzogna si possa riscontrare proprio nelle incongruenze presenti sulla scena dello sbarco. Probabilmente non sapremo mai com'è andata davvero. Ed è giusto così, del resto. Se di sbarco si è trattato... è il famoso balzo dell'umanità di Armstrong se si è trattato di un set di Hollywood... beh, dal momento che le uniche due cose che amo degli Stati Uniti sono la Nasa e Hollywood l'idea che siano una cosa sola... non mi dispiacerebbe, anzi!
Ma in fondo, perché farci smettere di sognare con un brusco risveglio? L'allunaggio ha segnato un'epoca e ci ha influenzati molto più di quanto possiamo immaginare, e allora perché rompersi il cervello per scoprire quale sia la verità? Perché distruggere un sogno così bello? Del resto, il genere umano ha creduto per secoli e millenni a falsità deleterie e criminali (e vi crede ancora)... quindi non vedo perché dovrebbe accanirsi su un sogno che seppur fosse falso non arreca danno a nessuno.
E poi i sogni non sono tutti falsi?
Se fossero veri non sarebbero sogni...





venerdì 17 luglio 2009

il futuro nelle nostre mani, solo nelle nostre mani


"Se ci sarà un futuro sarà solo in base a quello che le donne sapranno fare"
(Rita Levi Montalcini)

domenica 12 luglio 2009

diritto alla rete!

C'è chi vorrebbe zittire, omettere, nascondere, tagliare, censurare.
C'è chi, invece, desidera esprimersi, raccontare, gridare, far circolare idee.
C'è la più grande invenzione dei tempi recenti: uno strumento formidabile in grado di far circolare idee e di permettere che la comunicazione di tali pensieri valichi confini "fisici" altrimenti impossibili.
C'è chi ha combattuto ed è morto per rivendicare il diritto alla libera espressione dei propri pensieri...
Da che parte vogliamo schierarci noi?




Non permettiamo mai, mai a nessuno di dirci "questo non lo si può dire": la libertà, anzitutto, si trova dentro di noi... e quella no, no, nessuno può togliercela.
Non lasciamoci imbavagliare mai!
Aderite tutti allo sciopero dei blogger del 14 luglio.

martedì 7 luglio 2009

il decalogo anti-molestie

Qualche utile consiglio per evitare molestie e altre situazioni sgradite. Ricordando sempre che non bisogna tacere, ma farla pagare a quegli schifosi!

Estate, caldo, le città si svuotano. Per le donne questo è il periodo più rischioso per i brutti incontri. Senza arrivare ai casi tragici di violenza sessuale da cronaca nera, può capitare a tutte di diventare oggetto di molestie di vario genere: dal complimento pesante al semaforo, alla proposta insistente fino al contatto fisico sui mezzi pubblici o all'atto esibizionista.
In tutti i casi il molestatore conta sulla complicità del silenzio di una vittima psicologicamente indifesa. Secondo il Prof. Paolo G. Zucconi, Neuropsicologo e Sessuologo Clinico Specialista in Psicoterapia Comportamentale e cognitiva
, è proprio la mancata reazione a favorire l'innescarsi di un'escalation di aggressioni fisiche e psicologiche da cui diventa sempre più difficile sottrarsi. Ecco l'importanza di una giusta reazione da parte della vittima, al primo segnale di pericolo. Perché
la legge ci tutela sì, ma a posteriori e su querela. E' importante dunque preparasi preventivamente ad affrontare possibili situazioni spiacevoli, con un repertorio di risposte che aiutino a bloccare la molestia sul nascere, con conseguente incremento del senso di autostima personale.


10 mosse pratiche anti-molestie


1. Reagisci tempestivamente al primo segno di invasione della tua privacy per evitare che la non reazione venga colta come un segno di debolezza tale da indurre il molestatore a continuare la sua opera più pesantemente.

2. A richieste moleste specifiche evita di rispondere in modo troppo generico offrendo al molestatore una speranza di raggiungere il suo scopo.

3. Ogni qual volta che non sei d'accordo con le proposte del molestatore di' apertamente e decisamente di no senza alternative.

4. Di' di no guardando il molestatore, tranquillamente e seriamente, negli occhi ed usa un tono di voce deciso e sufficientemente alto.

5. Di' di no senza giustificazioni cioè senza sentirti in dovere di dire perché non accetti la sua proposta

6. Rispetto allo sproloquio e alla volgarità gratuita e disturbante va detto apertamente, direttamente, decisamente e tempestivamente al molestatore che tale comportamento ti infastidisce e che desìderi che la smetta.

7. In caso di insistenza da parte del molestatore ripeti, in modo conciso ma fermo e tranquillo, come un disco rotto il tuo rifiuto (preferisco di no, non mi va) oppure il desiderio di smettere (basta, finiscila!) finché l'altro non modifica il suo atteggiamento insistente.

8. In caso di molestie tattili attiva un contatto oculare intenso, fulminante e cattivo, poi grida con tonalità vieppiù crescente: vergognoso, giù le mani!

9. Davanti ad un esibizionista evita di fare il suo gioco urlando ed insultandolo (è proprio quello che cerca) ma piuttosto ti conviene guardare con indifferenza dicendo: ho visto di meglio

10. In ogni caso concentrati sul comportamento molesto e sgradevole dell'altro piuttosto che farti preconcetti e dar giudizi, sulla persona che attua il comportamento sgradevole.

(fonte: donne.virgilio.it)

Personalmente per scoraggiare certi individui passerei a ben altre maniere... l'unico linguaggio che certa gentaglia capisce...