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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

martedì 30 giugno 2009

non esiste una sola verità


sabato 20 giugno 2009

mai avere rimpianti!


venerdì 12 giugno 2009

vive la révolution!

Così Gheddafi questo pomeriggio all'incontro con una delegazione di donne del mondo politico e imprenditoriale italiano all'Auditorium:
"C'è bisogno di una rivoluzione femminile mondiale costruita su una rivoluzione culturale"
Tranquillo, ci sarà questa rivoluzione al femminile. E saranno dolori per tutti voi...

lunedì 8 giugno 2009

è lo scrivere che sceglie te e non tu lo scrivere


"Se non ti esplode dentro a dispetto di tutto, non farlo. A meno che non ti venga dritto dal cuore e dalla mente e dalla bocca e dalle viscere, non farlo. Se devi startene seduto per ore a fissare lo schermo del computer o curvo sulla macchina da scrivere alla ricerca delle parole, non farlo. Se lo fai solo per soldi e per fama, non farlo. Se lo fai perché vuoi delle donne nel letto, non farlo. Se devi startene lì a scrivere e riscrivere, non farlo. Se è già una fatica il solo pensiero di farlo, non farlo. Se stai cercando di scrivere come qualcun altro, lascia perdere. Quando sarà veramente il momento, e se sei predestinato, si farà da sé e continuerà finché tu morirai o morirà in te. Non c'è altro modo. E non c'è mai stato".
(Charles Bukowski)

giovedì 4 giugno 2009

sento puzza di...

Vi riporto questo "interessante" articolo...




Roma, 24 maggio (Adnkronos Salute) - Donne-Salomè a spasso per la Penisola, troppo libere, disinvolte, scollate e ambigue. Ma soprattutto protagoniste in camera da letto. Un atteggiamento sile "Sex and the City" che le trasforma in calamite sessuali, "capaci di far perdere la testa a un uomo, fino a spingerlo alla violenza". Insomma, alle volte le vittime "possono dare la colpa a loro stesse per l'aggressione subita". Tanto che, "se fossero meno provocanti, le violenze sessuali si ridurrebbero in modo drastico". Questo più o meno è il pensiero del 56% degli uomini italiani. Ma anche a sorpresa del 33% delle donne e addirittura del 74% dei giovani, svelato da un'indagine realizzata dall'Airs (Associazione italiana per la ricerca in sessuologia) per ricostruire le dinamiche in gioco "Dalle molestie sessuali allo stupro".
"Un lavoro - spiega il presidente dell'Airs, Franco Avenia, anticipando i risultati preliminari della ricerca - che portiamo avanti da due anni e che sta arrivando a conclusione. Abbiamo sottoposto un questionario ad hoc a 3mila persone, per individuare le principali variabili all'origine della violenza sessuale nei confronti delle donne, sondando ambiti finora inesplorati in Italia. Un lavoro che ha avuto, tra gli altri, il patrocinio della Presidenza del consiglio dei ministri, del Comune di Roma e dell'università di Milano, facoltà di Criminologia". E che ha scoperchiato un mondo di preconcetti, miopia e ignoranza.
I ricercatori hanno elaborato due questionari originali (uno per gli uomini e uno per le donne), e per ora hanno analizzato i dati preliminari, relativi a 1.647 persone. "Si tratta di una sorta di exit-poll, con i risultati parziali, relativi solo ad alcuni argomenti. Numeri che però già mostrano evidenze significative". Per l'analisi definitiva bisognerà attendere l'autunno.
L'analisi dei dati raccolti, sotto la supervisione dell'Airs, viene effettuata da sociologi, sessuologi, psicologi, psichiatri, criminologi, mass-mediologi. "Fra le risposte che ci hanno sorpreso e sconcertato maggiormente - prosegue Avenia - c'è questa sorta di colpevolizzazione della vittima". Alla domanda 24 ("Secondo lei, le donne sono spesso libere e ambigue sessualmente e ciò le rende alle volte responsabili della violenza sessuale che possono subire?") il 55,8% degli uomini ha risposto affermativamente, come pure il 43% delle donne e il 75% dei giovani.
"Dunque non mi stupisce troppo che poi - prosegue il sessuologo - il 56% dei maschi pensi che, se le donne fossero meno provocanti, la violenza sessuale nei loro confronti diminuirebbe. Ma certo lascia perplessi il fatto che la pensi così il 33% delle donne e il 74% dei giovani". In barba al successo delle eroine newyorkesi di celluloide, protagoniste anche di un recente film. "Ci aspettavamo una piccola percentuale di giudizi di questo tipo, ma non certo dati simili. Che - sottolinea Avenia - dovrebbero avviare una seria riflessione".
Dal sondaggio emerge che spesso le mura domestiche sono teatro di violenza, anche per ignoranza. Sembra, infatti, che per il 15,7% degli uomini e il 10% delle donne il sesso fatto con moglie e fidanzata contro la sua volontà non è considerato una violenza.
Dati estremamente preoccupanti, secondo Avenia. Specie se letti insieme a quelli che fotografano le idee sulle molestie sessuali. "Sguardi, fischi e atteggiamenti che mettono a disagio la vittima per il 50% degli uomini non sono molestie. Un'idea condivisa dal 43% delle donne, che dunque non sa di potersi difendere". E i giovani? "Sono i più ingenui: per il 57% queste molestie non sono tali", prosegue il sessuologo.
Insomma, nella cultura italiana la gravità di parole, sguardi e allusioni esplicite viene "pericolosamente sottovalutata, anche dalle donne. E' un problema culturale - sottolinea - dal momento che almeno un intervistato su tre sottovaluta la minaccia implicita in parole e gesti aggressivi dal punto di vista sessuale". Certo, "la nostra società è cambiata, e per molti adulti non è più un tabù usare il torpiloquio nella conversazione. Ma allusioni pesanti e un linguaggio irrispettoso devono far risuonare un campanello d'allarme nelle potenziali vittime", conclude l'esperto.
***
Penso che sia inutile che io commenti questi dati, vista l'idiozia evidente degli stessi. Ma accidenti, se non ho ragione quando denuncio la mentalità gretta e niente affatto illuminata della società italiana! Quando dico che non siamo migliori di certi Paesi del mondo in cui la donna è evidentemente in situazione di inferiorità e discriminazione. Solo che noi occidentali siamo più abili a NASCONDERE la nostra vera natura... sotto un'aura di civilizzazione che non abbiamo... e per questo siamo più subdoli! Che buona parte della società italiana pensi queste stronzate oltre ad essere ridicolo... è GRAVISSIMO! Perché questa percezione "della donna tentatrice e giustamente vittima per questo" era roba che circolava in Italia fino a 30 anni fa! Quando non c'era una legge sulla violenza sessuale! Quando ai processi giudici e avvocati umiliavano le vittime! Quando ai mariti era riconosciuto il delitto d'onore! Quando una donna stuprata se sposava il suo aguzzino permetteva a quest'ultimo di vedere eliminate tutte le accuse! Questa è la VERA FACCIA dell'Italia, signori miei! Questa! E le battaglie di civiltà di donne come Tina Lagostena Bassi sono solo servite a far finire lo sporco di questo sistema sotto al tappeto... un tappeto che se alzato svela tutto lo schifo che cela maldestramente.
Questi dati sono preoccupanti e disgustosi! E se fosse vero così... se questo meccanismo fosse reale... beh, potrebbe essere applicato a tutti gli argomenti; ad esempio se "le donne scollacciate se la cercano", potrei anche pensare che "il soldato che va in guerra e muore in battaglia se l'è cercata dal momento che andando in guerra SAPEVA che poteva anche morire". E' lo stesso ragionamento, belli miei! Solo che il soldato viene (giustamente) pianto e la donna viene additata e guardata con sospetto.
E poi vorrei domandare un'altra cosa a questi scienziati che hanno partecipato al sondaggio: se pensate che le vittime se lo cercano... questo vale anche per i bambini che vengono disgustosamente violati?? Anche i bambini sono ambigui e provocanti??
Non nascondete la vostra indegnità e bestialità dietro a giustificazioni che fanno acqua da tutte le parti, perché con me non attacca!
E come ripeto sempre: anche se una donna andasse in giro nuda nessun uomo avrebbe diritto o sarebbe giustificato a metterle anche un solo dito addosso.
Concludendo sugli scienziati che hanno partecipato al sondaggio:
- Il 56% dei maschi che dà la colpa alla donna: fosse per me a questi signori gli toglierei il diritto e la libertà di espressione!
-Il 33% di donne che la pensa come sopra: farei vedere a queste signore cosa significa, come si sentivano umiliate e dileggiate le vittime nei processi per stupro 30 anni fa, quando avvocati/giudici chiedevano alle donne se avevano provato piacere durante la violenza... e poi vorrei vedere se questo 33% la penserebbe allo stesso modo!
-Il 74% di giovani concorda: devo rammentare le "mirabili imprese" di cui si fregia la "meglio gioventù italiana"?? Una manica di avvinazzati senza cervello e senza morale dediti all'autodistruzione! Tanto che mi vergogno di esservi accostata per questioni generazionali!

martedì 2 giugno 2009

il mio 2 giugno

2 giugno 1946.
L'Italia al voto sceglie la Repubblica.
63 anni fa per la prima volta è stato riconosciuto alle donne il diritto di voto.
Questo è il MIO 2 giugno.