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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

sabato 28 febbraio 2009

centrali nucleari?? costruitele nelle camere di casa vostra!

http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/ambiente/nucleare2/berlusconi-sarkozy/berlusconi-sarkozy.html
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http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/ambiente/nucleare2/contro-nucleare/contro-nucleare.html
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http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_901940844.html



Protesto contro il nucleare in Italia!

venerdì 27 febbraio 2009

oggi nuova presentazione del mio romanzo


Oggi sarò impegnata in una nuova presentazione del mio romanzo!
Minimal Forum Roma
Alla libreria "Le storie"
Via Giulio Rocco 37
(nei pressi di Roma Tre)
Alle ore 18,00

lunedì 23 febbraio 2009

maschilismo delenda est!


Bella, stai al tuo posto

«Alle donne proibirei la patente e il fumo» una frase dell'iraniano Ahmadinejad? No, del 27enne calciatore dell'Arsenal Andrei Arshavin. «L'uomo fa l'uomo e dà la guida spirituale, la donna nutre e alleva i figli», parola di imam? No, di Povia

Parità di diritti un bel niente. Gli uomini, pari requisiti e livello, guadagnano ancora di più delle donne. Molto di più. Quando in casa arrivano i figli, è sempre lei a doversene occupare. Lavori domestici? Manco a parlarne. Stereotipi sulle donne al volante come se piovesse. Se una fa carriera: "l'ha data". Se è arrabbiata: è mestruata o uterina. Per non parlare dei dati sulle violenze domestiche e gli stupri, drammaticamente in crescita. Per le donne non è un bel periodo. Non solo in Afghanistan o in Iran, anche in Europa. Un maschilismo molto poco latente serpeggia pericolosamente ed è ora di reagire, soprattutto a certe dichiarazioni.
«Se ne avessi il potere proibirei alle donne di avere la patente. Uomo e donna per me appartengono a due specie differenti [...] Non sopporto le donne che fumano e quelle che mentono. Mi piacciono quelle alte, magre e con i fianchi stretti. Se una è così posso anche fare a meno di esaminarne il seno. Non ho preferenze sul colore dei capelli, quello che mi importa sono le buone maniere e lo stile». Non è una frase dell'iraniano Ahmadinejad, ma del 27enne miliardario e calciatore dell'Arsenal Andrei Arshavin. «L'uomo fa l'uomo e dà la guida spirituale, la donna nutre e alleva i figli. E insieme formano equilibrio e stabilità. Oggi, però, nessuno vuole fare la sua parte». La predica di un imam? Neanche per sogno. È la dichiarazione rilasciata dal cantante sanremese Povia alla rivista Vanity Fair.
«Ci sono pecore buone e cattive. Quelle buone danno tanta lana, fanno tanto latte e tanti agnelli. Quelle cattive non mi interessano, non le saprei riconoscere a meno che essere cattive non significhi fare poca lana, poco latte e pochi agnelli. Indipendentemente dal fatto che siano tutte buone, so per certo che sono di una razza diversa dalla mia e so per certo che molti sanno che le pecore appartengono ad una razza diversa. Anche le donne». Donne come pecore, è questa la frase che campeggia sul sito Maschilisti.com. E non è neppure un pensiero di nicchia.
La donna non deve lavorare, deve occuparsi della casa, deve fare figli e crescerli, dev'essere uno spiccato esempio di moralità (mentre gli uomini, si sa, hanno istinti legittimi da soddisfare), dev'essere bella ma non provocante, non deve fumare e neppure avere la patente. Tra quanto chiederanno che ci venga tolto il diritto di voto?
Un paio di giorni fa, su Libero Donna, ho trovato questo grazioso articoletto. Immaginate la mia gioia nel leggerlo! E immaginate, in seguito, le mie considerazioni...
IL MASCHILISMO DEVE ESSERE DISTRUTTO! E io non mi tirerò di certo indietro!
Io non sopporto gli uomini che… uomini che… uomini che… ehm… io non sopporto gli uomini. Punto.
Certo che apparteniamo a specie diverse: gli uomini appartengono alla parte NON evoluta dalla specie, infatti!
Il titolo del post fa il verso a una famosa frase “Carthago Delenda est”, che Catone il Censore adoperava spesso, significa Cartagine deve essere distrutta. Ebbene, Catone il Censore era un grande misogino, addirittura soleva ripetere spesso questa “perla”: “se le donne non esistessero gli uomini avrebbero dimestichezza con gli Dei”. Io gli avrei tanto voluto rispondere così: “Bello, se non c’erano le donne voi da mo’ che eravate estinti… perché vi partorivate da soli, sennò?”. Non trovate che sia affascinante che duemila anni dopo Catone, misogino, sia io a riutilizzare la sua celebre frase per dichiarare che il maschilismo deve essere distrutto??!! Sono proprio una strega e adoro esserlo!
Sapete... gli insetti che vanno schiacciati, ecco! O i maschilisti convinti evolvono di cervello... o saranno schiacciati, non ci sono alternative! Non vorrei assolutamente che la "teoria dell'evoluzionismo di Darwin" segnasse una nuova tappa imprevista... che la "selezione naturale" compisse un picco tutto da scoprire...
Mi sono spiegata, no??!!
MASCHILISMO DELENDA EST!!!

domenica 22 febbraio 2009

pillole musicali festivaliere


Anche quest'anno l'abbiamo sfangata col festival di Sanremo. Non farò recensioni, giudizi o considerazioni sulla kermesse: non mi competono. Voglio solo riportare un paio di strofe di canzoni in gara che mi hanno particolarmente colpita.
***
"E’ un paese l’Italia di ragazze stuprate
Dalle carezze di un branco cresciuto
Dentro gabbie dorate"
(Masini - L'Italia)
Questa strofa è emblematica: sapete, quando dicono che il cane/i sono di "buona famiglia"?? Ebbene, sono proprio quelli di "buona famiglia" che ammazzerei per primi, dal momento che sono i primi delinquenti.
***
"Per le vergini vendute come carne da macello
Per ogni donna che ha un uomo che non la ascolta
Ce l’hai un attimo per me? Perché c’è troppo bisogno di aiuto
Ti prego dimmi mentre il mondo piange Dio dov’è"
(Gemelli Diversi - Vivi per un miracolo)
Mi domando, con costanza sempre più sospetta, come mai Chi di dovere ha voluto tanto e tale disparità fisica tra uomini e donne, facendo sì che la donna fosse destinata a soccombere all'uomo a causa della sua meno "prestanza fisica", ben consapevole fin da principio che l'uomo - vista la sua indegnità - avrebbe usato la sua supremazia fisica non di certo per scopi nobili. Dinanzi tale violenza a Chi mi devo appellare per avere giustizia?
***
Le donne non sono mai sole
Sanno che c’è qualcuno che le amerà
E quando piangeranno, e quando soffriranno
Sanno che in fondo ad una lacrima c’è una forza
Sarebbe bello volare via, adesso
Vedere il mondo da lassù
Gridare contro l’indecenza
Contro chi ruba la speranza
Per ogni donna c’è una stella e un desiderio arriverà
Le donne vivono d’amore
Segreti, labbra rosse ma con dignità
Quando lavoreranno, quando ti stupiranno
Sanno trovare forza in un ritorno
A volte siamo come il mare
Che abbraccia forte la città
Noi che cerchiamo la coerenza
Ad occhi chiusi in una stanza
Con la certezza che ci passa, vedrai domani passerà
Gridare contro l’indecenza
Contro chi ruba la speranza
Per ogni donna c’è una stella ed un desiderio arriverà
Le donne non sono mai sole
(Silvia Aprile - Un desiderio arriverà)
Non è il mio genere musicale, questo. Affatto. Ma è un testo che parla delle donne e del loro mondo (anche se in maniera piuttosto banale) e questo non posso che apprezzarlo: biosgna parlare di più delle donne, del loro sentire, delle loro vicende. Perché si parla ancora troppo poco e male di donne e questo spiana la strada alla violenza e discriminazione.
***
"Come può un uomo uccidere con il suo Amore
E pensare di consolarsi… perché è stato un errore…"
(Patty Pravo - E io verrò un giorno là)
Già, me lo chiedo anche io come possa un uomo uccidere col suo amore. Forse perché non è amore?
***
Meno male che durante la kermesse c'è stata Sincerità, Spiove il sole, Come foglie e Buongiorno gente....

venerdì 20 febbraio 2009

cuando la vida es muerte: appello per il testamento biologico


Qualche giorno fa mi è arrivata questa mail.
Carissima/o,
grazie per la tua adesione all’appello per il diritto alla libertà di cura sul sito www.appellotestamentobiologico.it, e grazie perché, anche con il tuo contributo, abbiamo già raggiunto quasi 100.000 firme!
Ti scrivo per chiederti un ulteriore sforzo per questa importantissima causa. Nelle prossime settimane il testamento biologico sarà al centro del dibattito in Parlamento, e la maggioranza intende approvare una legge che limita la libertà di scelta del cittadino imponendo alcune terapie, come l’idratazione e l’alimentazione artificiale. Le dichiarazioni anticipate di trattamento non saranno vincolanti: spetterà sempre al medico l'ultima parola. Qual è allora l’utilità di questa legge, se non si garantisce al cittadino che la sua volontà sia rispettata? La verità è che il ddl della destra è stato scritto per rendere inapplicabile il ricorso al testamento biologico. Oltretutto, la dichiarazione dovrà essere stipulata davanti ad un notaio, e rinnovata con cadenza triennale: vi immaginate cosa significa andare ogni tre anni davanti a un notaio accompagnati dal proprio medico di famiglia? Al contrario della nostra proposta poi, non è presente nemmeno un cenno alle cure palliative, all’assistenza ai disabili, alla terapia del dolore.
Ti chiedo dunque di diffondere il più possibile l’appello, invitando tutti i tuoi contatti a sottoscriverlo: dobbiamo mobilitarci immediatamente per raccogliere centinaia di migliaia di adesioni e difendere il nostro diritto costituzionale alla libertà di cura. Se saremo tanti, il Parlamento non ci potrà ignorare. Nel prossimo dibattito in Senato il mio impegno personale è quello di dar voce alla vostra opinione, che credo coincida con quella della maggioranza degli italiani. Che vogliano utilizzare ogni risorsa della medicina o che intendano accettare la fine naturale della vita, i cittadini vogliono essere liberi di scegliere.
Ti ringrazio infinitamente e conto su di te per far circolare il più possibile l’appello,
Ignazio Marino

sabato 7 febbraio 2009

klaatu barada nikto!


"Se la nostra pressione sulla Terra continuerà a crescere ai ritmi attuali, intorno al 2035 potremmo avere bisogno di un altro pianeta per mantenere gli stessi stili di vita". E' l'allarme lanciato da James Leape, direttore del WWF internazionale. Questo è il duro monito contenuto nell'ultima edizione del Living Planet Report del WWF, la principale analisi dello stato di salute del pianeta.
La domanda di risorse naturali è di circa un terzo più di quanto il pianeta possa realmente sostenere. Un grosso "spicchio" di Terra sotto forma di acqua, suolo fertile, foreste, risorse ittiche, che l'umanità consuma freneticamente ma che non fa in tempo a rigenerarsi (sempre più aree del pianeta stanno andando verso uno stato di stress idrico permanente o stagionale). Nel 1961 eravamo ancora in "credito" col pianeta, ora siamo in "recessione". (fonte: Metro)
Sapete quei film di fantascienza in cui, ad un certo punto causa collasso della Terra, si deve andare alla conquista di altri pianeti del Sistema Solare per il bene del genere umano?? Ebbene, presto non lo vedremo più al cinema...
Se continuiamo con questo andazzo... dovremo farlo davvero: giacché siamo vicinissimi così a distruggere definitivamente la Terra; insomma, il clima impazzito, il fatto che "non ci sono più le mezze stagioni", le catastrofi naturali saranno niente... rispetto a quello che incombe sul futuro di pianeta. E sapete una cosa?? Sarà esilarante quando tutto questo avverrà (perché avverrà indubbiamente), poiché rimpiangeremo di non aver dato retta a chi gridava alla minaccia dei cambiamenti climatici (ed è stato deriso, preso per pazzo), rimpiangeremo di non aver investito in una politica di salvaguardia del pianeta come si deve, rimpiangeremo di non aver firmato il protocollo di Kyoto (e, meglio ancora, di averlo osteggiato con tutti i mezzi possibili...). Dunque, quando la Terra collasserà definitivamente... ahhh, quanto avremo da rimpiangere! E il bello è che SARA' TROPPO TARDI. Certo, è ipotizzabile, quindi, che per allora (ma non manca poi tantissimo) verranno organizzati quei famosi "viaggi spaziali come al cinema" per colonizzare Marte o Giove o chissà che altro; scommetto che ci lavoreranno - diciamo quelli della Nasa - con grande impegno per progettare al meglio il "trasloco intergalattico" di cui avremo bisogno. E sarà appagante notare che saranno proprio coloro che con più convinzione, in passato, hanno osteggiato il famigerato protocollo di Kyoto ad essere i primi e i più solleciti a partire alla volta della "conquista del Sistema Solare"! Come una nuova conquista del West... solo con più stelle e meno canyon...
Sto scherzando, tranquilli... ma non troppo. I dati sulla condizione attuale del pianeta sono sempre più sconfortanti e allarmanti e, nonostante ciò, continuiamo imperterriti a sovraccaricare questo pianeta già ridotto ora "con le pezze al culo", come diciamo a Roma. Forse dovremmo prendere, finalmente, in esame seriamente l'emergenza... perché di emergenza si tratta. Prenderla in esame prima che sia troppo tardi. O prima che un alieno con un grosso robot ci venga a dare il suo Ultimatum.

giovedì 5 febbraio 2009

la verità, tutta la verità sulle mamme lavoratrici

Vi riporto questo articolo della giornalista Orietta Cicchinelli "Donne-madri dimenticate la carriera!".



Una lettera di dimissioni già firmata, ma con la data in bianco. Me la sbatte sotto il naso la mia amica Teresa, 25enne segretaria in un'impresa romana. "Il capo non si fida - spiega lei - teme che, avuto il posto fisso, mi sposi e mi metta a figliare, come ha fatto la mia ex collega...". Storia come tante, troppo "normale" in una società che predica la parità tra i sessi e invita i suoi figli a moltiplicarsi. Oggi la discriminazione è più forte, perché serpeggiante, subdola, malcelata dietro mille maschere. Lo sanno bene le donne che "pretendono" di lavorare, metter su famiglia e, magari, fare pure carriera. Altro caso toccato con mano. Laura, neo-laureata in Giurisprudenza a cui un prof de La Sapienza propone di affiancarlo negli esami come assistente. Tutto ok, finché lei non decide di sposarsi e il prof la liquida. Laura ci piange un po' su, ma non protesta. Si sposa e fa 2 figli in 3 anni, rinunciando al sogno universitario. Oggi fa la correttrice di bozze. Rimpianti? Chissà...
Poi c'è la mia amica del cuore Gianna, 33 anni, segretaria di un costruttore. Colonna dell'ufficio, ma a quale prezzo? "Ho lavorato anni in nero - racconta - poi, rimasta incinta, il capo mi ha assunta, così la mia maternità era a carico dell'Inps. Finita la copertura, mi ha licenziata, poi riassunta con diverso contratto. Dopo 3 anni sono rimasta di nuovo incinta e mi ha costretta a lavorare, tra nausee e mal di schiena, fino a una settimana prima del parto. Una volta nato il bimbo? Mi portavo il lavoro a casa. L'allattamento? Scherziamo! Permessi per malattie dei bambini? Fantascienza!".
Infine, Cris, sui 40, lavora da anni in un'azienda farmaceutica. La sua carriera è stata interrotta con l'arrivo del primo bimbo. "Alla ripresa - spiega - mi avevano cambiato mansione e ufficio. Poi, in attesa del secondo figlio ho subito un vero mobbing: ero trattata come un'appestata. Ho ottenuto, a fatica, il part-time a 6 ore... Da gennaio l'aut-aut: il lungo orario o il part-time a 4 ore. Non ho avuto scelta: almeno potrò ancora andare a prendere i bimbi a scuola". E la lista d'ignobili ricatti potrebbe continuare all'infinito, tra carriere stroncate, mansioni ridotte, mobbing tout-court, davanti ai quali in tantissime piegano la testa, in una società sempre meno a misura di famiglia. E, ditemi, dalle vostre parti come va? Guardatevi intorno, quante Cris, Laura, Gianna e Teresa conoscete?
Su questo argomento, in precedenza, vi avevo già segnalato lo spettacolo della Cortellesi "Gli Ultimi saranno ultimi". Sapete, quanti commenti potrei fare su tutto questo! La rabbia che mi monta dentro è al limite dell'apocalittico. Io non sono di quelle svampite che pensa di aver raggiunto la parità solo perché, rispetto al passato, ha ottenuto il diritto di stare in bikini in tv. Io lo so benissimo che oggi, in questa società, in questo Paese, in questo sistema NON c'è la parità. Che noi donne siamo ancora discriminate... e lo siamo in maniera più aberrante del passato: giacché 30 anni fa era sotto alla luce del sole la discriminazione... mentre oggi è NASCOSTA e quindi è più subdola dal momento che ci illude di una parità che non esiste. E ci illude (facendoci vantare in maniera impropria) di un "grado di civilizzazione" raggiunto in questo Paese che non abbiamo affatto. Siamo un Paese da Terzo Mondo e ci riempiamo la bocca di essere "la quinta potenza industriale"! Sapete che cosa ci dovete fare con la vostra potenza industriale?? Ficcatevela...
Questo è un sistema maschilista, arretrato culturalmente, arenato a una concezione dei ruoli di uomo e donna arroccati a consuetudini e tradizioni criminali e logore! Un sistema in cui l'ipocrisia regna sovrana e ci fa tutti suoi schiavi... anzi, che ci fa tutte sue schiave! Certo che io non saprei come definirlo, più gentilmente, un sistema che mette i bastoni tra le ruote in questo modo alle donne che lavorano e desiderano crearsi una famiglia: donne che hanno studiato, donne preparate, donne capaci... donne discriminate e licenziate in quanto tali! Insomma, l'esser donna non dà diritto al sogno di fare carriera come può permetterselo un uomo! L'esser donna significa essere buttata fuori se rimani incinta o addirittura se semplicemente ti sposi!
Terzo Mondo, ecco come lo chiamo un Paese che agisce in questo modo! Laddove le donne vanno incontro alla discriminazione più becera, bassa e aberrante che ci possa essere: essere valutate negativamente perché generano i figli! Siccome una donna, a un certo punto, può anche pensare di fare un bambino... allora deve essere eliminata, messa su una strada, cacciata!
Sapete una cosa?? Fa bene la mantide religiosa, ha capito tutto!
E devo aggiungere che i "santoni a difesa del Valore della Famiglia" come sono bravi ad impennarsi quando si ridiscute la centralità, il ruolo e le diverse espressioni della famiglia oggi... ma mai che qualcuno di questi santoni rifletta su come viene discriminata una donna che per crearsi una famiglia viene costretta a rinunciare alle sue aspirazioni! Mai che qualcuno si fermi a pensare che le donne lavoratrici vanno tutelate meglio... giacché così facendo forse la famiglia ne gioverebbe... dico forse...
Siamo un Paese da Terzo Mondo e quel misero 46% di donne lavoratrici in Italia incombe sempre più minaccioso: peggio ci sono solo la Turchia e il Messico, sapete??
Concludo con una breve riflessione tratta da un articolo di Ritanna Armeni, scrive: "... Qualcuno ha detto che questo che si è aperto è il secolo delle donne, quello in cui finalmente avranno il potere che è stato loro negato per millenni. Non sappiamo se è vero. Sappiamo che ci provano e che questi anni che stiamo vivendo sono intanto sicuramente gli anni della resistenza e della caparbietà femminile".