Avidamente allargo le mie mani. Dammi il mio dolore, cibo quotidiano.
(Alda Merini - 1931 - 2009)

- A tutte le donne
Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l'emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d'amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d'amore.
Alda Merini















6 commenti:
Addio Alda Merini, resa immortale dalle tue splendide poesie.
ne hai scelta una favolosa... anche se forse di alda non ce n'è nessuna che mi piace poco...
^______________^
buon inizio settimana
grazie Alda...
Addio Alda...e grazie per tutto ciò che ci hai donato!
quando stavo scegliendo quale poesia pubblicare da me ero indecisa tra quella che ho pubblicato (cara federica) e questa... poi ho optato per l'altra pensando che questa era proprio la tua! e non mi sbagliavo!
Federica: ehehehehehe! Hai ragione!!! E' un marchio di fabbrica, ormai!!!
;-)
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