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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

giovedì 23 luglio 2009

la principessa rifugiata

Principessa saudita ha un figlio dell'amante e fugge a Londra per evitare la lapidazione



Una principessa saudita, ricca e altolocata, sposata al solito marito anziano e potente durante un soggiorno a Londra si era innamorata di un uomo inglese non musulmano e aveva concepito con lui un figlio. Tornata a Ryad e scopertasi incinta aveva implorato il marito di concederle un nuovo soggiorno in Inghilterra. Rientrata a Londra la donna aveva partorito in gran segreto e consapevole del fatto di non poter tornare a casa, pena la lapidazione, ha avviato le pratiche per la richiesta di asilo.
In Arabia Saudita un fatto del genere è considerato un tradimento e un'onta e ciò avrebbe comportato sicuramente la morte per la donna; così da costringerla all'unica scelta possibile per salvare se stessa e il suo bambino: diventare una rifugiata nel Regno Unito. La donna, alla quale il tribunale ha garantito l'anonimato, ha ottenuto l'asilo politico dopo aver spiegato alla corte che in caso di ritorno nel suo Paese il suo adulterio sarebbe stato punito, secondo la sharia, con la flagellazione o la lapidazione (cosa aggravata dal fatto che il marito è un membro della casa reale di Saud).
Il suo caso non è l'unico: di cittadine saudite che per scampare alla vendetta delle famiglie e ai delitti d'onore chiedono asilo politico in GB ce ne sono state altre. Un precedente clamoroso si verificò nel 1977: la 19enne principessa Mishaal bint Fahd al Saud, fu uccisa con diversi colpi di pistola alla testa dopo aver confessato di aver avuto una relazione senza essere sposata. Nel 1980 un documentario suo suo assassinio, Death of a Princess, trasmesso dalla tv inglese scandalizzò l'opinione pubblica, provocando una crisi diplomatica tra Gran Bretagna e Arabia Saudita.
Nonostante casi del genere finiscano spesso con il mobilizzare l'opinione pubblica, le violenze sulle donne, gli abusi dei diritti umani e la persecuzione degli omosessuali in Arabia Saudita proseguono pressoché indisturbati: secondo Amnesty International, lo scorso anno nel Paese arabo ci sono state in totale 102 condanne a morte. E i delitti d'onore sono all'ordine del giorno: la scorsa settimana due ragazze di 19 e 21 anni sono state uccise di fronte al padre a colpi di pistola dal fratello perché avevano osato socializzare con uomini che non facevano parte della loro famiglia. (parti dell'articolo prese da il Messaggero)
Stiamo parlando di realtà in cui le donne stuprate cadono vittime del delitto d'onore da parte dei propri parenti maschi in quanto disonorate. Mentre lo stupratore (che spesso e volentieri è un cognato o un conoscente magari dei fratelli) la passa liscia, come se fosse encomiabile ciò che ha fatto. E' questo il mondo per le donne alle soglie del 3000! E a tutti fa comodo così. Beh, si dà il caso che a me non piace neanche per niente e sogno un giorno, un'epoca in cui tutto questo non avverrà più. Naturalmente ciò non accadrà con gli uomini che miracolosamente diventeranno civilizzati e rispettosi, no, questo è impossibile: sono secoli che proviamo a farli cambiare e invece di farlo... PEGGIORANO. Con questi non c'è speranza. Non cambieranno MAI, la loro mentalità non cambierà MAI e dal momento che non abbiamo intenzione di farci decimare e infine distruggere dalla loro sciocchezza, non ci resta che lavorare per un sistema in cui nessuna di noi debba temere più per la propria incolumità.
Io lo intravedo chiaramente come si presenterebbe un sistema pacifico per le donne.
Lo vedo nitidamente.
E lo bramo ardentemente.
Giacché, come dico sempre, la resa dei conti finale arriverà... e guai, guai, guai per chi avrà le mani colpevoli!

6 commenti:

katiu ha detto...

Mi sei venuta giusta in mente ieri sera, mentre sfogliavo le pagine del nuovo numero di Focus: c'è un articolo interessante sulle donne.

Per il resto .. la libertà in certi paesi è più di un miraggio. Peccato che il resto del mondo rimanga sempre lì a guardare senza muovere un dito.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Per il fatto di decimare le donne è anche controproducente visto che sarebbe ugualmente la fine dell'umanità
Beh,,,dai, intanto questa è finita bene. La battaglia di civiltà è ancora lunga però.
Un abbraccio.

pansy ha detto...

Che dire? E' un gran casino cara.....come dice Schiavi o Liberi: La battaglia di civiltà è ancora lunga!

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Lei almeno é stata fortunata ed é riuscita a rifugiarsi a Londra. Invece quante altre donne come tu stessa hai segnalato fanno una fine orribile.

E' un mondo che di civile ha oramai davvero ben poco.

Ormoled ha detto...

Quel tipo di mentalità non è degna degli animali, che effettivamente non si sognano neanche di tali atti. Io credo nell'evoluzione dell'umanità e seppur con un lunghissimo processo sono convinto che le cose cambieranno fra generazioni in quei posti. Intanto speriamo ci siano tante altre storie a buon fine. Ciao

Pupottina ha detto...

^________^

chissà come mai non compari con gli aggiornamenti nel blogroll ... avevo perso troppi tuoi post!!!

almeno questa storia parla d'amore. questa donna, nella sua sfortuna di essere costretta a sposare un anziano, ha avuto la fortuna di conoscere il vero amore... sebbene l'abbia messa nei problemi...