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Questa sono io in versione piratesca... (il terrore dei sette mari, oh yeah!!!)

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Ringrazio Isabella per la caricatura!
"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

Strega in difesa dei diritti delle donne!!!

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Per i lettori di tutto il mondo...

martedì 16 giugno 2009

un viaggio intorno alla donna degli anni 60 grazie alla penna di oriana


Nel 1960 L'Europeo invia Oriana Fallaci, assieme al fotografo Duilio Pallottelli, in Oriente per un'inchiesta sulla condizione delle donne. Da quel viaggio nasce Il sesso inutile - viaggio intorno alla donna. Partita alla ricerca di tracce di felicità... ne troverà be poca. In Pakistan, a Karachi, nota un "pacco rosso" una sposa bambina di neppure 14 anni... costretta ad accettare quel matrimonio suo malgrado tra le lacrime; laddove "la sposa non conta", laddove contano solo "i figli maschi", laddove le ragazzine da marito sono merce di scambio. Laddove "la donna serve per partorire" e basta. Laddove le donne velate sono infelici perché non sanno cosa c'è oltre il velo; scrive Oriana: "Più che un velo è un lenzuolo il quale le copre dalla testa ai piedi come un sudario". In India, a New Delhi, incontra Rajkumari Amrit Kaur, figura di grande potere, e le sembra che somigli a sua nonna; negli anni precedenti le donne indiane hanno combattutto per i propri diritti e "non sono più innocue farfalle, ma farfalle di ferro". In Malesia conosce le matriarche che vivono nella giungla: le uniche donne veramente felici che troverà nel suo percorso. Donne indipendenti, padrone della terra che coltivano in cui l'uomo, il marito è una figura subalterna, sottomessa, inutile. Donne che non si spaventano di farsi scrostare l'oro da un dente per assicurare un futuro, che sarebbe difficile altrimenti, al figlio maschio... perché nel loro sistema è l'uomo che porta la dote alla moglie, è l'uomo che rischia di essere sedotto e abbandonato dalla donna nella giungla. A Singapore incontra la scrittrice-medico Han Suyin, che sente subito amica, una donna bella, ricca, di successo... ma infelice nell'amore: il primo marito morto, il secondo grande amore il corrispondente americano Mark Elliot morto in Corea (storia che lei racconterà nel romanzo "L'amore è una cosa meravigliosa" portato al cinema con Jennifer Jones e William Holden come protagonisti). A Hong Kong parla sul treno con una donna dai piedi fasciati: "il feticcio sessuale più stupido inventato dagli uomini" come lo definisce Han Suyin... quando gli uomini chiedevano "la lunghezza dei piedi" prima di sposare una ragazza, una pratica barbara che portava le bambine già a 5 anni a vedersi fasciati i piedi, sempre più stretti finché le ossa non si rompevano e le dita si deformavano sotto la pianta del piede; costringendo le donne a saltellare invece che camminare normalmente. E lì ancora le Intoccabili, Tan-Ka, che vivono la loro vita sulle barche senza scendere mai. A Tokio non riesce a svelare la vera anima delle giapponesi; mogli mansuete e sottomesse o ragazze moderne in blu jeans? Mentre a Kyoto affronta il mistero delle geishe. Alle Hawaii cerca i segni, le tracce delle vere donne hawaiiane... che non troverà... se non in due vecchie ormai ridotte a pezzi da museo.
Il viaggio si conclude a NY dove il progresso ha reso la vita delle donne più facile. In cui le donne primeggiano con gli uomini e li superano, scrive Oriana: "La donna americana è un uomo". E' infatti una donna ambiziosa, emancipata, forte, indipendente... che nella sua ricerca di uguaglianza è quasi diventata un "mostro". Facendo riflettere Oriana sul fatto che nessuna delle donne incontrate fosse davvero felice: non la ragazzina sottomessa e nemmeno la donna emancipata. "Per la donna, sia essa ricca o povera, potente o sottomessa, non c'è scampo all'infelicità".
Un libro inchiesta che fa comprendere come gli "schemi" cui sono (state) sottoposte le donne siano prigioni.
Un libro che ha quasi 50 anni ma che è tragicamente attuale per molti versi. La vita delle donne è davvero più infelice di quella di un uomo? Certo, buona parte di tale infelicità va proprio imputata a quest'ultimo. La situazione in Pakistan non è cambiata di molto, come in India... e la donna occidentale? Un animale ambizioso e quasi maschile? Forse. E' un male? Forse. Eppure questo "mostro"... (che io non considero come tale) è il prodotto di secoli di discriminazioni da parte dell'uomo... ed è chiaro che qualsiasi donna, una volta libera, si sarebbe ribellata fino al punto di voler essere "come l'oppressore". E' sbagliato? Forse. Ma io non mi sento, non posso giudicare queste donne. Giacché saremo impegnate per tutta l'eternità a biasimare gli uomini.
Un libro da leggere! Non avevo mai letto qualcosa della Fallaci... ebbene, questo non sarà l'ultimo che leggerò!

11 commenti:

Federica ha detto...

se da una parte mi verrebbe voglia di leggerlo perchè riconosco i segni della passione che avevo trovato in un uomo e in lettera a un bambino mai nato... dall'altra sono rimasta troppo delusa dall'oriana della rabbia e l'orgoglio.

calendula ha detto...

prima di tutto bellissimo post, secondo io della Fallacci ho letto UN UOMO E HINSCIALLA ( caspita non ricordo se si scriva così) sono tutti e due meravigliosi, di questo non sapevo nemmeno l'eseistenza... grazie mille per il suggerimento !!!

katiu ha detto...

Purtroppo non oso commentare.
Un po' perchè la Fallaci, purtroppo o per fortuna, non la conosco come scrittrice, non ho proprio mai letto nulla malgrado a casa abbia, se non erro, "Lettera ad un bambino mai nato" (che forse aveva letto mia mamma).
Un po' perchè non mi è mai piaciuta come donna. Se da una parte si può ammirare la sua forza ed il suo coraggio nel lottare per i diritti delle donne, da una parte mi dava quasi fastidio quel suo sfoggiarlo così, come se fosse più una cosa da "show" che non una lotta per dei motivi veri e privati.




PS: se mi legge Maffy ..... sono rovinata!

articolo21 ha detto...

La Fallaci è stata una giornalista ed una narratrice strepitosa. Fai bene ad approfondirla.

frufrupina ha detto...

Ciao dolcissima dolce serata.

Maffy ha detto...

Continua, continua...
non ti fermare, continua a leggerla....

Ti sarai accorta quanto è attuale ciò che dice, nonostante fossero gli anni '60...

...e continuando a leggerla si può arrivare a capire anche la sua presa di posizione in La Rabbia e l'orgoglio e soprattutto nella Forza della ragione (e, nel mio caso, a condividere)....

Katiu... ti ho sentito..... ho già preparato i "soldatini"...

Silvia ha detto...

Fedrica: questo libro è del '61... quindi molto lontano dalle due ultime opere. Te lo consiglio!

Calendula: leggilo, leggilo, leggilo!

Katiu: confesso che per molti anni non ho letto nulla di lei, perché l'aggressività ostentata negli ultimi anni della sua vita m'infastidiva e mi disturbava. Ma ho pensato che fosse una cosa sbagliata avere questo pregiudizio senza "toccare con mano", quindi ho deciso di conoscere la sua opera... partendo dal libro che mi poteva essere più affine, come questo sul tema femminile. E ho trovato grande sintonia col suo pensiero e qualcosa in disaccordo. Ma ora che mi sono avvicinata a lei, voglio decisamente approfondire! Forse arriverò alle sue ultime opere più lentamente, visto che intendo recuperare per prima cosa "Un uomo", "Penelope alla guerra" e "Lettera a un bambino mai nato". Ma la "diffidenza" che avevo all'inizio su di lei... si è dissipata alla prima lettura de Il sesso inutile! Provare per credere!

Art21: lo farò!

Frufrupina: ricambio! :-)

Maffy: lo farò, recupererò piano piano ogni opera... così da poterla capire appieno e senza pregiudizi!

Le Favà ha detto...

La fallaci è brava. E molto. E comunque credo che lo leggerò. Di te mi fido ^_^

Silvia ha detto...

Paolo: grazie della fiducia! :-)

Rosa ha detto...

Non ho mai letto nessun libro della Fallaci e mai lo farò, sai perchè?
La signora è stata una delle più grosse bufale mai esistite sul pianeta terra.
Dietro agli scritti della Fallaci non ci sono né "gli ultimi", né gli immigrati, e tanto meno quella missione messianico-patriottica.
Questa donna è riuscita a creare il proprio mito, trasformando ogni suo gesto in spettacolo.
Lei che della povertà,non sapeva proprio nulla (dal momento che ha sempre vantato un patrimonio di svariati miliardi:la casa nel centro di Manhattan, le due case in Italia (di cui una di 23 camere), la tenuta che produce il Chianti e l’olio, le sigarette speciali, le collezioni del seicento-settecento e l’antiquario-libraio),si permetteva di prendere in giro gli immigrati che sbarcano morenti, sulle coste dell’Italia e di deridere un "figlio di Allah" costretto a vendere cianfrusaglie o a pulire i vetri ai semafori.
La signora era convinta che queste persone si divertono così, preferendo rischiare di morire in mare aperto, di essere sfruttati come schiavi, pur di invadere l’Europa.
Padre Carmine Curci, missionario comboniano in Africa, le rispose a tono : "Lei parla come una persona che abita ai piani alti di un grattacielo, vede e giudica le cose con la sua cultura di persona benestante del Nord. Non la sfiora nemmeno che altri punti di vista possano avere la stessa dignità culturale dei suoi. Il Sud è un'appendice, un incidente della storia da utilizzare per i propri interessi, al massimo per aiutare perché restino subalterni in eterno ai giochi economici occidentali. Noi missionari anziché al sesto piano abitiamo al piano terra, quello della gente comune. E ora addirittura stiamo emigrando nelle strade, dove cammina gente senza speranze e senza futuro degno di essere vissuto da esseri umani. E le assicuro che a leggere il mondo dal punto di vista di questa gente, si vedono cose in modo del tutto diverse dalle lenti di Bush che tanto piacciono alla Fallaci".

Mi dispiace ma io l'ho vista sempre così: una autentica ipocrita

Ciao
Rosa

Vele/Ivy ha detto...

Recensione impeccabile, veramente interessante ed esauriente: complimenti! A me piace molto l'antropologia (l'ho anche studiata all'università) e mi sembra che questo libro sia anche antropologico... mi hai "stuzzicato la mente", di sicuro lo leggerò.