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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

mercoledì 6 maggio 2009

ana non m'ama: la trappola terribile dell'anoressia

Anoressia, un drastico rifiuto. Parte con una dieta ma poi insegue una magrezza irraggiungibile: mancanza del ciclo e osteoporosi sono due sue conseguenze.
Bulimia, una dipendenza disperata dal cibo. Porta a ingerire e vomitare enormi quantità di cibo: non è subito visibile ma ha le stesse caratteristiche della tossicodipendenza.





Sono le prime della classe o le più brave sul lavoro, comprendono i rischi della scelta di non mangiare o vomitare ma si negano le cure, preferendo all'aumento di peso la morte. Hanno tra i 12 e i 25 anni e per loro, in Italia, anoressia e bulimia sono la prima causa di morte per malattia. Nel nostro Paese almeno 150-200 mila donne soffrono in modo grave di queste patologie. "A morire sono le giovani i cui casi si cronicizzano - spiega Roberto Ostuzzi, presidente della Società italiana per lo studio dei disturbi alimentari - perché su 100 malate, il 70% guarisce entro 5-6 anni, se curato bene". Fra il 30% che rimane, il pericolo maggiore è l'insorgere di complicazioni mediche e psichiatriche, che possono portare al suicidio. "Alcune muoiono - aggiunge Ostuzzi - perché il gran rifiuto del cibo sfugge loro di mano".
30% i casi di malattia molto resistenti alle cure o in stato di cronicità; 10% muoiono per suicidio o complicazioni dopo 10 anni di malattia; 20% muoiono per suicidio o complicazioni dopo 20 anni di malattia.
Colpiti anche bambini, donne mature e uomini.
Un boom di richieste di aiuto negli ultimi mesi, dopo un anno abbastanza tranquillo. Così Fabiola De Clercq, presidente dell'ABA, si è accorta di quanto i disordini alimentari stanno aumentando. "I nostri pazienti non sono più solo ragazze, ma anche bambini dai 9 ai 13 anni, di cui il 15% maschi - spiega - e uomini dai 40 anni in su: vengono qui denunciando bulimia e tossicodipendenze. E poi donne mature di quasi cinquant'anni".
Il racconto di una modella: "Io mi sedevo sulle mie ossa"
E' alta un metro e 76 e non sa quanto pesa, anche se la taglia 40 le sta giusta. G.P. vive a Milano, ha 25 anni e da sei lavora come modella. Da poco è guarita dall'anoressia, grazie all'aiuto dell'ABA. Ma prima, per un anno si è fermata: "Pesavo 36 chili, i vestiti mi cadevano addosso: avevo i lividi e le ossa di fuori e ai casting mi rifiutavano". Non trovava più gli abiti, se non quelli per le bambine di 9 anni, e per due anni non ha avuto le mestruazioni. Nella moda spingono all'anoressia? "Con me sono attenti, ma in agenzia ti misurano ogni giorno e appena notano una pancia più pronunciata o un fianco più grosso te lo fanno notare: il corpo è il nostro mestiere. L'anoressia non è così diffusa tra le modelle: attente al peso sono tutte, malate patologiche direi una su dieci". E' forte la spinta a dimagrire? "Dipende dai casting e dalla agenzie, però una forte pressione c'è. Ho sentito dire a una ragazza di 16 anni, straniera, che per avere un lavoro doveva perdere 5 chili in una settimana: in questi casi va a finire che si beve solo thè o si va a cercare i trucchi per dimagrire in fretta sui siti pro-anoressia".
"Sulle riviste, sui manifesti e nelle pubblicità: vedo una magrezza diffusa e un'istigazione a dimagrire", G.P. (fonte: Metro)
Diciamo che il business della moda lo farei fallire!





Anoressia: scomparire per essere viste

Gruppi di ragazze vestono solo taglie extra-small, odiano il cibo e sono unite nel rifiuto della realtà circostante. Un'indagine Eurispes rivela che sono 260 i blog che celebrano l'anoressia e indicano a 40 kg il peso ideale. L'età media delle autrici è di 17 anni, ma ci sono anche 12enni. Ogni anno 9 mila persone si ammalano di "alimentazione". E se la vita fosse anche bella e valesse la pena viverla, questa adolescenza? Se fosse voglia di attirare l'attenzione su di sé per essere ascoltate? Sparire nel corpo, nelle ossa per essere finalmente viste... questo è il meccanismo che spinge, secondo i medici, le giovani donne: ma rivolgendosi ai centri specializzati... se ne può uscire. Se ne deve uscire. Io chiedo ai genitori/amici di accorgersi del disagio di queste ragazze: non fingere di non sapere. Non esiste il "non sapere": giacché oggi tutti sappiamo tutto. Apriteli dunque, quegli occhi! Dovete aiutare le vostre figlie, sorelle, amiche.
40 kg secondo loro è il peso ideale: ma giunta a tale peso non ti accontenteresti... vorresti ancora di più... magari un altro kg, o forse altri 2... poi 3, 4, 5... e a quel punto sei nel baratro.
Fortunatamente non conosco l'anoressia, non ne conosco il meccanismo, soprattutto psicologico, che ti porta a rifiutare il cibo e poi ad ammalarti, ma so che l'indifferenza, l'essere abbandonate può uccidere prima della malattia stessa. Per questo, con umiltà, sì, ma lo chiedo: state vicino alle persone che soffrono di disturbi come questi e aiutateli a tornare alla vita.
ABA - Numero verde: 800 16 56 16

20 commenti:

Andromaca ha detto...

I numeri mettono paura, e quelli che più mi hanno colpito sono i tanti anni che ci vogliono per uscirne, quando poi ci si riesce.
E comunque veramente, se non ci si trova io credo sia impossibile capire i meccanismi e l'estrema decisione che porta a questa malattia.

katiu ha detto...

Ha ragione Andromaca: i numeri spaventano. E più si è giovani e più è facile "cadere in tentazione".
Cavoli, ma come si fa?
Io, come te Silvia, non conoscono il meccanismo o la spirale che porti a rifiutare il cibo, ma possibile che nessuno si accorga in tempo che le proprie figlie sono diventate pelle ed ossa?!?!

Andromaca ha detto...

Io ho la sensazione che alcune madri sono più fissate delle loro figlie... E che soprattutto non vogliono vedere. Non sono attente. Come non vogliono combattere. Perché sono sfaticate, sono stanche, perché non vogliono assumersi le proprie responsabilità di madri, perché anche loro risucchiate dal vortice di questa società.

Veggie ha detto...

Ti ringrazio per aver parlato di questo... troppo poco si fa per un argomento che viene ancora considerato da molti un "tabù"... ed è importante che almeno qualcuno cominci a parlarne... Perchè il cuore dell'anoressia è il silenzio... perciò bisogna rompere il silenzio!

Le Favà ha detto...

Purtroppo è una realtà spesso dimenticata. E che torna d'interesse solo se ci scappa il morto. Poi torna tutto come prima...

e sì, i numeri spaventano.

Pupottina ha detto...

è terribile!
è una malattia che ormai coinvolge troppe persone. ho una parente che lotta per guarire e vedendola capisco quanto sia difficile. diventano impossibili le cose normali. ci si rovina davvero da sole. se non ci amiamo noi stesse, nessuno può aiutarci a farlo.
sono sempre più contenta di come sono. si vive una volta sola ed il cibo è un piacere non una tortura....
buon giovedì silvia
bentornata!

^__________^

Silvia ha detto...

Andromaca: sì, assolutamente d'accordo con te. Non posso credere che una madre non si accorga del disagio e di quello che sta capitando alla figlia, per quanto lei possa nasconderlo... non può riuscirle in eterno e una madre ha il DOVERE di capirlo subito. Credo che il problema è che non ci sia la VOGLIA di rendersi conto delle cose, si preferisce essere indifferenti. E l'indifferenza è il male principale di questa società allo sbando.

Veggie: ringrazio te per essere passata. Hai ragione a dire che l'anoressia è ancora tabù, ci si vergogna di parlarne e di affrontarla. Credo che anche questo spinga molte ragazze a soffrirne e a chiudersi in se stesse, precipitando sempre più nella malattia. Per questo io dico che bisogna accorgersi del disagio e stare vicino alla figlie, sorelle, amiche ecc. E bisogna parlarne!

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

L'anoressia é poco dibattuta e quando lo si fa in televisione é sempre per dire le stesse cose, salvo poi avere pubblicità che invitano ad esserlo....

L'anoressia nasce peraltro anche da problemi che possono esistere in famiglia quando i figli non si sentono amati per qualche ragione: insomma l'anoressia ha origini complesse che risiedono nella psiche del bambino/a o della ragazza/o

Ed infatti mi trovo d'accordo con Veggie che sostiene che non é possibile che una madre o cmq un genitore non si accorga di quanto sta succedendo alla propria figlia o figlio. Spesso lo ignorano volutamente o inconsciamente e questo aggrava il problema e la malattia a quel punto espolode nella sua totalità.


PS: Scusa se non ti commento sempre ma in questo periodo giro pochissimo a causa del reading che ho organizzato a milano questo sabato e chi mi porta via molto tempo.

Federica ha detto...

la foto della campagna che hai pubblicato forse non potrà colpire direttamente chi già soffre di questa malattia ma sicuramente può far aprire gli occhi a chi si trova in una situazione al limite...

La Lunga ha detto...

io per motivi di studio (per fortuna solo per quelli!) conosco anoressia e bulimia. e ha ragione andromaca quando parla delle madri, purtroppo spesso la colpa (e dico colpa VOLUTAMENTE) è loro. ti basti sapere che, visitando un centro per la psicopatologia infantile edell'adolescenza ho intravisto una ragazzina di 14-16 anni scheletrica con accanto una mamma ultrainfighettata, vestita di fucsia da capo a piedi, rossetto rosso, stranazzando al cellulare e ridendo come una pazza. al suo fianco una figlia che nello sguardo aveva un vuoto e una tristezza infinita. e lì non occorre essere psicologhe per capire...
tra l'altro silvia ha postato quella famosa immagine di una campagna di sensibilizzazione che tanto ha fatto discutere. sinceramente a me non è piaciuta granchè. queste ragazze (e ragazzi, giustamente silvia l'ha citato e ha fatto bene, anche i ragazzi e gli uomini ne sono oclpiti, non dimentichiamolo!) ricercano la perfezione anche nei modelli dei media. mettere una modella anoressica nella pubblicità non da una conferma che più si è magre più si fa successo????

deasense ha detto...

tutti i dca (disturbi del comportamento alimentare) sono mali profondi, ke lasciano il segno.
Purtroppo spesso ci si ferma a guardare solo allo strato superficiale di ciò ke ci sta intorno...
Nessuno sceglie questi mali...
Sono urla, mute, talvolta, in un mondo di "sordi"....

Silvia ha detto...

La lunga: lo so... molte donne non dovrebbero fare le madri, non sono all'altezza, come dimostra il tuo racconto. Quello è il principale male di quelle ragazze: non avere qualcuno accanto che si preoccupa di loro.
Sì, so che la campagna di sensibilizzazione fatta da Toscani fece parecchie polemiche. Ma credo che soltanto la crudezza di certe immagini possa, seppur alla lontana, dare il senso del dramma. Le foto delle modelle che inneggiano all'anoressia vanno bandite, ma le campagne sociali anche se fatte con immagini forti devono essere comunque mostrate: è necessario che tutti noi le vediamo e ci rendiamo conto delle problematiche che preferiamo ignorare. E' necessario sapere per evitare di cadere nella trappola dell'indifferenza.

Ormoled ha detto...

Fortunatamente non conosco nessuno con queste malattie, almeno per ora, il problema è grosso, concordo con te che il stare vicini alle persone che hanno bisogno è la cosa migliore per aiuterle (ma non l'unica). Se se ne parlasse un po di più credo che le possibilità di guarigione e anche di prevenzione da questa malattia sarebbe molte di più.
Ciao

Lo Zapping ha detto...

che numeri

Aglaia ha detto...

vedere come possono ridursi e sapere che una famiglia che poteva aiutare,non ha fatto altro che guardare altrove..
una morsa al cuore guardare quanto siano sempre più giovani...

Rosa ha detto...

Non bisogna sottovalutare,il peso dei media, questi influenzano soprattutto gli adoloscenti, i quali tendono ad identificarsi con i propri personaggi preferiti.
Anche gli stilisti hanno le loro responsabilità, visto che propongono modelle dal fisico anoressico, taglie 36.
Non dimentichiamo che dietro un disturbo alimentare si nasconde un carattere timido, insicuro, fragile e perciò facilmente influenzabile.
Certamente se le mamme invece di essere in tutt'altre faccende affacendate, si preoccupassero di più dei loro figli, parlassero un po' di più con loro, si potrebbero evitare queste estreme scelte.

luly ha detto...

Credo che alla base di tante vittime, spesso molto giovani, ci sia soprattutto la cecità da parte di chi vive con queste creature, passa la propria giornata insieme a loro, ma spesso fa finta di non vedere.....forse per incapacità a gestire la cosa.
E' terribile.

calendula / trattalia ha detto...

quoto Andromaca,nella mia classe al liceo c'era una ragazza molto molto magra, ma in maniera sana di costituzione esile, ( come me daltronde) abbiamo cenato pranzato insieme il nostro rapporto con il cibo era ottimo un giorno a ricreazione una nostra amica ( veramente una ragazza bellissima) guardando le coscie molto magre della mia compagna ha detto una frase da farci gelare le ossa" mia madre direbbe che sei perfetta le vorrebbe che dimagrissi come te" vi garantisco che questa ragazza non era MINIMAMENTE in sovrappeso è ho scoperto parlandoci che la mamma la teneva a dieta ferrea ( con tanto di digiuni forzati ) da quando era piccolissima... non potrò mai dimenticarlo....

Anonimo ha detto...

good start

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie