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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

lunedì 2 marzo 2009

tom hanks e la presentazione del mio romanzo

Il 27 febbraio nuova puntata delle mie avventure, ovvero le presentazioni del mio romanzo! Dal titolo "Run baby run baby run baby run"!!!!! Vi starete chiedendo, giustamente, come mai questo titolo… perché la "baby che run" ero effettivamente io!! Vi spiego, stavolta la collocazione scelta per la presentazione era il venerdì, alle 18,00: io il venerdì sono impegnata nel mio corso di sceneggiatura… quindi dal corso sono dovuta scappare per andare alla presentazione! Alle 17,20 ho dovuto prendere un fugone da paura per andare a Roma Tre (la mia scuola di cinema si trova nei pressi di Via Cavour), dove avrei tenuto la presentazione. Senza contare il mio stato emotivo: la lezione di venerdì, del mio corso, è stata incentrata sulla visione di “Era mio padre” (il film con Tom Hanks), che io non avevo mai visto, e sulla discussione-spiegazione del film; il professore che spiegava e, poverino, ha anche cercato di velocizzare la spiegazione per permettermi di ascoltarla tutta (ma ne ho perso un pezzettino e dovrò farmi fare un resoconto dalle amiche di corso!!). Ma la cosa fondamentale è che… ero letteralmente SCIOCCATA dal film: con questo povero Tom Hanks che alla fine muore!!!!!!!!! Proprio quando io mi ero consolata per il fatto che dopo aver vendicato l’assassinio di moglie e figlio, poteva finalmente vivere felice con l’altro figlio!!!!! E invece, muore!!!!!! Uno shock!!!!! Il professore ci ha spiegato che proprio per il senso del film ecc. lui è ovvio che deve morire… Ma quando vedo morire Tom Hanks ci rimango sempre male… come quando muore Will Smith: cioè Will Smith NON può morire nei film!!! Dovrebbero fargli firmare una clausola nei contratti che lui, in quanto beniamino-superstar di Hollywood, non deve mai morire nei suoi film (sono ancora scioccata per il finale de Io sono leggenda…). Perciò, immaginate con che stato d’animo traumatizzato, con la scena di Tom Hanks crivellato dai colpi di pistola nel petto da Jude Law negli occhi (ops… spero che abbiate visto tutti il film… perché se non l’avete visto e volevate vederlo… beh, adesso sapete il finale… mi sa…!!!!!), sono andata alla mia presentazione…





Dunque, dopo questa breve digressione cinematografica, torniamo alla presentazione!
Alle cinque e venti, scappo dalla scuola di cinema per andare a Ostiense, alla libreria. Traffico, semafori sempre rossi, strade che avevano cambiato il senso di marcia da percorrere dall’ultima volta che ci eravamo passati… arrivo alla libreria appena in tempo: verso le 17,50. Scapicollamento per arrivare in orario. Ebbene, sono arrivata TROPPO in anticipo!!!! (non abbiamo iniziato, in effetti, prima delle 18,30). In compenso, alla libreria c’era già Paolo Izzo, animatore della serata, moderatore del minimal forum, scrittore e persona simpaticissima, disponibilissima e amichevolissima! Scambio due parole con lui e mi immergo nell’atmosfera intellettuale della libreria (ahhhhhhh), respiro aria di reading letterario, insomma!!! (ancora scioccata per Tom Hanks). Prima di fare il canonico giretto nella libreria, chiedo a Paolo Izzo vicino a quale facoltà dell’università ci trovavamo: per mandare le indicazioni a una mia compagna di corso che mi avrebbe raggiunta dopo la fine della lezione (sì, sì… sempre di Tom Hanks…); facoltà di legge. Mandato il messaggino, mi lancio alla scoperta della libreria-bistrot!!! Un luogo davvero carinissimo, piccolo ma accogliente! Con un’atmosfera di luci suffuse, paralumi delle piantane color arancio che davano un senso di sofisticata/informale sensazione di raccoglimento! Quasi un abbraccio! E molto vicina, secondo me, a quell’immaginario di “cafè letterario” di fine Ottocento fatto di luci suffuse, di atmosfere in chiaroscuro… tutta la frenesia del mondo di fuori, in strada, e l’arte letteraria estremamente consapevole di sé che “complotta” all’interno del bistrot! Mi ha dato da subito quell’impressione! Quelle luci soffuse… le pareti e gli scaffali bianchi e l’idea di una nido accogliente, ovattato…
Giro per gli scaffali, sbirciando tra i libri… mentre mi ripeto mentalmente: “Oggi, non comprerai niente… stasera ti trattieni…”! Sì, perché quando entro in una libreria mi viene il raptus e in genere devo… nel senso che DEVO comprare qualcosa! Ma siccome ho comprato negli ultimi giorni dei nuovi libri… mi sono dovuta trattenere per forza!!!! (poco dopo, a presentazione avviata, una ragazza che presentava il suo libro fantasy e parlava del suo amore per la lettura… diceva che la madre, allarmata per la sua mania compulsiva di comprare libri a ripetizione, le ha vietato di andare in libreria… concedendole di prenderne uno nuovo solo una volta al mese…. Ho pensato che presto anche mia madre mi vieterà le librerie… se vado avanti di questo passo…). Per farla breve, alla fine, mi sono trattenuta e non ho preso libri (anche se avevo trovato un interessantissimo libro-feuilleton scritto da una signora nobile nel 1757 circa, una storia d’amore, la storia di una donna abbandonata dal suo amante che gli scrive non so quante lettere in 24h: m’interessava tantissimo… ma alla fine ho evitato di prenderlo con grande spirito di sacrificio…).
Per "distrarmi" ammiro il mio romanzo in bella mostra sullo scaffale (che meraviglia!!!!).
Mi faccio scattare un paio di fotografie (ammazza, quanto sono poco fotogenica… ma perché insisto a farmi scattare foto… quando è palese che faccio pena???!!! Mistero…), poi arriva la mia compagna di corso, Barbara (a cui, tra una cosa e un’altra, mi dimentico di chiedere notizie di Tom Hanks!!) a cui chiedo di nuovo perdono, anche adesso, per averle fatto fare un mucchio di strada extra a piedi: le ho detto che la fermata della metro era Piramide e invece ce n’era un’altra più vicina alla libreria… Mi dispiace!!! Dopo essere stata perdonata, parliamo un pochino della trama del mio libro e di velleità letterarie in generale, della difficoltà di pubblicare e della speranza, soprattutto, dopo aver pubblicato di essere letti da qualcuno…






Verso le 18,30 inizia ufficialmente il minimal forum romano 2009: rispetto agli otto autori previsti, siamo in realtà sei. Inizia una signora col suo libro, poi tocca a me. Appena arrivata, Barbara mi aveva chiesto se mi ero preparata un discorso e io innocentemente e candidamente le ho detto che… come al solito… avrei improvvisato alla grande!!!!!
Paolo Izzo mi chiama accanto a lui e io svolazzo frizzante come al solito. Mi introduce in maniera meravigliosa, come sempre: dice che sono quasi una vip ormai, che come una vera star ho chi legge estratti del libro per me e che questo è più che normale visto che già da quando avevo 13 anni sapevo che avrei vinto il Nobel!!! Status di very important person avallato ancora di più quando, al mio arrivo alla postazione per raccontare il romanzo, Barbara con la macchina fotografica in mano viene alla fila davanti per scattare le foto!! Lì, Paolo ha detto che persino il servizio fotografico mi facevo fare, naturalmente (beh, non mi faccio mancare nulla, no??!!!). Fa una piccola introduzione del romanzo, identificandolo quale favola… una favola moderna, e io finisco il discorso dicendo che è, sì, una favola ma adatta a tutte le età: giovani, giovani di 40 anni (questo a seguito di una battuta nata quando mi aveva chiamata per intervenire, sottolineando che sono giovanissima, una scrittrice giovanissima… anche se, ormai, ci si definisce giovani anche a 40 o 50 anni con disinvoltura) e anziani… proprio perché parlo di temi, leggeri e seri, che ben si adattano a tutte le fasce d’età. Dunque, inizio a raccontare la trama. Esordendo così: “Il Cile non è un impero!” e tutti che mi osservavano scioccati, pensando certamente qualcosa del tipo “Ma è ovvio!”. Così racconto ancora una volta questa bizzarra vicenda, a voi ben nota, della famiglia cilena di senzatetto; di questi tre che sono convinti di essere gli imperatori del Cile, fuggiti dopo il golpe che li ha spodestati dal Trono e fatti giungere il Italia, dove mendicano. Dell’Imperatore irriducibilmente convinto di quanto afferma, della sua dinastia, della Reggia imperiale ecc. e di quelli che lo ascoltano e lo credono pazzo! Ho parlato della storia d’amore tra l’erede al trono, Stella, e il volontario della Caritas e scrittore bohémien, Tom; della madre di Tom che è una manager senza cuore. Di Tom che per l’amore di Stella si finge un poeta di corte che desidera scrivere un poema sulla dinastia dell’Imperatore del Cile e che ha bisogno dell’ispirazione di Stella per comporre; del fatto che lui, nonostante ami Stella, non crede minimamente alla storia dell’Impero del Cile, consapevole che razionalmente sa che non esiste nulla di simile. Ho concluso con la frase tipica, che ripeto sempre: io non so come finisce questa storia… ma so con esattezza che la razionalità non sempre ha ragione e che spesso quello che racconta una cosa assurda può risultare più reale di quello che vorrebbe farci credere la ragione! Insomma, il mio solito tormentone: date meno spazio alla ragione e credete di più ai sogni e all’assurdo!!! La ragione non sempre ha ragione, giusto??!! Io, ormai, ne ho fatto il mio cavallo di battaglia!!














Detto questo, Paolo ha letto… anzi, ha recitato, interpretato benissimo alcune pagine del mio romanzo! Poi, una signora mi ha chiesto qualcosa inerente a una terminologia che adopero nel libro (il fatto che chiamo erroneamente, durante la narrazione, “Royal Family” la famiglia imperiale… e io ho spiegato che essendo Tom scettico sulla storia della regalità dei senzatetto… usa quel termine come ironia, come presa in giro, come scherzo…). Infine, Paolo dopo aver lodato la mia storia con grande passione, dicendo tra le altre cose che, sì, la storia è una favola ed è raccontata in tono leggero, divertente e simpatico, ma narra anche e soprattutto di temi seri, ha parlato del mio blog!!!! In particolare, riferendosi al fatto che qui nel blog mi occupo di temi legati all’attualità, temi politici, anche cose “scabrose” segno che sono molto interessata alle questioni importanti della società che mi circonda (ad esempio, si riferiva al fatto che, su Facebook, ho preso contatto con l’Associazione Luca Coscioni) e che le tratto con sensibilità e interesse. Insomma, mi piace fare ironia, scherzare, essere divertente… ma all’occorrenza la serietà di certe questioni e di certi temi non mancano mai nei miei argomenti quotidiani! Ma del resto, io lo dico sempre che nella vita ci vuole il giusto equilibrio tra serietà e sciocchezza: nessuno dei due elementi deve mai prevalere sull’altro! Ci vuole la stessa quantità di serietà e di sciocchezza e questo dà equilibrio; se la serietà prevale sulla sciocchezza o viceversa, la sciocchezza prevale sulla serietà è male! E io amo che questi due elementi coesistano nei mie pensieri e nelle cose che scrivo: purché emergano al momento giusto!
Il mio intervento è terminato con una piccola considerazione sul ruolo dello scrittore (legato a quanto si diceva sull’affrontare temi seri all’occorrenza): lo scrittore, secondo me, ha il dovere morale di affrontare temi importanti… proprio per la sua natura e il suo ruolo sociale, direi, di far emergere e far capire agli altri determinati temi che da soli non capirebbero! Lo scrittore, per sua sensibilità notoriamente riconosciuta, riesce a capire prima degli altri certe cose… e quindi, poi, ha il dovere di farle capire anche al resto della collettività che magari ha più difficoltà ad arrivarci da sola! Come diceva Zola, sostenendo che: lo scrittore è l’operaio del progresso sociale.
Incassati ancora gli applausi del pubblico, mi sono ritirata!
Ho fatto qualche foto con Barbara (chiedendole il permesso di pubblicarle qui, naturalmente), poi l’ho salutata e sono rimasta per ascoltare gli altri autori che hanno parlato dei loro libri (tra cui una signora che ho incontrato in diverse occasioni, la ragazza col suo libro fantasy e una signora con un libro di racconti “molto al femminile”).











Un’altra bella serata, insomma! Grazie all’atmosfera informale-intellettuale, alla simpatia di Paolo Izzo e degli altri autori e alla cornice unica di libri che mi attorniavano… Ahhhhh, e non ne ho comprato neanche uno….
Un’altra serata magica! Un altro tassello delle mie avventure! I miei personaggi ancora a spasso per il vasto mondo! Ancora l’incontro con la gente che è poi la ovvia continuazione del lavoro che fa lo scrittore: dapprima in solitudine e in seguito in comunione con i lettori! Che euforia, che ebbrezza ogni volta! Che meraviglia! Ringrazio, qui, Paolo per la splendida serata! Alla prossima avventura!!!
Una serata magica… se non ci fosse stata quell’ombra a mettere a repentaglio l’armonia del tutto… la morte di Tom Hanks!!!!!!!!!!! Ma non è giusto che muoia!!!!! Dovrebbero fargli firmare una clausola nel contratto (come per Will Smith) che lui NON può morire nei suoi film!!! Che deve esserci sempre il lieto fine nelle sue pellicole…
Mi rivedo quella scena dell’assassino che trova Tom e il figlio, alla casa sulla spiaggia, e mentre il bambino gioca col cane sulla battigia… l’assassino spara a Tom… e poi arriva il figlio impugnando la pistola per sparare all’assassino… ma lui non ucciderà il cattivo: sarà suo padre morente a sparare a Jude Law facendo sì che il bambino non diventi un assassino a sua volta e che, quindi, non intraprenda il percorso del padre! Come ci ha spiegato il professore: la tesi del film è che i figli sono come i padri ma qualche volta i figli superano i padri (nel caso specifico il figlio non diventa un assassino come il padre). Perciò Tom, alla fine, deve morire per completare il percorso di espiazione del film! Che film meraviglioso!!! Mi è piaciuto tantissimo!!!!!! Un film perfetto!!! Però se Tom Hanks non moriva era meglio…
Ora capirete che peso nello stomaco è stato l’immagine di Tom Hanks che muore…
Tra l’altro, il protagonista del mio romanzo si chiama Tom… come Tom Hanks… E sapete questo cosa significa??? No, non che ho un assassino alle calcagna!!!!!! (spero…), no, nemmeno che diventerò una gangster (mmmm, mai dire mai, però…), no, neanche che avrò una casa sulla spiaggia (non male come idea…): vuol dire che vinceremo l’Oscar!!!!!!!!!!!!!
Tom (Hanks) non morire nel tuo prossimo film, please!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

26 commenti:

Pupottina ha detto...

sicuramente non morirà..... il prossimo film non è Angeli e Demoni che uscirà il 15 maggio?
un abbraccio e non è vero che esci male alle foto, anzi hai dei bellissimi capelli lunghi....

Aglaia ha detto...

in bocca al lupo per il tuo libro!!!
e tifo anche io per questi attori che devono essere invincibili!!;-P

Silvia ha detto...

Pupottina: sì, a maggio esce Angeli e Demoni e, no, non muore lì (meno male!!!); tra l'altro, ci sono tutti attori che ADORO in quel film: il mio divino Ewan McGregor (che muore nel film: fa il cattivo...) e Pierfrancesco Favino (e mi pare che muore pure lui...)!!!!! Grazie del complimento!!!!

;-)

Aglaia: crepi il lupo!!!!!

;-)

Le Favà ha detto...

uhh...ormai sei diventata una stars (in american Style). Sono contento che il libro vada bene. Ti dirò questa settimana vedo se alla feltrinelli padova lo vendono. Così lo leggo ^^

Ah, fammi sapere come è il libro di marquez :P

Federica ha detto...

io ripeto per l'invito per la fiera del libro :)

Anto e Paolo ha detto...

Complimentoni Silvia! Sono davvero contenta per te!!! Un giorno potrò raccontare di aver avuto la fortuna di conoscere il Premio Nobel Silvia Ponzo^_____^!!!! Un bacione

articolo21 ha detto...

Pre-mio No-bel, Pre-mio No-bel! :)

fabio r. ha detto...

complimenti once again!

Danx ha detto...

poi leggo tutto..ammazza quanto scrivi!
allora nuovo libro?mitica
ma il tuo testo x amnesty non lo trovo, è 1 casino quella pagina con tutti i numeri eheh

Silvia ha detto...

Art21: mi stai viziando!!!!

;-)

GG ha detto...

Cara, non ho parole...ogni racconto delle tue avventure per la presentazione del libro mi emoziona sempre più...
Non ci conosciamo di persona (non ancora, almeno! ;-) ma so che persona fantastica tu sia e tutto ciò che stai vivendo (e anche di più!) te lo meriti alla grande!!
Un bacione! ;-)

Silvia ha detto...

Giada: grazie!!!!! Ma ci conosceremo tra qualche mese, però!!!! Non vedo l'ora!!!

;-)

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

evabbè, ma se non moriva il titolo del film come diventava? è mio padre?? suona da schifo..

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Complimenti! Vedi che avevo ragione? Ti avevo detto che ci avresti preso gusto a presentare il tuo libro :-)))

l'incarcerato ha detto...

A Silvia, quanto mi dispiace non poter venire mai quando presenti un libro. Sono contento che ci stai prendendo gusto con le presentazioni, sei proprio brava.

Ma il tuo prossimo libro? Sarà il proseguo?

Silvia ha detto...

incarcerato: il prossimo libro, un sequel??? Sorpresa....!!!!

;-)

Alfa ha detto...

Bravissima Silvia!!!

Rosa ha detto...

Bravissima e bellissima, cosa vuoi di più dalla vita?
Lo so, lo so... il premio Nobel ;)

Complimenti!

Baci
Rosa

micky1mouse ha detto...

Ciao Silvia. Di nuovo un post breve tanto per scrivere 2 parole!
Complimenti e buona fortuna.

Gatta bastarda ha detto...

grande..sono felice per l'ennesima presentazione andata bene..te lo meriti!
per i film...NON LI AVEVO VISTIIIIIIIIIIII!!! AAAAARRRRRGGGGGGGGHHHHHH...
va bè pace... anche se io sono leggenda potevo immaginarlo avendo letto il libro.(anche se da quanto ho capito il film è parecchio diverso...)

Silvia ha detto...

Gatta: mi spiace che non avevi visto i film e... ora sai come finiscono... Perdono!!!! Sì, per quanto riguarda Io sono leggenda so che è molto diverso il libro (sto per leggerlo anch'io), ma suppongo che il finale sia più o meno lo stesso (comunque la morte del protagonista...).

;-)

Micky: vabbè, ormai è risaputo che io NON ho il dono della sintesi...

:-P

katiu ha detto...

@Silvia .. sì, ma cambia la vera motivazione per la sua morte :)

E ... avvisami quando verrai dalle mie parti, o da quelle di Fede, per la presentazione del tuo libro: mi metterò in prima fila!!

Silvia ha detto...

Katiu: grazie della dritta!

;-)

Ma certo che quando vengo dalle vostre parti ve lo dico!!!!

;-)

Stella ha detto...

Complimenti Silvia!

Anonimo ha detto...

good start

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny