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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

giovedì 26 marzo 2009

l'amore ai tempi in cui non c'era la legge 194

Prima di leggere la testimonianza che vi riporto di seguito, trovata nel sito di Saverio Tommasi, una testimonianza vera, vi riporto un dato emblematico relativamente alla 194. Dunque, prima della legge gli aborti in Italia si aggiravano attorno ai 350 mila ogni anno, dopo l'introduzione della legge le stime parlano di 20 mila (di cui il 90% al sud dove il lavoro femminile è maggiormente precario). Bene, traete voi le dovute conclusioni: perché se ve le indico io... pare che lo dico perché sono la solita faziosa! Ma questi dati parlano chiaro e hanno il potere di zittire all'istante qualsiasi bacchettone. Ritengo soltanto che sia importante riflettere, riflettere su quanto una buona regolamentazione, su quanto una norma chiara possa evitare tante tragedie.





Giovanna Bartolozzi nel 1965 subì un aborto clandestino. Il testo del racconto, scritto in prima persona da Giovanna, è letto da Maria Pia Passigli. Il video si trova in ABORTO CLANDESTINO
Questo il testo del racconto/lettura:
Nel 1965 ero sposata da 6 anni e avevo 2 figli, iI secondo non era stato voluto, era stato concepito affidandosi al metodo Ogino-Knaus, dal nome di due ginecologi secondo i quali, per evitare gravidanze indesiderate bastava contare i giorni del ciclo e farlo solo in certi momenti del mese. Come si vede non era un metodo molto attendibile.
Accettammo comunque di buon grado questa nuova gravidanza ma tirare su due figli non era facile. Ci rendemmo conto che, anche se non ci piaceva, dovevamo affrontare il problema con il preservativo, e così facemmo. Passarono alcuni mesi, sfortunatamente una volta ci accorgemmo che il preservativo si era rotto. Mi prese una grande inquietudine, mio marito cercava di sdrammatizzare. Passarono i giorni e il mestruo non arrivava, il secondo mese ero certa di essere incinta. Non potevamo tenere anche questo figlio e si decise che dovevo abortire, non avendo denari per affidarci a un medico compiacente si dovette ricorrere a una ostetrica senza scrupoli, ci informammo con cautela, la cosa non era facile, si rischiava l’arresto, tutto era fatto in sordina, non ci rendevamo conto dei rischi che potevo correre e che sarei potuta morire. Ci dettero il nome di un’ostetrica compiacente che sarebbe venuta in casa e fissammo il giorno.
Quella che vi leggerò è la testimonianza scritta un anno dopo l’aborto clandestino. Ho la scena impressa dentro di me, rivedo il tavolo di cucina coperto da un telo bianco, la donna che chiacchierando del più e del meno fa bollire dell’acqua con scaglie di sapone dentro, mentre l’acqua si raffredda, mi racconta la sua squallida vita, aveva fatto non so quanti aborti, anche a se stessa, nel frattempo mi dice di sdraiarmi sul tavolo a gambe divaricate, introduce una cannula con una grande pera di gomma che spinge con forza su per la vagina, inizia a iniettarmi l’acqua saponosa, ogni tanto deve riempirla e di nuovo su, il cuore mi batte a mille, guardo in alto e vedo gli alberi dalla finestra.
Comincio a sentire tanto dolore, mi dice di stare zitta e mi dà un fazzoletto da stringere tra i denti, continua così non so per quanto tempo, sento le lacrime che scorrono ai lati del viso. Mi faccio forza. Finisce. Mentre mi vesto mi raccomanda il silenzio, se dovesse succedere un’emorragia devo correre in ospedale con una scusa qualsiasi, non coinvolgerla in nessun modo e se ne va. Rimetto a posto la cucina. Sono stordita. Ho il corpo dolorante. Vado in camera, mi distendo sul letto, sono piena di paura. Sono sola, mio marito ha portato i bimbi da sua madre però ancora non è tornato, il mio corpo comincia ad avere dolori sempre più forti, ho freddo, passano le ore e lui non è tornato, un dolore più forte mi spinge in bagno, mi siedo sul bidè e vedo uscire un grumo rosso e tanto sangue, mi tampono e vado sul letto esausta, il sangue continua a scorrere, sono sempre sola. Dopo un po’ sento la porta aprirsi e lui entra, mi guarda e non dice niente. Lo stress mi fa ammalare, sono depressa e non ho nessuno per sfogarmi.
Giovanna Bartolozzi
Sapete qual è la cosa che più m'impressiona di tale testimonianza?? L'indifferenza del marito che, al rientro a casa, tratta la moglie con freddezza... quasi come se tutta quella faccenda non lo riguardasse, quasi come se non fosse anche affare suo. Come se la moglie, la donna debba sbrigarsela da sola... giacché quello è un "problema" soltanto suo.
Ed è proprio questa indifferenza a spaventarmi.
E a farmi incazzare: perché è lo specchio di una società, di un sistema, di un mondo ipocrita e bacchettone che NON deve tornare MAI PIU'.

13 commenti:

katiu ha detto...

E' la cosa che ha lasciato sconcertata anche a me. oltre al dolore subito, oltre alla paura di quei momenti, oltre alla fiducia forzata in un'ostetrica di poco conto .. anche l'indifferenza del marito. Anzi, soprattutto l'indifferenza del marito! C'era anche lui nel momento in cui tutto ha avuto inizio, eppure si è comportato come se non fosse affar suo.

Non deve più essere fattibile una situazioni simile, mai più!

Silvia ha detto...

Katiuscia, ti assicuro che quando dalla mia bocca esce la parola "marito"... beh... non è mai un'accezione gentile...

;-)

Pupottina ha detto...

sono d'accordo con voi
è sconcertante che un uomo si comporti così....il concepimento è un affare anche suo.....
povera donna! anche il marito non le è stato d'aiuto anzi l'ha abbandonata a se stessa....
a volte credo, forse sbagliando, che i figli non vengano educati bene dalle madri, poiché da grandi diventano così insensibili... ma perché dare colpe alle donne? forse loro sono di natura così...

Anto e Paolo ha detto...

A me sconcerta un pò tutto il racconto in sè. Concordo con voi che tale indifferenza questa donna proprio nn se la meritava. Lascia a dir poco senza parole!!!

Ormoled ha detto...

Si, una storia che si commenta da sola! Per fortuna molti uomini sono migliori oggi, un'evoluzione c'è stata, ma in molte situazioni son convinto non sia sufficente.
Per fortuna c'è una legge, che viene incontro a tutte le donne che ne hanno necesità, soprattutto a quelle con un marito stupido.
Ho una sensazione di estremo piacere a sentirmi molto diverso dal marito (solo sulla carta) di cui narra la tua testimonianza.
Ciao

Silvia ha detto...

Pupottina: no, non è colpa delle madri se i figli maschi sono così: è qualcosa che hanno innato! C'è un discorso che spesso emerge quando si parla di uomini che usano violenza sulle donne: è una donna che partorisce un maschio, è una donna che lo porta in grembo 9 mesi e gli dà la vita... partendo da questo presupposto come è possibile, come fa lo stesso maschio partorito da una femmina a violentare, abusare, picchiare, fare del male a una donna? Io la so la spiegazione...

Anto: senza parole, già. Ma se penso che era pane quotidiano di tante donne, anche mogli... Meglio se non mi esprimo...

Ormoled: non sono migliori gli uomini oggi! Non ti far confondere da quella patina di rispettabilità, tolleranza e apertura mentale che tende a farli passare quali "illuminati": giacché dietro si nasconde il peggior abominio e la peggior feccia! Se oggi i tempi sono cambiati è SOLO perché le donne, tanti anni fa, hanno COMBATTUTTO per i loro diritti... Nessun uomo ha fatto qualcosa di spontaneo per loro, per noi. Nessun uomo ci ha regalato niente.

Già, soprattutto le donne "con un marito stupido" e con ironia tagliente potrei dire che si attestano al 98% del totale...

Sono contenta che tu sei diverso, mi fa piacere saperlo: sono gli uomini VERAMENTE rispettosi dell'altro genere che sono meritevoli di esistere.

;-)

Le Favà ha detto...

Non ho parole.
Concordo con tutto quello che avete detto. Tutto.

Gatta bastarda ha detto...

NON DEVE TORNARE MAI PIù!!!!

Disordinedeimedici ha detto...

non divi dirlo a noi ma ad un tetesco di cermania che abita (gratis) a Roma e si chiama.....indovina.Vuoi il nome proprio o il nome d'arte? Razibenedetto te e le cose che dici..a sproposito.ciao

Pupottina ha detto...

vengo anche a dirti che io ed il mio blog andiamo in pausa per un po'.....

alla prossima

l'incarcerato ha detto...

Esatto cara Silvia, non deve tornare mai più. Questa testimonianza è preziosa, e come lei sappiamo quante hanno dovuto subire tutto questo.

Ora pensa, cara Silvia, ale donne straniere clandestine che per colpa della lega, ora andranno ad abortire di nascosto. Perchè ovviamente avranno timore di essere denunciate...

Che criminali!!

Silvia ha detto...

Disordinedeimedici: lo so, lo so bene...

Incarcerato: la Lega, non è una novità, va CONTRO alle donne. Pensa alle ronde, mica le caldeggiano per tutelare le donne che escono da sole di notte: lo fanno solo per dare la caccia indistintamente agli stranieri, per dare sfogo alla propria xenofobia. Quindi non mi stupisco che, quelli della Lega, siano colpevoli di tutti gli aborti clandestini che le straniere saranno costrette a fare, per non essere denunciate. Questa non è gente che sta dalla parte delle donne: italiane o straniere che siano.

la strega ha detto...

grazie a tutti per il sostegno, sono giovanna b. se volete contattarmi per altre notizie mi firmo la strega ciaoooooo!!!