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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

sabato 17 gennaio 2009

malamore... (e la prima candelina di questo blog!!!)

Concita De Gregorio è la prima donna direttore dell'Unità, assieme a Flavia Perina a capo del Secolo d'Italia, è la sola donna direttore d'un grande quotidiano. Una delle mie giornaliste preferite, senza dubbio! Anche se ho contestato il famigerato lato b dell'Unità...





Sapete, ho appena letto l’ultimo libro di Concita “Malamore. Esercizi di resistenza al dolore”, un saggio che consiglio vivamente. Il libro fondamentalmente si aggira attorno ad una questione, ad una domanda che sta alla base della violenza maschile: perché le donne sopportano i soprusi e le violenze maschili? Perché, nonostante sia evidente il contrario, continuano a pensare di poter cambiare i loro uomini violenti? Perché immolarsi per un uomo, quasi come inevitabile “vocazione” femminile?
Gli esercizi di resistenza al dolore sono proprio questi. Le donne, enumera tra l’altro nella prefazione, partoriscono, saggiano il calore del ferro da stiro senza scottarsi ecc. sono, siamo naturalmente abituate al dolore – la vita delle donne è piena di dolore fisico e mentale – e naturalmente siamo più brave a sopportarlo, a non lamentarci, a resistere.
Ciò non fa eccezione, anzi rafforza il senso, dinanzi la violenza maschile. Noi donne veniamo da secoli… da millenni di “esperienza in materia” e ci siamo talmente venute a patti… tanto, nei casi più tragici, da accettare questo tenore come normale, come ovvio. Il tutto avallato da un sistema che spinge verso questa direzione: il sistema patriarcale che vuole la donna proprietà dell’uomo e quindi ovviamente soggetta alle punizioni di questo se disubbidisce. Tale mentalità è così radicata, tanto da aver fatto quasi fiorire nella psiche della donna la necessità di adeguarsi alla violenza, di accettarla e di immolarsi. Addirittura di andare a caccia di tutto questo.
Il libro non si rifà ai fattacci di cronaca quotidiani (solo l’introduzione del capitolo ne fa dei riferimenti), non enumera dati assai noti; no, attraverso il rimando a un qualche fattaccio di cronaca, lei riscontra determinati atteggiamenti nelle storie dei film, nelle favole per bambini, nelle vicende biografiche di donne famose che ben si ricollegano a quel retaggio antico di “ruolo” della donna nella Storia. Dunque, cita un film spagnolo Ti do i miei occhi, storia di un marito violento e geloso; parla della vicenda di Circe, in une versione ammorbidita per ragazzi, in cui la strega bellissima trasforma gli uomini in maiali (c’era bisogno di un sortilegio per questo…???) solo perché, essendo stata abbandonata altre volte, non vuole rimanere ancora sola; la vicenda di Dora Maar, una delle tante amanti di Picasso, una delle tante donne sfruttate dall’arroganza tronfia e piena di sé di un artista innamorato solo della propria vanità; la vicenda di Franca che ha abortito una prima volta a 25 anni perché sennò veniva licenziata dal suo datore di lavoro… Sapete, quando assumono una donna le fanno firmare un contratto in bianco… che se lei resta incinta… equivale alla lettera di dimissioni, ciò è illegale… ma la nostra Franca non poteva saperlo una prima volta, mentre quando resta ancora incinta a 36 anni e con lo spauracchio del licenziamento… viene spinta dai colleghi a rivolgersi ad un consultorio (benedetti!!!) dove le dicono che quel contratto in bianco è illegale e il suo capo può essere denunciato e lei decide che, sì, terrà questa creatura (su questo tema interessante è lo spettacolo portato in giro per l'Italia da Paola Cortellesi Gli ultimi saranno ultimi); la vicenda di Barbablù e delle sue mogli assassinate che viene raccontata, in allegato alle fiabe sonore, ai bambini (DISEDUCATIVA) per abituare le creature al concetto di “paura” e a non aver paura di ammettere che si ha paura, una favola misogina e sessista in cui la fanciulla che ha sposato il vecchione con i soldi uxoricida deve essere salvata dai fratelli maschi… sennò poverina come potrà sopravvivere? Diseducativa, appunto; l’esperienza della stessa Concita che durante un convegno viene “rimproverata” da una matrona perché a quell’ora dovrebbe essere a casa a preparare la cena ai figli e al marito, e lei rimane costernata e interdetta – come se il solo ruolo della donna sia fare l’angelo del focolare – e racconta del fatto che quando dice che ha quattro figli maschi le fanno tante felicitazioni… non per il NUMERO dei suoi figli… ma per il GENERE cui appartengono… E lei dice chiaramente che non bisogna sentirsi delle privilegiate perché si ha partorito un maschio, non bisogna trattare il figlio maschio come un principino servito e riverito, non bisogna permettere al figlio maschio di poter approfittare della sua posizione; la vicenda dell’avvocata che si occupa di divorzi e delle sue clienti… donne spesso sposate a ricchi figuri, i quali umiliano la moglie e sono così subdoli da spingere i figli a stare dalla loro parte (a suon di quattrini e di macchine costose), donne che subiscono per anni prima di agire e quasi se ne vergognano; racconta che il cervello del feto fino a 8 settimane di esistenza è femminile… ( dal momento che in natura la “struttura base” è quella femminile) e in seguito, semmai, cambia sesso… ma in origine è femminile. Insomma, racconta le diverse tipologie di resistenza femminile all’oltraggio maschile. Parlando di come le donne spesso siano convinte di poter cambiare quei campioni che hanno al loro fianco e nel tentativo di cambiare questi capolavori… finiscono, spesso, in tragedia.






All’inizio del libro, quasi come monito, c’è la storia di una topolina vanitosa la Rateta, ve la narro. La topolina faceva la domestica e spazzava le scale. Un giorno, mentre ramazza, trova un soldo e contenta pensa a come spenderlo: decide di comprare un fiocco rosa per agghindarsi la codina. Con il fiocco, che la rende più bella, tanti pretendenti vanno alla sua porta e la chiedono in moglie: cani, galli, asini ecc. lei li interroga tutti e a ciascuno domanda “Cosa farai la notte?”, poi arriva il gatto… bello, seducente, ammaliante… e la nostra topolina se ne innamora e accetta di sposarlo. I topolini suoi amici si oppongono e le dicono che quello è un gatto e che la mangerà, ma lei non vuole udire storie: è CONVINTA che lui la ami e che non le farà del male; è convinta di poter far CAMBIARE il gatto e di veicolarlo al rispetto dei topi… tanto da non farglieli più mangiare. Arriva il giorno delle nozze: due minuti dopo il sì… il gatto mangia la topolina e solo il fiocco rosa rimane.
Questa storia rispecchia il punto focale del problema: le donne sono spesso attratte da personaggi pericolosi e violenti… perché sono convinte in maniera irriducibile di poterli cambiare! Quindi scelgono sempre i gatti. Questa storia è un monito per noi donne: a stare attente che la nostra vanità non ci faccia credere di poter essere l’esercito della salvezza per individui che non possono essere redenti. Sapete, l’errore della topolina sta nella domanda che pone “Cosa farai di notte” come previsione di vita sessuale soddisfacente, avrebbe dovuto chiedere “Cosa mangi” in quanto piccolo roditore alle prese con un gatto.
Come per Bertrand Cantat, leader del gruppo dei Noir Désir, assassino di Marie Trintignant a Vilnius, picchiò a morte la povera Marie per gelosia e non le prestò soccorso… perché lei se soccorsa per tempo si sarebbe salvata. Bertrand fu condannato a 8 anni di carcere… ne ha scontati la metà e ora l’hanno fatto uscire; vi dirò di più, sul loro sito è possibile ascoltare il nuovo singolo preludio al nuovo album. Come se nulla fosse. Quelli della band fecero per lui un concerto in carcere, il fratello di Cantat, Xavier, ha scritto un libro in cui offende quasi la memoria di Marie dicendo che Bertrand è stato vittima della famiglia Trintignant e che Marie da donna emancipata e libera non avrebbe mai accettato l’atteggiamento di Cantat, qualora fosse stato violento, insomma a dire che il cantante è bravo e che se l’attrice è morta è solo colpa di lei. Certo, come no.
Peccato che proprio le donne emancipate e colte siano spesso vittime di uomini violenti e gelosi: donne che per il loro successo pensano che sia giusto scontare entro le mura domestiche la loro fortuna; donne che in pubblico sono impeccabili e integerrime e che dentro casa subiscono i soprusi di peggior sorta.

A mio parere, va cambiata la mentalità del sistema maschilista (ovvio) e delle donne, soprattutto. Le donne devono smettere di pensare di dover essere asservite al maschio per questioni di natura e ovvietà, le donne devono capire che non sono strumenti di nessun genere nelle mani degli uomini, le donne quindi devono capire che non sono tenute a cercare di dover cambiare i loro uomini, punto. Non siamo crocerossine. Se un uomo si comporta male, alza le mani, ti umilia… tu non sopporti, non cerchi giustificazioni o alibi, non resisti per il bene della famiglia, tu te ne vai! Non resti in attesa di essere la prossima vittima: TE NE VAI! I rami secchi si tagliano… non si tenta di farli rifiorire.

Un bel libro Malamore, da leggere. Concita è una donna davvero in gamba e ha tutta la mia stima e dopo aver saputo che tra figli e marito ha 5 maschi in casa… sono disposta a perdonarle il culo dell’Unità…. Ha tutta la mia comprensione e solidarietà di donna!!!!!




Ragazzi, oggi è una ricorrenza speciale per questo blog: festeggia il suo primo anno di vita!!!!!




Siamo nati, il blog ed io, entrambi a gennaio!!! (io il 28... ahhhhhhh, aiutooo!!!!) e, caspita, questo blog ne ha fatta di strada in questo anno! Da quel primo post...
Un anno pieno di idee, di articoli, di momenti seri e allegri, post leggeri e post incazzati; un anno che mi ha dato la possibilità di sondare, per prima cosa facendolo capire a me stessa, quanto la forza delle proprie idee sia una potenza implacabile e inarrestabile! Quanto l'informazione "non ufficiale" possa risultare più diretta di quella ufficiale e quanto tutto ciò possa spaventare chi vuole mettere dei paletti a questa informazione libera e spontanea, non legata a partiti, non asservita al Potere con leggi ad hoc che possano "controllare" i blog. Ho compreso come questo strumento, seppur non ci dia alcun potere di smuovere e cambiare le cose, nondimeno, è in grado di creare catene di solidarietà, spunti, iniziative in favore delle buone cause che non è cosa da sottovalutare! Insomma, siamo piccoli e non famosi... ma a nostro modo siamo dei piccoli beppegrillo e rompiamo i coglioni alla grande... quando ci mettiamo d'impegno!!!
Un anno intenso. Un anno in cui ho sondato fin nel profondo le mie idee femministe e ho completato in maniera definitiva quell'iter iniziato a 10 anni, quando per la prima volta incontrai il "pensiero femminista" e mi resi conto che io quel pensiero, quelle idee, quel sentire ce li avevo nel sangue!
Un anno in cui ho raccontato la "parabola" del mio romanzo, la mia creatura gettata nel mondo! In cui vi ho rincoglion... ehm... vi ho allietati con le vicende dei pensonaggi del mio libro, con le mie avventure nelle presentazioni e in Fiera! Un anno in cui voi avete letto il libro e mi avete onorato del vostro favore, del vostro bel giudizio e della vostra stima!!!
Un anno in cui ho fatto amicizia, interagito, conosciuto, incontrato persone straordinarie: VOI!!!!!!!! Chi solo virtualmente, chi anche dal vivo... ma sempre amici preziosi! Amici che sono onorata di considerare tali!!!!
Così il primo anno di "vita da blogger" è passato in un lampo... e più che mai sono risoluta a continuare questa avventura: seria, impegnata, divertente, simpatica!!! Ci sono mille battaglie da intraprendere, diritti da rivendicare, incazzamenti da gridare! E mille momenti di gioia, di allegria, di condivisione da vivere assieme! E poi, insomma, quando vincerò il Nobel dovrò pur dirlo a qualcuno... o no???!!!!
Spengo la prima candelina, sbornia da festeggiamenti e autocelebrazione... e da domani si ricomincia con lo stesso piglio e lo stesso entusiasmo di sempre!!!! Fatemi gli auguri...





Ahò, me dovrete sopportà ancora pe' molto tempo!!!!!!


16 commenti:

Le Favà ha detto...

Il libro lo comprerò, apprezzo molto Concita e il giornale che dirige. Poi ti farò sapere.

Complimenti per il primo anno, e auguri. Sia per te che per il blog (li faccio ora perchè poi mi dimentico, mi conosco).

PS: Il libro dovrebbe arrivarti tra lunedì e martedì. ;) Massimo mercoledì ^^

Silvia ha detto...

(^_^) grazie.....

l'incarcerato ha detto...

Sono arrivato in tempo per farti gli auguri, anche a me è quasi un anno, ad aprile, e devo dire che abbiamo fatto passi in avanti con i blog e anche costruita un ottima rete.

E ne faremo delle belle, tutti insieme!

Ciao bella!

fabio r. ha detto...

auguri doppi allora!

Blogger ha detto...

Il libro lo comprerò, amo le donne - come Concita - che non vanno in giro coi capelli bianchi e la tuta per ricordare al mondo che la donna è uguale all'uomo (la maggioranza delle ex giornaliste dell'Unità, le ho viste).

Per il tuo blog:
auguri e complimenti, è un bellissimo spazio, te li meriti.
Blogger

Federica ha detto...

anche io tra un po' festeggerò il mio complyblog! :D

sembra interessante il libro che ci consigli!

Follementepazza ha detto...

bè mia mamma è onoratissima madre di 4 figlie(naturalmente compresa me)...povero mio padrecircondato da5 femmine...di supremazia del maschio ne vede poca..
quelle vote che mio padre si permette di dire la frase "vuoi vedere che con 5 femmine...lo devo fare io"si ritrova a sentire la mia lunga protesta di disapprovazione...ora è meglio che smetti qui...

Tanti Auguri per te...e per il tuo blog...;-)
Ciao

Lucien ha detto...

Complimenti e auguri è già un bel traguardo.
Concita è molto in gamba (oltre che una bella donna), basta vedere come ha tenuto testa a quei a Feltri e La Russa, che ne sono usciti con le ossa rotta e schiumando rabbia. Nella foto, a quanto ho capito è lei da giovane. Poi con le pubblicità che si vedono in giro è roba da educande.

stella ha detto...

Auguri e complimenti!

Come passa in fretta il tempo...

Alfa ha detto...

Auguri Silvia!
Per il tuo compleanno e per il blog.

Bella la storia della topolina. Mi sembra un apologo molto azzeccato per quanto hai scritto.

Quanto al lato B dell'Unità... credo che il giornale abbia ben altre cose, molto più imbarazzanti, da farsi perdonare, nella sua storia...

Ciao!

luly ha detto...

Ciao, sono capitata sul tuo blog per caso e mi è piaciuto tanto!
Auguri per il tuo primo compleanno da blogger:)
Leggerò il libro segnalatoci di Concita De Gregorio.....ho anch'io il vizio di leggere:)

Ti linko, vieni a trovarmi!

Gatta bastarda ha detto...

innanzi tutto buon blogcompleanno!!!!!

per il resto le donne dovrebbero svegliarsi...
violenza machista violenza fascista... come dicono gli ska-p
mujeres armate!

Stella ha detto...

Grazie per aver consigliato questo libro...lo leggerò.
Augurissimi per il primo anno di Blog!!!! e ti farò anche quelli di compleanno!!!

;)

katiu ha detto...

Tantissimi blog-auguri mia cara Silvia!!!!

Pupottina ha detto...

AUGURI per il 1° anno... per me ancono ancora un po' di mesi...

interessante anche il ibro!

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie