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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

sabato 24 gennaio 2009

giornata mondiale contro la lebbra: bisogna salvare la bellezza delle persone da questa malattia. curabile


L'AIFO si appresta a celebrare, il prossimo 25 gennaio 2009, la 56a Giornata mondiale dei malati di lebbra. Sono 254.525 i nuovi casi di lebbra registrati nel mondo nel 2007, pari a circa 700 casi al giorno. Attualmente circa 10 milioni di persone hanno la vita segnata dalla malattia, benché da essa si possa guarire.

La giornata mondiale dei malati di lebbra è un appuntamento internazionale, istituito da Raoul Follereau nel 1954 e riconosciuto ufficialmente dall'ONU. La giornata gode dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica italiana, a testimonianza del suo rilievo internazionale e dell’attualità dei problemi che essa pone all’attenzione della società. Anche il Papa ha pronunciato negli scorsi anni, in occasione della Giornata Mondiale, parole di solidarietà e di sostegno verso i malati di lebbra di tutto il mondo, esprimendo l’auspicio che la malattia sia definitivamente sconfitta e rivolgendo un saluto personale all'AIFO. I più importanti mezzi di informazione italiani danno rilievo alla Giornata mondiale come evento che dà voce agli Ultimi. L'importanza dell'evento è quest'anno sottolineata dalla concessione del Patrocinio da parte del Segretariato Sociale RAI.

La ricorrenza assume quest'anno un valore ancora più elevato alla luce dell'importante Dichiarazione dell'UNHRC, approvata il 18 giugno 2008, con la quale si riconoscono ufficialmente a livello internazionale i diritti umani dei malati di lebbra e dei loro familiari e si sollecitano gli Stati ad intraprendere le dovute iniziative atte a tutelarli e promuoverli.
La giornata rientra nell’ampia campagna internazionale contro la diffusione della lebbra che si prefigge di:

* informare sulla curabilità della malattia, sì da toglierle l’alone di paura che ancora l’accompagna e che causa l’emarginazione dei malati;

* favorire la riabilitazione delle persone guarite, in modo che possano reinserirsi attivamente nella società;

* sensibilizzare l’opinione pubblica circa l’importanza delle donazioni, al fine di poter offrire cure tempestive che evitino danni irreversibili.

* coinvolgere la società civile nei confronti dei problemi relativi allo sviluppo socio-sanitario dei Paesi a basso reddito.

In occasione della Giornata mondiale dei malati di lebbra, il 25 gennaio oltre 4000 volontari dell’AIFO distribuiranno nelle piazze italiane il “Miele della Solidarietà”, vasetti di miele proveniente dai circuiti del Commercio Equo e Solidale, in collaborazione con Agesci e Commercio Alternativo.

La 56a Giornata mondiale dei malati di lebbra sarà in particolare dedicata al'India, il paese che registra il più alto numero di nuovi casi ogni anno.
***
Vinciamo insieme la partita contro la lebbra. Il 24 e 25 gennaio la solidarietà sarà protagonista negli stadi italiani

Il mondo del calcio si mobilita, domenica 25 gennaio, in favore dei malati di lebbra. Per un giorno, sotto i riflettori degli stadi italiani vi saranno i 10 milioni di persone che nel mondo, nei paesi più poveri del pianeta, soffrono per le conseguenze di una delle malattie più terribili e trascurate: la lebbra. L'iniziativa di solidarietà, promossa dall'AIFO per la 56a Giornata mondiale dei malati di lebbra, ha incontrato la generosa adesione dell'AIAC (Associazione italiana degli allenatori di calcio) e della Lega Calcio, che ha permesso l'ingresso in campo, nel turno di campionato del 24-25 gennaio, di uno striscione con lo slogan "Vinciamo insieme la partita contro la lebbra", in tutti gli stadi di serie A e B.

La lebbra è una malattia da cui oggi si può guarire con facilità grazie ai farmaci, ma che colpisce ancora oltre 250.000 persone ogni anno nel mondo. Un problema ignorato dai mass media perché lontano dalla nostra vita di ogni giorno, e tuttavia ancora drammaticamente attuale, un male che ancor più delle altre malattie dimenticate testimonia la condizione di povertà estrema, la privazione dei più elementari diritti sociali e sanitari che colpisce gran parte dell'umanità.
La dignità e la bellezza di ogni persona trovano una delle più nobili espressioni nello sport: nasce da qui la scelta dell'AIAC di sostenere l'AIFO, per il secondo anno consecutivo, nelle iniziative della Giornata mondiale dei malati di lebbra. Lo sport è promotore di valori etici e sociali, fattore di sviluppo della persona e della società, strumento di affermazione del diritto fondamentale di ciascuno a vivere con pienezza la propria esistenza, unione del corpo e dello spirito per una realizzazione completa della nostra umanità. E' per questo che assume una particolare importanza il sostegno dell'AIAC e quello, confermato anch'esso per il secondo anno, della Lega Calcio, che ha concesso all'AIFO di promuovere la Giornata mondiale dei malati di lebbra negli stadi in occasione della giornata di campionato del 24 e 25 gennaio 2009, per mezzo di uno striscione che sarà esposto al centro del campo prima dell'inizio delle partite e di una sciarpa che gli allenatori indosseranno durante e dopo la partita.
In occasione di tale giornata, i volontari dell'AIFO distribuiranno al pubblico volantini e materiale informativo, mediante il quale chi lo vorrà potrà contribuire in modo concreto a vincere la partita contro la lebbra: ogni aiuto, anche minimo, sarà preziosissimo per raggiungere questo nobile traguardo.
Significativo, a tale proposito, il messaggio rivolto all'AIFO dal dott. Renzo Ulivieri, Presidente AIAC, lo scorso gennaio: "Trovo bellissimo leggere sotto il simbolo dell’Aifo, una frase illuminante: «dal 1961 con gli ultimi». Una vita con gli ultimi. Pensare che il mio mondo (e non solo quello), il calcio professionistico, è portato solo a ragionare in funzione dei primi. E invece la partita vera da vincere, quella per la vita, quella contro una malattia terribile, è la vostra. Mi piacerebbe dire in questa occasione, con pudore e orgoglio, la nostra".
Oggi la Giornata mondiale dei malati di lebbra continua a rappresentare per l’AIFO un impegno fondamentale per dar voce agli Ultimi. Ogni anno i volontari AIFO organizzano in tale giornata la distribuzione del Miele della Solidarietà, allestendo banchetti in centinaia di piazze italiane e coinvolgendo altre associazioni, istituzioni, cittadini.

Anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e il Santo Padre, hanno rivolto un saluto all'AIFO per tale ricorrenza, a testimonianza del ruolo di primo piano che l'AIFO continua a ricoprire a livello internazionale.

Per informazioni sull'AIFO e sul suo impegno contro la lebbra, si può consultare il sito www.aifo.it, o telefonare al numero verde 800 550303. Si può offrire il proprio contributo utilizzando il conto corrente postale n. 7484, intestato all'AIFO, o con bonifico sul conto di Banca Etica, fil. di Bologna, codice IBAN:IT 89 B 05018 02400 000000 505050.

6 commenti:

fabio r. ha detto...

finalmente un'iniziativa lodevole da parte del dorato mondo del calcio, spero si rendano conto della cassa di risonanza che possono diventare per occasioni così.
solo un piccolo appunto: perchè si è deciso di usare ancora il termine apocalittico Lebbra e non più esattamente "morbo di Hansen"?

la parola lebbra nell'onirico collettivo è legato ancora ad un senso di incurabile punizione divina, ai miracoli, all'impossibilità della guarigione. Visto che non è così il morbo di Hansen sembra un termnine "politicamente" più corretto.. nn so, ma non mi sembra una scelta lessicale moderna (e tu sai quanto le parole pesino in casi così. uno pensa: poveracci, poi però anche "che schifo" oppure la mente va ai santi o alle cause perse, non alla ricerca...)sarebbe come come se si facesse una raccolta di fondi per ricerche sulla sindrome Down chiamando i malati mongoloidi...

boh? scusa la prolissità ma era una cosa che mi ha subito colpito nella pubblicità in tv e non sapevo a chi dirlo..

Ciao e comunque speriamo bene!

La Lunga ha detto...

hai fatto bene a scrivere un post su questo argomento.. credo sia una malattia alla quale si da pochssima imporntanza e se ne conosce pochissimo!

Blogger ha detto...

Ho potuto vedere un messaggio in televisione, credo sulla Rai.
Io stesso quasi non ricordavo l'esistenza di questa malattia.
Complimenti all'associazione a te che hai ricordato la campagna.
Blogger

Alfa ha detto...

E' incredibile quanto poco si sia fatto per eliminare la lebbra. In fondo basterebbe spendere qualche soldo in più, ma neanche tanti, poi.
L'iniziativa è senz'altro lodevole.

Pupottina ha detto...

sì, almeno per le malattie che hanno un rimedio, bisognerebbe intervenire... e, per tutte le altre ancora senza rimedio, incentivare la ricerca, quella seria, di chi ha voglia di aiutare, non di chi fa soltanto finta....

stella ha detto...

Silvia, vieni a votare?