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Questa sono io in versione piratesca... (il terrore dei sette mari, oh yeah!!!)

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Ringrazio Isabella per la caricatura!
"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

Strega in difesa dei diritti delle donne!!!

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Per i lettori di tutto il mondo...

lunedì 12 gennaio 2009

essere bambini oggi

Otto milioni di bambini vittime di guerra,
250 mila gli arruolati





Lo scorso 21 novembre si è celebrata la Giornata per l'infanzia e i dati emersi sono drammatici: sono, infatti, milioni i bambini coinvolti nei conflitti armati; costretti a combattere e privati della possibilità di costruirsi un futuro. Ecco quanto denunciato da Save the Children.
Negli ultimi 15 anni l'80% delle vittime civili delle guerre sono stati donne e bambini; almeno 2 milioni di bambini sono morti uccisi dal fuoco delle armi e 6 milioni sono stati feriti, resi disabili o hanno subito traumi psicologici, obbligati ad assistere (e spesso a compiere) terribili atti di abusi o violenze. Sono 37 milioni le bambine e i bambini esclusi dall'istruzione a causa della guerra.
Save the Children ha stimato in 22 milioni i profughi e sfollati a seguito di guerre. Le cui conseguenze vanno oltre la fine delle ostilità: si calcola che ogni anno siano tra 8 mila e 10 mila le giovani vittime di ordigni esplosivi, in particolare delle mine rimaste sul terreno. Sono almeno 250 mila i minori - di cui il 40% bambine - impiegati in 17 conflitti armati come soldati, spie, facchini, cuochi, "mogli" combattenti (nel caso delle ragazze, vittime di stupri sistematici e ripetuti) oppure arruolati in eserciti non governativi in almeno 24 nazioni e territori.
A tutti questi bambini è negato il diritto di andare a scuola e la possibilità di costruirsi un futuro libero dalle violenze. In Afghanistan solo la metà dei bambini tra i 7 e i 13 anni la frequenta. In Sud Sudan l'82% delle bambine sono ancora escluse dall'istruzione. In Congo, dove è in corso una guerra civile, gruppi armati hanno attaccato alcune scuole per procurarsi bambini soldato.






Nel 2007 le nazioni dei Paesi poveri in guerra hanno comprato armi per 17, 8 miliardi di dollari: 3 volte quanto servirebbe per mandare a scuola tutti i bambini che vivono in quei Paesi. L'Eritrea, ad esempio, spende una media di 412, 7 dollari l'anno in spese militari per ogni bambino di età scolare, ma solo 72 dollari per l'istruzione, Il Congo 140 dollari, a fronte di 45, 7 per la scuola, la Costa d'Avorio 84, 3 contro i 13, 8 dollari per bimbo destinati all'istruzione.
Dunque, sono 37 milioni i bimbi che non possono andare a scuola a causa delle guerre. Sono 22 milioni i profughi minorenni e 2 milioni quelli uccisi nei conflitti armati negli ultimi 15 anni. 6 milioni sono i feriti, gli invalidi, le vittime di traumi psicologici. 22, 5 miliardi di dollari all'anno i soldi spesi da Africa, Asia, Medioriente e America Latina per comprare armi. 9 miliardi di dollari all'anno sarebbero sufficienti a far studiare nelle scuole primarie tutti i bambini del mondo. 62% la percentuale di bambini tra le vittime di mine antiuomo o armi inesplose in Etiopia. (fonte: City)
Non saprei, dinanzi questi dati, mi viene da immaginare che ci siano incombenze più importanti cui pensare... invece di preoccuparsi di salvare milioni di creature dall'infanzia negata per colpa della follia degenerativa dell'uomo. Le istituzioni internazionali, in concreto, cosa fanno per aiutare quei bambini?? Come e quanto si adoperano per risolvere tale piaga?? Quanto davvero interessa agire per risolvere la crisi?? Beh, vedendo quanto sta accadendo a Gaza... lo posso benissimo intuire da sola, con pocchissimo margine di errore. La realtà dei bambini soldato è di vecchia data e conosciuta ma a nessuno sembra importare, in fondo si tratta di bambini poveri, giusto?? E sappiamo bene che immane colpa e crimine sia, oggigiorno, la povertà ed essere poveri. Quindi l'Occidente volta lo sguardo... e chi s'è visto s'è visto. E io me la prendo soprattutto con i Paesi che vendono le armi alle nazioni che le richiedono... ben consapevoli dell'utilizzo che ne faranno e soprattutto a chi saranno destinate per essere impegate in combattimento. E' business, vero?? Gli affari sono affari! Anche sulla pelle delle creature e delle donne. Gli affari sono affari: e le mani insanguinate si lavano facilmente con la saponetta. Ma chi vende quelle armi e si rende così motore di tale spirale di sangue non ha mai, dico mai, un attimo di cedimento, di senso di colpa, di risveglio delle coscienze?? No, vero?? Già, perché dovrebbero averne: quando si parla di affari tutto il resto non conta nulla. E le mani insanguinate si lavano in bagni di marmo con rubinetti d'oro e la Carta Visa in tasca, s'intende.




Contro lo sfruttamento sessuale dei bambini nel mondo nasce la certificazione turismo etico, l'impegno concreto del governo italiano per fermare insieme i viaggi della vergogna. Sono centinaia di migliaia gli adulti di tutto il mondo che approfittano di bambini costretti a prostituirsi. Lo chiamano "turismo", in realtà non è altro che pedofilia. Un crimine che il governo italiano si impegna a combattere attivamente con la creazione del marchio CTE: per la prima volta, le più importanti sigle della filiera turistica sono state unite dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo per lottare insieme in difesa dell'infanzia. Un progetto concreto e fortemente voluto dal Sottosegretario di stato con delega al Turismo per potenziare gli effetti della legge 269/98, che già persegue anche in Italia coloro che all'estero abusano sessualmente dei bambini. Un'iniziativa di grande valore che sarà proposta anche ai governi degli altri Paesi. Con le imprese che aderiscono al CTE tutti potremo contribuire a un turismo più etico e responsabile.
In sintesi, tutti quegli schifosi che vanno in "vacanza" per abusare di bambini devono essere bruciati vivi al rogo! Non merita altro chi abusa di creature innocenti, non merita altro.

16 commenti:

katiu ha detto...

Sono senza parole, come lo sono ogni volta che si parla di bambini e guerra. Sono milioni i minorenni sfruttati, a cui mettono in mano un M16 e spediti in trincea, a sparare ai propri coetanei.
E nessuno, dico proprio NESSUNO, muove un dito per fermare questo scempio. Tutti bravi a parlare, ma quando si tratta di muovere un dito ... chissà perchè spariscono tutti.

Pupottina ha detto...

bisognerebbe ridare l'infanzia ai bambini... e non più farli vivere nell'orrore

Federica ha detto...

chi va in vacanza per violenatre un bambino o un ragazzino deve ESSERE certo che quando tornerà in Italia finirà in galera, proprio come se quelle schifezze le avesse fatte ai suoi figli. non esistono (e non dovrebbero esistere) bambini di serie a e di serie b

articolo21 ha detto...

Libertà per i bambini. Siamo arrivati a chiedere questo.

fabio r. ha detto...

ultimamente mi sembra proprio che questo si un mondo di merda dove far crescere bambini... vedo le immagni di Gaza, in Africa, in centro America e sembra che tutti dtaino giocando a distruggere piccole bambole... sono veramente stufo di questo mondo...

Rosa ha detto...

Lo scorso mese PeaceReporter, pubblicò questo articolo .
La foto dei bambini-soldato uccisi, mi ha fatta sentire malissimo.
Solo un mostro è capace di fare questo ed altro a dei bambini.
Ma in che mondo viviamo!

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Un futuro che non c'è andando avanti di questo passo.
Un abbraccio.

Pupottina ha detto...

buongiorno.... oggi da me piove a dirotto.... non sopporto più questa pioggia.....
voglio il soleeeeeeeeeeeeeee!

stella ha detto...

E' allucinante "usare" i bambini...

Silvia ha detto...

Rosa: grazie della segnalazione.... è una cosa scioccante, scioccante. E' uno schifo che possano accadere cose del genere... senza che nessuno faccia nulla per evitarle.

l'incarcerato ha detto...

Grazie per tenerci al corrente delle iniziative come il turismo etico, ogni tanto qualcosa di molto buono lo fanno. Triste vedere che in Thailandia il turismo sessuale o ancora meglio quello pedofilo è meta di numerosi italiani. Uno schifo vero e proprio.

Le Favà ha detto...

La storia dei bambini soldato si fa ogni anno. Ed ogni anno si cerca di fare qualcosa per evitarne di nuovi. Ma alla fine non si fa mai nulla. Bisogna solo denunciare. Ma purtroppo, come ogni cosa, se lo si fa in due persone non conta niente. Bisognerebbe essere in molti, ma in Italia e in altri paesi, c'è il menefreghismo.

Roberto ha detto...

di fronte a tanta crudeltà verso delle vittime indifese come i bambini non si può provare un sentimento diverso dall'orrore.

...speriamo solo che le cose cambino, anche se da questo punto di vista non sono molto fiducioso...purtroppo

ciao

Gatta bastarda ha detto...

E le mani insanguinate si lavano in bagni di marmo con rubinetti d'oro e la Carta Visa in tasca
come è vero!!!
ogni anno si fanno le giornate mondiali per grandi problemi ma non si fa niente per eliminare il problema...
finalmete l'idea del turismo contro lo sfruttamento... almeno è qualcosa di più concreto!

Stella ha detto...

I bambini dovrebbero vivere la loro infanzia, non coinvolgerli negli interessi degli adulti.

antonella ha detto...

Le drammatiche vicende di Gaza, in questi giorni hanno avuto conseguenze devastanti soprattutto nei confronti dei bambini. La politica e le istituzioni devono fare la loro parte nel rilancio del processo di pace, ma di fondamentale importanza rimane anche l’assistenza concreta alle persone colpite. Segnalo che il Presidente della Provincia di Roma, Zingaretti, in collaborazione con l'organizzazione Save the Children, ha lanciato una campagna per la raccolta di fondi per l’acquisto di cibo e medicine, per l'emergenza umanitaria. Anche gli enti locali possono fare la loro parte.