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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

lunedì 5 gennaio 2009

definizione di giustizia: provate a fingere che io sia analfabeta e spiegatemi cosa mai sia, la giustizia. perché io a questo punto lo ignoro...

"Giustizia è ordine dei rapporti umani; la virtù morale per la quale si osserva in sé e in altri il dovere e il diritto; è la costante e perpetua volontà di riconoscere a ciascuno ciò che gli è dovuto; è l'ufficio, il magistrato o il luogo dove si rende giustizia. La negazione della giustizia ovvero la mancata applicazione dei criteri della giustizia è l'ingiustizia"; secondo Wikipedia.
Benissimo, andiamo a verificare...







Ammette l'omicidio dell'ex moglie dopo la sentenza che lo scagiona: "Non riusciva a tollerare il segreto"

FERRARA Accusato dell’ omicidio della ex moglie, processato e assolto, venerdì mattina è andato in questura a Ferrara e ha confessato il delitto, spiegando di non potere più reggere il rimorso. Denis Occhi, 33 anni, muratore di Migliaro, nel ferrarese - scrive il quotidiano La Nuova Ferrara che racconta la vicenda - non potrà però più essere portato davanti a un giudice perchè una persona già condannata o assolta non può essere riprocessata per lo stesso fatto. L’ ex moglie, Giada Anteghini, 27 anni, venne colpita alla testa con una accetta il 25 novembre 2004 e morì il 23 gennaio 2006 senza mai svegliarsi dal coma. La donna fu aggredita durante il sonno nella stanza da letto della casa di Jolanda di Savoia che divideva con il nuovo compagno (indagato e poi prosciolto) e la figlia di sei anni che aveva avuto con Denis Occhi. L’ uomo fu condannato nel 2007 in primo grado a 20 anni con giudizio abbreviato al termine di un processo indiziario. Ma il 27 febbraio 2008 fu assolto dalla Corte d’ Appello di Bologna e rimesso in libertà. Occhi confessò l’ omicidio il giorno dopo l’ aggressione della ex moglie ad alcuni carabinieri suoi amici, ma poi ritrattò. Fino a venerdì quando, dopo un anno di tormenti e sensi di colpa è andato alla polizia spiegando: «Voglio confessare l’ omicidio di mia moglie». Investigatori e procura ritengono attendibile la confessione. (fonte: la Stampa)
Sapete, io a volte me lo chiedo persino... se le mie idee, che voi conoscete ampiamente, siano troppo esagerate... troppo radicali... troppo da esaltata; sì, io mi soffermo a riflettere su questo mio lato (non tanto sollecitata da dubbi o inquietudini personali... quanto da sporadiche "perplessità esterne" che tendono a mettere in dubbio la... come dire... legittimità delle mie posizioni...). Ebbene sapete qual è la mia conclusione, l'unica cui posso naturalmente giungere?? E' più che mai GIUSTO che io la pensi così, ne vado ORGOGLIOSA e non retrocedo di una virgola: perché questo sistema, non fingiamo, è MALATO, palesemente contro le donne e assolutamente criminale! Laddove le vittime pagano doppiamente in luogo dei colpevoli.
Per l'amor del cielo, finisco d'inveire per una brutta storia e subito ne sento un'altra: ieri l'ennesima ragazza stuprata dal solito branco di cani (io devo vederli ESTINTI!) e oggi la notizia dell'ennesimo marito assassino (ahhhh, perché i difensori del valore della famiglia non s'indignano?? Perché la vittima è "solo" una donna, già...) che la farà franca, di nuovo, perché già assolto dal processo che lo vedeva imputato per lo stesso delitto, l'assassinio della moglie. C'è qualcosa che non va, è evidente. A parte il fatto che se era stata la moglie a uccidere il marito, come minimo le davano trent'anni e non le davano nemmeno un giorno di sconto di pena. Mentre invece questo insetto, non solo l'ha fatta franca all'epoca dei fatti, essendo stato assolto al processo (come funziona bene la Giustizia italiana... scommetto che con la prossima riforma... funzionerà anche meglio, nevvero???), ma la farà franca anche adesso che ha confessato che, sì, è lui il colpevole... e perché la farà ancora franca?? Perché essendo già stato celebrato il processo (e assolto) per lo stesso crimine... secondo la nostra lungimirante legge... non può essere processato di nuovo per lo stesso delitto...
C'è qualcosa che non va. Direi.
Come si dice in questi casi: "il peggio è per chi muore": la povera moglie sotto terra e il marito... a spasso! Perché una legge criminale vuole così. Già, ma il poverino ha un tremendo "rimorso" che l'ha spinto a confessare... ohhhh, che anima delicata e compassionevole! Ha avuto il rimorso per aver assassinato la moglie, aver mentito al processo, essere stato assolto e aver vissuto in questi anni come se nulla fosse! Merita un encomio, perdiana!, un encomio lui e un encomio avvocati e giudici che si sono occupati del caso. Encomiabile, non credete??
Ahhh, questa vicenda è tra le "perle" più ammirevoli che la nostra giustizia abbia prodotto, senza alcun dubbio!
Caspita, io lo dico sempre: la Giustizia è un'illusione, un qualcosa che non ha alcuna possibilità di essere applicata in maniera equa e attendibile. Fumo negli occhi, nella migliore delle ipotesi. Crimine... nella peggiore delle ipotesi (nella maggioranza dei casi).






Tornando a parlare di Facebook, discorso iniziato nel post precedente, ho appena letto questa notizia, che adesso vi riporto, che fa il paio con la censura delle mamme che allattano: insomma, il famigerato social network ha censurato le donne che allattano perché considerate oscene... ma si rifiuta di censurare i gruppi pro-Riina perché sennò "sarebbe una censura".
"Su Facebook vengono rimosse le foto di donne che allattano al seno", ribadisce da Palo Alto (California) il portavoce del social network più famoso di Internet, Barry Schnitt. Ma è ormai polemica mondiale. "E invece perché nessuna censura nei confronti di chi inneggia su Facebook al capomafia Totò Riina?", ribatte un autorevole commentatore del quotidiano inglese Times. "Davvero una strana morale - scrive Daisy Goodwin - quella che sostiene la necessità che il social network sia un ambiente sicuro anche per i ragazzini che frequentano Internet e poi non eccepisce nulla sui 2000 e più utenti, la gran parte giovanissimi, che inneggiano a un uomo che sta scontando molti ergastoli. Per Natale, i suoi fan gli hanno mandato persino gli auguri attraverso Facebook". (continuate a leggere l'articolo su Repubblica)
Dunque, credo che questa schifezza si commenta da sé, vero?? Non serve che io ne dia il mio personale giudizio (che peraltro potete benissimo intuire...). Dico solo che appena scopro come cancellarmi da FB lo faccio: mi disgusta! Mi dispiace solo che ho scoperto tutto questo proprio poco dopo essermi iscritta (che tra l'altro... non ho nemmeno capito a che diamine serve, quale sia la sua utilità); pensate, della censura delle mamme che allattano, mi ci sono imbattuta cinque minuti dopo essermi iscritta (ché se lo leggevo prima... non solo non mi sarei mai iscritta... ma avrei mandato una mail di protesta ai responsabili di FB! Beh, certo, scrivendogliela in italiano, me la sarei dovuta far tradurre in inglese... e la traduzione avrebbe forse tradito e smarrito tutta la "poeticità della mia prosa nei momenti di maggir spolvero" di cui voi conoscete bene il tenore e i contenuti...). Sono interdetta! Leggevo che, causa crisi economica, i social network sono a rischio e non se la passano benissimo (solo myspace, pare, prolifera che è una bomba e il suo bilancio è più che positivo), a questo punto, data la palese idiozia di alcuni di questi social network, non vorrei che sia una sollevazione popolare... a farli traballare...

13 commenti:

Blogger ha detto...

Sul caso di cronaca non mi pronuncio, non sapevo potesse accadere, buona a sapersi, dovessi uccidere qualcuno.
Per quanto riguarda Face...
se ti volessi iscrivere solo ad associazioni o reti pulite saresti sola al mondo, sappilo.
Già il fatto di essere stata battezzata, se lo sei stata, in Italia è probabile, significa essere sui registri vaticani che non è proprio una bella cosa, consentimelo.
Scusa, già acido nel 2009.
Come stai?
Passate bene le feste?
Su Facebook ti dico una cosa: non serve a un cazzo, hai ragione, ho vicini di casa che non mi parlano e che mi cercano in rete, un delirio.
A presto.
Blogger

Silvia ha detto...

Blogger: Ma io infatti non sono iscritta a niente! Perché queste iniziative della rete non me la dicono giusta...

Oddio, sì, sto sicuramente nei registri vaticani causa battetesimo (e comunione, cresima... per fortuna almeno il matrimonio non lo farò mai...): ma ti assicuro che, con le mie ideucce femministe... sarebbero sollevati di estromettermi dai loro registri....

;-)

Acido tu?? Tranquillo: io ci sono sempre, indipendentemente dall'anno...

Passate bene le feste io?? Ehhhh, che te lo dico a fare! Sì, bene le feste... perché sono passate...

Sì, ma infatti, come si dice a Roma, FB è una "sola"!!! Una cosa insignificante: se hai perso di vista persone che poi devi andare a ricercare dopo anni su internet... è sintomo che non erano vere amicizie, sennò non le perdevi di vista!

Ahhhhh, come siamo acidi, che meravigliaaaaaaaaa!!!!!!

;-)

l'incarcerato ha detto...

Non sono d' accordo Silvia, non solo facebook è così,a Youtube censurano le cose scomode e lasciano i video che inneggiano alla mafia(ricordi che ne avevo postato qualcuno?).

Internet è un ottimo strumento, sta a noi ad utilizzarlo in maniera corretta e giusta. Perchè se ragioni così dovresti cancellarti proprio da internet.

Io facebook lo utilizzo per diffondere numerose iniziative, se è usato bene è utilissimo come i blog che abbiamo.

ps io ho uno profilo mio , personale, oltre a quello dell' incarcerato e devo dirti che mi è stato utile per ritrovare persone che ho perso strada facendo...

Silvia ha detto...

incarcerato: lo so che tutti i siti sono così e io infatti contesto TUTTI; il punto è che non accetto che mi fanno i puritani quando si tratta di donne mentre i mafiosi o i nazisti si aggirano indisturbati. Lo sai che quando chiunque compie un abuso sulle donne io vado fuori di testa! Hai ragione che, parlando di idiozia di internet, uno dovrebbe chiudere la connessione dal momento che di marcio in rete ce ne sarà sempre... ciò non toglie il fatto che l'indignazione e la contrarietà vanno manifestate: perché rimanendo zitti è come se si legittimasse questo sistema...

e da pasionaria, quale sono, non me lo posso permettere...

;-)

Follementepazza ha detto...

La Giustizia...mi sa che è un altra cosa praticamente soggettiva...una sorta di favola per dormire meglio la notte...la verità che molte delle cose che riguarda l'essere umano sn soggette alla corruzione...
ora io nn sn feratissima in materia...e potrei aver detto un sacco di cazzate...

Ciau...cara...

Le Favà ha detto...

Io mi sono iscritto a Facebook. Bene. Ci ho passato una settimana con costanza. Poi, però, mi sono rotto le scatole. Gente che mi scrive per partecipare a stupide festine in rete...in rete! Gente che mi manda regalini idioti. Gente che mi scrive: 2perchè hai scritto: Paolo è stanco?.
insomma. Se sono stanco sono stanco, non so te che stai lì a lavoro, e che scrivi boiate su internet? Lavora no?

Mah.
Quando finisci poi sbizzarrirti in rete. Semplicemente.

Mah. Sulla sentenza, è una cavolata. Ma ormai in italia si è pure visto che un inquisito e un amnistiato come berlusconi è per la 4 volta presidente del consiglio. Insomma.
Ormai è facile, basta conoscenza e saper fare.


PS:
Il libro te lo invio questa o la prossima settimana. Scusami il ritardo forse eccessivo.

Federica ha detto...

io dopo mesi di assidua frequentazione continuo ad adorarlo... lo so son pazza!! ma appena mi sveglio e faccio colazione lo attacco... son troppo curiosa!

daniela ha detto...

Cavolo, io ti ho appena aggiunto su FB! Ahahaha!
Non avevo letto tutto il post, ma solo Fb, quindi intuendo che eri iscritta ti ho aggiunto agli amici.
E poi ho letto il resto eh eh!

Comunque, Silvia cara, Fb è uno dei tanti siti più o meno stupidi. In compenso è fatto molto bene e tutto sta a saperlo usare. E' un mezzo di comunicazione divenuto ormai universale e per questo può essere utile, tutto qui. A me a volte è stato molto utile, altre volte mi ha creato dipendenza ma questo è un problema mio. Se si sa trovare il giusto equilibrio Fb non è né il demonio né l'acqua santa, come tutto, del resto.
Cose come quelle che denunci, purtroppo, accadono OVUNQUE.

Detto ciò, se rifiuti l'amicizia lo capisco! ;-)

Clelia ha detto...

La giustizia è qualcosa di utopico. I cattolici si "rifano" alla giustizia divina... qualcun altro si fa giustizia da sè. Il punto è che non esiste quel giusto bilanciamento. La storia del muratore ferrarese è orribile e rende l'idea di come la parola giusizia possa essere solo definita ma non applicata.
Riguardo facebook sono d'accordo con Bloggher. C'è gente che non mi saluta ma ha richiesto la mia amicizia su facebook. Altro che delirio questa è pura follia!!!

un bacione da Clelia a Londra

fabio r. ha detto...

Hello my friend, io ti avrei assegnato (ok, rimbalzato è la parola giusta...) un premio. Quando vuoi passa a ritirarlo. non costa nulla.

Ciao

viola ha detto...

Secondo me hanno fatto bene a censurare le mamme che allattano, sono veramente oscene e pericolose!!!si rimane veramente scioccati e turbati alla vista di un bambino che mangia in modo naturale!Meglio un bel biberon di plastica no? è più in tono con la nostra società ipocrita!

viola ha detto...

si era capito che scherzavo? ;)

stella ha detto...

Quoto l'incarcerato.