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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

martedì 30 dicembre 2008

la prepotenza della guerra

***

Le cinque sorelle di Jabaliya uccise nel sonno.



"Cosa possono gli uomini contro questo odio scellerato?"
(da: Il Signore degli Anelli)

domenica 21 dicembre 2008

a che punto sono i diritti umani, dopo sessant'anni?

Sessant'anni di diritti umani: bisogna agire affinché siano rispettati davvero





Una decina di giorni fa, esattamente il 10 dicembre, si è celebrato l'anniversario dei 60 anni della Dichiarazione universale dei diritti umani. Mai in modo così netto erano stati sottoscritti da molti Stati i diritti di ciascun individuo. I rappresentati dei 51 Paesi si riunirono a Parigi per firmare, col benestare dell’Onu, la Dichiarazione: trenta articoli per reimpostare la convivenza tra i popoli, all’indomani dell’immane distruzione e divisione causata dalla seconda guerra mondiale.
Ma il pieno, totale raggiungimento del rispetto e riconoscimento reale dei diritti umani per tutti, in molte nazioni, è ancora utopia. Oltre un miliardo di persone nel mondo soffrono (e muoiono) di fame; in moltissimi sono vittime di intolleranza religiosa, sessuale, di repressione, pena di morte. E moltissime di queste vittime sono donne: è una delle violazioni più diffuse; infatti almeno 23 Stati hanno leggi che discriminano il sesso femminile. Gli abusi si manifestano, come detto mille volte, soprattutto tra le mura domestiche; si stimano, inoltre, 2 milioni di schiave del sesso.
Relativamente alla pena di morte: sono 123 i Paesi che la praticano, con 1252 esecuzioni nel 2007 secondo Amnesty, Cina e Usa in cima alla lista. La libertà d’espressione e dissenso è limitata o addirittura negata in almeno 77 Paesi. I minori sono, anch’essi come le donne, le prime vittime della mancanza del riconoscimento dei diritti umani: usati in guerre, abusati o menomati dalle mine antiuomo.
“Bisogna agire e non limitarsi a celebrare”, dichiara Amnesty International. Mi ha tolto le parole di bocca! Non abbiamo bisogno di celebrazioni e anniversari: bensì di garanti a tutela del Rispetto; del rispetto della vita, della libertà, della dignità di ciascun essere vivente. Abbiamo bisogno che i più vergognosi abusi sui più deboli cessino. Abbiamo bisogno che ciascuno sia libero di essere quello che vuole (almeno finché ciò non arreca danno a nessun altro), che ciascuno sia libero di professare la propria religione, di esprimere liberamente le sue idee. Abbiamo bisogno che gli omosessuali, in tutti i Paesi, non debbano temere di uscire allo scoperto per paura di persecuzioni, arresti, torture e morte… depenalizzare, in una parola (ché opporsi a tale depenalizzazione è un crimine contro l’umanità… nevvero?). Abbiamo bisogno di bambini che possano crescere in ambienti sicuri e protetti, dove possano andare a scuola e non sui campi di battaglia o abusati in maniera innominabile da sordidi depravati occidentali.
Abbiamo bisogno, HO BISOGNO, che le donne siano libere di essere donne! Senza il terrore di essere discriminate e oltraggiate dall’uomo per questo. La Dichiarazione verrà rispettata solo quando DAVVERO le donne potranno uscire da sole la notte, senza paura di essere aggredite… e peggio ancora. Questo è il testo dell’articolo, il 31, che ho scritto per l’iniziativa di Amnesty in cui si chiedeva di aggiungere il nostro personale articolo alla Dichiarazione. Non credo che vi sia difficile immaginare il tema del mio articolo. Questo è ciò che ho indicato, come mio 31esimo articolo, come conquista irrinunciabile di un mondo che possa considerarsi a ragione “civilizzato”: “Che ogni bambina, ragazza, donna in qualsiasi parte del mondo sia rispettata, che abbia diritto all’istruzione, alla tutela e alla protezione. Che possa decidere liberamente cosa fare e chi amare/sposare. Che nessuna donna sia più costretta a violenze, umiliazioni e sottomissione. Che nessuna donna sia violentata, mutilata e uccisa da uomini. Che nessuna donna sia discriminata rispetto ad un uomo. Che in nessuna parte del mondo bambine debbano rimpiangere di essere nate femmine”.
Non è più il momento di ATTENDERE, inerti, un mondo che sia migliore. È ora di andarselo a costruire, un mondo migliore.
Ecco, il testo completo, con i 30 articoli.






Fao: 963 milioni senza cibo
A pagare la crisi economica saranno soprattutto i più poveri del mondo. Il numero di chi soffre la fame quest’anno è aumentato di 40 milioni di persone (da 923 a 963): non c’era mai stato un picco del genere; e tra non molto si raggiungerà la cifra di 1 miliardo di affamati. Questo è quanto prevede il Rapporto sullo stato d’insicurezza alimentare 2008 della Fao. L’obiettivo del Millennio di dimezzare la fame entro il 2015 appare quanto mai irraggiungibile; con l’impennata dei prezzi del cibo, dal 2005 al 2007, le persone denutrite invece di diminuire sono aumentate di 75 milioni.
“Ci vuole volontà politica per raggiungere l’obiettivo del Millennio” ha detto il direttore generale della Fao Jaques Diouf. L’investimento necessario non è impraticabile: servono solo 30 miliardi di dollari l’anno per raddoppiare la produzione agricola mondiale. “Stiamo parlando di una cifra pari all’8% dei finanziamenti destinati all’agricoltura nei Paesi Ocse. Di fronte a questo paragone mi viene da dire yes we can”, continua Diouf, aggiungendo che gli 11 miliardi di finanziamenti annunciati al vertice internazionale sull’emergenza fame di giugno non si sono ancora visti.
Dunque, 963 milioni gli affamati nel mondo; 40 milioni in più, solo nel 2008, le persone denutrite; 583 milioni le persone affamate in Asia nel 2007; il 65% degli affamati vivono in soli 7 Paesi: India, Cina, Congo (76% i congolesi denutriti dopo lo scoppio della guerra civile, prima erano il 29%), Bangladesh, Indonesia, Pakistan ed Etiopia; +20% il prezzo dei cereali rispetto all’ottobre 2006.
Quanti, soprattutto bambini, l'ingordigia di una porzione del mondo ha sulla coscienza?

sabato 20 dicembre 2008

c'è crisi dappertutto...

"Ah... la crisi! Ma cos'è questa crisi? Metta in scena, un buon autore, faccia agire un buon attore, e vedrà... la crisi passerà!"

(Ettore Petrolini)




Insomma, crisi economica, social card, aumento del tasso dei disoccupati (al 6,1% e nel 2009 peggiorerà...), la parola "precario" sempre più nel gergo comune, licenziamenti, famiglie strozzate dai debiti, poveri sempre più poveri... e nuovi poveri, recessione...
Mi domando, come ne usciremo? (e se ne usciremo, stavolta...).

martedì 9 dicembre 2008

"questa è la mia opera prima"... per circa 2 milioni 757 mila volte!!!

Poi capirete…
Questo è l’immancabile reportage della due giorni di Fiera della piccola/media editoria: ovvero il delirio all’ennesima potenza!!! Eh, sì, perché stavolta ho davvero creato il panico (e mia cognata è stata mia perfetta complice, ve lo assicuro…), stavolta ho fatto strage e seminato il terrore nel Palazzo dei Congressi, provare per credere!!!
Dunque, domenica 7 è stato tutto relativamente tranquillo, con l’appuntamento alle ore 12 alla Sala Ametista dell’affollatissimo Minimal Forum, ossia con moltissimi autori della collana Minimal presenti in sala! Un’ ora all’insegna del riepilogo e del bilancio del primo (trionfale) anno della neonata collana, minimal appunto, della Ibiskos un tripudio di colori, ventata di originalità e inventiva che ne ha decretato il successo! Finito il Forum appuntamento allo stand della casa editrice… per brindisi con panettone e champagne (anche se mi sembrava un po’ troppo “rosso” per essere spumante… Ok, forse la visione di Twilight mi ha un tantinello influenzata…).
Ma il bello, ragazzi miei, doveva ancora venire!





Lunedì 8, come preannunciato, avevo dalle 15 alle 16 uno spazio tutto per me allo stand della Ibiskos per incontrare i lettori. E ho incontrato i lettori, ve lo posso assicurare!!!! La cosiddetta “Ora d’aria”, chiamata così proprio per la scena da protagonista che ciascun autore poteva monopolizzare nello stand per 60 minuti a suo uso e consumo, per sponsorizzare il proprio libro e farsi conoscere, scambiare due parole con qualsivoglia curioso e presentare la sua storia.
Insomma, proprio come gli autori famosi e celebrati che intervengono negli spazi dei propri editori e incontrano i lettori per firmare copie dei loro libri! Uhhhh, posso ben dire di averlo fatto anch’io, ragazzi!!! Ho incontrato i lettori… ci ho parlato… e ho firmato dediche e autografi…
Sono arrivata in Fiera verso le 14,30 e allo stand c’era una ragazza che già conoscevo, avendola incontrata precedentemente ad una presentazione, che stava portando a compimento la sua ora d’aria. Poco dopo le tre mi ha ceduto lo spazio e volenterosamente ho iniziato a stipare sul banco i miei libri, aiutata da mia cognata che si è poi rivelata una “spalla” preziosissima!!! Da notare che, oltre ai miei libri ordinati in fila, avevo aggiunto accanto ad essi tre cartoncini preparati in mattinata con su scritto dei “messaggi subliminali” che meglio spiegavano il senso del mio libro e della sua autrice; i tre cartoncini recitavano queste frasi: “FUTURO PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA!!!”, i primi due – con l’evidenziatore fucsia e azzurro -, mentre sull’altro c’era scritto “TUTTA LA VERITA’ SULLA FAMIGLIA IMPERIALE DEL CILE!!!”, in verde; di sicuro effetto, non trovate????!!!! Beh, ha sortito l’effetto sperato, dal momento che tutti si avvicinavano incuriositi e ridevano per le scritte e per il mio futuro Nobel! Infatti, quando mi presentavo dicendo che ero io l’autrice del libro… mi dicevano stupiti e divertiti “Ah, quindi sei tu il Nobel per la letteratura?!” e io prontamente rispondevo che ero io in persona e che fra una cinquantina d’anni l’avrei vinto di sicuro e sarei andata a ritirarlo in quel di Stoccolma! (a tale chiarimento, qualcuno mi ha risposto: “Magari lo vinci prima che passano 50 anni!!!”, ahhh, beh, sììììì… io ho detto cinquanta giusto per arrotondare in eccesso!!! È scontato che verrò insignita prima dall’Accademia di Svezia…).





E così, tra mia cognata ed io, appena intercettavamo qualcuno che distrattamente gettava l’occhio sullo stand e sul mio libro… come avvoltoi lo “adescavamo” subito per cogliere la sua attenzione! (roba che alla fine avevano avuto l’incubo di noi due!!). Mia cognata che partiva a raffica: “Avvicinatevi, potete sfogliare e fare qualche domanda all’autrice, che è lei!” facendo cenno verso di me; mentre io richiamavo l’attenzione di qualche altro che puntava lo sguardo sul mio romanzo, dicendo “Questa è la mia opera prima!”. La cosa tenera è che le persone che sentivano che io ero l’autrice alla mia opera prima, facevano tutti un sorrisino stupito-sconvolto-scioccato accompagnato da un “Ah!” quasi godurioso. Lo hanno fatto TUTTI! Giovani e meno giovani! Una cosa incredibile, devo aver scoperto l’espressione tipica dello stupore del popolo dei lettori dinanzi “l’autore”,una sorta di idioma e di atteggiamento che li accomuna tutti!!!






Così, tra mia cognata ed io, abbiamo creato il PANICO! Peggio delle Sirene che tentavano Ulisse!!!! Qualsiasi passante che transitava troppo pericolosamente vicino allo stand… era perduto!!!! Neanche Circe o Calipso… avevano le medesime doti di infondere oscuri convincimenti negli altri!!!! Devo dire che due/tre persone al nostro richiamo ci hanno guardate strano, per la serie “Ma queste qui cosa vogliono??!!”, ma nel 99% dei casi hanno seguito il nostro richiamo con partecipazione e interesse! I miei coetanei che si complimentavano che alla mia età avessi già pubblicato, i signori un po’ in là con gli anni che m’incoraggiavano a continuare e che mi davano sostegno proprio per la mia giovane età “I giovani vanno aiutati”, dicevano. Chi mi chiedeva se l’avevo scritto e stampato (perché vedendomi imperversare allo stand… pensavano che fossi una della casa editrice!!!) e io a spiegare che il libro l’ho pensato e scritto io… ma che non l’ho stampato io!!! Che sono già abbastanza ossessionata dalla scrittura che mi prosciuga tutte le energie!!! Chi mi domandava in quanto tempo l’avessi scritto e io a spiegare che scrivo “a fiume” ossia quando mi viene in mente una storia… ne sono talmente ossessionata che la scrivo di getto… con i pezzi di dialoghi che mi vengono in mente nei momenti più strani…
Molto interesse e complimenti ha suscitato come sempre il titolo, e lì a spiegare che mi piacciono i titoli poetici-evocativi, che scrivo anche poesie e mi viene naturale adoperare i versi… che pubblico anche sul blog e pare siano gradite da chi le legge!
Insomma, in pochissimo tempo una marea di gente si è trovata a passare e a fermarsi davanti allo stand, e tra il divertito e l’incuriosito a parlare del mio libro con me! E poi a comprarlo!!! Sì, ragazzi, sono andata via come il pane!!!!!!! E a OGNUNO dei miei compratori ho firmato una dedica!!!! Una dedica DIVERSA!!! E mia cognata non mancava di sottolineare il fatto che a ciascuno componevo una dedica diversa, da buona scrittrice! E qualcuno, già intuendo la mia… poca propensione alla sintesi, scherzava pure sul fatto che scrivevo dediche lunghissime!!! (in questo senso, c’è stato persino chi, leggendo la trama sulla quarta di copertina, ha commentato sulla sua lunghezza….).
Qualcuno che, entusiasta della dedica e dell’autografo, mi assicurava che quando mi daranno il Nobel la copia autografata se la rivenderanno come pezzo unico e cimelio pregiato a prezzo vertiginoso!!!! E io a dire che potranno vantarsi di aver scoperto l’autrice agli albori della sua sfavillante carriera!!!!!!
Intanto, mia cognata illustrava ai lettori, di continuo, il messaggio del mio libro, dicendo: “L’autrice ci tiene a sintetizzare che il messaggio del libro è che la ragione non sempre ha ragione”!!! Vero e proprio tormentone del pomeriggio, ormai il mio motto, il mio slogan!!! La ragione non sempre ha ragione. E io a spiegare che siccome nel romanzo avvengono cose assurde…razionalmente impossibili, volevo esortare a crederei ai sogni! E in molti che mi davano ragione su questa cosa del credere ai sogni…




Bene. A questo punto, imperversavamo e il delirio era totale!!!! Mia cognata, ormai indiscussa mattatrice dello stand, che ripeteva le frasi “Potete sfogliare e fare delle domande all’autrice” e “La ragione non sempre ha ragione” oppure chiedeva ai visitatori se avevano ragazzi adolescenti in casa per regalare il libro quale ottima lettura per un pubblico anche giovane (facendo eco io che “il libro va bene dai 0 ai 90 anni, per ragazzi giovani e meno giovani!!); Mia cognata, ormai fucina di idee, coniava anche altri slogan che le sopraggiungevano nella mente, come: “Contro la crisi dei mercati: la crisi della ragione!!” e ancora “Un romanzo giovane scritto da un’autrice giovane!!” e chi ci rispondeva che data la mia età anagrafica sarebbe stato preoccupante se avessi scritto un romanzo da vecchia!!!! Eravamo talmente su di giri che facevamo tutto noi nello stand: davamo il catalogo della casa editrice a chi ce lo chiedeva, o la busta per mettere i libri!
Mentre parlavamo con i curiosi che si avvicinavano, vedendoci così esaltate, una ragazza mi ha detto: “Che personaggio! Sei un po’ agitata, ehhh??!!!” dato il mio status un TANTINO alterato, e poi ha comprato il libro “proprio perché sono un personaggio”!!!! Il responsabile della Ibiskos che mi ha fatto i complimenti per la strategia adottata, di attirare l’attenzione su di noi… ma senza essere invadente!!!! Sì, non invadente, in effetti… a parte il fatto che ripetevo la frase “questa è la mia opera prima” tipo 42 mila volte al secondo… Tanto che alla fine ero senza voce!!!!! Mia cognata impegnata a fare tutti i conti, a dare i resti (perché io so contare a malapena…), mentre io ero impegnata a firmare la dedica e l’autografo, oltre a ripetere che quella era la mia opera prima…di pari passo ho chiesto 2 mila volte il nome per scrivere la dedica!!!





La dura vita dello scrittore!!! Avrò perso 3 chili, solo per firmare gli autografi!!!!! Ma che ebbrezza, che emozione, che cosa fichissima!!!! Una grande emozione, credetemi!!!!!!
Ad un certo punto, però, la mia ora (d’aria) era finita e dovevo sgomberare, visto l’arrivo di un altro autore, un professore universitario, che il giorno prima durante il Minimal Forum aveva recitato una bellissima poesia in romanesco! Ebbene, il signore è stato gentilissimo… perché mi ha permesso di rimanere allo stand col mio romanzo anche nella sua ora!!!! Sì, mi ha fatto spostare una parte dei miei libri per fare spazio anche ai suoi, consentendomi così di avere un’altra ora piena per adescare… ehm… volevo dire, per incontrare il pubblico!!!!! Perciò assieme a mia cognata abbiamo creato il panico per un’altra bella ora!!!!!
Ad un certo punto, è arrivato persino un signore argentino!!!! Incuriosito dal cartoncino su cui avevo scritto “Tutta la verità sull’Impero del Cile”!!! Mi ha raccontato che in Argentina, nell’Ottocento, un tizio aveva rivendicato di essere il Re delle Pampas e che era un fatto storico!! E mi ha chiesto se avessi fatto qualche particolare studio sul Cile per scrivere la mia storia, io gli ho detto che il mio racconto era inventato e che, quindi, avevo dato pieno spazio alla mia fantasia! (in realtà, anche un’altra ragazza mi ha chiesto se ero stata in Cile!!!! Magaaaariiiii).
E praticamente, anche la seconda ora (d’aria) è trascorsa tra il più totale delirio, gli adescamenti, la chiacchiera facile, la parlantina, le vendite, gli autografi… Una strage!!!!
Meglio di Circe e Calipso!!!!




autografi...



E’ stata veramente una giornata trionfale, nemmeno nelle mie più rosee speranze avrei potuto immaginare un seguito, un afflusso, in interessamento… e una vendita di libri migliore di quella!!!! Ne ho venduti una marea!!!! E molti che mi chiedevano come stava andando il libro: alla grande, direi!!! Dunque, ho venduto tantissimi libri, ho firmato veri autografi (UHHHH!!!!), ho ricevuto tantissimi complimenti (mia cognata ha trovato una ragazza che le ha fatto i complimenti per il nome del mio blog – coniato da lei – e ne è rimasta soddisfattissima!) e ho ripetuto in tutto almeno 2 milioni 757 mila volte la frase “questa è la mia opera prima”!!! Facendo il gesto con la mano d’indicare i miei libri… per accompagnare la ormai mitica frase!!!!
Posso dire che fino ad ora, questa della Fiera è stata forse l’esperienza di incontro più intensa e interessante; ho capito cosa significa incontrare il pubblico, che non ti conosce, e riuscire ad entrare così profondamente nelle pieghe della sua emotività… tanto da farti largo a sufficienza per darti la possibilità di far arrivare il tuo messaggio e la tua anima, in definitiva! E io credo di aver fatto questo: in due ore sono riuscita ad entrare, in qualche modo, nella fantasia, emotività, sensibilità delle persone che passavano davanti allo stand e attirare la loro attenzione quel tanto che è bastato per farmi comprendere e decidere che valeva la pena comprare e leggere la mia storia…
Si direbbe che la Famiglia Imperiale del Cile abbia colpito ancora!! WOW!!!!!





Inoltre, sapete, mia cognata ed io, abbiamo avuto talmente tanto successo e seguito con la nostra strategia di vendita… che riteniamo di poterci dare alle televendite!!!!!! Venderemmo fino all’ultimo pezzo, perdiana!!! In due ore alla Fiera abbiamo fatto furore… pensate un po’ se avessimo avuto a disposizione mezza giornata o addirittura una intera… Vendevamo TUTTO!!!! Insomma, abbiamo un’anima imprenditoriale da paura!!!!!! Abbiamo scoperto di avere il piglio per gli affari!!!!
Siamo state le regine della Fiera!!!!

Bisogna dare spazio ai giovani, vero????!!!!



Ahhhhh, la dura vita dello scrittore, già!!! Mi ci potrei anche abituare a tutto questo!!! Forse mi ci sono già abituata… magari bramo che sia sempre così, che sia meglio di così… ahhhhhh, magari!!!! Sento che ho la stoffa per questo!!! Ho la stoffa per questa vita!!!! Già…




Ora, mi godo il grande successo di vendita e di pubblico registrato alla Fiera, e mi coccolo nelle fatiche di gloria e nella dolce sensazione di euforia che questo mi dà. Sempre con lo stupore di vedere cosa accadrà la prossima volta… forse già domani, o al più tardi… dopodomani… E’ la mia grande avventura, no??!!













E del resto, questa è la mia opera prima!!!! Uhhh, questa è la ripetizione numero 2 milioni 758 mila…
Il punto è che non riesco più a smettere di ripeterlo!!!!
Questa è la mia opera prima, questa è la mia opera prima, questa è la mia opera prima, questa è la mia opera prima, questa è la mia opera prima, questa è la mia opera prima, questa è la mia opera prima… questa è la mia opera prima… questa è la m…

sabato 6 dicembre 2008

alla fiera della piccola e media editoria di roma...

... per due soldi, un topolino mio padre comprò... e venne il gatto...
Ehm! Scusate, ho divagato un pochino!!! Intendevo dire che domenica 7 e lunedì 8 dicembre sarò impegnata in un paio di eventi al palazzo dei congressi all'EUR, qui a Roma, con il mio romanzo, proprio in occasione di "Più libri più liberi" la Fiera della piccola e media editoria.
Dunque, domenica 7 dicembre nella Sala Ametista alle ore 12,00 si svolgerà il Minimal Forum in cui parteciperanno tutti gli autori della collana "minimal" (tra cui anch'io, naturalmente...).
Mentre l'8 dicembre dalle ore 15 alle ore 16 allo stand della Ibiskos Editrice Risolo (stand B-16) sarò protagonista dell'ora d'aria: un'ora, solo per me, in cui incontrerò i lettori per parlare del mio libro... chiunque si trovasse in zona sa dove trovarmi...




... Ma lo sapete che il mondo dei libri è rosa???!!! Da anni i dati indicano che le donne leggono di più e SCRIVONO DI PIU' (mmmm... scrivono di più??!! Non so se mi viene in mente qualche donna di mia conoscenza che sia praticamente OSSESSIONATA dallo scrivere... mmm... mi sa che non ne conosco alcuna... o sì????!!!); ebbene, ora risulta anche che nella piccola e media editoria costituiscono il 46% dei dirigenti. La distanza maggiore si registra con i ruoli di vertice nelle piccole e medie imprese, dove la presenza femminile tra i manager è solo del 7%.
Di editoria al femminile, tra le altre cose, se ne parlerà in due diversi incontri, proprio il 7 e l' 8, alla Fiera.
Buon equilibro a tutti!!!

venerdì 5 dicembre 2008

perché non prendiamo esempio dalla gb?

GB: accusa di stupro per i clienti delle lucciole schiave





Qualche settimana fa leggevo questa notizia e pensavo a quanto in Italia, durante i "giri di vite", si vadano a colpire le vittime e i più deboli... invece che i VERI criminali.
Praticamente, in Gran Bretagna chi va con le lucciole che hanno un protettore sarà punito severamente: rischiando, per l'appunto, di finire il galera per molto tempo. La nuova riforma inglese prevede, infatti, che andare con una prostituta controllata da un protettore diventerà reato e si potrà essere perseguiti per violenza carnale. L'annuncio è stato dato dal ministro dell'Interno Jacqui Smith; sarà inoltre punibile già alla prima infrazione chi viene sorpreso a fermarsi in auto davanti alle lucciole. La Smith ha spiegato che ci sarà un'enfasi sulla punizione di chi va con prostitute vittime di traffici illegali o schiave di un magnaccia - circa il 70% del totale - a prescindere se il cliente ne sia consapevole o meno. "Le donne vittime di questi traffici non hanno scelta, gli uomini sì", ha sottolineato il ministro. Questo è solo l'ultimo capitolo di una durissima offensiva anti-prostituzione; il Sexual Offences Act del 2003 puniva il sesso a pagamento con minorenni e introduceva pene per il traffico di adulti e minorenni finalizzato al mercato del sesso. Lo scorso anno Il ministro per le Donne (hanno un ministro per le donne?? Uhhhhh, anch'io!!), Harriet Harman, aveva proposto di punire chiunque paghi per sesso.
Ohh, questa è musica per le mie orecchie! Finalmente un'iniziativa contro la tratta delle schiave del sesso che abbia un senso! Finalmente si comprende che per fermare il dramma di centinaia di migliaia di donne non si deve far loro la multa, ma bensì colpire chi mette in moto con la propria depravazione la spirale criminale di tale dramma. I clienti vanno annientati, quanto tempo è che lo vado dicendo? Appunto! E gli aguzzini che sfruttano queste donne meritano una sorte anche peggiore! Questa gente DEVE essere cancellata dalla faccia della Terra, punto.
Quante storie terribili ogni giorno, ultimamente qui in Italia, di centinaia di donne nigeriane, perlopiù, tradotte nel nostro Paese con l'inganno e poi costrette a battere sulle strade. Non nascondiamoci dietro a improbabili alibi - come qualcuno vorrebbe, perché pensarlo fa comodo -, le ragazze attirate in un Paese con l'inganno e la promessa di una vita migliore e poi invece schiavizzate per prostituirsi NON sono consenzianti: sono costrette! Perdipiù, oltre che costrette con la minaccia a vendersi, con lo spauracchio di dover RIPAGARE ai loro aguzzini il denaro speso per portarle laddove hanno trovato la schivitù! Doppiamente vittime, insomma. E oltretutto, perseguitate da una legge immorale che le valuta come le colpevoli invece che come le vittime!
Questa inglese sì che è una legge che ha una senso, altro che quello scempio INUTILE del ddl Carfagna.




Colgo l'occasione per ricordare che il 6, 7 e 8 dicembre in 3.500 piazze italiane sarà possibile acquistare la Stella di Natale dell'AIL con un contributo minimo di 12 euro. Se ritenete di dover regalare questa pianta, regalate quella dell'AIL: è per una buona causa! Grazie!
Inoltre, dall'1 al 9 dicembre è possibile inviare un sms solidale del valore di 2 euro al numero 48545 (da Tim, Vodafone, Wind, 3, Telecom Italia), grazie ancora!

mercoledì 3 dicembre 2008

annullata la sentenza scandalosa di lille!

Marocchina non vergine: "Nozze valide"
Il marito pretendeva il divorzio e in un primo momento il tribunale gli aveva dato ragione



Non è possibile annullare un matrimonio solo perché la sposa non è più vergine. Non si può considerare l'illibatezza (femminile) come una "caratteristica essenziale della persona", che se non ce l'hai... non vali più nulla. La corte d'appello di Douai, nel nord della Francia, ha cancellato un verdetto che aveva suscitato un pandemonio di polemiche in tutto il mondo politico francese. Un giudice di Lille aveva infatti accettato di annullare un matrimonio solo perché il marito aveva scoperto, la prima notte di nozze, che la giovane moglie aveva già avuto rapporti sessuali. Protagonisti delle vicenda erano stati due francesi di origine marocchina e di religione musulmana. Quella sentenza era stata vissuta come une regressione dei principi laici e più in generale dei valori occidentali. Da un punto di vista legale, ora la coppia è di nuovo sposata e ha due possibilità: ricorrere in cassazione o rassegnarsi a una normale procedura di divorzio.
In primavera, l'unione fra i due era stata annullata con una motivazione a dir poco criminale: ritenendo, il giudice, di poterlo cancellare considerata la mancata verginità della ragazza come "un errore sulle qualità essenziali del coniuge", ossia come un motivo riconosciuto dalla legge per l'annullamento di un matrimonio. A seguito di tale sentenza, ci furono una marea di polemiche; la ministra della Giustizia, Rachida Dati, in un primo momento difese la sentenza ma dinanzi le proteste ordinò al procuratore della Repubblica di fare ricorso. La causa è stata discussa in settembre, il Pm, a questo punto, ha chiesto di rovesciare la sentenza-scandalo e la corte d'appello ha recepito il messaggio: "la verginità non è una qualità essenziale perché la sua assenza non ha incidenza sulla vita matrimoniale". Se c'è stata una bugia iniziale (il fidanzato credeva che la promessa sposa fosse casta), ciò non è sufficiente per annullare il matrimonio. Per non lasciare incertezze i giudici hanno aggiunto: "il processo intentato dal marito e la sentenza di primo grado sono suscettibili di mettere in gioco principi di ordine pubblico". Motivazioni che sono state applaudite dalla principale organizzazione che difende le ragazze musulmane, secondo la quale migliaia di donne "subiscono l'ossessione della verginità che porta a matrimoni forzati e drammi familiari".
E' scandaloso, è disgustoso, è schifoso che il tribunale di un Paese come la Francia (evoluto???) abbia potuto concepire una sentenza del genere! Scandaloso che la ministra Rachida Dati, donna di origine marocchina, abbia potuto in un primo momento dare ragione a tale sentenza... salvo fare marcia indietro quando ha visto le brutte! E' scandaloso che si possa concepire - come semplice linea teorica - che la verginità sia un elemento essenziale del valore stesso che qualifica una donna e che, in mancanza di essa, la si possa ripudiare e buttare via! Certo, perché agli uomini è concesso la promiscuità di peggior sorta... le peggiori nefandezze... mentre a una donna non è concesso perdere la verginità anzitempo... sennò perde di valore, d'interesse e di qualità! Che schifo! Mentalità criminale e i giudici che inizialmente le avevano dato manforte sono ancora più indegni di rappresentare quella che dovrebbe essere Giustizia, ma che ancora una volta tenta di degradare e umiliare una donna per le sue scelte e la sua condotta. E che mai, dico MAI, condanna l'indegnità maschile! Indegnità maschile che non finisce mai di stupirmi!
Sapete, è strano pensare che, senza andare troppo lontano, queste amenità accadevano in Italia non più tardi di qualche decennio fa! Donne facilmente ripudiate o emarginate se non erano "integre". Eh, sì, perché la verginità era un valore irrinunciabile per il maschio italico retto e cristiano nelle proprie mogli... (ma non nelle prostitute che tanto contribuivano all'educazione sentimentale del nostro bravo maschio italico e cattolico...). E sapete, il nostro bravo maschio italico bacchettone, pregava che la propria futura sposa fosse vergine... ma aveva anche, diciamo, una certa predisposizione a chiedere determinate "prove d'amore" alla fidanzata... per saggiarne... la sua dose di "devozione": se la donna rifiutava... veniva lasciata dall'uomo... perché non gli aveva dato ciò che voleva; se lei si concedeva... veniva lasciata dall'uomo... dal momento che il suo concedersi era sintomo di "poca serietà" e di facile inclinazione alla promiscuità...
E il nostro "bravo maschio cattolico osservante" se ne andava felice e contento a traviare qualche altra povera fanciullina in fiore...
Non dimentichiamo - come troppo facilmente avviene - quale era la realtà delle donne non più tardi di qualche decennio fa, perciò non disprezziamo quel filone che ci ha permesso di essere libere (per quanto tale libertà sia ancora minacciata da ombre e ipocrisia). Teniamo a mente com'era la condizione femminile, avallata da tutto il sistema, un tempo. E lavoriamo affinché quel mondo NON TORNI MAI PIU'.
Intanto, la sentenza di Lille gridva vendetta, ma le cose sono tornate nel loro ordine. Lo schifo rimane, perché un Paese come la Francia non dovrebbe finire in tali "trabocchetti" che vanno sempre a scapito delle donne, sempre a scapito delle donne, sempre. Mi auguro di non dover mai più udire la notizia di una sentenza del genere. Che l'ossessione per la verginità femminile sia cancellata: perché il nostro fiore, la nostra integrità e noi stesse non corrispondono a un dono da offrire a nessun uomo. Questo sia ben chiaro!
E abolite il matrimonio. ORA! Affinché NESSUNA donna sia più umiliata per le sue (non) "doti".