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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

giovedì 31 luglio 2008

precari, non temete: avete tutta la vita davanti (?)

Ormai il tema "lavoro" è diventato uno dei temi caldi (uno degli innumerevoli, del resto...) che incendiano la nostra Italietta. Un lavoro che non c'è. Un lavoro che latita. Un lavoro che ti affama. Un lavoro che ti uccide. E allora, sì, che onoriamo appieno la dicitura di "Repubblica fondata sul lavoro"! Ciò viene onorato in maniera sublime, i miei complimenti!
Ebbene, se già il sopracitato scenario non fosse abbastanza esauriente, la ciliegina sulla torta non poteva che essere la "Norma sui precari", famigerata norma che prevede la cancellazione di qualsiasi possibilità per il precario, una volta fatto ricorso al giudice e contestata l'irregoralità del rapporto di lavoro, che il suo contratto a tempo determinato possa esser trasformato in contratto a tempo indeterminato. Ma in cambio avrà solamente un'indennità di entità variabile, compresa tra le 2,5 e le 6 mensilità.
Ora pare che quei "cari mattacchioni" al governo apporteranno modifiche a tale norma... perché così è uno scempio vergognoso e disgustoso della peggior natura! Tutto questo scenario ci condannerebbe in maniera ancora più inevitabile a quel destino di precariato che pare la sola possibilità pronta ad accogliere noi e il nostro futuro.
Ma come si dice?? Abbiamo tutta la vita davanti, cosa dovremmo temere??!! E poi in una Repubblica fondata sul lavoro, vorrei ben dire...





Diamo un po' di numeri, dunque: i lavoratori a tempo determinato in Italia sono 2.189.000 che corrispondono al 9,4% sul totale degli occupati. Di questi (fonte: Istat, dati 1° trimestre 2008):
-155.000 vanno all'Agricoltura;
-541.000 vanno all'Industria;
-1.493.000 vanno ai Servizi.
Ebbene... tutti questi non hanno diritto ad avere diritti che ne assicurino il futuro e la sopravvivenza??? Ditemi!




Vi riporto un interessante editoriale di Ritanna Armeni in tema.
"Nessuno pensa a chi del lavoro ha perso la speranza"
In molti - anche alcuni ministri del governo - si sono scandalizzati e si sono opposti ad una norma che la maggioranza vorrebbe approvare e che impedisce l'assunzione di quei lavoratori precari che si rivolgono al giudice per avere finalmente un posto fisso. In molti - sindacati, partiti di opposizione, intellettuali - sono preoccupati per l'estendersi del precariato. Per milioni di giovani il lavoro fisso è un miraggio, la mancanza di regole e di protezione è oramai la norma e la realtà del mercato del lavoro.
Bene o male, più male che bene, il problema della precarietà è al centro del dibattito politico e non solo. Su questo tema negli ultimi mesi ci sono stati film, libri, inchieste. Non c'è uomo politico che non affronti il problema o per lamentarsene, o per inneggiare alle nuove grandi possibilità che un mercato del lavoro finalmente "americano" può offrire alle aziende. Ma pochi, veramente pochi, hanno affrontato e dato almeno la dignità di dibattito a un altro inquietante dato che emerge se si guardano i dati sulla disoccupazione. Questi ci dicono che i disoccupati nel sud sono diminuiti, ma non perché è aumentata l'occupazione, ma perché lo scoraggiamento è più forte della speranza. Non ci si iscrive alle liste di collocamento, non si risulta disoccupati perché il lavoro neppure lo si cerca.
E le più scoraggiate sono le donne che hanno capito di avere meno possibilità di tutti e quindi si sono ritirate. A loro non è offerta neppure la possibilità del precariato. Per loro il ritorno indietro non è dal lavoro fisso al lavoro incerto, ma dalla speranza di un lavoro al ruolo esclusivo di mogli e di madri. Felici?




Eh, già, perché se la "situazione precari" è gravissima, in cui non c'è futuro o prospettive, per le donne, naturalmente, la cosa si complica di gran lunga. Essere una donna, in Italia, significa ancora avere minori possibilità di trovare un lavoro. Ed essere pagate peggio di un uomo (fino al 22% in meno per le laureate). Questo è quanto emerge dal rapporto Ocse. Solo il 46%, infatti, ha un'occupazione. Peggio ci sono solo la Turchia e il Messico. Secondo l'Ocse è colpa di "insufficienti iniziative politiche per un sistema di assistenza all'infanzia e incentivi fiscali sul lavoro per entrambi i genitori". Male anche per quanto riguarda il tipo di lavoro: nel 2005 il 15% delle italiane tra i 25 e i 54 anni aveva un contratto a termine, contro il 9% dei maschi.
Nella sola regione Lazio, è in media superiore del 3% il tasso di disoccupazione delle donne rispetto agli uomini nonostante una migliore scolarizzazione. A detta del Dipartimento sociale della Regione.
Insomma, non che sia una novità che laddove si registri un quadro sconfortante a farne le spese doppiamente, in maniera più drammatica sono naturalmente e ovviamente le donne! Ma questi dati sono agghiaccianti e denotano (semmai ci fossero dubbi...) la degenerazione totale e ipocrita in cui è gettato questo Paese.
Non abbiamo tutela di alcun genere... e anzi, oltre al danno pure la beffa!
Che bel quadretto, vero?? Tanto impegnati a far la guerra ai fannulloni (laddove i primi sono loro...) mentre TUTTI gli ALTRI muoiono di fame, di mutuo, di "bamboccionaggine" e altre varie ed eventuali...
Ma bravi! Pensate al Lodo Alfano, voialtri! Vi ritornerà molto utile... quando qui, in questo Paese, saranno tutti schiattati e ci rimarrete solo voi a fare numero... e a fare cassa....
A quel punto, sì, avrete tutta la vita davanti...

mercoledì 30 luglio 2008

l'allegria (premia...)

Qualche ora fa ho ricevuto questo bel premio inneggiante all'allegria dalla mia amica M!ka (graaaazieeee) e tra i privilegi dovuti dall'aver vinto il riconoscimento c'è quello di poter insignire a mia volta altri blog... Ebbene assolvo l'onere/onore....



Premesso che tutti i miei amici/colleghi/bloggers sono nel mio cuore e godono della mia stima, la scelta mi è difficile (per questo non ho mai assegnato premi per non trovarmi dinanzi alla scelta di coloro che avrei dovuto premiare...), ma nondimeno prima di tornare ai miei consueti temi seri (dopo la pausa "meme" degli ultimi due post), desidero spargere un altro pochino di allegria... perché come dico sempre io: nella vita ci vuole la stessa quantità di serietà e sciocchezza... nessuno dei due elementi deve prevalere sull'altro... ciò sarebbe male... piuttosto, ci deve essere perfetto equilibrio.
Perciò alternate SEMPRE serietà e sorriso, serietà e sorriso e avrete una vita piena...
Bene... ORA SORRIDETE!!!!! (^-^)
Giro il premio a:
Giadina: perché si è imbarcata nell'impresa di farmi il riassunto di tre stagioni di Lost!!!! E a parte questo perché è una ragazza davvero simpatica, gentile, solare e dolce... ed è una cuoca fantastica!!!!
Lale: è anche lei una cuoca eccezionale, una ragazza tenera e simpatica; inoltre di lei mi piace il suo modo confidenziale e amichevole di chiamare le persone: tipo "tata" e altri soprannomi veramente teneri!!!!
Calendula/Trattalia: beh, leggete ciò che scrive... adorabile!!!!!!
Pansy: perché le dico sempre che nelle sue foto pubblicate sul blog mette allegria solo a guardarla!!!!
Luce: un'altra ragazza veramente speciale, tenera, sensibile e delicata; una bellissima persona!!! E ha un nome bellissimo!!!
La lunga: perché è un sacco simpatica, è una concertomane, ha dato un soprannome simpaticissimo a Tiziano Ferro e poi il piccione... è il piccione!!!
Fabio: perché è... un traduttore!!!! E insomma, io che sono una scrittrice... anzi, una Schriftstellerin... non potevo esimermi!!! E poi è veramente simpatico!!!!
E qui una menzione speciale: assegno il premio a un blogger che ha una sensibilità e delicatezza uniche... Schiavi o liberi... perché... semplicemente perché è il mio manager!!!!!
Dunque le regole sono quelle di mostrare l'immagine del premio sul proprio blog e di ri-assegnarlo a chi si vuole... per spargere un pochino di allegria un po' dappertutto!!!
PS: io vi adoro tutti, miei cari colleghi/amici/bloggers... ;-)))

venerdì 25 luglio 2008

onda su onda il mare la porterà... (e la storia del piccolo, coraggioso reece)

Voglio raccontarvi due storie. Due storie al contempo bellissime e tristissime. Di sofferenza e di coraggio. Due storie che hanno per protagonisti due persone, una donna e un bambino, che sono il volto gentile di questo mondo distratto... distratto dalla distrazione del vivere che mai si ferma (dico mai) a godere di quelle piccole cose che rendono un istante di vita... il gioiello più prezioso e raro che esista. Per questo ho deciso di raccontarvi queste due storie: affinché per un istante, quell'istante magico, si possa godere della semplicità inestimabile della vita... quando un sogno, che sia sfidare le acque e i propri "limiti" o che sia sposarsi, diviene il completamento, la sintesi, il senso... sì, il senso stesso di ciò per cui siamo stati chiamati ad apparire, qui, in questo spicchio di Creato...









Miracolo Hilary: paralizzata, navigherà da sola
Con la forza del suo respiro comanda una barca a vela modificata e, in solitaria, ha iniziato la circumnavigazione del Regno Unito. Lei si chiama Hilary Lister, tetraplegica di 36 anni. La nostra Hilary può controllare le vele e il timone della sua barca grazie ad un sistema che converte, attraverso alcune cannucce, il suo fiato in segnali elettronici. Hilary, che è in grado di muovere solo la testa, la bocca e gli occhi, è partita da Dover il 17 giugno: il suo viaggio durerà tre mesi. La sua fenomenale impresa si può seguire, passo passo, sul sito: http://www.hilarylister.com/.
Questa è una bellissima storia di coraggio e Speranza, tutto il mio sostegno morale è per questa splendida donna che affronta il suo sogno di petto, a testa alta, senza paura! Senza paura di sciocche barriere che vorrebbero precludere a lei il suo sogno, e a quanti come lei qualsiasi possibilità di vivere una vita dignitosa e normale. Tali infinite opportunità non devono essere precluse a nessuno: altrimenti è da considerarsi un crimine contro l'umanità! La disabilità non deve essere un ostacolo o un motivo di discriminazione, ma una RISORSA, un tesoro... un essere umano speciale anch'esso che MERITA la sua chance.
Buona navigazione, Hilary!!!














Si sposa a 8 anni e muore
Aveva il cancro, esaudita l'ultima volontà
Reece Fleming aveva solo 8 anni, ma per metà della sua vita aveva lottato contro la leucemia. Sapeva di dover morire e aveva a cuore la realizzazione del suo più grande desiderio: sposare la sua fidanzatina. Perciò i suoi genitori hanno allestito un finto matrimonio per donargli l'ultima gioia della sua piccola vita.
Il piccolo Reece ha portato una rosa rossa alla sua Ellaenor, compagna di giochi, sull'altare improvvisato nella sua casa, a Mackworth, nel nord dell'Inghilterra. La sua promessa sposa è giunta in abito bianco. Dopo aver scambiato con Ellaenor promesse e anelli, Reece ha detto a sua madre: "Ora posso andarmene felice".
E' morto il giorno dopo, nel suo letto.
La storia del piccolo Reece è struggente, disarmante. Ci fa sentire tanto piccoli, piccolissimi davanti al suo cospetto: una cretura che non ha conosciuto altro che sofferenza nella sua piccola vita, che pure ha la maturità di non piegarsi al destino crudele, ma che con coraggio rivendica il suo sogno - il matrimonio con la sua amichetta di giochi - restituendo con disarmante semplicità tutta l'umanità che vergognosamente sfugge a questo mondo. Questo bambino ci ha ridato l'innocenza perduta, quella che noi tutti con affanno rincorriamo e che è così ovvia e vicina, ma siamo distratti per vederla e afferrarla. Guardate, guardiamo tutti questo bambino di 8 anni che ci insegna a non lamentarci delle nostre infinitesimali sventure... ma a sorridere nonostante tutto, nonostante il male, la sofferenza, la fine. E' una storia struggente e bellissima. Io non so spiegare perché le creature debbano soffrire, ammalarsi, morire in questo modo. Io non so a chi appellarmi per avere spiegazioni... perchè? Perché i bambini devono andare incontro a un destino così crudele? Io non so a chi appellarmi per avere risposta. Ma so con esattezza che questo bambino ci dà un insegnamento di umanità grandioso e il suo sorriso, che strappa un morso di commozione che aggredisce i visceri e la coscienza e l'anima, nasconde, in fondo, tutto il senso della vita che si cela nelle piccole cose... che noi tutti siamo incapaci di scovare... ma che è dentro la nostra coscienza e aspetta un nostro cenno...

lunedì 21 luglio 2008

delirium tremens: ovvero il reportage della mia seconda presentazione...!!!

Ragazzi miei, vista la grande richiesta e curiosità dimostrata da parte vostra per la mia seconda presentazione del romanzo (caspita, vi ho pagati tutti profumatamente…), vi posto a tempo di record il reportage della serata! Insomma, ragazzi, con la mia ammirevole solerzia vi evito scene di panico collettivo, tipo capelli strappati, per l’estenuante attesa… e mi accingo a deliziarvi con il resoconto… ;-)





Dunque, stavolta giocavo in casa, come sapete, dopo il viaggio a Empoli d’un mese fa (e le tragicomiche avventure per arrivarci… tra fogli stampati da Google Maps con il percorso metro per metro…), sabato sera ho dovuto fare pochissima strada per approdare alla libreria. Stavolta ad accompagnarmi, assieme ai miei genitori, c’erano mio fratello e mia cognata e… mio nonno!!! (che ha 94 anni ed è stato il primo a finire di leggere il libro quando è uscito!!!!!! E non si è nemmeno sconvolto per la scena d’amore che ho inserito…. Suvvia, non fate quella faccia!!! Niente di trascendentale!!! E’ un’innocentissima scena d’amore…. C’è il mio amico Schiavi o Liberi che l’ha letto e può testimoniare che non è niente di esageratamente erotico… vero Marco???!!!! E poi… ahò… la carne è debole!!!!!!). Insomma, verso le 19, 40 arriviamo a destinazione. La libreria Rinascita è ancora tranquilla, in effetti la serata inizia alle 20,30 e l’appuntamento con tutti gli autori è fissato per una mezzoretta prima (tanto per fare mente locale e organizzarsi). Quindi sono leggerissimamente in anticipo… Diamo un’occhiata alla locandina esposta sulla vetrina (ahhhhh, che meraviglia…) e intanto aspettiamo aggirandoci nei dintorni. Pochi minuti dopo arriva Paolo Izzo che è l’organizzatore dell’evento nonché egli stesso autore della Ibiskos: un ragazzo davvero simpatico e alla mano! Ci presentiamo e poi si entra dentro. La libreria è fichissima!!!!! Non è la solita libreria impeccabile, tipo mega-super Feltrinelli seriose, ma una libreria assolutamente ALTERNATIVE e underground: c’è un’ampia sala con i scaffali a parete, ma ad esempio al posto dei soliti banchetti con i libri esposti ha dei tavolini metallici con le rotelline (opportunamente spostati in seguito) che fanno molto trendy!!!! Sulla sinistra si apre un piccolo spazio “lettura” con delle poltroncine e di fronte c’è una caffetteria fenomenale!!!!! Le pareti sono “affrescate” con sagome e decorazioni vagamente cinematografiche… insomma, avete presente quei loft fichissimi che si vedono nei film o nei telefilm americani… come “Friends”??? Ecco, un ambiente molto simile!!!!! Commentavamo con mia cognata che quella era la libreria più fichissima che avessimo mai frequentato!!!! Molto Bohémien… da far impazzire il mio Tom… (chi è Tom??? Ahh, beh, dovete comprare il mio libro per conoscerlo…). Gironzolo per qualche minuto tra gli scaffali… ahhhhh, fermatemi o compro tuttooooo!!!! Poi con mia cognata ci mettiamo a leggere un libriccino (stampa alternativa) sui strafalcioni che fanno i pazienti nel pronunciare i nomi delle proprie malattie (ad esempio: “Ho il morbo di Pakistan”) e ci facciamo due risate! Quelli della libreria hanno messo su un po’ di musica: un cd di un gruppo italiano (o meglio, io penso sia un gruppo… ma non so, non son sicura…) che suona una melodia vagamente anni ‘60 e una delle canzoni dice qualcosa sul fatto che “La mia casa è invasa dalle zanzare..” (non so esattamente le parole) e mi soffermo particolarmente perché mi pare di averla già sentita questa canzone… mmmm… forse su “Radio Rock Italia” che trasmette tutti gruppi e cantanti un po’ da sottobosco musicale sconosciuti al grande pubblico… è una radio che si sente solo a Roma (penso)… anche perché negli spazi pubblicitari parlano solo di locali romani tipo il Qube (voi romani lo conoscete??) e poi parlano tutti borgatari… penso si ascolti solo a Roma… l’avete mai sentita??

Pian piano arrivano gli altri autori, non conosco nessuno a parte un ragazzo, Lorenzo, che c’era a Empoli (colui a cui ho chiesto l’autografo!!!!), ci salutiamo timidamente, mentre intanto la serata è ormai ai blocchi di partenza! Ci siamo tutti, il pubblico si piazza sulle sedie… e si parte! Paolo Izzo inforca il microfono e fa una sorta di introduzione alla serata; racconta come si svolgerà la cosa, con tre autori alla volta che saranno chiamati a sedersi sul divanetto rosso in pelle e avranno dieci minuti a disposizione per parlare della loro opera, quindi chiama all’appello i primi tre. Un ragazzo di Roma, una signora e il mio amico Lorenzo.













(Non capisco perché la data sulla foto è ferma al 2004...)



La sorpresa e variazione rispetto a Empoli è che non ci viene fatta l’introduzione da parte del moderatore della serata (come aveva fatto Monia un mese fa che ci aveva prima introdotti lei spiegando la trama, poi ci aveva intervistati e alla fine aveva concluso leggendo un estratto del libro), ma siamo NOI che abbiamo campo libero, gettati allo sbaraglio (altro che la Corrida!!!), come veri e propri dilettanti allo sbaraglio ci diamo in pasto simpaticamente al pubblico, nudi e crudi… per quello che siamo!!!
OH, SANTI NUMI!!!!!
Me la sto facendo sotto!!!!! Insomma, fare tutto da sola e saperlo con circa 5 minuti di preavviso è una botta di vita da paura!!!!! Una roba stupefacente… (stupefacente nel senso di delirio allucinatorio da overdose…). Perché, sapete, a Empoli Monia mi aveva introdotto alla perfezione e grazie a lei avevo superato indenne la fase “colica urgentissima datemi una toilette”!!!! Ma fare tutto da sola… Ahhhhhhhhhh!!!!! Ok, niente panico: basta fingere che io sia l’autrice del romanzo e che sappia, di conseguenza, spiccicare due paroline sul suo contenuto… facile, no??!!! Dopo la primissima fase di panico alla notizia di dover andare allo sbaraglio… chiedo a mia cognata se vuole leggere lei l’estratto del libro… Sviene prima che io abbia finito di chiederglielo!!! (tanto che prova a corrompere mio fratello per mandare lui alla lettura… ma mio fratello sbianca peggio di noi due messe assieme!!!), insomma, il problema è che non avendo avuto preavviso alcuno lei è un po’ in imbarazzo (come nemmeno il giorno della laurea, mi dirà in seguito…), inoltre, non essendosi preparata ha paura che la sua recitazione non sarà delle migliori! Ma suvvia, è la spontaneità che conta!!!! Mica siamo al Premio Strega con Marzullo che ci fa le interviste contorte e la Rai che riprende tutto…
Dopo il panico iniziale, mia cognata acconsente!!!!! Sì, ma io me la sto facendo sotto intanto… il momento si avvicina inesorabileeee…. Tic tac tic tac….










Quando finisce di leggere il suo estratto Lorenzo, c’è il cambio e Paolo chiama la prossima triade di autori… il primo non sono io… il secondo non sono io… il terzo non s… ahhhhhhhhh!!!! SONO IO!!!!!!!!!! Stupefacente, come dicevo!!!!! Mi alzo e molto leggiadra ed eterea svolazzo sino alla postazione (non date retta: altro che svolazzo… delirium tremens!!!!!). Mi siedo e assumo la postura gambe incrociate e dita delle mani allacciate che fa molto intellettuale!!! Parla il primo autore e legge un pochino, poi quando tocca al secondo autore (un poeta che reciterà dei versi sul “mestiere dello scrittore-poeta” veramente eccezionali: molto meglio e sentito di Benigni quando recita Dante!!), irrompe un altro signore, autore di una raccolta di racconti, che non potendo trattenersi per la presentazione chiede l’attenzione 5 minuti per leggere una recensione del suo libro apparsa su una rivista… Il gentile signore, però, non ha intenzione di leggere lui il pezzo e cerca di conseguenza uno in sua vece… ebbene? Si volta verso di me, che me ne stavo sedutina buona buona sul fondo del divanetto, e mi chiede “come ti chiami?” e mi invita a leggere per lui!!!!! Ahò… ci ha preso in pieno!!!! Io molto simpaticamente dico che mi chiamo Silvia… e che NON leggo!!!! (anche perché tengo a bada a fatica il deliriooooo, ormai…). Per fortuna arriva in (mio??!!) soccorso Paolo che legge l’articolo…











Dopo questa parentesi, si ritorna al palinsesto e attacca la performance del poeta che vi dicevo… e poi???












E poi….
Dalle nebbie del mio stato di trance, sento Paolo che dice “E ora vi parlerà del suo libro Silvia Ponzo ‘Appena dopo la pioggia… e poco prima del sole’ che è una carinissima favola moderna, lascio la parola a Silvia…”







Ecco!
Io mi alzo e mi siedo sul bracciolo del divano (lascio appositamente il mio posto libero… perché fra poco sarà occupato da qualcun altro…) e poi dico: “Perdonatemi se sembro timida… perché… sì, sono timida!!!!” e vedo che tutti sorridono divertiti… ahhhhh, se solo aveste una pallida idea del delirio quasi assoluto in cui sono gettata…
Vabbè, partiamo a raffica: qualcosa di sensato la dovrò pur dire… (o no???!!!). Inizio a raccontare che lo spunto del libro mi è venuto due anni fa partendo dall’idea di come sarebbe stato raccontare una storia assurda… ma in una maniera tale che risultasse qualcosa di reale. La storia parla di una famiglia di senzatetto, sono clandestini sudamericani, in particolare del Cile e vivono a Roma da un po’; questi sono convinti di essere la Famiglia Imperiale del Cile che per una serie di circostanze, di traversie viene deposta dal Trono ed è costretta a fuggire, giungendo poi a Roma dove si ritrova sulla strada. Naturalmente razionalmente io so che il Cile non è un Impero, che non è mai stato nemmeno una Monarchia e che, anzi, attualmente alla presidenza c’è una donna (ahhhh, pure nel momento del delirio il mio orgoglio femminista non cede il passo!!!!) e teniamocela da conto visto che le donne al potere sono rare! Questi tre – l’Imperatore, sua moglie e la figlia – sono convinti di quello che dicono. Chiaramente nessuno crede loro, li ritengono pazzi… è ovvio che razionalmente ciò è impossibile: sappiamo bene che questo “Impero” non esiste! Poi troviamo Tom che è un volontario della Caritas, è un poeta, un idealista, un ragazzo bohémien, un’anima in pena che è stato un anno in India alla ricerca di se stesso, e tornato da poco si è messo a lavorare alla Caritas in attesa di trovare la sua strada. A un certo punto s’imbatte nella famiglia cilena e ne rimane colpito, affascinato… però non crede alla storia dell’Impero del Cile: anche se è un sognatore con la testa fra le nuvole… la ragione gli dice che questa storia è folle. Ma nasce un amore… con Stella, la principessa nonché erede al trono… e si vede costretto ad assecondare gli Imperatori e a fingere di credere a questa storia…Ora, io non so come finisce questo romanzo… io so che razionalmente il Cile non è un Impero… ma penso che bisogna credere ai sogni e soprattutto alle cose assurde… perché magari si scopre che le cose assurde potrebbero risultare vere… mentre la razionalità non sempre la dice giusta. Questo è il messaggio che volevo dare nel scrivere questo romanzo: esortare a credere all’assurdo ed emarginare la ragione… poiché la ragione… non sempre ha ragione!!!!!! Ammazza, quanto ho declamato… fortuna che deliravo!!!!!


(Oddio, che espressione faccio in questa foto... sembro un alieno!!!!!)


A quel punto, ho fatto cenno a mia cognata di avvicinarsi “la mia assistente”, come l’ho definita, e lei sedendosi nel posto che le avevo liberato poco prima, come un treno ha letto un pezzetto del romanzo!!! La parte in cui Tom è alla sua prima “udienza particolare” con sua maestà Juan Rodrigo Domingo XIII imperatore del Cile e dell’Isola di Pasqua… nella sala comune del Centro Accoglienza della Caritas, una scena ai limiti del paradossale!!!!! (tra l’altro mia cognata poco prima tutta allarmata mi aveva chiesto l’esatta pronuncia dei nomi degli Imperatori… sapete, lo spagnolo…).







Mia cognata legge davvero bene (un po’ veloce… ma l’adrenalina è a mille!!!! A proposito, ma sapete che mia cognata detiene il Copyright del nome del mio blog??? È stata lei, una domenica di gennaio, a coniare il nome “lo stuzzicamente” e ne va particolarmente orgogliosa!!!! Anzi, spesso mi chiede se qualcuno mi ha fatto i complimenti per la “genialità” del nome del blog… e ci rimane male del fatto che nessuno si è mai complimentato con me per questo!!!! E io le avevo promesso che prima o poi avrei colto l’occasione per reclamare i complimenti per il nome del blog…. Allora???!!!! Che ne dite del nome del blog?????!!!!!!); mia cognata legge benissimo l’estratto e poi… ci colgono gli applausi!!!!!!!!! Abbiamo riscosso un grande successo!!!! Io ho notato che mentre parlavo molti sorridevano e annuivano compiaciuti e durante la lettura tutti assorti!!!!!
















ABBIAMO SBANCATO!!!!!!!! E pensare che è stata una cosa improvvisata e nemmeno provata… senza contare l’imbarazzo…. Ma siamo state bravissime e la spontaneità ci ha premiate!!!! E’ proprio vero che la genuinità e la semplicità pagano di più!!!! Siamo state spontanee e quel pochino “imperfette” che paradossalmente ci ha reso perfette e soprattutto VERE!!!!!
Ahhhh, beata gioventù… beata follia… bea…. DELIRIUMMMMM!!!!!!!! ;-)
Dopo esserci beccati gli applausi (meritati) e varie proposte di matrimonio… oddioooo, mo sto a esagerà!!!! Niente proposte…. Ma qualche rosa rossa…. Ok, nemmeno le rose…. E’ il delirioooo!!! Al termine dell’applauso lasciamo spazio agli altri autori. Raggiungo mio fratello che si complimenta e mi dice che sono stata brava, che si è visto che era una performance spontanea, perciò è piaciuta, che ho spiegato bene la trama e che Cristina (mia cognata) ha letto bene (anche se lei pensa di aver letto troppo velocemente, senza mai alzare il viso verso la platea), ma mio fratello che è visibilmente COMMOSSO, EMOZIONATO, QUASI CON LE LACRIME AGLI OCCHI (che carino!!!) dice che è andata alla grande!!
Quando gli altri autori hanno terminato, ci si alza tutti e si va al brindisi. Un informale “rompete le righe” in cui gli autori e il pubblico familiarizzano, si scambiano idee, commenti, complimenti ecc.
Volete sapere, ehhh??? Ho fatto il pienone di COMPLIMENTI!!!!!!! Ragazzi, vado via come il pane, sapete??? Sono meglio di una baguette!!!!! ;-))
Uno degli autori mi avvicina e complimentandosi mi domanda se ho scritto racconti per l’infanzia: dato che essendo una sorta di “favola” il mio romanzo lui per associazioni di idee ha subito pensato che potessi aver steso già racconti per bambini. No, non ho mai scritto racconti per bambini (anche perché il mio libro è, sì, una specie di favola… ma affronta tematiche molto adulte e serie, perciò è un testo adatto sia per un ragazzo che per un lettore più adulto). Inoltre, io ho scritto un altro romanzo (inedito) che parla di tutt’altro argomento, molto più impegnativo (come superare e se è possibile superare il dolore per la perdita di una persona amatissima); però il ragazzo continua a insistere sul fatto che potrei scrivere testi per bambini e io sono d’accordo che sarebbe bello, inoltre essendo brava a disegnare potrei fare anche le illustrazioni, a patto che non si scrivano racconti per bambini come se fossero destinati a dei cretini (credo che l’errore che si possa fare scrivendo un libro per l’infanzia sia quello di ritenere i bambini cretini e scrivere quindi qualcosa di cretino… ma in realtà loro sono più intelligenti degli adulti!!! La fregatura è che i bambini diventano cretini quando diventano adulti…). Ad ogni modo, le osservazioni e la chiacchierata con questo ragazzo mi hanno fatto molto, molto piacere!!!!
Dopo mi si avvicina una ragazza che ha presentato un bel saggio sul… CILE!!!! Un saggio che ripercorre gli anni tremendi del golpe e di Pinochet, quindi molto serio. Mi fa tantissimi complimenti, mi dice che l’ha colpita moltissimo il messaggio del mio romanzo “credere nelle cose assurde che possono anche essere vere”, soprattutto l’ha colpita la frase che ho detto “La ragione non sempre ha ragione”. Poi mi dice che è rimasta colpita dall’attività di Tom come volontario alla Caritas… e mentre le sto dicendo che è qualcosa di poco conosciuto ma importantissimo… avviene lo straordinario: lei mi dice che COLLABORA CON LA CARITAS!!!!!!!!!!! Ho sbarrato gli occhi sconvolta!!!!!!! Questo è un segno del destino, ho pensato! Insomma, non solo lei ha scritto un saggio proprio sul Cile ma lavora pure con la Caritas… è stato un incontro propizio, straordinario, da congiunzione astrale favorevole!!!!!!! Ero commossa!!!! Non avrei mai creduto che potesse capitarmi tale coincidenza (anche se, devo dire, dopo aver scritto il romanzo… molte cose legate alla storia mi sono capitate….). Mi fa tantissimi complimenti e parliamo un pochino del Cile, di tutto quello, di tutte le atrocità sommerse e sepolte che se venissero a galla costringerebbero l’opinione pubblica mondiale a smettere di fingere indifferenza e a confrontarsi con la follia della Storia… così da evitare, come purtroppo avviene ancora, che accadano le stesse cose… giustificandole come azioni “giuste”; lei mi domanda come mai ho scelto il Cile per la mia storia: volevo una nazione che fosse lampante che non è mai stata una Monarchia… tra l’altro mi sono interrogata se fosse giusto parlare di golpe in maniera fantasiosa e scherzosa nel mio libro… laddove c’è stato davvero un sanguinoso colpo di stato in Cile… Poi ho pensato che qui in Italia abbiamo avuto in regime totalitario e quindi so il significato di confrontarsi con la Storia… e poi in Germania molti registi ebrei oggi fanno film in cui esorcizzano l’immane tragedia della Shoah girando film comici sull’argomento… tanto da convincermi a non avere riserve sull’impiego del Cile per la mia storia; anche perché mi sono avvicinata con grande umiltà sia al Cile sia al mondo dei clochard e dei volontari della Caritas. Davvero una bella chiacchierata, permeata come dicevo da un senso di straordinario, sospesa di tanto in tanto da altre persone (sia pubblico che autori) che venivano a complimentarsi con me, tutti sorrisi, e mi dicevano che pian piano avrebbero comprato i libri!!!!! Saluto Lorenzo e così… sfilando uno dopo l’altro verso l’uscita… la serata si avvia a conclusione….
Uhhhhh, l’ho sfangata anche stavolta!!!!!!! ;-)
E soprattutto noto che la mia storia piace e diverte. Il messaggio che voglio portare viene accolto e condiviso. E l’originalità, l’originalità, l’originalità… affascina e incuriosisce, strappa sorrisi… e insomma, leggetelo, ragazzi miei!!!!!!!!! Leggetelo e…. non ve ne pentirete: modestamente è bellissimo… e voi potreste pensare che io ne decanto la bellezza e genialità SOLO perché ne sono l’autrice… ebbene, no! Non è così!!!!! Vi dico di leggerlo perché è veramente bellissimo e molto simpatico…. E il piccolo, trascurabilissimo dettaglio che ne sono l’autrice è assolutamente un caso… o no??!!! Dài, con voi ci scherzooo!!!!! Però che il libro è bello e vale la pena… beh, non lo dico io… o meglio non lo dico SOLO io: ME L’HANNO DETTO IN MOLTI…
Un’altra etilica, alcolica, stupefacente serata di delirio è andata in porto e mattoncino dopo mattoncino sto esplorando e mi sto addentrando in questo strano, pazzo, mondo dell’editoria!! La strada è lunga e difficile, qualche ostacolo si pone davanti al mio cammino e mi promette croci e delizie… ma la spontaneità e la follia mi guidano fedeli e io mi lascio trascinare… ben consapevole che la razionalità sarebbe intollerabile e sono qui che procedo. E sono qui che aspetto a braccia aperte, pronta ad accogliere tutto, tutto, tutto ciò che vorrà venirmi incontro….
E poi ahò… sono un genio e mica sto a cambià l’aria!!!!!!! ;-))

La mia avventura continua….

giovedì 17 luglio 2008

alcune piccole, semplici buone regole da seguire...

Ho trovato questo articolo ancora su NoiDonne.org: Manifesto femminista alla sinistra "Dire no ai giorni del tempo presente".



Manifesto femminista alla sinistra
Costitutiva della sinistra è la soggettività femminile, assunta come fondante la sua prima ragione d’essere.
NO allo sfruttamento nelle fabbriche e per la strada
NO alla vita senza i viventi
NO alla rapina della terra e dell’acqua
NO alla discriminazione in ogni luogo, di ogni tipo, per ogni motivo
NO agli Angelus della domenica, come italiane dimostrazioni politiche di piazza…. Perché, allora, gli altri nel mondo che non hanno San Pietro a Roma, sarebbero svantaggiati
NO all’indifferenza per i deboli
NO all’indignazione degli intellettuali schifiltosi
NO alla vanagloria degli impotenti
NO all’improvvisazione dell’ultim’ora
NO alla malinconia
NO a: Io, da solo o da sola, ce la faccio meglio, perché non è vero
NO a chi decide sulle vite degli altri
NO al: …niente vale la pena tanto i giochi sono tutti già fatti chissà dove…
NO alle promesse mancate
NO agli inganni e alle bugie perché uccidono come, e a volte, più delle armi
NO all’intelligenza delle bombe
NO al male. Di più, se nascosto nei sorrisi accattivanti
NO alle cose fatte senza piacere
NO alla mancanza di talento
NO all’artificio e alla rappresentanza senza anima
NO a…………………………………………………………….
Sì al coraggio. Misurato nella lotta. Per ogni piccolo giorno guadagnato di esistenza libera.
SI a …………………………………………….
Istruzioni per l’uso: Puoi togliere o mettere i tuoi NO o i tuoi SI.

lunedì 14 luglio 2008

perché abbandonare un tipo così simpatico?


Come ogni stagione estiva, puntuale, si ripropone il problema dell'abbandono dei cani. Una di quelle tradizioni che tanto piacciono all' Homo sapiens sapiens (sapiens???!!!) e che difficilmente si riescono a debellare. Di anno in anno, si susseguono campagne di sensibilizzazione... ma i risultati sono inconsistenti, irrilevanti... insomma, persino chiamarli "risultati" è improprio; poiché questa triste e squallida usanza continua.
Io francamente ancora devo capire questa usanza di abbandonare il cane appena arriva l'estate! Guardate il tipo nella foto: ma vi sembra una faccia da abbandonare?? Ma vi sembra un tipo noioso?? Uno di quei tipi che: "Ammazza, che noioso... meglio perderlo che trovarlo!", vi sembra quel genere di personaggio?? Avete pienamente ragione: non è quel tipo! Anzi, un tipo così simpatico non dovrebbe essere mollato in autostrada, da solo!
E poi, a ben rifletterci, è una cosa insignificante abbandonare il cane: perché te lo compri se poi lo dovrai abbandonare?! Al momento dell'acquisto non dovresti conoscere i pro e i contro di adottare un animale domestico?? Se hai deciso di adottarlo è perché evidentemente valuti che sarai in grado (e vorrai) assumertene la responsabilità... essendo un essere vivente con bisogni ed esigenze. Insomma, chi si assume l'impegno di curare una creatura (che non è un bambolotto che puoi mollare quando ti viene a noia), deve assolverlo sino alla fine!
Per non parlare del fatto che, quando lo prendi con te devi essere consapevole del problema che sorgerà durante il periodo estivo (e si presume che sapendolo in anticipo si sia nella condizione di risolverlo...), ovvero come e a chi affidarlo durante la stagione vacanziera. Ora, io sono indotta a pensare che tutti i padroni dei cani che li abbandonano, come sola alternativa al problema, non hanno NEMMENO un parente, amico, vicino di casa cui affidare "Toby". Come è possibile che non ci sia una persona, dico una, che possa prendere in affido per una settimana il cagnolino??
Mi pare sospetto!!!
Anche perchè... di soluzioni, a volersi impegnare, se ne trovano tante: ci sono i dog-sitter; perchè chi ha un cane non cerca sulle pagine gialle o su internet, invece di abbandonare a tutto spiano, e sicuramente qualcuno che sia disposto a controllare il cane si trova! Purtroppo, manca la buona volontà...
Inoltre, mi viene un dubbio: il cane è forse un "bene di consumo stagionale che va di moda solamente in inverno"?? Ahhhh, troppo facile così! Mi fa tanto ridere questa faccenda! E poi abbandonarli sul ciglio della strada: devono pagare pure il pedaggio o è consentito il Telepass?? Che idiozia!!! Insomma, prima spendono i soldi per prenderlo e poi lo gettano via come un volantino trovato nella cassetta della posta! E' follia! Per fare cosa in seguito, a settembre, ricomprarne un altro che duri tutto il prossimo inverno???!!!
Ebbene il cane NON è un bene stagionale!!!
Credo che prima di affidare un cane, a chi lo richiede, dovrebbero fare dei test attitudinali per testare l’effettiva attendibilità ad affidare un cane a questo o quello! Sapete, uno di quegli affari con le crocette, tipo quizzone e se sei bocciato… niente cane!!! Prendere il cane solo come capriccio (stagionale) è di uno squallore disarmante… altro che “migliore amico dell’uomo”: dovrebbero dare un sputacchio grande così in faccia al padrone quando vengono abbandonati per strada…
Per farla breve: noi siamo dalla parte dei poveri cagnolini orfani e abbandonati e chi li abbandona non ci piace, non ci piace per niente!!! Teniamo i nostri "Toby" con noi... e chissà che avendo cura di un animale... non finiremo per imparare ad essere più umani anche con i nostri simili...

sabato 12 luglio 2008

requiem

Luciana, Antonella, Hiina, Chiara, Meredith, Giovanna, Lorena, Loredana e Federica... e quante, quante, quante altre come loro...
Quante ancora ne verranno??? Quanta scia di sangue?? Quanta innocenza femminile ancora offesa e violata??? Ma non cambia mai questo sistema??? Non cambia mai, mai, mai, mai???
MAI???
Donne, sempre loro, vittime della violenza maschile in un impazzito mix di fisionomie e lingue e culture che immancabilmente lascia in eredità di sé sempre lo stesso volto. La violenza maschile è una e unica e non ha volto e non ha nazionalità e non ha onore! Donne massacrate spesso (ahhhh, troppo spesso!) senza giustizia, senza pentimeno, senza scuse! Orrore e mortificazione che non ha mai termine! Donne massacrate da mariti, fidanzati, padri o sconosciuti che non meritano pietà, che meritano di essere annientati. Donne offese da una legge che nemmeno concede loro Giustizia, sì, quella sacrosanta con la "g" maiuscola. Donne che forse sopravvivono allo scempio... ma il loro sopravvivere è un'apparenza che nasconde la devastazione, la distruzione, la tragedia che solo una donna sa, e che immancabilmente porta alla morte.
Quante ancora ce ne saranno, quante??? Federica è solo l'ultima in ordine di tempo, ma domani?? E poi??? Come se nulla fosse! Proseguiamo imperterriti sulla linea dell'aberrazione umana... proseguiamo imperterriti.





Non è bello vivere così da donna. Non è bello per noi donne dover vivere una vita imprigionata per colpa dell'uomo. Non è bello sapere che noi donne abbiamo precluso moltissimo perchè minacciate nella nostra incolumità dall'uomo. Non è bello sapere che noi donne non avremo mai una vita uguale a quella degli uomini... per colpa degli uomini.
Non è bello vivere così. Perennemente in pericolo.
Non è bello.
Quando muterà questo sistema???
Sono molto scoraggiata e... non vedo Rispetto, non vedo evoluzione... dappertutto vedo solo offesa e mortificazione e offesa e offesa e offesa e ancora mille, mille volte offesa...

lunedì 7 luglio 2008

comunicazione di servizio: presentazione a roma!!!








Mi sono appena ripresa dalle "fatiche" della mia prima presentazione in quel di Empoli... e già sono attesa da nuove mirabolanti imprese, stavolta qui a casa, a Roma!
Sabato 19 si replica con il secondo "minimal forum" in cui avrò la possibilità di parlare, raccontare, illustrare del mio romanzo e far "prendere aria" ai miei personaggi (Tom, Stella, gli Imperatori...).
Un'altra serata di grandi emozioni....
.... e di GRANDI DELIRII!!!!!!!!!! ;-)))
Ma sì, abbandoniamoci pure al delirio (che la calura estiva facilita e sostiene!) e accogliamo gli eventi, le circostanze con quella naturale briciola di follia che tutti noi abbiamo in dotazione (e di cui dovremmo farne buon uso...), accogliamo lo stupore della scoperta, della novità che ci accudisce e ci fa maturare, del fiume della vita umana che rompe gli argini e ti rende naufrago di esperienze e di incontri...
Ma sì, abbandoniamoci a questo "sogno di una notte di mezza estate" e alle sue promesse, alle sue scoperte, alle sue gioie... alle sue...
Santi Numiiiii... già stò a comincià a delirà!!!!! Pardon...!!!!!! ;-)
Uhhhhh, il caldo... il caldo... è il caaaldooo...
Ricapitolando, il reading è previsto per il 19 luglio ore 20,30 presso la Libreria Rinascita in via Prospero Alpino, 50 a Roma (traversa della Circonvallazione Ostiense); naturalmente l'invito è aperto a tutti i miei amici bloggers che vivono a Roma o nei dintorni, ma anche a tutti quelli che si trovano nella Capitale: in gita, vacanza, escursione, tour, visita guidata, pellegrinaggio, cerimonie varie, manifestazione sovversiva, studio, collegio, carcere... Se voleste venire, beh, io ne sarei contentissima!!!! Se vi trovate a passare per la Città Eterna il 19... fate un salto, ok??!! ;-)

sabato 5 luglio 2008

elegia d'amore contraffatta

Perdonami, perdonami l’affronto mia Erato… ma l’amore e la poesia d’amore non hanno lucidità o razionalità; perciò perdona, se puoi, la mia indegnità di poetessa, sfiancata dall’ansia e dall’attesa del sentimento che sfugge, perdonami Erato cara… e proteggi questi miei versi d’amore e renditi protettrice di questa poetessa d’amore impostora…






E' stata una notte lunghissima,
vuota di respiri.
Ho rincorso i tuoi occhi per lungo tempo
senza mai afferrarne lo sguardo, la luce.
Blackout.
La mia vita è in apnea:
affogo, affondo, annego;
non sono un delfino.
E' una notte lunga come un'apnea.
E' una notte breve come una storia d'amore
da favoletta "Harmony".
Sono la principessa e sono senza ranocchio.
La carezza serale di giugno mi solletica,
mi solletica con un piuma giammai strappata da ala d'angelo.
Giammai angelo!
Un limbo in cui mi dibatto misericordiosa
alla ricerca di redenzione, fuga, salvifica pietà.
Un limbo asciutto dalla contaminazione del sentimento.
Non sarebbe più semplice ignorare la felicità e
stabilizzarsi comodamente in un limbo privo di emozioni
e sensazioni, in cui la passione è sconosciuta?
I poeti non sono mai felici:
non scriverebbero poesie, altrimenti, si dice;
sarà vero? Io non so, io non so...
Ma io sono prosa imprestata ai versi poetici.
Fatemi tornare analfabeta, è una supplica:
almeno queste emozioni di strazio non avrebbero nome.
Ma i miei Dei non mi ascoltano!
Ma le mie Muse non vogliono sentire ragione!
Sciocchi Dei, sciocchi!
Ditemi, l'amor tormentato di poeta-anima persa
ingrossa il vostro curriculum?
Ma io non sono Tibullo, Sulpicia o Saffo!
Mie Muse, diseredatemi pure!
Punitemi con orecchie d'asino,
rimandatemi a settembre.
Eppure, sì, mi sia consentito di terminare
questi miei versi di poetessa impostora:
questa poesia è stata scritta al buio,
dinanzi la finestra, la radio parla note inglesi,
in solitudine picchio la penna geroglifica
sul foglio di carta d'argilla, pessima qualità.
Poesia scritta in un buio color solitudine
che poteva essere giorno.
Tu, sì, mi rivolgo a te!
Lo sai chi sei, lo sai che sei tu.
Ecco le parole che ti appartengono
per diritto dinastico
e io te le appiccico addosso.
Malauguratamente amo.
Te.
E tu non sai. Ma sai ogni cosa.
Sai. Sai. Sai.
Ogni cosa.
Sei cieco e sordo.
Ci vedi e ci senti benissimo.
Leggi ogni curva di queste lettere
che si fanno parole per te.
Leggile!
E se mi comprenderai...
Le mie Muse mi offriranno ottime referenze!
E' stata una notte lunghissima,
e si è fatto già mattino.
Così presto?

giovedì 3 luglio 2008

liberaaaataaaaa!!!!!!!!

Ieri sera, erano le nove e mezzo circa... ascoltavo la radio, poi ho sentito dalla camera di mia madre lo stacchetto del Tg1 che annunciva un'edizione straordinaria... fiato sospeso... "cosa mai sarà accaduto??" perchè non so voialtri, ma io quando sento un'edizione straordinaria per prima cosa penso che qualcuno sia morto; finalmente la notizia... col fiato sospeso... "Ingrid Betancourt è stata liberata"... sono scattata (come nemmeno una primatista olimpionica!!) e con un balzo ero in camera di mia madre, quasi con le lacrime agli occhi... FINALMENTE HANNO LIBERATO INGRID BETANCOURT!!!!! Dopo tanta attesa... è giunta la notizia che tanto aspettavo, che tanto aspettavamo tutti... Ingrid è salva!!!!






In febbraio e in aprile mi ero occupata della vicenda orribile della prigionia di Ingrid, e del resto da anni leggevo con angoscia le notizie riportate sulla sua detenzione... sempre sperando di vederla libera al più presto. Le ultime notizie la volevano molto malata, afflitta, scoraggiata e priva di speranze concrete di poter sopravvivere e tornare alla vita. Le ultime notizie la davano quasi per perduta... ma le immagini di ieri al momento della liberazione mostrano una donna in buono stato, col suo bel sorriso e la voglia di continuare e di non arrendersi!




Ingrid è stata liberata dopo quasi sei anni e mezzo di prigionia nelle foreste colombiane, grazie a un blitz delle forze armate della Colombia. Oltre a Ingrid sono stati liberati altri quattordici ostaggi: undici colombiani e 3 contractors americani di cui si erano perse le tracce dal 2003.



Queste sono le sue prime parole: "grazie a Dio e ai soldati. Ci hanno dimostrato che la pace è possibile, questo è un segnale di pace per la Colombia"



"Aspiro ancora alla carica di presidente della Colombia": lo ha ammesso Ingrid Betancourt, parlando al suo arrivo alla base militare di Catam dopo la liberazione. "La rielezione del presidente Uribe nel 2006 è stata molto positiva per la Colombia" ha detto la Betancourt, in corsa per la carica presidenziale nel 2002 contro Uribe quando fu rapita dalle Farc. "Uribe è un buon presidente, ma io aspiravo alla sua carica" ha concluso.




Mentre scrivo questo post sono particolarmente commossa. Con la sua liberazione... la Speranza... quella con la S maiuscola è ancora possibile! Il Caos non può trionfare sempre e comunque... Mentre scrivo queste righe, so che questa donna non si arrenderà... non si è arresa nonostante le vessazioni psicologiche e l'annientamento che minacciavano di spazzare via la sua volontà durante questi lunghi anni di prigionia... e non lo farà adesso! La pace, come dice lei, è possibile!!! E lei si adopererà tutta per far sì che la Colombia esca fuori da quel Caos che la governa con tirannia... con la Speranza e la Volontà!

Mi auguro veramente che questo sia un nuovo inizio. Un nuovo avvio. Mi auguro che per lei inizi un nuovo corso... che sia il nuovo corso del suo Paese. Mi auguro che, se si ricandiderà, sia eletta... in quanto donna, in quanto donna capace, in quanto donna della Speranza e del Cambiamento!!!! Ora tutto è possibile, la Speranza è possibile...





... La donna della Speranza è tornata!!!!!!!!!

mercoledì 2 luglio 2008

lo stalking sarà reato, finalmente!

Finalmente è stato approvato dal Consiglio dei ministri, lo scorso 18 giugno, il ddl contro lo stalking, ddl fattosi vergognosamente attendere per lungo, lungo, lunghissimo tempo...
Stop alle minacce di partner e sconosciuti: carcere fino a 4 anni ed ergastolo se la vittima viene uccisa. Il reato di stalking sanzionerà tutti i comportamenti persecutori, diretti o indiretti ma ripetuti nel tempo, che incutono uno stato di soggezione nella vittima, provocandole un disagio fisico e/o psichico e un più che ovvio senso di timore.
Quattro anni di reclusione è la pena prevista per chi commette stalking; se la vittima di tali molestie muore, per il molestatore è previsto l'ergastolo. Le norme sono contenute nel ddl appena approvato. Il ministero per le Pari opportunità spiega che la vittima di stalking, prima di presentare querela, può richiedere al questore un provvedimento di ammonimento orale nei confronti del persecutore.
Sono previsti aumenti di pena se il fatto è commesso dal coniuge legalmente separato o divorziato, o da persone legate alla vittima da una relazione affettiva. La pena è aumentata fino alla metà e si procede d'ufficio se il fatto è commesso ai danni di un minore.






Che cos'è esattamente lo stalking? Ecco alcuni dati significativi sul fenomeno:


Nell'85% dei casi la vittima è donna. Il molestatore è uomo, nel 55% dei casi si tratta dell'ex partner oppure dell'attuale compagno, ma anche il collega di lavoro che pretende di intessere una relazione con la vittima.
Questo è il profilo dello stalker (stalking - sindrome da molestie assillanti). Lo stalking vede come vittime 2.777.000 donne in Italia (dati Istat 2006).
Tutti possono diventare stalker (molestato un italiano su 5) ed i casi di soggetti recidivi sono numerosissimi: il 5% degli omicidi dolosi in Italia possono essere ricondotti a molestie ossessive sfociate in vere e proprie violenze, anche di natura sessuale.
Nel caso a commettere stalking sia l'ex partner, questi i dati: il 68,5% degli uomini che si sono visti interrompere una relazione, ha cercato insistentemente di parlare con la donna; il 61,8% ha chiesto ripetutamente di incontrarla; il 57% l'ha attesa fuori casa o nei pressi del luogo di lavoro/studio; il 55,4% ha inviato regali, messaggi o scritto lettere/e-mail non desiderate; il 40,8% l'ha pedinata e spiata.
Nel 70% dei casi si tratta di un manipolatore che ha uno stile rigido di personalità solo nelle relazioni con una connotazione affettiva, reale o immaginaria. Ha un'età compresa tra i 20 e i 40 anni (45%); soffre di disturbi della personalità (20%); è recidivo (25%); soffre di perdita di contatto con la realtà (5%).
Solo un molestatore su quattro risponde positivamente ad un trattamenti di ri-socializzazione.
Lo stalker non è un disadattato: nell'80% dei casi occupa una buona posizione sociale e vanta un elevato livello di istruzione.
In 80 casi su 100 le donne oggetto di attenzione morbosa o violenta conoscono fin troppo bene il loro aguzzino: solo che non hanno il coraggio di denunciare. Appena il 5,8% entra in un Commissariato di polizia, percentuale che cala al 2,3% se l'autore è il partner attuale.
La confessione dell'avvenuto stalking da parte della vittima è quella fatta ad amici e vicini di casa (58,2%): e sconvolge quel 38,3% di donne che non ne parla con nessuno quando si tratta di svelare il vero volto del proprio partner.

Dati veramente allarmanti, e se si pensa che tutto un sottobosco di omertà, silenzi, verità negate si nasconde sotto la patina di normalità della nostra civile società italiana... beh, il tutto si fa ancora più agghiacciante. Spesso le donne mal consigliate da parenti, famiglia e stesse forze dell'ordine, che tendono a minimizzare tali violenze, non denunciano ciò che subiscono nell'ombra di un mondo indifferente e attento solo alla "facciata". Spesso le donne non sanno, hanno paura, non comprendono il rischio... forse giungono a comprenderlo solo quando è già tardi. E questo "automatismo" deve essere finalmente abbattuto: poichè nessun individuo, specie se con minori possibilità di difesa come lo è una donna, merita di vivere una vita imprigionata nel terrore, nella paura, nella persecuzione, nessun individuo lo merita!
E' un sollievo tale disegno di legge, è stata una lunga attesa, se si pensa che ad esempio negli Usa lo stalking è reato dal 1994. Ma purtoppo è così che vanno le cose qui da noi, sempre a "scoppio ritardato"... Ben consapevoli che in materia di leggi che ci tutelano in Italia la tradizione del "meglio tardi che mai..." non ci abbandona... non possiamo fare altro che adeguarci a tale andazzo del meglio tardi che mai... Sempre sperando che le leggi in questione arrivino in tempo... e che questo tardi non sia un "mai" malamente mascherato...
Dalle parole di Veronica De Laurentiis, vittima di stalking:


"lo stalking va denunciato e affrontato!"