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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

sabato 28 giugno 2008

living darfur (e una risoluzione troppo a lungo attesa)

Darfur: dal 2003 a oggi le vittime sono 300 mila; vittime da fame, guerra, malattie. Questo è quanto dichiara l'Alto Commissariato Onu per gli affari umanitari.
Il dramma del Darfur annichilisce... e tutti se ne fregano: nessuno, nessuno, NESSUNO muove un dito! Se non ci andasse George Clooney a girarci il documentario nemmeno ce ne ricorderemmo che esiste il Darfur... Ahhhh, ma le priorità del mondo sono altre, vero??

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Qualche giorno fa, sul quotidiano, ho letto questo trafiletto che mi ha letteralmente annientata: "Darfur, stupri etnici su bimbe di 4 anni" - Lo stupro in Darfur è un'arma di guerra, e viene utilizzato per mortificare il popolo di etnia Fur, colpendo bambine che hanno anche 4 o 5 anni.
Questo genere di aberrazioni sono risapute, vero??
Ma il mondo ha altre incombenze più importanti da assolvere.
Qualche giorno dopo, però, è arrivata la risoluzione dell'Onu contro lo stupro.
Non più considerato "reato minore", ma crimine di guerra: Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite riconosce finalmente la violenza carnale tra gli abusi più terribili che si possano conpiere durante un conflitto. All'unanimità è stata approvata la risoluzione 1820 nella quale di stabilisce che: "lo stupro e le altre forme di violenza sessuale possono rappresentare un crimine di guerra, un crimine contro l'umanità o un elemento del genocidio". Nel documento si chiede alle parti coinvolte nel conflitto "l'immediata e completa cessazione di tutti gli atti di violenza sessuale contro i civili e l'adozione immediata di misure per proteggere i civili, comprese donne e bambine, da tutte le forme di violenza sessuale"; la risoluzione minaccia il processo davanti al Tribunale dell'Aja per i sospettati di stupro durante una guerra. Soddisfazione da parte di Condoleeza Rice che ha dichiarato: "Lo stupro è un reato che non può mai essere condonato. In tutto il mondo donne e bambine in situazioni di conflitto sono state vittime di diffusi e deliberati atti di violenza, ma la risoluzione fissa un meccanismo per far venire alla luce quelle atrocità."
Per Ban Ki-moon "La violenza contro le donne ha raggiunto in alcune società che stanno tentando di uscire da un conflitto proporzioni indicibili e pandemiche". Plauso da Human Rights Watch: "E' un avvenimento storico per un organismo che ha troppo spesso ignorato la piaga delle donne e delle ragazze in guerra".







Già, un fatto storico. Finalmente la violenza etnica, che porta le donne del popolo nemico ad essere oltraggiate, umiliate, stuprate e ammazzate, è dichiarata NON UNA CONSEGUENZA SECONDARIA della guerra, ma bensì atto di guerra condotto nel modo più terribile, spietato, aberrante e VIGLIACCO... la meschinità, la piccolezza dell'uomo si sintetizzano assai semplicemente in questo atto, antico quanto il Big Bang.
Sì, lo stupro di guerra è usanza antica: dal ratto delle Sabine in poi...
Una lunga sequela che ha lo scopo di farci ricordare che negli uomini che fanno la guerra la tendenza a ripetere con tragica, automatica precisione atteggiamenti e colpe di una certa natura fanno parte di quelle tradizioni dure a morire...
Le Sabine, le donne bosniache mussulmane oltraggiate dai serbi ortodossi, le cinesi di Nanchino violentate e massacrate dai soldati giapponesi, il Rwanda, le italiane violentate dai nazisti durante la seconda guerra mondiale, per non parlare dei caschi blu o delle cecene umiliate sessualmente dai russi. E' il mestiere più antico del mondo, quello dello stupratore, non per niente...
Vedremo, a questo punto, dopo la risoluzione i metodi per punire tale crimine.
Perchè gli uomini stuprano? Che sia in tempi di guerra, contro donne nemiche, o che sia in tempi di pace, contro le proprie donne... perchè l'uomo ricorre alla sopraffazione fisica e all'atto più intimo che esista tra due individui per mortificare la dignità femminile?
PERCHE'? PERCHE'? PERCHE'?
Perchè l'uomo è piccolo, infinitamente piccolo e ha paura e allora adopera l'arma dell'indiscussa supremazia fisica per annientare la donna. Indiscussa supremazia fisica che mi fa venir voglia di chiedere al Creatore COME MAI ha creato una disparità fisica così evidente tra l'uomo e la donna... tanto da favorire la violenza continua e continuata nei secoli dell'uno sull'altra. Questa disparità fisica assegnata per natura... è come se avallasse la violenza del più forte (fiscamente) sulla più debole (fisicamente)...
Ben sapendo, presumibilmente da principio, che l'uomo avrebbe fatto della supremazia fisica mezzo privilegiato per tenere sotto scacco, minacciare, umiliare e sottomettere la donna, perchè il Creatore non ha tentato di mettere fine in un qualche modo a tutto questo? Non dandoci nemmeno mezzi per difenderci dall'oltraggio... in nessuna epoca, in nessuna. Ohhh, quante donne hanno dovuto subire l'umiliazione più grande, l'umiliazione della propria dignità nell'arco della Storia umana? Umiliate nella loro femminilità solo perchè donne? Quanti occhi anche da lassù hanno voltato lo sguardo lasciando le vittime a un destino di aberrazione che si ripete con perverso tempismo dalla notte dei tempi? Quante donne subiscono ancora tale trattamento? Quante donne continueranno a subirlo??
Quanta indifferenza ancora, ancora, ancora, ancora prima di rimediare???
Quando gli uomini lasceranno in pace le donne???
E' un sollievo questa risoluzione dell'Onu che finalmente riconosce lo stupro per la mostruosità che è (specialmente in guerra: perversità infinita nel pensare di annientare un popolo violentandone donne e creature!); è un sollievo che finalmente l'Onu si sia occupato di questa piaga come si conviene... Alle soglie del 3000 finalmente dichiarano lo stupro crimine di guerra: ci sono volute svariate ere geologiche... per qualcosa che da un pezzo doveva essere condannato e punito come si deve... per non parlare del fatto che da un pezzo doveva essere annientata come "usanza"...
Mmm, vabbè, facciamo progressi, almeno... (anche se finora hanno dormito...).
Attendiamo trepidanti le giuste condanne per i colpevoli. Tenendo a mente che gli stupratori di tutte le epoche avranno da pagare la loro vergogna sino all'ultimo giorno dell'Apocalisse.








































domenica 22 giugno 2008

tom e la famiglia imperiale del cile: vi racconto la presentazione del mio romanzo in quel di empoli il 13 giugno...


Una famiglia di clochard cileni, un giovane volontario-bohémien e un misterioso impero…

Passate parola??? Esordiente, giovane scrittrice piena di buona volontà e pure simpatica… passate parola??? Insomma, tutti potrete ben dire e farne motivo di vanto di aver aiutato un geniale talento letterario a fiorire e a far successo… perdonatemi se sembro un pochino megalomane ma… ahò… quando sarò una scrittrice milionaria come J.K. Rowling mi ricorderò di chi mi ha sostenuta agli albori, mi ricorderò dei miei primi fan… ;-))

Dài, ragazzi, sto a scherzà!!!!! Però… sono veramente simpatica, moooolto simpatica… questo è innegabile, veeerooo???!!!



Eccomi ragazzuoli, eccomi per raccontarvi, come promesso (!!), della presentazione del mio romanzo, che si è svolta a Empoli il 13 giugno! Smaltita un pochino l’emozione e l’adrenalina… ora sono in grado di raccontarvene con lucidità (??!!).
Dunque… mi raccomando, prendetevela comoda che scriverò moltissimo!!! (i miei post-fiume ormai sono famosi, sapete??!!!).
Dunque… Venerdì 13 (ok, non una data esattamente felice… ma ahò… se l’ho “sfangata” evidentemente non è poi così infausta… non date retta, ragazzuoli!!!) partenza da Roma alla volta di Empoli di mattina presto, verso le 8,30 già eravamo in macchina (mi hanno accompagnata mia madre e mio padre). Viaggio tranquillo (beh, con l’andamento di mio padre non potrebbe essere diversamente…), senza patemi… temperatura accettabile, di tanto in tanto coperto/soleggiato. Cartina del percorso Roma-Empoli (presa su Google Map da mio fratello), con dettagliatissima descrizione del percorso: kilometro per kilometro, diramazione per diramazione, pedaggio per pedaggio, uscita per uscita (sapete, senza Tom Tom… la situazione è drammatica, mooolto drammatica…), fino a giungere all’uscita, appunto, per Scandicci!! Usciti a Scandicci direzione Empoli… all’improvviso si abbatte un nubifragio: il tempo altalenante per tutta la mattinata alla fine aveva inevitabilmente ceduto a un liberatorio temporale (quasi) estivo. “Cominciamo bene: mica sarà un presagio nefasto??!!” mi sono chiesta (stranamente anche al primo viaggio a Empoli, a gennaio, aveva piovuto… proprio nello stesso punto… coincidenza?? Nuvola fantozziana?? Il mistero s’infittisce…). Arriviamo (sani e salvi) a Empoli. Bene, sempre in mancanza del navigatore satellitare, ci dobbiamo affidare al navigatore “ à la carte” (cioè ancora la fotocopia di Google Map) per arrivare al centro di Empoli (ehiiii… non ridete: lo so che Empoli non è esattamente una megalopoli da 20 milioni di abitanti… ma è pur sempre un’impresa ostica raccapezzarsi in una città che non si conosce…). Troviamo l’albergo (notte empolese: mica finito l’evento potevamo tornare a Roma!!) dopo lunga e sofferta lettura della mappa, con mia madre che, voltando opportunamente la fotocopia secondo la direzione della strada, segnalava per nome tutte le vie del percorso a mio padre…
Dopo la pausa pranzo, con i primi crampi isterici che iniziavano a fare capolino dalle budella e passeggiatina defatigante, mi sono beccata il riposino-preparatorio pomeridiano!! Dall’albergo ho trafugato una copia di “D-La Repubblica delle donne” e ho letto per ingannare l’attesa (rivista datata giugno 2007… lo so, lo so… vecchia di un anno… ma io sono solita leggere quotidiani e riviste vecchie pure di anni… una volta mia madre mi ha trovata a leggere una pagina di giornale del 1985 – il mio anno di nascita! – scovata in un mobile della casa di campagna… ancora mi prende in giro per questo episodio… ). Verso le tre e mezzo mi sono vestita (sobria tiratina a lucido da intellettuale-finto-elegante-virato-casual-non-troppo-impegnativo!!!!) e mi sono piazzata alle orecchie l’i-pod in cerca di musica per smorzare l’adrenalina e farmi una bella cantatina (tanto pè cantà!!!!). E ho ascoltato tra le altre cose:
- l’ultimo cd degli Editors (fantasticiiiiii)
- l’ultima canzone di Max Gazzè (il solito sesso)
- L’Aura (irraggiungibile)
- Otto ohm (fumodenso)
- U2 (la canzone colonna sonora del film “The million dollar hotel)
- Tears for fears (mad world)
- Virginiana Miller (la verità sul tennis)
- Zucchero e Sting (Io muoio per te, versione italiana di Mad about you: la canto di continuo)
- Il Nucleo (cambiano le cose)
- Ligabue (il centro del mondo, quella che non sei)
- Subsonica (tutti i miei sbagli)
Proprio sul più bello della canzone dei Subsonica mia madre (urlando) mi ha gentilmente invitata a muovermi, a mollare le cuffiette ché mi stava chiamando da mezz’ora… esortazione detta gentilmente, naturalmente… ;-).
Allora, alle 16,30 usciamo per andare alla libreria (oggetto di avanscoperta nella passeggiata precedente). Quando arriviamo (alle 16, 38) non è arrivato ancora nessuno: né dalla casa editrice né gli altri colleghi-autori. La libreria Mondadori (ebbene sì, proprio una Mondadori – mica bruscolini!! – per la mia prima presentazione: non ci facciamo mancare nulla…) è assolutamente fantastica e i nostri libri fanno bella mostra di sé sulla vetrina… ahhhh, vetrinaaaa!!! Il mio romanzo, la mia creatura in vetrina: ciò che ho sempre sognato… A tal proposito, vi racconto un aneddoto. Dopo pranzo, quando con i miei ero andata in avanscoperta della localizzazione della libreria, l’avevamo trovata chiusa e guardando la vetrina con i libri ci eravamo soffermati a rimirare il mio romanzo… non fosse che un vaso con una pianta malauguratamente copriva un pochino la visuale proprio del mio libro… Ebbene, mio padre ha allungato un braccio infilandolo nella grata e ha SPOSTATO più in là la pianta per permettere una visuale migliore, direi ideale, al mio volume… Ahhhhhh, che scena!!!! Meno male che non c’era anima viva in giro: sai che figura!!!! Tra l’altro, gliel’ho pure detto a mio padre che non stava bene e rischiavamo l’arresto: con tutte le telecamere, grandi fratelli ecc. il pericolo di essere ripresi dalla telecamera a circuito chiuso era più che un semplice pericolo… PERO’, AMMAZZA, DEVO AMMETTERE CHE GRAZIE ALL’INTERVENTO DI MIO PADRE LA VISUALE SUL LIBRO ERA FAVOLOSA!!!!... E POI NESSUNO CI HA SCOPERTI…
Dunque, dove ero rimasta? Ah, certo! Siamo stati i primi ad arrivare alla libreria. Mezz’ora prima dell’inizio dell’evento (disposto per le 17,00). In quella mezz’ora che potevo fare?? Ma è ovvio: imperversare tra gli scaffali… meditando di comprare tutto, tutto!!! Oddiooo, adoro i libri… li adoro!!! Tipo “regno dei balocchi”… vabbè, ma avevo da pensare ad altro in quel frangente… già, ad altro…
…. Perché, ragazzi miei, voi a questo punto vi sarete fatti l’idea che io mi fossi preparata un discorso… un intervento… due parole da dire…
NOOOOO!!!!!
NON AVEVO LA BENCHE’ MINIMA IDEA DI CIO’ CHE AVREI DETTO!!!!!! VUOTO ASSOLUTO, TABULA RASA!!!!!! ;-))
Perdiana, il romanzo l’ho scritto io, niente panico ragazzi, ho la situazione SOTTO CONTROLLO: saprò dire due parole sul MIO libro che ho scritto IO… o no????!!!!!
Quando le 17,00 ormai incombono, il gruppetto di autori arriva, così come l’anima della casa editrice Antonietta Risolo e la moderatrice dell’evento la bravissima Monia che ho incontrato per la prima volta. Appena entrata, vado a salutare Antonietta e lei subito mi presenta a Monia, veloce scambio di sguardi compiaciuti e sorrisone della Monia… (“sono già famosa?? Ho fatto qualcosa di sbagliato?? Hanno visto il filmato a circuito chiuso dello spostamento della pianta ad opera di mio padre??” Mah!!!). Le due poltroncine sono posizionate dinanzi a una discreta sequenza di sedie per gli uditori. Gli autori che già si conoscono si salutano, io non conosco nessuno ed essendo piuttosto riservata non mi avventuro in nessun tentativo di approccio, poi tutti ai propri posti. Sto in prima fila vicino ad altri due autori, i miei genitori sono dietro. Ho tentato vanamente di farmi scattare una foto da mio padre, per impreziosire il mio reportage, ma mio padre è andato nel panico dicendo di non saper scattare foto con la mia fotocamera… quindi nessuna foto, pazienza!!! Esordisce Antonietta Risolo a illustrare un po’ il senso del “minimal forum”: una presentazione un po’ atipica che ha lo scopo di far conoscere e far circolare i libri grazie al confronto tra autori, in modo da creare sinergie e "alleanze" volte ad avere in seguito uno scambio in senso più ampio tra autori, portando a organizzare eventi-presentazioni assieme; magari invitando autori di altre città nella tua e fare dei reading a più voci. Un modo quindi, più che altro, per conoscersi tra autori e sostenersi vicendevolmente nel percorso di avvicinamento verso il pubblico del proprio libro. E questo favorito dalla conoscenza con i diversi autori di diverse realtà geografiche italiane: Roma, Milano, Sarno, Empoli, Pisa ecc. La Risolo ha spiegato “le ragioni” del minimal forum dicendo che solitamente tutti gli autori (affermati) pretendono di fare il pienone di gente alle proprie presentazioni… senza andare a loro volta ai meeting degli altri!!! Una mentalità dannosa e assolutamente arida, inconcludente che molto toglie al piacere dello scambio di idee che dovrebbe essere alla base del lavoro dello scrittore (far circolare le proprie idee… e farne materia di confronto, modo per imparare e capire gli altri). Finito l’antefatto, è iniziato l’evento vero e proprio con la presentazione via via dei lavori di tutti gli autori: prima anticipati da Monia che spiegava in breve e poi dall’intervento dello scrittore chiamato a dire la sua e a leggere un brano del suo lavoro.
A quel punto, io ero stranamente calma e rilassata, le budella mi erano tornate a posto. La partita dell’Italia contro la Romania incombeva (la Risolo ha simpaticamente spiegato in tema di “scelta poco felice della data del reading” che da 4 mesi era stato pianificato l’evento… senza sapere la concomitanza con la partita… fa niente!!!). Assorta e attenta, ascolto i racconti dei miei colleghi-autori e attendo il mio turno. Quando Monia, nel mezzo dei volumi distesi sul tavolinetto, afferra il mio libro… beh, mi sorge un sorrisino che cerco di dissimulare con la mano… Vai col tango!!!!
Monia racconta che lei personalmente non ha curato l’edizione del mio testo e che l’ha letto in seguito. Dice che se l’è goduto alla grande e che si è divertita tantissimo nel leggerlo. E che è un romanzo adattissimo per realizzarci un film, considerando che è anche suddiviso come fosse una sceneggiatura. Ma prima di parlare della trama… si sofferma sulle mie note biografiche (fornite testualmente da me…) e simpaticamente “mi ha fatto nera”!!! Sì, perché ho scritto che: “Qualcuno si è chiesto se avesse frequentato il liceo classico per saper scrivere “così bene”, ma non ha frequentato nessun liceo (e non ha ancora capito se il fatto di frequentare un liceo l’avrebbe resa scrittrice o in quanto brava a scrivere ciò l’avrebbe spinta di conseguenza a iscriversi in un liceo).…” io l’ho scritto sia in senso ironico, sia perché DAVVERO non so se il liceo mi avrebbe insegnato a scrivere come scrivo… o se il fatto di scrivere come scrivo mi avrebbe indotto a iscrivermi in un liceo!!! Poi ha letto la parte delle mie passioni (letteratura inglese 800, arte… e Milan… con Monia che mi ha ribattuto che lei è dell’Inter e mio padre che facendo eco ha domandato se i colori della copertina del mio libro – fondo nero e scritta azzurra – fossero da attribuire alla fede nerazzurra di Monia…). Poi ha letto che voglio andare a vivere in Scozia… e che sogno di vincere il Nobel per la letteratura da quando avevo 13 anni… dicendomi così “Quindi è un desiderio ben definito, ormai!!”. A quel punto credo che ero già diventata la mascotte del gruppo (anche perché Monia ha specificato più volte il mio anno di nascita - 1985 - la mia estrema giovinezza e il fatto che appartengo alla “buona gioventù che scrive e porta sani valori”, grazieee!!!).
Finita la biografia, è passata a descrivere la storia del romanzo, più o meno con queste parole: “Silvia ci porta in Cile… in Cile passando però per Roma. E lo fa attraverso le strade in cui si muovono questi personaggi che purtroppo popolano le strade e vivono in estrema povertà: i senzatetto. E ci parla di questi tre clochard cileni che sono convinti di essere un qualcosa di enorme – ha tracciato un ampio arco con le braccia per rendere l’idea! - nientepopodimenoche: la Famiglia Imperiale del Cile… che per traversie particolari è sfuggita dal Cile e si ritrova a vivere come barboni qui a Roma. La famiglia è composta da l’Imperatore che racconta con grandi dettagli e particolari la Reggia, la vita di corte, il matrimonio; la moglie, l’Imperatrice, che buona buona cerca di calmare l’esuberanza del marito e lo esorta a non raccontare troppo, e la figlia, la principessa nonché erede al trono che è una sognatrice. Questi personaggi avranno a che fare con Tom… questo giovane che poi scoprirete chi è, non vi racconto troppo per non rovinarvi la sorpresa, e come mai entrerà in contatto con gli imperatori. Stella intesserà un’amicizia molto profonda con Tom… e il resto è da leggere, perché le sorprese della storia sono tante. E alla fine troviamo un espediente letterario che è un colpo di scena eccezionale…” ha detto Monia, più o meno, e io ad ascoltare tutta emozionata le sue parole, dal momento che stava parlando della mia creatura e soprattutto ne stava parlando con evidente soddisfazione ed elogio, un elogio per alcuni versi molto più marcato, convinto ed esuberante rispetto agli altri (che sono un genio lo sapevo… ma con discrezione, con discrezione…!!!). Mia madre che si sventolava e le veniva quasi da piangere, mio padre tutto tronfio… è nata una stella??!!!
Monia ha terminato il suo antefatto dicendo così: “Silvia ci invita a sognare, lei interpreta la realtà in un modo tutto suo. Vi dice che lei è ancora giovane, fresca e innocente e ancora crede al sogno e alla fantasia come mezzo privilegiato per contrastare il mondo degli adulti corrotto e incapace di credere al sogno. Credete che l’impero del Cile non esista? Lei vi dimostra che vi sbagliate…”, detto questo tra sorrisi suoi e miei, mi ha chiamata alla postazione dinanzi a tutti... a TUTTI!!! Mi sono alzata e sono andata da Monia la quale mi ha chiesto se preferivo parlare in piedi o seduta… (oddio, le gambe quando mi reggeranno??!!), mi sono seduta chiedendo alla platea di perdonarmi per l’imbarazzo che tanto e Monia mi ha chiesto di parlare del libro… anche se, devo dire, lei aveva detto tutto, cogliendo appieno l’anima, il senso del messaggio che io volevo spandere con questa storia di imperatori… Vabbè, dico la mia (perdiana, sono o non sono l’autrice!!). Ho spiegato qual è l’idea che sta alla base del libro: ho immaginato cosa sarebbe accaduto se avessi raccontato la storia di qualcosa di assurdo e irreale, ma raccontato come se fosse vero... pur sapendo che non lo è. Ho visto l’immagine di questo personaggio che dice di essere qualcosa di così enorme come un imperatore… perlopiù di un impero MAI esistito!!! Per la serie: “Ho visto cose che voi umani non potreste nemmeno immaginare..” Ed è capitato che alcuni leggendo la trama mi hanno detto che la storia dell’impero li ha gettati in crisi tanto da spingerli ad andare a cercare sull’enciclopedia notizie sul Cile e sulla sua storia!!! Chè avevano il dubbio sull’esistenza dell’Impero!!! E la stessa Monia mi ha confessato i medesimi dubbi e il ricorso a wikipedia per avere delucidazioni sulla storia cilena!!! Io le ho spiegato, tra le risate, che ho scelto proprio il Cile per l’evidenza della NON esistenza d’un impero (il Cile dalla sua indipendenza è sempre stata un Repubblica!!) e quindi per rendere l’effetto del tutto più simpatico, originale e particolare!!! Poi è intervenuta Antonietta Risolo che ha raccontato di aver visto, un paio di settimane prima, a “Mi manda Raitre” un tizio che con avvocato al seguito reclamava il trono del Portogallo in quanto convinto di esserne il re e legittimo erede della Corona!!! Scherzando, ho detto che, in effetti, esistono certi personaggi così strambi ma che perlomeno il Portogallo ha avuto un passato monarchico… mentre l’assurdità e originalità del Cile sta proprio nel fatto che non è mai stata una monarchia, MAI!!! Infine, ho spiegato il senso della storia, partendo dall’evidente irrazionalità del tutto: volevo appunto esortare il lettore a credere alle cose assurde, alle cose irrazionali che ci sembrano impossibili… perché talvolta possono verificarsi delle sorprese!!! Ho detto così: “Io non so come finisce la storia, come termina il romanzo… non so se l’impero del Cile esiste… non so…ma forse… alla fine ci potrebbero essere delle sorprese… chissà… però la storia esorta a credere all’assurdo e a dare meno spazio alla ragione, alla razionalità… poiché non sempre la ragione ha ragione!!!!”. Uhhhh!!!!! Finito di raccontare il senso del libro, Monia ha letto un estratto del mio libro: ben quattro pagine!!!! In cui Tom ha la sua prima “udienza” con l’imperatore non senza “incidenti”, equivoci e situazioni paradossali…
Terminata la lettura, tra gli applausi sono tornata al mio posticino… sana e salva!!!! Il resto dell’evento è stato tutto in discesa!!! Hanno parlato gli altri autori che dovevano.
Mia madre mi ha raccontato dei commenti che sentiva mentre stavano parlando del mio libro: alcuni ragazzi sussurravano tra di loro “che carina, che carina, che carina!!! Sì, sì… la storia è originale, è vero il Cile non è un impero… Anche il titolo è bellissimo…”, insomma, vado via come il pane!!!! ;-))




Alle 19,30 l’esperienza è conclusa e c’è stato il “rompete le righe”, qualche saluto tra autori… non un grande scambio (quello auspicato all’inizio dalla Risolo): tutti avevano fretta di andare via e nessuno si è soffermato per fare domande, proposte, familiarizzare con gli altri autori… ed è stato un vero peccato! Volete sapere una cosa? Io che ero la più piccola e intimidita… sono stata la sola ad avvicinare uno degli autori per farmi fare l’autografo: il ragazzo è rimasto a dir poco scioccato!!!!! Santi Numi, sono spontaneaaa io!!!! Antonietta Risolo ci ha dato l’appuntamento al, come l’ha simpaticamente definito lei, “raduno degli alpini”: cioè “più libri più liberi” la fiera della piccola e media editoria che si svolge ai primi di dicembre a Roma presso il Palazzo dei Congressi… (pensare che io alla fiera ci sono andata sempre come lettrice…). Mentre Monia si è congedata da me parlandomi a lungo, anche dei prossimi meeting/reading che organizzerò a Roma per presentare il mio romanzo.
Bene, ragazzi, che dire?? Grande emozione, grande sbaraglio… per un’esperienza, un qualcosa sognato, paventato, immaginato, anelato, inseguito da tutta la vita… e poi piombato nella mia vita come fulmine a ciel sereno!! Come un sogno dai tratti evanescenti e sfuggenti… che poi acquista consistenza e un corpo per prodigio! Sapete, è stato tutto veloce, senza possibilità di rendermene conto. A fine novembre 2007 trovai l’inserzione della Ibiskos, ai primi di dicembre inviai il dattiloscritto… sperando perlomeno nella risposta negativa… considerando che fino a quel momento tutti gli invii dei manoscritti erano stati non solo rifiutati (presumo) ma senza risposta. Insomma, mi sarei ritenuta fortunata se avessi ricevuto un rifiuto magari dopo un anno… e invece… l’impensabile si è avverato!!! Il 6 gennaio per puro caso scaricai la posta elettronica e… trovai la mail della casa editrice che si complimentava per il mio lavoro e ACCONSENTIVA A PUBBLICARLO!!!! Che cosa pensate che ho fatto a quel punto?? SONO SCOPPIATA A PIANGERE PER MEZZ’ORA!!!! Sì, perché mai avrei creduto che mi rispondessero con tale solerzia (in tutto, tra invio dattiloscritto e risposta sono passati nove giorni…) e l’emozione, lo stupore, la gioia è stata totalizzante!!! Come un sogno a lungo rincorso… e quando finalmente si concretizza… nemmeno ci credi, tanto sei stupito!!! E per questo, sono scoppiata in singhiozzi liberatori… con i miei genitori che mi dicevano di stare calma… e io che piangevo!!!!! Sapete, sono molto emotiva e delicata (a parte quando vedo le partite del Milan…) ;-)))
Ma questo stupore ingenuo, innocente, primordiale… questo stupore che riveste il tutto di un’aura di novità, prodigio ancora mi accompagna fedelmente! Lo stupore e la gioia di saggiare tutte le esperienze che incroceranno i miei passi non mi abbandonano; e questa prima presentazione vive in me come il grande dono della scrittura che mi è stato affidato. Sì, credo che il dono della scrittura mi sia stato affidato per averne cura, per accudirlo, crescerlo, farne qualcosa di positivo, nobile e immenso e esserne degna! Io mi auguro di esserne degna e di onorarlo appieno (beh, ma non per niente sono un genio…!!!!!!!!).
Il racconto per emozioni:
L’emozione di scrivere, di rendere vive le mie parole, i miei personaggi, di renderli vivi e corporei e di farli incontrare con gli altri. L’energia potente del messaggio della parola scritta, del peso del pensiero mi rimane appiccicata sulla pelle, sul cuore, sulla coscienza. I volti delle persone che ho incontrato, dei pensieri di interesse, interrogativi che forse ho suscitato, la simpatia della fantasia che prende vita. Il mondo che vibra tutto intorno e si apre in migliaia di rami di opportunità, la curiosità di capire, il mondo che gira imperterrito, parole scritte anche senza senso, volti giovani e meno giovani che si mischiano e diventano una picassiana memoria, le voci che vibrano di diverse cadenze, i colori delle copertine, i titoli, maschi e femmine, la stoffa degli abiti, i respiri, la pelle e la volontà di ricordare, la memoria che rimane impressa… un venerdì di quasi estate, a ridosso di una partita degli Europei, il caldo dolce e fresco che toglie l’aria… e tutto, tutto, tutto il resto che non ha senso, non ha razionalità, è folle… è follia che ci avvolge tutti e ci destina a grandi avventure… e ancora parole senza senso, questo mio racconto di emozioni che vira inevitabilmente alle parole lasciate scorrere come vengono, avendo perso irrimediabilmente la cognizione, la razionalità, la ragione… completamente senza senso… E il senso trovatelo voialtri, adesso! Queste sono le mie emozioni, parole sciolte nella corrente e lasciate libere di giungere dappertutto… Lasciate da parte la razionalità, ve ne prego! Forse… i sogni esistono davvero… come dice Tom… (se volete, se vi va prendetevi il tempo per scoprire chi è Tom, e Stella, l’Imperatore, l’Imperatrice…).
Questa è la scrittura, è la mia scrittura… è la mia avventura!!!!! ;-))

sabato 21 giugno 2008

la ricerca è la vita... è la VITA!!!




Sapete, oggi è la Giornata Nazionale contro leucemie, linfomi e mieloma. L'AIL si dà un gran daffare per debellare queste malattie. Io vorrei parlarne qui, accostandomi con grande sensibilità e delicatezza a tutto questo. Con infinita umiltà. Sapete, qualcuno molto vicino a me ha sofferto di uno di questi problemi... e so bene di cosa parlo, so bene il senso più profondo del valore attribuito giustamente alla Ricerca, alla sperimentazione, allo studio di tali malattie... sperando... no, PRETENDENDO DI ANNIENTARLE TUTTE DEFINITIVAMENTE!!!!
Uno dei valori fondamentali su cui poggia la nostra società è proprio la RICERCA. La Ricerca sulle malattie che affliggono il nostro mondo, sulle malattie rare, ancora sfuggenti che DEVONO ESSERE ELIMINATE.
La RICERCA, tenetelo a mente, la RICERCA è un valore prezioso, un valore da sostenere con tutti i mezzi. I nostri ricercatori sono EROI e vanno avallati e sostenuti con decisione. Sono EROI, EROI...
Il progresso stesso del nostro sistema poggia sulla Ricerca e dal valore della Ricerca si basa il grado di valutazione che dobbiamo dare al nostro sistema.
LA RICERCA FA STRANAMENTE RIMA CON CIVILTA'...
E PER SCOPRIRCI TUTTI CIVILIZZATI... SOSTENIAMO LA RICERCA E I NOSTRI BRAVI EROI RICERCATORI CHE CON I LORO MICROSCOPI MERITANO MILLE NOBEL PER LA PACE... SI', PACE:... PIU' CHE PER LA MEDICINA... PER LA PACE...
LA RICERCA E' VITA... LA RICERCA E' PACE!!! ;-)




"Per combattere i tumori del sangue un giorno non basta, ma può fare molto. Il 21 giugno è la Giornata Nazionale per la lotta contro le malattie del sangue, promossa dall’AIL, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, per raccontare i progressi della Ricerca e per essere sempre più vicini ai pazienti.
In particolare quest’anno la giornata è dedicata al tema della “qualità della vita”: l’obiettivo è quello di dare voce al paziente ematologico per capire le difficoltà che la convivenza con la patologia comporta e per fornire delle risposte più concrete ai suoi bisogni, al fine di garantirne le migliori condizioni di vita possibili. Nei casi in cui al paziente non può essere offerta una concreta e realistica opportunità di cura e/o guarigione, occuparsi di “qualità di vita” significa garantirgli un percorso dignitoso, riducendo al minimo le sue sofferenze".




Impegniamoci tutti a sostenere la vita... questa VITA. Impegniamoci ad immaginare e a realizzare un futuro privo di malattie incurabili - che "incurabile" sia cancellato! - in cui tutti i pazienti possano sorridere di guarigione, in cui tutti possano essere assistiti al meglio e come meritano, in cui creature e giovani e adulti non debbano più soffrire in maniera immane. Un mondo in cui l'ipocrisia di chi vorrebbe mettere una palizzata alla ricerca medica per Ignoranza, per mentalità medievale e bacchettona sia messa sotto silenzio.
Un mondo in cui si insegua veramente la Vita... e non un concetto distorto e privato della sua consistenza che serva a giustificare abilmente il proprio oscurantismo.
Che il nostro Stato avalli e sostenga la Ricerca! Che il nostro Stato sostenga, sostenga, sostenga!!!
Siate vicini ai malati, assistiteli portate loro una parola e un sorriso, non arrendetevi all'evidenza della paura, della sconfitta... niente resa, ma speranza e piena consapevolezza di potercela fare. Sostenete la Ricerca con sms, piante, azalee, arance, stelle di natale, uova di Pasqua, bonsai, e quant'altro...
E... CREDETE NELLA GUARIGIONE, CREDETE!!! NEL MEZZO DELLA GUARIGIONE... SI ANNIDA LA VITA!!!
IO CREDO NELLA GUARIGIONE, NOI CREDIAMO NELLA GUARIGIONE...
... E NELLA VITA!!!!!!! ;-)

venerdì 20 giugno 2008

20 giugno: giornata mondiale del rifugiato

"Proteggere i rifugiati è un dovere. Essere protetti è un diritto"






Oggi è la Giornata mondiale dei rifugiati promossa dall'Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr). "Quest’anno, nel sessantesimo anniversario della Dichiarazione universale dei Diritti umani, l’UNHCR ha deciso di dedicare la Giornata Mondiale al tema della protezione, intesa sia come difesa del diritto d’asilo che come riparo ed aiuto umanitario" - afferma il comunicato dell'Unhcr.
"A costringere i rifugiati ad abbandonare la propria casa, la propria terra ed i propri cari può essere una persecuzione individuale di natura politica, culturale, sociale o religiosa, una guerra o massicce violazioni dei diritti umani. Quale che sia la causa primaria che li spinge alla fuga, tutti i rifugiati hanno diritto a ricevere protezione, sia dalle entità statali o non statali che li minacciano che dalla mancanza di cibo, alloggi, cure mediche e scuole per i più piccoli" - afferma l'Unhcr.
Dopo il calo del numero di rifugiati (tra il 2001 e il 2005), purtroppo negli ultimi due anni si è registrato un aumento.
Il Rapporto dell'Unhcr pubblicato nei giorni scorsi riporta che alla fine del 2007 sono 11,4 milioni i rifugiati - di cui quasi la metà iracheni e afghani - e 26 milioni gli sfollati interni (Idp) nel mondo. La forte insicurezza in Iraq è la prima responsabile dell’aumento del dato, che per il 2006 era fermo a 9,9 milioni di rifugiati e 24,4 milioni Idp.
l'Alto Commissario, Antonio Guterres, ha espresso preoccupazione per tale drammatica situazione: “Siamo di fronte ad un complesso mix di sfide globali che potrebbero determinare maggiore migrazione in futuro”. “Queste sfide comprendono molte nuove emergenze dovute a conflitti nei punti caldi del pianeta, una mancanza di standard democratici in molti paesi, il drammatico rialzo dei prezzi dei generi alimentari, che ha colpito maggiormente i più poveri e sta generando instabilità in molte zone e, infine, il deteriorarsi dell’ambiente a causa dei cambiamenti climatici, che, a sua volta, porta ad una maggiore competizione per risorse sempre più scarse”.
Nei confronti della direttiva europea sui rimpatri approvata a Strasburgo nei giorni scorsi che ha suscitato numerose critiche da parte di diverse organizzazioni e associazioni internazionali e l’UNHCR ha evidenziato come "le politiche sull’immigrazione – in modo particolare sulla lotta all’immigrazione irregolare – devono comprendere tutele per le persone che possono aver bisogno di protezione" e ha chiesto alla Commissione e agli Stati membri che tali tutele siano davvero incluse in tutte le iniziative prese sulla base della Comunicazione.






Sapete, pare strano dibattere su questa questione alla luce di quanto sta accadendo attualmente in Italia... Tra reati di clandestinità, quotidiane tragedie a pochi metri dalle nostre coste, una sboccita intolleranza e mancanza di solidarietà verso quelle persone costrette a sfuggire a una vita di violenza, persecuzione, guerra, morte in cerca di dignità, protezione e nuove opportunità in altri Paesi disposti ad accogliere... come il nostro (?).
E l'Italia si scopre assolutamente incapace a comprendere il dramma di questi disperati e di tendere loro una mano. Tutti quei disperati abbandonati e infine morti non sono forse sulla coscienza dei civilizzati governi occidentali che nulla fanno? Io penso di sì.
Ci bacchettano tutti per quanto sta compiendo l'Italia in questi giorni e a ragione, direi. Ad esempio, Medici Senza Frontiere chiede al Governo italiano di garantire standard minimi di accoglienza ed esprime preoccupazione di fronte agli ultimi, tragici naufragi dei migranti che cercano di raggiungere le nostre coste fuggendo da guerre e povertà, rappresentazione di una tragedia che si ripete puntuale ogni anno. MSF esprime "sconcerto di fronte a una politica italiana che continua a ignorare l’importanza di approntare le strutture e le risorse umane necessarie a garantire standard minimi di accoglienza a quanti giungono sulle nostre coste dopo avere viaggiato in condizioni di estrema durezza". L'organizzazione umanitaria è preoccupata per l’ipotesi - prevista dal pacchetto sicurezza - di espulsione per chi chiede lo status di rifugiato, dopo il primo diniego da parte della commissione che esamina la prima domanda e chiede di non stipulare accordi di respingimento dei migranti verso paesi, come la Libia, che non aderiscono alle convenzioni internazionali che garantiscono il diritto di asilo e altre forme di protezione.
E' innegabilmente un quadro drammatico e innegabilmente si sta facendo ancora troppo poco. Se il nostro Occidente fosse meno bigotto, cieco e indifferente e tentasse di dare aiuto a queste popolazioni - già portando aiuto nel loro Paese - accogliendole, invece di rimanere inchiodato sempre e solo ai propri sporchi interessi che non guardano in faccia a nessuno, forse la situazione andrebbe nettamente meglio... e se ci fosse più attenzione, solidarietà, sensibilità magari il problema dell'immigrazione clandestina verrebbe annientato, non avrebbe ragione di esistere, dal momento che tutte le nazioni sarebbero attrezzate e disposte (con lucidità, coerenza e oculatezza necessarie) ad accogliere tutti gli individui in fuga. E' così difficile giungere a una soluzione costruttiva e illuminata dal buonsenso?? Perderemmo meno tempo agendo così... che non, come stiamo attualmente facendo, continuando ad aggirare il problema...

lunedì 16 giugno 2008

comunicato udi nazionale

Staffetta di donne contro la violenza



Vogliamo lottare contro la violenza sessuata e il femminicidio. Per farlo vogliamo dire CHI siamo, senza mettere distanza tra noi e le altre, perché non siamo né estranee né privilegiate e non pretendiamo che una donna sola faccia quello che tutte non riusciamo a fare: far smettere la violenza che tutte subiamo!
Il primo obiettivo è dunque di agire culturalmente per far smettere il femminicidio.
Vogliamo innanzitutto dire a voce alta che il mestiere più antico del mondo non è la prostituzione, ma lo stupro, è quello del violentatore. Per questo vogliamo incontrarci con le donne, con tutte, ovunque, pubblicamente.

Per questo l'UDI indice una Staffetta di donne contro la violenza che partirà il 25 Novembre 2008, Giornata internazionale contro la violenza alle donne, e si chiuderà esattamente un anno dopo, sempre il 25 novembre.

La staffetta partirà da Niscemi, dove è stata assassinata Lorena. E si chiuderà a Brescia, dove è stata sgozzata Hiina.

Simbolo e testimone della Staffetta dell’Udi sarà un'anfora con due manici in modo che possa essere portata da due donne, a significare l'importanza della relazione per noi.

1) In ogni paese o città in cui la Staffetta passerà, le due donne che l’hanno avuta in consegna la consegneranno ad altre due, pubblicamente.
2) In ogni luogo dove la Staffetta passerà, le donne che si faranno carico del suo passaggio potranno imbastire iniziative pubbliche le più varie: seminari, dibattiti, mostre, proiezioni video, eccetera.
3) Strada facendo, ogni donna potrà avvicinarsi e mettere nell’anfora un biglietto con i propri pensieri, denunce, parole o immagini.

Parteciperanno alla staffetta tutte le donne, dell’UDI e non, che daranno la loro disponibilità a udinazionale@gmail.com entro il 30 settembre 2008, in modo che si possa cominciare a costruire un itinerario nazionale.

La Staffetta sarà organizzata solo da donne singole o associazioni di donne - sono escluse rappresentanze di partiti - deve essere un evento pubblico che ciascuna caratterizzerà come riterrà più opportuno e sarà autofinanziata.

Il sito dell’Udi – www.udinazionale.org - a partire dal novembre 2008, seguirà passo dopo passo la Staffetta, dando il resoconto delle iniziative svolte e l’appuntamento per quelle successive.

domenica 15 giugno 2008

l'ottimismo... (è il profumo della vita)

Ragazzuoli miei, ieri pomeriggio sono rientrata a Roma dal "passaggio in Empoli" di venerdì... Tempo qualche giorno, necessario per riordinare le idee!, e vi scrivo un bel resoconto/cronaca/reportage dell'infuocatissima giornata di venerdì... Passata alla storia (???!!!!) come "la mia primaaaaa presentazioooooneeeeee"...!!!!!!!! ;-)))
Intanto, in attesa di deliziarvi con il mio resoconto, vi lascio questo messaggio che mi è arrivato per e-mail: qualche pillola di saggezza sull'ottimismo da ricercare ogni giorno in tutte le circostanze, sempre...




1. al mondo ci sono almeno due persone che morirebbero per te.
2. almeno 15 persone ti vogliono bene in una qualche maniera.
3. l'unica ragione per cui qualcuno potrebbe odiarti è proprio perché vorrebbe essere come te.
4. il tuo sorriso può portare gioia a chiunque, anche a qualcuno a cui non sei caro.
5. ogni notte qualcuno pensa a te prima di addormentarsi.
6. per qualcuno tu significhi tutto.
7. tu sei speciale e unico.
8. qualcuno di cui neanche conosci l'esistenza ti ama e ti ammira.
9. anche quando fai l'errore più madornale ne deriva qualcosa di bello.
10. quando pensi che ormai tutto il mondo ti abbia voltato le spalle, guarda di nuovo.
11. ricordati sempre i complimenti che ti sono stati fatti. Dimentica le offese.
... E ricordati sempre: "Quando la vita ti offre limoni, recupera sale e tequila e fammi un fischio!!"
"I buoni amici sono come stelle: non li vedi sempre... ma sai che sono sempre al tuo fianco."
"Preferisco ricevere una rosa e un sorriso da un amico finché sono vivo piuttosto che un camion di rose quando morirò!"

Mandalo a tutti gli amici, e non dire che sei troppo occupato per farlo...non conosci la frase "fermati e annusa i fiori??"... ;-)))

giovedì 12 giugno 2008

elettrocardiogramma





Ogni battito del mio cuore vibra nel tuo petto.
I miei battiti, tutti, sono tuoi.
Il cuore non è più proprietà mia.
Non è più.







Domani vado a Empoli: è in programma la presentazione del mio romanzo!!! (con altri autori inseriti nella stessa "mia" collana). E' la mia prima volta, la mia prima presentazione... e sono emozionata!!!! Non so davvero cosa combinerò... Insomma, io sono anche abbastanza tranquilla... e tutte quelle emozioni forti... UHHHHH, CHE TREMARELLAAA!!!! Mmmm, speriamo bene, speriamo che vada tutto nel migliore dei modi!!! Cercherò di affrontarla con la beata incoscienza tipica della gioventù... ;-)
Tra l'altro, l'evento è disposto per le ore 17,00... appena un'ora prima della partita dell'Italia contro la Romania... Quanti destini s'incrociano nello spazio di un'ora... Mi auguro di essere favorita (favoriti...) da una congiunzione astrale amica... ;-)))
Trovandomi in trasferta, mi sarebbe piaciuto incrociare qualcuno di voi, miei cari colleghi bloggers, che si trova in zona... ma non penso che per nessuno di voi Empoli/la toscana siano molto a portata di mano, vero?? Beh, se qualcuno si trovasse a passare di lì domani... io ci sono!!!! ;-)))

martedì 3 giugno 2008

la vita speciale dell'avvocata delle donne

Bene, ragazzuoli miei, ho appena finito di leggere un libro assolutamente meraviglioso, che vi consiglio vivamente: "Una vita speciale", firmato da Tina Lagostena Bassi assieme alla giornalista Germana Monteverdi; un libro autobiografico che illustra la vita e soprattutto l'impegno in difesa delle donne vittime di stupri... doppiamente oltraggiate da una Giustizia (???) maschilista e corrotta che non solo non sapeva comprenderle e render loro giustizia... ma finiva persino col capovolgere i ruoli tanto da far diventare le vittime COLPEVOLI.... Che disgustosa vergogna!
"Una delle donne che più di altre ha contribuito a influenzare la vita civile del nostro Paese ci racconta la sua storia, una storia davvero speciale, fitta di avvenimenti, di battaglie, di ideali. Dagli anni dell'adolescenza alla scelta professionale, dal primo processo come avvocato penalista a quelli che l'hanno resa famosa, tra cui la difesa in Appello e in Cassazione di Donatella Colasanti, vittima dei mostri del Circeo, dalle lotte per i diritti delle donne all'impegno nella politica, il racconto si snoda lungo un percorso che è sì personale e privato, ma si delinea su uno sfondo, quello dell'Italia dal dopoguerra a oggi, che è carico di drammi e mutamenti. E Tina Lagostena Bassi di questi mutamenti è spesso partecipe, soprattutto sul fronte delle violenze nei confronti delle donne, dove contribuisce a far modificare una legislazione inadeguata e mortificante. Basti pensare che in base al codice Rocco, lo stupro era considerato un reato contro il buoncostume. E poi i viaggi, l'attività pubblica e quella di divulgatrice all'interno di una serie di trasmissioni radiofoniche e televisive".




Sono celebri le sue arringhe in cui, con termini asciutti, descriveva la violenza subita dalle sue assistite rompendo, di fatto, un muro di silenzio che imperava troppo comodamente sia nella società sia nel mondo dei tribunali sulla questione della violenza sessuale.
"Se la donna viene trasformata in un’imputata, si ottiene che non si facciano denunce per violenza carnale. Una donna ha diritto di essere quello che vuole, senza bisogno di difensore, e io non sono difensore della donna, io sono l’accusatore di un certo modo di fare i processi per violenza, ed è una cosa diversa… Tutto si cerca di sporcare".
In linea con il suo impegno per le cause femminili è tra le socie fondatrici del Telefono Rosa e della Casa internazionale delle donne.
Ha combattuto per oltre vent'anni per far approvare, infine, una legge adeguata contro la violenza sessuale: la legge numero 66 fu approvata nel febbraio 1996. SOLO 12 anni fa.... (ahhhh, vedete che Paese civilizzato siamo???).
"... Era una cosa davvero vergognosa che lo stupro venisse ancora considerato come un reato contro la morale e il buon costume e non contro la persona che lo subisce, per gravità secondo soltanto all'omicidio.
Non colpisce solo il corpo della donna: la offende, la sottomette, la umilia, la ferisce, la distrugge moralmente e psicologicamente.
La donna non riesce a dimenticare per tutta la vita.
Infatti le percosse e le violenze colpiscono l'involucro di una persona.
La violenza sessuale invece, colpisce e distrugge l'essenza della donna..."
Un libro che consiglio a tutte le donne e anche (soprattutto) agli uomini per gettare una luce sulla vera natura della nostra società, su cosa significava essere donna nemmeno tantissimo tempo fa, sull'ipocrisia quasi totale delle Istituzioni e della Giustizia, sulla corruzione (morale) che ci attornia e su ciò che noialtri possiamo (dobbiamo) fare per renderci e rendere migliore questo Paese. E' ora di smascherare definitivamente il disgustoso/subdolo/luciferino maschilismo del mondo politico, delle Istituzioni e della società italiana in genere... un sistema in preda ad una degenerazione morale inarrestabile spacciata per progressista e paritario! Ma che cova una decadenza morale/maschilista senza precedenti... io lo sostengo di continuo che il maschilismo occidentale è più pericoloso... perchè è abilmente dissimulato... quasi a farci intendere che non ci sia, ma c'è eccome...
Leggere questo libro, aprirsi gli occhi e non smettere di combattere per i nostri sacrosanti diritti... troppo a lungo negati.... faticosamente raggiunti... e ora (continuamente) minacciati da gente inetta e incapace... E noi questo NON lo vogliamo!!!!!
Da leggere per comprendere le bestialità del genere umano fino a che punto possono ancora spingersi... laddove la violenza sulle donne è una piaga quotidiana mai debellata, che deve esserlo quanto prima! Che gli uomini devono SMETTERLA di pensare di avere potere di vita/morte sul corpo delle donne, devono SMETTERLA di pensare di avere diritto e di essere quasi giustificati ad usare violenza sulle donne! GLI UOMINI DEVONO SMETTERLA... ALTRIMENTI LE COSE SI METTERANNO DAVVERO MOLTO, MOLTO, MOLTO MALE... perchè i crimini inauditi non possono essere perpetrati in eterno... prima o poi arriva la resa dei conti... e potrebbero essere cavoli amari, a quel punto...
Il racconto di una vita davvero speciale, insomma! Di una donna scomoda perchè integerrima e cocciuta, che mai si è fatta da parte... ma che ostinatamente ha condotto sino in fondo le sue battaglie! Un modello da seguire, un faro da seguire per tutte/i noi...
Una grande femminista! Recentemente la Carfagna (ministra della Repubblica...) ha dichiarato di essere anti-femminista... bene, ne prendo atto! IO invece mi vanto di essere femminista e di poter avere come modello una donna come Tina Lagostena Bassi, me ne vanto!!!! ;-)
"... Anche per questo ho voluto regalare il mio tempo, la mia libertà e i miei pensieri alle donne.
A quelle che lavorano e sono discriminate. A quelle che subiscono violenza fisica o sessuale in famiglia o da sconosciuti, senza ottenere giustizia.
Sono felice di aver lavorato per loro....
Io ho sognato in grande, libertà e giustizia per tutti.
E ho avuto una vita bellissima."
Non mi stancherò mai di ripeterlo: GRAZIE TINA!!!!!! ;-)

domenica 1 giugno 2008

2 giugno: la festa della rrrr... epubblica...

Ahhhh, il 2 giugno! La festa della Repubblica, la principale festa nazionale civile italiana. Ahhhh, sì! Festa davvero importantissima, da tenere a mente e non dimenticare mai… che a volte la memoria è cortissima. E siccome noialtri siamo ragazzi tanto diligenti, facciamo un bel ripassino!!! ;-)





il 2 giugno si celebra la nascita della nazione (una nazione, oggi, allo sbando…). In questa data, in effetti, si ricorda il referendum istituzionale indetto a suffragio universale il 2 e il 3 giugno 1946 con il quale gli italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo. Dopo 85 anni di regno, con 12.717.923 voti contro 10.719.28 l'Italia diventava repubblica e i monarchi di casa Savoia venivano esiliati (e ci dovevano pure rimanere…).
Tutti i partiti di sinistra (PCI, PSI, Pd'A), si espressero apertamente a favore del sistema repubblicano così come il PRI, il PLI appoggiò la Monarchia mentre la Democrazia Cristiana lasciò libertà di voto, anche se fece proprio il sistema repubblicano.
Prima della fondazione della Repubblica, la festa nazionale italiana era la prima domenica di giugno, anniversario della concessione dello Statuto Albertino (1848).
Da quando è stata reintrodotta tale festività, nel 2000 per volontà di Ciampi, tutti gli anni assistiamo felici e contenti alla tipica parata che si svolge a Roma, tutta in ghingheri per l'occasione. La prima parata militare in onore della Repubblica si svolse lungo i Fori Imperiali nel 1948. Oggi il cerimoniale consiste nella deposizione di una corona d'alloro al Milite Ignoto e la parata militare, per l'appunto, alla presenza delle alte cariche dello Stato; a tale parata prendono parte tutte le Forze Armate, tutte le Forze di Polizia della Repubblica ed il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e della Croce Rossa Italiana. Prendono inoltre parte alla parata militare alcune delegazioni militari della NATO e dell'Unione Europea.
Bene, quel referendum è particolarmente importante anche (e soprattutto) per un altro dettaglio: Il voto fu per la prima volta in Italia a suffragio universale e l'affluenza fu del 89,1% degli aventi diritto. Ehhh, sì… perché un tempo l’obiettivo massimo del suffragio universale (quando non lo era per le classi umili) era indirizzato al raggiungimento di tale diritto esteso SOLTANTO al MASCHILE… già, in cui le donne non avevano alcun diritto, non erano nemmeno calcolate! Ahhhh, che soddisfazione il raggiungimento del suffragio universale MASCHILE, da essere fieri del nostro grado di civiltà, ehhhh??? Fortunatamente nel 1946 le cose si sono messe a posto e anche le donne (prima vergognosamente ignorate) hanno potuto accedere al sacrosanto diritto di votare. Ahhhh, i maschietti avevano capito (??!!) che noi femminucce abbiamo un cervello… ahhhhh, sò soddisfazioni queste!!!!!!! Mi fa piacere segnalare che grande impulso all’accesso delle donne al voto fu l’importante impegno femminile durante la Resistenza, con donne che si contraddistinsero spesso per azioni di coraggio al pari di qualsiasi uomo (emblematico il caso di Carla Capponi, ma non solo...), molte donne non sono rimaste a guardare ma hanno agito assieme agli uomini, spesso a costo della loro vita, per il bene unico e irrinunciabile di liberare l’Italia dall’oppressore o meglio dagli oppressori… Nell’ultimo anno delle superiori, mi occupai di un interessante progetto di storia relativamente al fenomeno della Resistenza a Roma (specie in merito ai 9 mesi di occupazione nazista… quando Roma era una città aperta…) e so bene di cosa parlo, so bene l’importanza ENORME del movimento partigiano a Roma (e non) e conosco BENISSIMO l’apporto femminile a tale causa.
Come minimo ci dovevano consentire il diritto al voto! COME MINIMO!
Già, sapete, all’inizio della mia avventura (disavventura???!!!) come elettrice non accordavo preferenza a nessuno schieramento, ritenendo il mio voto troppo prezioso per essere smarrito nei meandri di un Potere che non mi rispecchiava… Poi, riflettendo, ho capito l’errore enorme da me compiuto: dal momento che avendo avuto accesso a tale diritto SOLO nel 1946… noi donne abbiamo il dovere morale di onorare tale diritto/dovere… laddove a molte di noi è (stato) negato…
Perciò ora voto felicemente…. Solo donne!!!!!!! L’unico modo per incentivare la presenza femminile al potere, ma questa è un’altra storia… ;-)





BUONANOTTE ALL' ITALIA - LIGABUE


Di canzone in canzone
di casello in stazione
abbiam fatto giornata
era tutta da fare
la luna ci ha presi
e ci ha messi a dormire
o a cerchiare la bocca
per stupirci o fumare
come se gli angeli fossero lì
a dire che si
e tutto possibile
Buonanotte all’Italia deve un po’ riposare
tanto a fare la guardia c’è un bel pezzo di mare
c’è il muschio ingiallito dentro questo presepio
che non viene cambiato, che non viene smontato
e zanzare vampiri che la succhiano lì
se lo pompano in pancia un bel sangue così
Buonanotte all’Italia che si fa o si muore
o si passa la notte a volerla comprare
come se gli angeli fossero lì
a dire che si
e tutto possibile
come se i diavoli stessero un po’
a dire di no, che son tutte favole
Buonanotte all’Italia che ci ha il suo bel da fare
tutti i libri di storia non la fanno dormire
sdraiata sul mondo con un cielo privato
fra San Pietro e Madonne
fra progresso e peccato
fra un domani che arriva ma che sembra in apnea
e disegni di ieri che non vanno più via
di carezza in carezza
di certezza in stupore
tutta questa bellezza senza navigatore
come se gli angeli fossero lì
a dire che si
e tutto possibile
come se i diavoli stessero un po’
a dire di no, che son tutte favole
Buonanotte all’Italia con gli sfregi nel cuore
e le flebo attaccate da chi ha tutto il potere
e la guarda distratto come fosse una moglie
come un gioco in soffitta che gli ha tolto le voglie
e una stella fa luce senza troppi perché
ti costringe a vedere tutto quello che c’è
Buonanotte all’Italia che si fa o si muore
o si passa la notte a volersela fare...
Ahhh, questa nostra Italietta sfregiata, offesa, umiliata da personaggi inetti che nemmeno meriterebbero di goderne la bellezza... che non solo ne godono, ma la governano pure (male). Questa nostra Italietta... il fiore all'occhiello del Pianeta, il Paradiso che ci avevano promesso, il Paese più bello, dolce, poetico, romantico del mondo... non merita questo scempio che la sta martoriando dal di dentro, questa quotidiana violenza che lascia segni indelebili come piaghe di sangue... oh no! Io spero ancora che ci sia una possibilità, un'opportunità per uscire fuori dalla crisi di questi giorni, che ci sia scampo dal Potere inetto e ottuso che la offende e la fa offendere dagli altri, io ci spero ancora...
Spero ancora che la nostra Repubblichetta sappia risorgere e tornare a nuova vita, sappia riprendersi quel posto di prestigio e fama che giustamente, per propria natura, le spetta di diritto e che reclama a gran voce...
E che la buonanotte che canta Ligabue... sia presto un risveglio, sia il preludio al risveglio che noi tutti ci auguriamo...
Buona Festa della Repubblica a tutti!!!! ;-)