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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

martedì 22 aprile 2008

earth day, la vogliamo salvare questa terra?

Oggi è la Giornata della Terra. Da New York a Tokyo, da San Francisco a Caracas, da Mosca a Barcellona, senza dimenticare Roma, il Pianeta sarà impegnato in 24 ore di mobilitazione internazionale per fermare i cambiamenti climatici e restituire alla Terra i suoi polmoni verdi. Tutto ciò grazie all'impegno di 174 Paesi con almeno 4000 eventi in agenda. A tenere le fila di questa manifestazione l'Earth Day Network, rete fondata dal senatore democratico del Wisconsin, Gaylord Nelson, che organizzò la prima grande manifestazione per la Terra esattamente il 22 aprile 1970.




Quest'anno la Giornata avrà un leit motiv del tutto particolare: "The Call for Climate"; gli organizzatori, infatti, invitano i cittadini a telefonare ai propri governanti e parlamentari per spronarli a mettere in atto leggi rigorose e giuste sui cambiamenti climatici.
Per l'Italia il numero indicato da contattare per questa particolare telefonata è quello della Camera dei Deputati: 06/67601...
Nei soli Usa l'obiettivo dichiarato degli attivisti è quello di generare almeno 1 milione di telefonate al Congresso.
Il disperato grido d'aiuto della Terra riguarda vari temi che vanno dal clima alla biodiversità. Secondo quanto riportato dall'ultimo rapporto del panel intergovernativo dell'Onu sui cambiamenti climatici le tappe dell'emergenza sono tre: il riscaldamento del clima terrestre è ormai fatto assodato. Gli esperti prevedono l'aumento della temperatura globale tra i 1,8 e 4 gradi che, però, potrebbe persino raggiungere i 6,4 gradi entro questo secolo. La modifica del clima provocherà ondate migratorie di milioni di individui che soffriranno fame e sete; l'estinzione del 30% delle specie animali/vegetali, la riduzione del 70% dei grandi ghiacciai, con aumento del rischio di mortalità legato al caldo e le epidemie come la malaria si estenderanno anche alle zone non tropicali.
Insomma, secondo l'Onu i prossimi 20-30 anni saranno cruciali per il destino del Pianeta, che dovrà ridurre a partire dal 2015 le emissioni di gas serra in modo da contenere l'aumento di temperatura intorno ai 2-2,4 gradi.
La questione è evidente, sotto gli occhi di tutti. Il clima è avviato ormai a un impazzimento che potrebbe essere definitivo, tornare indietro - fra pochissimo - potrebbe essere un sogno irrealizzabile. La situazione è davvero grave e continuare a negare l'evidenza sarebbe a dir poco da autolesionisti. Vitale, veramente vitale è la presa di coscienza in primis da parte dei governi della gravità della cosa; così come è vitale iniziare ad agire concretamente, prima che sia troppo tardi...
Già, questo si prospetta nel nostro futuro, questo. E il genere umano non ha diritto di continuare a massacrare questo Pianeta! Non è possibile! L'Apocalisse potrebbe non avere niente a che fare con un evento catastrofico e definitivo capace di spazzare via l'Umanità in un battito di ciglia... no, l'Apocalisse che ci aspetta potrebbe essere lenta, lentissima... potrebbe lavorare nell'ombra, nel sottoscala, in silenzio e nel pieno anonimato... tessendo la trama della sua distruzione con calma, con tranquillità, senza fretta! Un tassello ogni giorno, un poco alla volta... sino ad accumulare, alla resa dei conti, tutto il materiale sufficiente per il "gran finale". Sì, l'Apocalisse che si prepara... è così che procederà, così.... niente dardi nel cielo, angeli vendicatori e altri "effetti speciali"... oh, no! Ma piuttosto, un ghiacciaio che si scioglie oggi, una desertificazione domani, l'estinzione di qualche specie animale fra un paio di giorni... e... ecco, l'Apocalisse è servita! E noi qui a scrutare il cielo in attesa dei dardi... e nel sottoscala va in scena la fine del mondo! E noi sempre ad attendere i dardi, senza accorgerci di dove sia e di quale sia la tragedia...
E l'avremo provocata noi!
La vogliamo salvare questa Terra???

venerdì 18 aprile 2008

una candela contro il buio!



"Meglio accendere una candela che maledire l'oscurità"
(proverbio cinese)
Da una saggezza antica la via, la possibilità, la Speranza che l'unione tra le genti sia possibile; un mondo in cui per TUTTI ci sia libertà... Un mondo in cui non sia la tenebra della sopraffazione, dell'odio cieco a vincere e dettare legge. Costruiamo ogni giorno, mattone dopo mattone, questo mondo più equo e giusto, più tollerante e illuminato. Arrenderci all'evidenza di una realtà di discriminazione e oppressione, voltando lo sguardo per fingere d'ignorare ciò che avviene, è sbagliato e controproducente! Tutti possiamo dare il nostro contributo per migliorare questa Terra... anche con il semplice parlarne; la parola - come la volontà e la consapevolezza - è l'"arma" che ci è stata data in dotazione per spargere buonsenso e Giustizia...
No, non lasciamo che la candela sia spenta, finché la sua fiammella continuerà a crepitare il Buio non potrà dire di aver vinto... ;-)

giovedì 10 aprile 2008

liberatela!!!!!!!!


Voglio sommare la mia voce a tutte quelle che, in ogni angolo del mondo, gridano per chiedere la liberazione di Ingrid Betancourt, da sei anni prigioniera in Colombia nelle mani dei guerriglieri delle Farc. Ingrid era candidata alle ultime elezioni presidenziali colombiane con la lista Verde Oxigeno. Ingrid era la speranza di portare la Colombia oltre la guerra civile che la insanguina da mezzo secolo, di liberarla da Esercito, Narcos, terroristi delle Farc e paramilitari sotto il cui giogo è tenuto in scacco il Paese. Ragione per cui Ingrid era considerata una figura scomoda, scomodissima, da eliminare per tutti quelli che hanno interesse a mantenere la morsa micidiale e il controllo sulla Colombia.
Ingrid era la speranza, la svolta, la possibilità di virare verso un futuro libero da paure e da tragedie, libero da sangue e terrore. Ma questa speranza è stata spezzata sul nascere e da sei anni ci domandiamo cosa ne sarà di lei, ci chiediamo che senso abbia continuare a trattenerla.
Le notizie che rimbalzano quotidianamente ci parlano di una Ingrid ridotta allo stremo: malata di epatite b, lesmaniosi, malaria; ma soprattutto, è sfiancata nella mente, nello spirito, nell'angolo più immerso e nascosto del suo animo... dicono che si rifiuti di nutrirsi, che si stia lasciando morire di fame... Forse è già troppo tardi per aiutarla...
La scorsa settimana una missione medico-umanitaria era giunta in Colombia dalla Francia per cercare di giungere laddove Ingrid e altri 39 ostaggi vengono tenuti prigionieri e portare conforto, ma i guerriglieri si sono rifiutati di far entrare il contingente francese e si è persa un'occasione per FARE LA COSA GIUSTA.
Intanto, le manifestazioni, le petizioni continuano perchè bisogna andare avanti finchè Ingrid non sarà liberata... Ohhhh, c'è da vergognarsi, c'è da gridare di rabbia e di follia nel vedere una donna innocente ridotta alla prostrazione fisica e psicologica senza che ci sia una sola lacrima di pena, di pentimento per lei da parte dei suoi aguzzini.
Ma allora è questo che spetta, in questo mondo sbagliato, alla Speranza??? E' questo che c'è in serbo: offesa, dolore, annientamento??? VERGOGNA!!! Che questa vergogna cessi!!!
LIBERATELA!!!
Per info:http://www.betancourt.info/indexIt.htm

martedì 8 aprile 2008

la fiaccola e le sue tribolazioni...








Come era prevedibile, ieri a Parigi si sono registrate manifestazioni di dissenso nei confronti del regime cinese durante il passaggio dei tedofori che portavano la fiaccola olimpica in tour per la ville lumiere, come del resto già accaduto a Londra. Partita dalla Torre Eiffel, la fiaccola in seguito è stata trasportata dentro un autobus per metterla al sicuro ed evitare così gli scontri tra i manifestanti e la polizia, con i manifestanti che minacciavano di spegnere il sacro fuoco di Olimpia. E infatti, a un certo punto, la torcia è stata spenta e la staffetta è stata annullata. Ci sono stati 28 arresti (tra cui la vicepresidente della regione parigina - l'ile de France - la verde Mireille Ferri, bloccata mentre cercava di azionare un estintore).
Ancora una volta i "Reporters sans frontières" hanno manifestato in favore del Tibet issando la bandiera anti-Olimpiadi, con le cinque manette al posto dei cerchi, addirittura sulla Torre Eiffel (poi tolta dai pompieri che hanno cercato di allontanare i tre che l'avevano istallata lì).
Dinanzi alla mobilitazione mondiale del dissenso contro il regime violento cinese (mobilitazione in cui purtroppo vergognosamente manca la voce dei governi che preferiscono temporeggiare e aggirare l'ostacolo invece di affrontare la gravità della crisi), il Cio comincia a interrogarsi sulla possibilità di sospendere il tour della fiaccola, il responsabile delle comunicazioni del Comitato olimpico internazionale, Gosper, si è detto "disperatamente scontento" per le contestazioni registrate nelle due capitali europee. Anche se, in questo senso, il comitato organizzatore di Pechino ha dichiarato che "nessuna forza potrà fermare la fiaccola olimpica" malgrado le manifestazioni di questi giorni atte a disturbare il suo viaggio; e anzi, i mezzi d'informazione cinesi - naturalmente controllati dal governo - accusano la polizia francese di non aver fatto abbastanza per proteggere la torcia: "la Francia non ha protetto la sacra fiamma" titola il Global Times; mentre il Quotidiano del popolo afferma che le manifestazioni per il passaggio della fiaccola denotano ed esprimono il disprezzo degli stranieri verso la Cina.
Scientifico: chi sa di stare IN TORTO... attacca per non essere attaccato! Nasconde le sue colpe inventando calunnie e colpe altrui... tipico di ogni regime violento e oscurantista...
Ma questo regime non ha capito un facile concetto: CHI ESPRIME IL PROPRIO DISSENSO NON CE L'HA CON IL POPOLO, CON LA GENTE... CE L'HA SOLO ED ESCLUSIVAMENTE CON IL REGIME!!!! Manifestare significa dare la propria solidarietà e gridare con la propria voce al posto di chi non ha voce per chiedere aiuto: come il Tibet. E siccome i governi sono muti, disgraziatamente muti... resta soltanto alla gente manifestare la propria vicinanza a questi oppressi che soffrono, dimenticati da tutti.
Un plauso lo devo a Sarkozy, il quale - in uno dei suoi rarissimi momenti di lucidità - ha dichiarato che esiste la possibilità per la Francia di boicottare la cerimonia di apertura dei Giochi (anche se ciò è stato detto, poi ritrattato creando un piccolo giallo perchè si era persino parlato di "tre condizioni" da sottoporre al governo cinese prima di dare l'ok per la partecipazione all'inaugurazione dell'8 agosto).
Per quanto riguarda il discorso del boicottaggio anche Hillary Clinton ha detto che Bush dovrebbe evitare di prendere parte alla cerimonia di apertura dei Giochi; secondo Hillary la crisi tibetana e il mancato intervento cinese su Khartum (la Cina sostiene il Sudan nella crisi del Darfur) "evidenziano che l'amministrazione Bush sbaglia a minimizzare il problema dei diritti civili nella sua politica verso la Cina" (in merito, come dimenticare che, con invidiabile tempismo, pochi giorni prima dello scoppio delle manifestazioni dei monaci buddhisti, gli Usa avevano tolto la Cina dalla "lista nera" dei Paesi che non rispettano i diritti dell'uomo... Ammazza, c'hanno proprio preso, non c'è che dire...). A ogni modo, il portavoce, Tony Fratto, ha detto che "Bush ha a cuore il problema dei diritti umani in Cina" ma che parteciperà ugualmente alla cerimonia di apertura... (ehhh sì, gli interessi commerciali da preservare sempre e comunque... ahhhhh, vecchia come il mondo...).
Intanto, la fiaccola è giunta in America dove domani sarà in tour per le vie di San Francisco. E già l'allerta è alta per le probabili manifestazioni pro-Tibet che minacceranno ancora una volta la sacra fiamma di Olimpia; già alcuni manifestanti si sono arrampicati sul Golden Gate...
Vedremo quello che accadrà, vedremo ancora sflilare la fiamma sacra tra le penose tribolazioni del nostro Tempo, in cui il rispetto e la libertà sono minacciati e costretti a soccombere alla violenza. Già, perchè la Sacra Fiamma di Olimpia che ci pare crepitare gioiosa in verità è SPENTA, è morta, lo spirito dell'Olimpiade è morto... ucciso, assassinato dalla follia dell'uomo e negare questo dato di fatto è pericoloso e assurdo. Forse, alla fine, la torcia giungerà sana e salva a Pechino ma il suo spirito, ciò che rappresenta, è perduto irrimediabilmente, per sempre. Sì, è così e chi continua a negare la possibilità di boicottare "perchè lo sport deve restare fuori dalla politica", non riesce a capire che spesso la violenza della Storia è talmente mostruosa da impedire persino allo sport di opporre resistenza con il suo spirito e che la sola cosa da fare è inchinarsi, mettere da parte i propri interessi e volgersi ai problemi del mondo. Lo sport dovrebbe avere la sensibilità sufficiente per comprendere che deve fare un sacrificio per una causa importantissima, la via di salvezza per un popolo oppresso. Un sacrificio grande, per una causa nobile. So che molti atleti hanno una sola chance di vincere una medaglia olimpica... ma una parte consistente delle genti di questa Terra non ha nessuna chance di vivere un solo giorno nella piena libertà che a ogni individuo è dovuta. Non dimentichiamo questo dettaglio.
Vorrei segnalare la lettera aperta che alcuni intellettuali cinesi hanno scritto al governo; un grande esempio di coraggio che merita quanta più visibilità sia possibile.
La lettera si può leggere qui

domenica 6 aprile 2008

per il tibet

Navigando, ho trovato questo messaggio che invita a solidarizzare e a non dimenticare la tragedia che sta vivendo (specialmente in queste ore drammatiche) il popolo tibetano; io ne so poco, pochissimo di buddhismo e delle sue tradizioni... ma so che educa all'amore e al rispetto e ciò mi basta per sostenere queste persone e gridare la mia indignazione per quanto stanno soffrendo. Con molta umiltà mi permetto di riportare quanto letto e di allinearmi senza dubbio alle manifestazioni in sostegno di questa gente... anche se "da profana" (essendo io di altra cultura religiosa) e senza (ahimè) essere forse all'altezza di comprenderne appieno il significato recondito. Ma credo che il cuore - pur di origini diverse - ci sappia unire in un solo, semplice abbraccio e anche se non parlo la stessa lingua... saprò comunque capire ed essere capita!


Questo è il messaggio:


La situazione in Tibet si fa di ora in ora più grave nonostante la protesta dei monaci sia pacifica...
I lama chiedono di far girare questo messaggio fra tutti i buddhisti e i sostenitori perchè vengano recitati mille mantra.
"OM MANI PEME HUNG"
(pronuncia di Om Mani Padme Hum)



OM purifica tutte le impressioni dannose sorte dall'orgoglio
MA purifica tutte le impressioni dannose sorte dall'invidia e dalla gelosia
NI purifica tutte le impressioni dannose sorte dall'attaccamento e dal desiderio
PE purifica tutte le impressioni dannose sorte dall'ignoranza
ME purifica tutte le impressioni dannose sorte dall'avidità e dall'avarizia
HUNG purifica tutte le impressioni dannose sorte dalla rabbia e dall'odio



Grazie...

giovedì 3 aprile 2008

web in rosa



Vorrei segnalare questo sito davvero molto interessante e interamente volto al mondo femminile: www.webalfemminile.it. Il sito offre video-interviste a personaggi della politica, dell'informazione e dello spettacolo; interviste tematiche a personaggi che parlano delle proprie esperienze, inchieste di approfondimento sul mondo femminile (come a giovani laureate alle prese con i problemi tipici dell'entrata nel mondo del lavoro o l'intervista a una ragazza-arbitro) con interviste a donne comuni. Consiglio particolarmente la video-intervista ad Alina Marazzi regista del documentario Vogliamo anche le rose (cliccando qui si può accedere al sito del film), flashback sui venti anni (a cavallo tra anni '60-'70) che hanno cambiato e rinnovato il ruolo della donna in Italia (tra battaglie per i diritti civili, liberazione sessuale, femminismo... ecc.).

Su web al femminile, inoltre, sono disponibili varie rubriche, quali: l'esperto risponde, mostre ed eventi e la possibilità di scaricare corsi di formazione online.

Mi sembra un' iniziativa importante per puntare l'attenzione sul divario, ancora piuttosto lampante, tra occupazione femminile e maschile; già, perchè anche se l'occupazione femminile cresce di più rispetto a quella maschile riguarda perlopiù lavori part-time e instabili; i guadagni delle donne sono evidentemente inferiori a quelli maschili (con più difficoltà a fare carriera anche a parità di preparazione e di mansione e di conseguenza a conquistare posti di prestigio/potere). Di questo e di altri "temi caldi" se ne discute nel sito. Assolutamente una buona maniera per parlare di pari opportunità e dell'immenso valore di progresso che evidentemente implica tale dibattito. Un modo per educarci tutti (ché non è mai abbastanza!) al rispetto e all'equità di trattamento tra i generi. Buona navigatina in rosa a tutte!!! (e a tutti, naturalmente...!!!!!). ;-)