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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

giovedì 28 febbraio 2008

perchè non viene liberata?

Perchè Ingrid Betancourt non viene liberata?
Secondo i suoi ex compagni di prigionia, da poco liberati, la Betancourt sarebbe gravemente malata (probabilmente di epatite B) e ormai in fin di vita. Gli ex ostaggi hanno raccontato anche del duro, terribile trattamento riservato dalle Farc alla Betancourt: "Riversano la loro rabbia su di lei, la trattano senza pietà. E' costantemente incatenata e circondata da persone che non le rendono la vita facile".
Perchè non la lasciano in pace? Perchè non la liberano? Quelli delle Farc che sperano di ottenere? Tutto questo servirà realmente alla loro causa?
No.
Perchè non viene liberata, allora?

lunedì 25 febbraio 2008

lenta, lentissima lentezza...



Oggi è la seconda giornata mondiale della lentezza!
Già, la nostra società così stressata ha più che mai bisogno di frenare, di rallentare. Traffico, lavoro, studio, responsabilità... tutto questo caos che contraddistingue la vita moderna finirà per mandarci al manicomio (e siamo sulla buona strada per impazzire...), quindi pare che il solo modo per sottrarci alla frenesia sia quello di fermarci, almeno per un po'. Abbiamo bisogno di rieducarci alla calma, alla tranquillità, alla serenità... tutto questo a dispetto della quotidianità che vorrebbe costringerci a correre perennemente, correre senza fermarci mai - anche un solo istante - a godere di ciò che ci attornia. Bene! E allora che aspettiamo a rallentare? A darci una calmata? Prendiamoci, per una volta, il gusto di arrivare tardi e di non preoccuparci delle possibili conseguenze del nostro ritardo!
Come diceva lo slogan di un film di qualche anno fa: "Lentezza: è questo il segreto della vita". E allora buttiamoci a capofitto oggi (che è la giornata della celebrazione) nella lentezza... e impariamo a prenderne qualche sorso un po' ogni giorno... ;-)

sabato 23 febbraio 2008

galles da incubo

Terribile débacle gallese al sei nazioni: l'Italia incassa in pesantissimo 47-8 dai padroni di casa; batosta - forse "accettabile o giustificabile" in anni passati - cui non eravamo più abituati a vedere nel rugby, specialmente dopo i grossi miglioramenti fatti negli ultimi tempi. Ma oggi ci è andata male, molto male. E la cosa fa ancora più male proprio perchè ci coglie impreparati, da farci rimanere spiazzati: questa sonora sconfitta arriva nel momento in cui ci sentivamo, finalmente, pronti per fare il salto di qualità verso la definitiva consacrazione. Certo, dopo le ottime performance nelle prime due gare (contro Irlanda e Inghilterra) perse con pochissimo scarto e forse più per nostri errori che per reale superiorità degli avversari, non ci saremmo mai aspettati di fare un passo indietro così grande. Questa sconfitta ci brucia non poco, ci addolora e ci preoccupa.
Eppure nel primo tempo le cose si erano messe bene: i gallesi non sembravano insuperabili e con una meta messa a segno (da Castrogiovanni) e malgrado un paio di calci piazzati sbagliati eravamo riusciti a non far allontanare troppo gli avversari (punteggio di 13-8) e la speranza di poterla spuntare, alla fine, non sembrava troppo fantasiosa. Ma nel secondo tempo si è scatenato l'inferno: presa una meta al primo minuto - per nostra distrazione - il declino è giunto inarrestabile e impossibile da limitare; fino al pesantissimo risultato finale...
Tramortiti, scossi, scioccati e delusi ci chiediamo come mai sia successo tutto questo... e se questa squadra meritava davvero una lezione così dura. La risposta è che non meritavamo una sconfitta così inclemente, affatto. Ma ne dobbiamo prendere atto. Probabilmente c'è qualcosa da rivedere, c'è qualcosa che deve essere corretto al più presto... ma spero che questa spiacevole parentesi sia stato null'altro che un "incidente di percorso" presto dimenticato, cancellato dalle nostre prossime brillanti vittorie.

giovedì 14 febbraio 2008

un facile, facile filtro d'amore...


Nonostante San Valentino, a pensarci bene, sia una giornata un tantinello insopportabile (uno dovrebbe dimostrare sempre amore, affetto ecc. e non soltanto per "obbligo da festa comandata da calendario" come questo giorno degli innamorati pare avviato; ci si dovrebbe amare nei piccoli momenti, in quel momento di distrazione quotidiana in cui realmente abbiamo l'esigenza di sentirci amati/protetti...) credo che parlare di amore sia comunque bello, magari parlare dell'amore in senso astratto, dell'idea dell'amore... Ecco, così: io penso di essere innamorata dell'idea dell'amore; nella sua espressione di sogno, di idealizzazione, di irrealtà. In effetti, l'amore finché è esaltato come ideale, come espressione del pensiero, come elemento poetico è perfetto, privo di difetti, privo di sbagli o di fregature... dà l'idea che ogni cosa, ogni cosa sia possibile, purchè si ami. Certo, la realtà dell'amore è tutt'altra cosa: implica molto spesso più difficoltà, responsabilità, egoismo a volte, e difetti che aspetti idilliaci. Spesso, l'amore nella vita reale è inteso come motivo di sofferenza, di dolore... (Lucrezio, sosteneva che l'amore in quanto alterazione dell'equilibrio della sfera affettiva e passionale era causa di angoscia, sofferenza e follia e che l'innamoramento portava a conseguenze negative, quali: dipendenza dalla persona amata, perdita di coscienza e rispetto di noi stessi, attrazione per i difetti della persona amata...); quante storie d'amore finiscono per perdersi nell'inganno, nella falsità, nella facciata, nell'aridità, nell'abbandono. Ma sognare la perfetta idealizzazione, lontana dal reale, mi piace, mi dà la possibilità di muovermi in un campo più sicuro, un campo protetto dal dolore... e questo non può essere motivo di biasimo, no! Mi piace pensare all'amore in senso sognato e poetico, assolutamente distaccato dalla realtà!
Ma a quanti, in concreto, fossero interessati ad un amore duraturo, stabile e "reale" potrei a questo punto tramandare una ricettina facile, facile da preparare in casa (ahh, le cose fatte in casa!!!), da poter "somministrare" alla persona amata (o presunta tale...): un bel filtro d'amore, degno di miglior fattucchiera!!!! Un ottimo e validissimo intruglio d'amore utile per qualsiasi scopo, per qualsiasi incantesimo, per qualunque sortilegio...

Ok, ci si procuri un bel pentolone grande (tipo calderone...), una buona cucchiarella di legno (possibilmente di un legno che sappia resistere ai liquidi acidi...) e una serie di ingredienti facili da reperire che ora elencherò: ali di pipistrello, coda di geco e/o lucertola, dente di squalo, zampe di gallina, gusci di ostriche, fragole, cioccolato fondentissimo, limone, aceto, una spruzzata di champagne, sale, olio e molto, moltissimo peperoncino! Bene, tutti gli ingredienti devono essere versati nel pentolone pieno d'acqua e far bollire l'intruglio per circa tre ore, senza smettere mai di mescolare (durante l'operazione, è consigliabile premunirsi di una tuta ignifuga e di coprirsi il volto con una maschera a gas!). Una volta cotto, lasciare riposare per una mezz'oretta... poi prendere una buona cucchiata dell'intruglio (non c'è una dose consigliata... diciamo, dipende dalle esigenze! Comunque, badate bene che una sola goccia stecchisce tranquillamente un mammuth...) e mischiatela al cocktail della persona che, secondo la vostra opinione, necessita "dell'aiutino del filtro d'amore" per innamorarsi di voi... e aspettate che faccia effetto (istantaneo per i tipi malleabili, questione di qualche minuto per quelli più tosti!). Una volta somministrato il veleno d'amore... cioè volevo dire il filtro d'amore... beh, buon San Valentino a tutti!!! (soddisfatti o rimborsati... anche se la buona riuscita equivale al 99% dei casi - se poi voi appartenete all'1% non è mica colpa della ricetta!!!). ;-)))


caccia alle streghe?

Sconvolta, seriamente sconvolta e preoccupata leggevo l'articolo su quella donna napoletana costretta ad un aborto terapeutico, alla 20esima settimana, a causa delle gravi malformazioni del feto e che è stata "visitata" dalla polizia, che ha fatto irruzione nell'ospedale a seguito di una segnalazione anonima in cui si denunciava evidentemente un "feticidio" che mai c'è stato. Perchè l'aborto in questione era assolutamente a scopo terapeutico e assolutamente legale in quanto effettuato entro il limite previsto. Bene, bene.
Che diavolo sta succedendo? Che è questa caccia alle streghe in atto, oramai, da qualche tempo? Con preoccupazione vedo che si sta mettendo sempre più in discussione la legge 194, e soprattutto - con ancora più inquietudine - vedo che il ruolo della donna si sta mettendo sempre più in dubbio: come se non fosse proprio la donna LA SOLA che ha diritto di decidere del suo aborto, del suo corpo! Ma come diavolo si permettono, tutti, di mettere bocca? Di puntare il dito sulle donne che si apprestano a decidere? Trattano le donne quasi come fossero terroriste che non aspettano altro che sacrificare crudelmente le loro creature! Vergognatevi! Che diavolo ne potete sapere, ne potete capire di cosa significhi per una donna dover decidere di non far mai nascere la sua creatura? Siete tutti bravi a fare i bacchettoni, i benpensanti, i moralisti ma come vi permettete di giudicare senza sapere affatto quale processo, quale tormento si crea nella psiche, nell'anima, nel profondo di una donna costretta a decidere qualcosa di così enorme! Cosa ne sapete della devastazione che una donna deve affrontare, da sola? Sola, perchè nessuno le aiuta, queste donne. No, nessuno le aiuta... Ma tutti bravi a sputare sentenze, a blaterare, a farneticare senza sapere niente, niente di ciò di cui parlano...
Tacete, tutti.
E come se non fosse sufficiente il dramma intimo, personale che una donna deve vivere a seguito di un aborto, deve pure subire attacchi da parte di porci moralisti che farneticano! La donna napoletana costretta all'aborto terapeutico oltre a vivere il suo dramma personale e non voluto (perchè ricordiamo che questa donna non ha abortito per suo gaudio ma per causa di forza maggiore per non mettere al mondo una creatura sofferente e malata!), è stata oltraggiata dalla polizia che ha fatto irruzione in ospedale, quasi fosse una pericolosa criminale, e pure costretta a vedere il feto... Siamo impazziti? Perchè questa è pazzia allo stato puro!
Mi auguro sinceramente che uno scempio simile non si verifichi mai, mai più! Sono indignata e disgustata da tutta questa storia. A seguito dello scempio (anche a seguito del clima degli ultimi tempi), le donne sono scese in piazza, in tutta Italia, per rivendicare il diritto di decidere e per salvaguardare la legge 194; legge che NON DEVE ESSERE ASSOLUTAMENTE MESSA IN DISCUSSIONE! Anche perchè i bacchettoni, falsi moralisti non si rendono conto che cancellare la legge 194 non vuol dire eliminare al 100% gli aborti... ma vuol dire aumentarli! Perchè non avere una legge appropriata significa ricorrere ad aborti clandestini: senza tutela alcuna per la donna! Allora, non siamo così ipocriti da pensare che per debellare la piaga dell'aborto sia sufficiente cancellare la legge... per poi voltare lo sguardo e non vedere quello che nell'ombra accade davvero, perchè, quello che non si fa sotto ai nostri occhi, ci va bene, vero?
E' questo che vogliamo? Beh, i bacchettoni sì... ma noi di buon senso no, noi vogliamo trasparenza, vogliamo TUTELA, vogliamo aiuto! Spero che la legge 194 non venga mai messa in discussione poichè seppur sia una legge dolorosa e sbagliata è essenziale che ci sia: perchè solamente nella legalità... al momento di decidere... forse qualcuna ci ripensa... e si salva e salva la sua creatura... Ma nella clandestinità (cui saremmo gettate se la 194 scomparisse) non ci sarebbe scampo, via d'uscita, salvezza... e non possiamo permettere questo! E poi la legge in questione deve esistere perchè ogni donna HA DIRITTO di poter decidere autonomamente e liberamente, laddove NESSUNO ha questo diritto, se non la donna; tempo fa lessi l'intervista di un Cardinale che diceva testualmente che "la donna non ha alcun diritto di decidere"... ebbene, di grazia, CHI ALTRI se non la donna DEVE decidere? Chi ha diritto? Non voglio mai più dover sentire un orrore del genere, un così palese tentativo di "sminuire" la volontà della donna... come se la donna fosse solamente una macchina, un mezzo senza dignità, senza volontà, senza libero arbitrio! Le donne che s'indignano e difendono la 194 lo fanno per rivendicare il proprio sacrosanto diritto, un diritto che nessuno HA DIRITTO di mettere in discussione!
Chiedo di avere rispetto del nostro dolore, delle nostre libere scelte, della nostra dignità; di aiutarci nel momento della scelta più sofferta, di non abbandonarci, di non giudicarci. E di tutelarci. Perchè noi donne siamo un bene troppo prezioso per questa nostra società. Non dimentichiamolo mai.

lunedì 11 febbraio 2008

l'incubo calcistico

Vergogna. Questa è più o meno la parola, l'unica forse, adatta a risuonare nei nostri lunedì post-domenica calcistica. Vergogna. Una vergogna che c'indigna tutti... ma che non scalfisce affatto chi si dovrebbe vergognare innanzitutto: proprio coloro che si macchiano, con sospetto tempismo, di errori talmente evidenti e grossolani da non poter quasi sembrare veri. Insomma, possibile che OGNI SETTIMANA si verifichi PUNTUALMENTE LO SCEMPIO VERGOGNOSO DEGLI ARBITRI? Possibile che questi errori siano assolutamente casuali, possibile?
Vorrei realmente credere che sia frutto del caso, ma francamente fatico a credere al caso. Fatico moltissimo. Ieri, di nuovo, l'ennesimo errore arbitrale, nella partita contro il Catania, ha favorito la "cavalcata vincente dell'inter", dopo i rigori inesistenti contro Parma ed Empoli delle settimane scorse, con un gol assegnato ma in fuorigioco. Ok, sbagliare è umano, gli arbitri si trovano a dover decidere in una frazione di secondo... ma questo NON GIUSTIFICA affatto i continui errori dei direttori di gara! Non m'importa nulla delle difficoltà che hanno: se non sono in grado di decidere al meglio, bene, che si adeguino a quella tecnologia che può portare aiuto; la tanto paventata e mai applicata moviola in campo, così addio errori: hai un dubbio? La prova tv te lo risolve. Come il rugby... già, il rugby!
L'unico problema è che questo sistema malato sta bene a troppi. Sta bene a tutti. Tutti desiderano che nulla cambi...
Ma sono stufa, ogni lunedì, di assitere alle frasi di circostanza di chi assicura di non essere "aiutato" ma che i fatti, settimana dopo settimana, sembrano smentire e, invece, testimoniare l'opposto! Dicono che l'inter è sufficientemente forte per cavarsela da sola, per vincere senza aiutini, rigori dubbi, gol concessi in evidente fuorigioco... E allora, se è così forte da sola, perchè diamine continuano ad aiutarla e a negare - oltre il danno pure la beffa - l'evidenza? Perchè? All'inizio potrebbe anche sembrare una casualità... ma dopo settimane e settimane di medesimo trattamento quantomeno tale costanza inizia ad apparire come minimo sospetta...
Il calcio italiano è allo sbando. E negandolo ci continuiamo solo a fare del male, inutilmente peraltro. Calciopoli prometteva di portare "positivismo" ma ha fallito: invece di "illuminare" le ragioni le ha gettate ancora di più nell'oscurità: con una nuova formazione a imporre una sorta di "sudditanza psicologica", con errori arbitrali a dir poco scandalosi e con iniziative fallimentari che non interessano minimamente i diretti interessati- come il terzo tempo, "onorato" a denti stretti la maggior parte delle volte o anche addirittura evitato, come ieri dall'arbitro di Catania, che invece di ridare credibilità alla disciplina fa emergere sempre più i limiti e la mancanza di valori che essa ha. Insomma, il calcio - ahimè, odio ammetterlo - fa acqua da tutte le parti ; oggi più di ieri... ma siamo troppo ciechi per notarlo. E per correggerlo.

giovedì 7 febbraio 2008

è davvero esecrabile la diagnosi pre impianto?

E' davvero esecrabile la diagnosi pre impianto? Davvero è qualcosa di inaccettabile a livello etico e da combattere sino alla fine per scongiurarne un possibile/futuro avvento? Io non so che dire, ma non mi sento di demonizzare questa pratica. Affatto.
Qualche giorno fa ho letto su un quotidiano la testimonianza di una donna sarda portatrice di talassemia (come il marito) che per evitare al bambino di nascere con la stessa malattia ha deciso di ricorrere a questa tecnica: dopo aver avuto l'autorizzazione dal tribunale di Cagliari perchè in Italia è vietata la diagnosi pre impianto dell'embrione.
Tanto per cambiare, qui da noi quando si tratta di temi importanti o siamo in ritardo, o siamo inadeguati o siamo direttamente ignoranti. Perchè non c'è una legge adeguata in materia? Perchè? Perchè una persona è costretta ad andare all'estero per ricorrere a queste speciali cure? Perchè in Italia dobbiamo demonizzare qualcosa di nuovo, solo perchè non lo conosciamo, ci è estraneo, e decidiamo di rifiutarlo a priori senza alcuna possibilità di valutarne i lati positivi?
Perchè questa grettezza assurda? Perchè?
Leggevo l'articolo in cui questa signora, credente e praticante, spiegava di non sentirsi assolutamente una peccatrice che "ha infranto la barriera della dignità umana"solo, e soprattutto, per aver scelto una pratica che ha evitato - perchè sua figlia è SANA - alla bambina la sofferenza della malattia cui era probabilmente destinata; perchè dobbiamo puntare il dito contro una mamma che si è adoperata solo per il bene della sua creatura, per evitare d'imporle il peso di una malattia? La bambina è stata concepita in provetta, altri embrioni erano stati scartati perchè si era visto con l'esame del DNA che nascondevano il gene malato. Secondo alcuni tutto questo è esecrabile e va condannato. Condannare la fecondazione assistita grazie alla quale si è evitato ad una creatura il peso di una vita difficilemnte dignitosa, perchè la talassemia è una malattia impietosa. E se si può fare qualcosa per evitare tutto ciò, chi ha coraggio di accanirsi contro questa madre? Perchè credo che per un genitore sia la cosa più terribile accettare di essere responsabile dell'infelicità e sofferenza di un figlio.
Io mi sento di appoggiare pienamente questi genitori sardi che sono ricorsi alla scienza per strappare la loro bambina alla malattia, perchè hanno scelto di fare qualcosa che si poteva (doveva) fare. Lo so che qualcuno storce il naso perchè crede che non sia giusto "scegliere/selezionare/impostare"artificialmente un embrione e che si dovrebbe sempre e comunque fare affidamento alla natura, ma qui non si sta parlando di ricorrere alla scienza per scegliere se l'embrione avrà occhi scuri o chiari e se da grande farò l'avvocato, ma si sta parlando di ricorrere ad un "aiuto"scientifico - che la nostra evoluzione ci consente - per cercare di rendere migliore la vita ad individui che forse non avrebbero una vita dignitosa e felice; e mi pare che siamo tutti d'accordo nel dire che OGNUNO merita di avere quantomeno gli strumenti per avere una vita dignitosa e felice, no?
Perciò io direi che sarebbe tempo di domandarci, d'interrogarci sulle opportunità che la scienza ci offre. Smettiamola - da veri oscurantisti - di nascondere la testa sotto la sabbia e di cominciare ad affrontare il problema. E di legiferare di conseguenza.
Chi è contrario non ha contatto con la realtà: non capendo o semplicemente non accettando che questi sono i temi caldi del nostro tempo e che meritano di essere affrontati e risolti. Tentare di migliorare, con l'ausilio della scienza, sempre nel pieno rispetto del limite della dignità umana, è realmente immorale?
Perchè mai, perchè cosa ci è stata data in dotazione l'intelligenza? Per evolverci e migliorarci, per alleviare quei mali che si ha la facoltà di alleviare. Nessuno, in nome di una visione ristretta e gretta, può evitare questa evoluzione. Non siamo fatti per viver come bruti, no?

mercoledì 6 febbraio 2008

tuesday, super tuesday







Nella notte, in America si è "abbattuto" - sempre, naturalmente, nell'ambito delle primarie - il tanto famigerato "super tuesday" che in verità si è "abbattuto" per modo di dire: perchè in effetti non ha ancora definito chi, tra i democratici, avrà la chance di battersela per la Casa Bianca. In effetti, visti i risultati la situazione è ancora in bilico e pare difficile, per il momento, stabilire chi tra Hillary Clinton e Barack Obama la spunterà; secondo quanto riportato dagli exit-poll il senatore afroamericano ha conquistato il maggior numero di Stati (13 contro gli 8 della sua rivale), ma Hillary ha avuto la meglio in Stati particolarmente chiave come New York e la California (che assegnano più delegati) e questo sarebbe un vantaggio psicologico non da poco in favore della ex first lady. Particolarmente significativa è la vittoria in Massachussetts - lo Stato dei Kennedy, apertamente schierati con Obama. Sembra che decisivo per la nostra Hillary siano stati i voti delle donne e degli ispanici.
Hillary appena saputo l'esito del voto ha espresso la sua soddisfazione sottolinenando che gli elettori " hanno votato per riscrivere la storia", e noi tutti speriamo che sia davvero così, che a novembre, quando giungerà il momento, si potrà voltare pagina e ricominciare di nuovo. Ne abbiamo bisogno tutti, in effetti.
Comunque, dopo il "clamore" suscitato dalla maratona del super martedì, ci vorrà ancora del tempo per sapere finalmente chi vincerà la partita tra i democratici, solo ad agosto; spero con tutto il cuore, con tutta la convinzione, con tutta la speranza che sia una donna, questa donna a spuntarla e a portare questa aria di cambiamento che da un po' ci aspettiamo. Non che, dovesse andare diversamente, non sarei contenta di vedere Obama vincitore alle primarie e, in seguito, inquilino della Casa Bianca, anzi sarebbe l'espressione stessa del vento che sta cambiando in America, un presidente afroamericano fa sognare, fa sperare... laddove la piaga del razzismo, la discriminazione verso i neri è ancora qualcosa di profondamente radicato. Quindi, questo cambiamento epocale trova tutto il mio appoggio e sostegno.
Ma sono una donna. Una donna che sogna che alle donne finalmente sia possibile, sia concesso ciò che fino a pochissimo tempo fa era precluso loro, nemmeno immaginabile. E Hillary Clinton presidente significherebbe tanto, troppo per questo cambiamento che noi tutte auspichiamo. Perciò non posso esimermi dal manifestare apertamente il mio totale appoggio alla signora Clinton e che le mie speranze - prima ad agosto, poi a novembre - non vengano disattese.