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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

sabato 20 dicembre 2008

c'è crisi dappertutto...

"Ah... la crisi! Ma cos'è questa crisi? Metta in scena, un buon autore, faccia agire un buon attore, e vedrà... la crisi passerà!"

(Ettore Petrolini)




Insomma, crisi economica, social card, aumento del tasso dei disoccupati (al 6,1% e nel 2009 peggiorerà...), la parola "precario" sempre più nel gergo comune, licenziamenti, famiglie strozzate dai debiti, poveri sempre più poveri... e nuovi poveri, recessione...
Mi domando, come ne usciremo? (e se ne usciremo, stavolta...).

20 commenti:

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Non sono in grado di dirti come ne usciremo, so solo che con un altro modello di sviluppo più equo ne usciremmo sicuramente meglio.

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

l'arte e la creatività sono gli unici modi se non per uscire, almeno per evadere da questa benedetta crisi

un altro modo è che tutti, ma proprio tutti i politici d'italia, ammettano di aver fallito e si dimettano

Luana ha detto...

mi viene da risponderti con una tipica frase delle mie parti...come ne usciremo? "mussa e dinocchia" cioè muso e ginocchia, talmente piegati da avere la bocca unita alle ginocchia, insomma ko praticamente, cara Silvietta.
Anche perchè come dice Schiavi o liberi, il nostro modello di sviluppo non ci promette nessun antidoto o medicina.

Buon fine settimana comunque :)
Baci

Alfa ha detto...

Qualcuno sopravvive sempre alle crisi...
Ma quanti non ce la fanno?

:(

Silvia ha detto...

Alfa, tanti non ce la fanno, tanti... e nessuno pare preoccuparsene...

:*-(

Stella ha detto...

Speriamo di riuscire tutti insieme a sopravvivere a questa crisi.

Ho risposto sul festival del fumetto ;-)

Buon weekend

il Russo ha detto...

Volevo risponderti strisciando ma Luana con il suo dialetto ha reso molto meglio...

katiu ha detto...

Ora andrò un po' controcorrente, come mio solito :)

Si parla tanto di crisi, di gente che non arriva a fine mese e di persone che sono precarie, o di aziende che passano alla cassa integrazione o al fallimento.
Eppure, stamattina, al centro commerciale per i miei ultimi regali, ho visto una massa di persone con i carrelli stracolmi, con i bambini capricciosi che venivano accontentati con l'ultimo gioco tecnologico, anziani in coda in libreria con 6/7 libri a testa, e chi più ne ha più ne metta.

Per non parlare delle persone che malgrado la crisi non si fanno mancare il fine settimana in montagna, la vacanza al mare, il weekend in beauty farm. Io che quest'ultime le realizzo .. vuoi sapere quanto lavoro abbiamo? Troppo! Pare che la maggior parte delle persone preferisca saltare un pranzo o non comprarsi un panino piuttosto che rinunciare ad un massaggio o una sauna.

E le persone in crisi dove sono?!?!?! Sono io che non le vedo o mi sono persa qualcosa per strada???

(le rotelle in testa so di averle perse da un pezzo ...... ma mi sfugge qualcos'altro forse..)

Silvia ha detto...

Katiu cara, non hai le rotelle fuori posto! Hai fotografato una realtà reale, una delle tipiche facce dei momenti di crisi. Ossia... ci sono persone che faticano a pagare l'affitto, faticano ad arrivare a fine mese, fanno spesa al 3x2... ma preferirebbero fare la fame piuttosto che rinunciare alla settimana bianca, al cellulare ultimo modello, alla mercedes, ad andare al ristorante tutte le settimane ecc. Esistono soggetti del genere, credimi. Persone che per ostentare a tutti i costi un "alto tenore di vita" che obiettivamente non potrebbero permettersi, farebbero qualsiasi cosa: anche farsi pignorare la casa pur di ostentare benessere e inseguire tutta una serie di svaghi che sono INUTILI. Quelli che citi tu, sono questi elementi!

Mentre la crisi economica sta colpendo coloro che non hanno tempo (e denaro) per tali sciocchezze. Chi deve andare alla Caritas per un pasto caldo, i pensionati che vanno al discount, chi è stato licenziato, chi ha un lavoro in un call center da 150 euro al mese... Queste sono le vittime della crisi economica.

stella ha detto...

Forse col mio post.

Rosa ha detto...

Katiu se puoi, fai un salto dove abito io, e ti faccio vedere cosa fignifica fare la fame...altro che centro commerciale, massaggi e sauna.
La più fortunata sono io che mi posso permettere il computer.
Il pranzo si salta, perchè non c'è niente da mangiare.
Lo so...non è colpa tua.
Hai parlato così, perchè non conosci (per fortuna) certe realtà

Scusami Silvia, ma non potevo starmene zitta.

Buona domenica
Rosa

luce ha detto...

In ultimatum alla terra si dice che l'uomo prima di cambiare deve arrivare sull'orlo della distruzione, noi siamo vicinissimi al baratro ma non troviamo la forza di cambiare.

katiu ha detto...

Rosa, hai fatto benissimo a "non startene zitta". Forse, anzi sicuramente, come dici tu ho la fortuna di non conoscere questa realtà, o di vederla solo attraverso comportamenti di persone che, come dice Silvia, fanno la fame piuttosto che farsi mancare certi vizi.

Il resto lo vedo solo, purtroppo o per fortuna, attraverso i telegiornali, leggo gli articoli sui quotidiani e ne sento parlare da voi.

Mi scuso in partenza, il mio non voleva essere un atto d'accusa. E' stato solo frutto della mia "ignoranza" in materia.
Sono due lati della stessa medaglia, ovvero della crisi. Ne conoscevo uno, e ora ho visto anche il retro.

Grazie Rosa.
Grazie Silvia.

Silvia ha detto...

Rosa e Katiu, ragazze mie, sono contenta che vi siate comprese! Questo è il senso più profondo del dialogo: confrontarsi, capirsi e imparare!

:-)

Pupottina ha detto...

sì, durante il mio pranzo non mancherà lo strudel.... il mio turno sarà a Capodanno (1 gennaio non vigilia) insomma inizierò bene l'anno....

Pupottina ha detto...

purtroppo c'è crisi....
spero che migliori un po' la situazione nei prossimi anni....
siamo tutti costretti a fare sacrifici proprio perché tutto è troppo incerto ed a volte anche i nostri sogni vengono raggelati dalla drammatica realtà

buon inizio settimana

Rosa ha detto...

@Katiu: Tranquilla...non ho mai dubitato della tua buona fede.
Un abbraccio

@Silvia: Grazie per la " ragazza", lo accetto come un complimento (dato la mia età)
Baci

katiu ha detto...

Rosa :)

Le Favà ha detto...

Si vive sempre sopra i propri limiti, perchè la società impone certe regole. Quindi si spendono soldi per il vestito di marca. Costa 600? e io prendo 1200? Amen. Ho il vestito di marca. E' la mentalità dell'apparire. Spendono ora molto, per poi avere una base sul futuro ancora meno grande su dove fondare le fondamenta di una famiglia o quello che sia.


Usciremo più poveri di certo, legati a un sussidio dello stato, mentre per fortificare un'economia fiacca e un'industria italiana sempre più bislacca, perderemo diritti costruiti in anni ed anni.

L'importante resta la partita di calcio.

Follementepazza ha detto...

bella domanda...ne usciremo?speriamo di si..