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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

martedì 14 ottobre 2008

non può essere negata... per legge!

"Niente pillola del giorno dopo"
Off limits in metà degli ospedali





Su venti ospedali romani che abbiano un pronto soccorso, in dieci si può avere la ricetta per la pillola del giorno dopo. Nell'altra metà è impossibile. Recentemente i radicali hanno mostrato i risultati di una loro indagine condotta su un campione di strutture ospedaliere. San Giacomo (che stanno per chiudere...), San Camillo, Sant'Eugenio, i policlinici universitari Umberto I e Tor Vergata, il Nuovo Regina Margherita, il Sandro Pertini, il policlinico Casilino, il Sant'Andrea e il San Filippo Neri passano l'esame. Lì i radicali, filmando la scena con una telecamera nascosta, si sono fatti prescrivere la Norlevo o la Levonelle; ossia i farmaci non abortivi ma contraccettivi di emergenza che riducono con efficacia crescente quanto più tempestiva è l'assunzione, le possibilità di fecondazione per una donna dopo un rapporto a rischio. Nelle altre dieci strutture prese in esame, come Gemelli, il Santo Spirito, il Fatebenefratelli, il San Pietro e il Cristo Re "le richiedenti sono state allontanate dal personale sanitario presente in quel momento in accettazione in quanto il medico di turno non rilasciava quel tipo di prescrizione causa obiezione di coscienza", si legge nel dossier dell'Associazione Radicali Roma.
"Nei prossimi giorni porteremo l'inchiesta alla magistratura di Roma, per denunciare il comportamento, assolutamente fuori legge, di alcune strutture sanitarie pubbliche. Inoltre la nostra speranza è che il presidente Marrazzo, commissario straordinario della sanità laziale, ci contatti per discutere del video" ha detto il segretario dell'Associazione Radicali Roma, Massimiliano Iervolino.
La tesi dei radicali è infatti che, non essendo la pillola del giorno dopo un abortivo, sia illegale rifiutarne la ricetta appellandosi all'obiezione di coscienza. Sul piano nazionale è stata depositata un'interrogazione a risposta scritta al ministro della Salute Sacconi, per chiedere una corretta applicazione della legge permettendo a tutti coloro che ne hanno bisogno di ricorrere alla pillola senza incorrere nei numerosi problemi di prescrizione resi evidenti anche dall'atteggiamento dei medici obiettori di coscienza. Attivare ispezioni ministeriali, acquisire il video per valutare il comportamento del personale medico e paramedico coinvolto e assumere iniziative volte ad abolire l'obbligo di ricetta per la prescrizione della pillola del giorno dopo, sono le altre richieste contenute nell'interrogazione.
Leggete qui per farvi un'idea.





Una struttura pubblica ti ha negato la prescrizione della pillola del giorno dopo?
Se sei a Roma, a Milano, a Bari o a Salerno, puoi ricevere assistenza immediata chiamando i numeri di Soccorso Civile ed ottenendo subito la ricetta.
Nella provincia di Roma puoi chiamare il numero 333 9856046 tutti i giorni feriali dalle 09:00 alle 19:00, e non stop dalle 09:00 del sabato mattina fino alle 09:00 del lunedì mattina.
Nella provincia di Milano puoi chiamare il numero 345 5011223 non stop dalle 18:00 del venerdì pomeriggio fino alle 08:00 del lunedì mattina.
Nella provincia di Bari puoi chiamare il numero 335 8084820 non stop dalle 00:00 del sabato fino alle 08:00 del lunedì mattina.
Nella provincia di Salerno puoi chiamare il numero 328 8765186 non stop dalle 00:00 del sabato fino alle 08:00 del lunedì mattina.
Oltre alla ricetta, riceverai tutta l'assistenza necessaria per denunciare i medici e le strutture che ti hanno negato un tuo diritto.
Se sei un medico e vuoi attivarti nella tua città, manda una mail a soccorsocivile@lucacoscioni.it.
Giovedì, Giugno 12, 2008 - 13:22




Francamente io non so questa gente che si è messa in testa! Francamente non so a che gioco stanno giocando! Francamente questa gente mi fa incazzare come una belva!
Che cos'è questa sorta di "nostalgia dei bei vecchi tempi andati medioevali" in cui le donne erano alla mercé di quello che gli UOMINI disponevano per loro, per il loro destino, per quello che potevano o non potevano fare?? Cos'è questo scempio?? Così credono di intimorirci?? Pensano di farci desistere?? Pensano che queste minacce da quattro soldi possano sortire l'effeto sperato?? Che cosa hanno in mente?? Ma che bravi, tutti bravi a fare gli obiettori! Ma che bravi a riempirsi la bocca tronfi del proprio status di "obiettori di coscienza"... finché si gioca sulla vita degli altri... in modo particolare sulla vita DELLE ALTRE! Ma bravi! Loro si appellano all'etica! Si appellano alla morale! Si appellano ai Valori! Quando sono i primi zozzoni con le mani in pasta nelle più sordide situazioni, nascoste accuratamente nell'ombra, che si possano immaginare!
Vergognatevi! Voi e la vostra ipocrisia spicciola! Vergognatevi!
Purtroppo qui siamo in un Paese ridicolo che non ha vergogna di nulla, quindi questa gentaglia la passerà liscia e non ci sarà giustizia per tutte le donne che vengono umiliate e derise, quasi, quando si presentano a un qualsiasi pronto soccorso per richiedere qualcosa che spetta loro di DIRITTO! In quanto la Norlevo non è un abortivo... e seppure fosse... NESSUNO, tantomeno un UOMO, deve osare decidere al posto della donna cosa fare e cosa non fare! Qui, se non si fosse capito, NON siamo nel Medioevo!
Vorrei solo che si comprendesse questo, vorrei che fossimo tutti più informati e sensibilizzati sui nostri diritti... che non possono esserci negati!
Per la serie: "l'utero è MIO... me lo gestisco IO!!!".
Vediamo se riusciamo finalmente a farlo entrare in testa questo concetto, dopo trent'anni...

19 commenti:

Simplyandy ha detto...

Si dimostra ancora una volta che viviamo in un paese non libero. Che tristezza!
Complimenti per l'articolo e per le informazioni che dai....sei un faro nel mondo della rete per tutte quelle persone che voglio informarsi liberamente. Complimenti ancora.

Katiu ha detto...

Il ns Bel Paese vuole tanto mostrarsi agli altri come libero e con leggi giuste, e poi nega un diritto alle donne, un diritto come questo.
Ma stiamo scherzando? E' inammissibile che il diritto di gestire il proprio corpo venga negato in questo modo.
Ok, si potrebbe prevenire informando tutti dei tipi di contraccezione esistenti, però se servisse è un diritto di noi donne chiederla e un dovere di voi medici prescrivercela!

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Nella mia è entrato carissima. Ha ragione simplyandy, sei un faro nella rete e aggiungo non solo.
Ciao va bene te lo scrivo dall'altra parte.

Pupottina ha detto...

non si può impedire alle donne di avere la norlevo...
non se ne può abusare, ma nemmeno negare ...

Gatta bastarda ha detto...

magari una volta tanto l'uomo non decidesse per la donna...

Pino Amoruso ha detto...

Ciao, mio malgrado qualcosa mi costringe a promuovere una iniziativa contro la Riforma Gelmini che mira a distruggere la scuola pubblica ed a creare migliaia di disoccupati. Troverete da me i link per sottoscrivere una petizione e per inviare una mail al Presidente della Repubblica...

Continuiamo a far "RETE"... Aiutatemi a diffondere il messaggio!!!

A presto ;)

l'incarcerato ha detto...

Ringraziamo il vaticano ancora una volta. E ringraziamoci perchè non facciamo niente per fermare questa arretratezza culturale.

Scusami Silvia ma la colpa è anche nostra perchè qui ci stanno levando tutto e non alziamo un dito.

Grazie per l'informazione che fai.

Federica ha detto...

mi trovi completamente in disaccordo dato che sono un'antiabortista convinta... convinta che l'aborto sia sì una scelta della donna ma deve essere l'estrema delle estreme ratio. e quando dai una pillola a una ragazza non stai facendo a lei un favore (nè tanto meno alla vita che ha in grembo). per prima cosa la riempi fino al collo di una dose di ormoni che non credo sia propriamente salutare...
poi non parliamo dei problemi psicologici che lascia un aborto anche quando è mascherato, magari non nell'immediato ma non è una scelta alla leggera che si prende nel giro di qualche ora.

io non sono una dottoressa ma se lo fossi non credo che avrei mai praticato un aborto o l'avrei favorito: io avrei voluto lavorare per la vita.

calendula / trattalia ha detto...

non sono completamente daccordo... ognuno deve avere libera scelta, la ragazza da una parte, il medico dall'altra, la pillola del giorno dopo è dannosissima, per la donna, alcune ragazze a cui era stata somministrata senza tanti complimenti sono morte, altre sono rimaste sterili a vita, altre hanno avuto disfunzioni fisiche gravi, senza contare che il problema non è la pillola del giorno dopo ma il fatto che non esiste educazione sessuale, con i genitori non si parla di sesso, e non se ne parla a scuola, i ragazzini fanno sesso senza prendere nessun tipo di precauzione, e non sto parlando solo di maschie ma anche di ragazzine o donne, bisogn pensare a quello che si fa, e ci vuole vigilanza continua da parte di famiglia e scuola, la pilloa del giorno dopo deve essere somministrata solo in casi di violenza carnale e simili, una ragazza che fa sesso con un ragazzo deve sapere a cosa va incontro.. e se si va in ospedale a chiedere la pillola.. vuol dire che si sa benissimo a cosa si va incontro.. e allora perchè non pensarci prima?... l'aborto e la pillola del giorno dopo sono 2 cose completamente diverse.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

La pillola del giorno dopo per legge deve essere fornita non essendo un mezzo abortivo. Se non lo fanno violano la legge.

Fare una guerra maschi contro femmine mi convince meno. In primis non capisco perchè i maschi dovrebbero essere contrari. Se è successo un patatrac, poter evitare conseguenze non volute per tempo credo sia nell'ìntresse di lei ma anche di lui.

In realtà qui parliamo di medici che sono legati al Vaticano forse chissà anche per la carriera (potrebbe anche essere...) e quindi, con vergognosa ipocrisia , negano questo farmaco pur sapendo che non è un farmaco abortivo.

Il Vaticano fa sempre più danni.

L'Utero è della donna, ma quello che secondo me è più importante dire, è che non devono essere strutture estranee alla donna e/o alla coppia a decidere sul da farsi.

Alfa ha detto...

Ciau!
Una breve parentesi "commerciale": ho tentato di comprare il tuo libro oggi, ma pare che la facceda, tramite libreria, sia troppo complicata.
Proverò direttamente on line. Che ne dici?

Silvia ha detto...

Federica/Calendula: in parte avete ragione, ragazze, nel dire che l'aborto crei disastri immani nella mente di una donna e che l'assunzione della pillola del giorno dopo, se continuata e presa come un anticoncezionale CHE NON E', può essere dannosa per la salute. Nemmeno io, naturalmente, posso pensare che l'aborto sia una cosa buona, chi può esserlo a questo mondo? E sono convintissima che prima di ricorrere eventualmente all'aborto si debba fare EDUCAZIONE SESSUALE, si debba spiegare ai ragazzi come funzionano i metodi anti concezionali e più in generale spingerli alla RESPONSABILIZZAZIONE realativamente alle loro azioni; sono super convinta che i ragazzi oggigiorno siano troppo faciloni, troppo superficiali, troppo disattenti e che questo li porta a fare azioni sconsiderate che poi pensano di poter risolvere a cuor leggero con l'aborto. Penso anche io che la pillola del giorno dopo, e lo dicono i dati, viene abusata specie dalle giovanissime come fosse un anti concezionale e questo è GRAVE, preoccupante e PERICOLOSO, poiché porta ad una visione distorta di quello che è la sessualità. I metodi anti concezionali sono ALTRI e vanno COMPRESI e adoperati con COSCIENZA. La sessualità è una cosa SERIA e come tale va presa e affrontata. Io comprendo le vostre idee e le rispetto.

Ma a questo mondo non siamo così perfetti, coscienziosi e le cose ahimè accadono... e quando accadono non puoi voltare lo sguardo e fingere indifferenza, non puoi lavartene le mani. Non puoi. Può capitare anche alla coppia più attenta e responsabile la rottura di un preservativo... e dinanzi questo, che è un incidente, non puoi voltare le spalle! Come l'aborto per una donna è un'esperienza devastante... altrettanto devastante è COSTRINGERLA ad una gravidanza indesiderata, che sarebbe una VIOLENZA immane. Per noi che siamo all'esterno parlare in un certo modo è piuttosto semplice, ma noi non possiamo sapere cosa c'è nella psiche di una donna che viene costretta ad una decisione NON SUA. E dire "poteva pensarci prima" non è un atteggiamento encomiabile per chi lo pronunzia.

L'incubo che è stato la condizione femminile prima della 194, prima dei diritti, prima delle lotte è un incubo che ha segnato la VITA di migliaia di donne, distrutte da una legge, distrutte da una società che le ha segnate per sempre. Gli ambulatori clandestini che praticavano l'aborto senza cura delle norme igieniche, medici che APPROFITTAVANO e molestavano queste ragazzine perché consapevoli che le loro molestie sarebbero rimaste nel silenzio, ragazze massacrate e morte per questa pratica! Ragazze assassinate, i famosi delitti d'onore, perchè non vergini o incinte... questi sono dati di fatto storici e illustrati, non possiamo fingere che la "degenerazione dei tempi presenti" sia da condannare mentre quello che è stato in passato era giusto! Io sono schieratissima, mi rendo conto che spesso le mie posizioni in merito a diritti delle donne sono forti ed estreme. Ma volgendomi a quello che è stato il recente passato non posso fare diversamente, non posso pensarla diversamente. Mi dispiace.

La pillola del giorno dopo E' un DIRITTO, non è un ABORTIVO in quanto viene presa a poche ore di distanza dal rapporto sessuale e quindi non si è incinta, al momento dell'assunzione; la pillola abortiva è la RU486 che è tutta un'altra cosa, tutto un altro discorso che non c'entra nulla con questo qui. La legge italiana prevede che sia somministrata a quanti lo richiedano e DEVE essere somministrata! Il fatto di sensibilizzare e spiegare al meglio il suo ipotetico utilizzo è cosa di cui si deve occupare lo Stato, la scuola e un'attenta educazione sessuale mirata. Ma ciò non toglie che in caso di EMERGENZA nessuno può impedire a una donna di accedere a questo servizio, che ripeto è previsto dalla nostra legge. Poi è chiaro, ripeto, che deve essere richiesta in caso ESTREMO e non in maniera sconsiderata a seguito di un capriccio dettato dall'incuria e dall'incoscienza... ma ciò non toglie che io che vado a un pronto soccorso e richiedo un qualcosa che MI SPETTA non trovo accettabile che mi sia negato! Sapete, non mi fa arrabbiare nemmeno tanto il rifiuto in sé quanto il fatto che QUALCUN ALTRO SI ARROGA IL DIRITTO DI DECIDERE AL POSTO MIO, DEGRADANDOMI A NULLITA', A OGGETTO PRIVO DI DIGNITA', A STRUMENTO INANIMATO CHE NON MERITA DI POTER SCEGLIERE! Questa è la cosa più preoccupante dell'obiezione di coscienza... che poi se dovessi affrontare da un'altra angolazione il tema "obiettori di coscienza" potrei anche dire che i medici che rifiutano l'aborto terapeutico lo fanno, altro che etica, perchè ai concorsi per diventare primario e per accedere al alte cariche dirigenziali se risulta che hai fatto aborti... ti levano i punti... ecco svelato l'origine dell'obiezione di coscienza! Per non parlare di quei medici che rifiutano di praticare l'aborto in ospedale... ma che lo praticano privatamente nei loro STUDI per estorcere cifre esorbitanti ai pazienti...

Io questa la chiamo IPOCRISIA! Ipocrisia di chi pensa di avere il potere di decidere per un altro e di stare nel giusto perchè coperto da un'aura di moralità che non ha affatto!

Io NON apprezzo l'aborto - laddove la donna è il santuario della procreazione - ma la legge DEVE esserci, perchè OGNUNO HA IL DIRITTO DI DECIDERE COSA E' MEGLIO PER SE' E NON AVERE LA PRETESA CHE QUELLO CHE VA BENE PER UNO POSSA E DEBBA ESSERE APPLICATO INDISTINTAMENTE A TUTTI: POICHE' QUESTO è UN ERRORE E UN ATTO DI PRESUNZIONE ENORME.

Io rivendico il diritto per ogni donna di decidere secondo la propria coscienza SENZA interventi esterni che ne alterino la VOLONTA'! La mia coscienza non mi permette di rimpiangere un tempo in cui le donne non avevano alcuna tutela e di questo ne morivano. Se oggi godiamo di una relativa libertà di scelta lo dobbiamo alle donne che hanno combattutto per questo...

Questa è la mia opinione, non sono così presuntuosa da dire che debba essere condivisa PER FORZA da tutti... ma ognuno deve decidere per sé, per quello che è meglio per sé.

***

Grazie dei vostri commenti, ragazze. Ogni intervento, ogni scambio di opinione è prezioso e importante per capire e migliorare!

Luana ha detto...

Perchè io, come persona umana prima e come donna dopo, non sono libera di autodeterminarmi, non ho la libertà di scegliere cosa fare della mia vita? Il punto è questo..perchè ci sei tu cattolico che hai la verità in mano, e quindi puoi impormi il tuo punto di vista? No! Lo Stato mi deve garantire la libertà di scelta e il suo esercizio. Ci dimentichiamo troppo spesso che questo è uno stato laico. Sono d'accordo con te Silvia! Ottimo post, sinceramente non sapevo che la pillola del giorno dopo fosse annoverata tra i farmaci "non abortivi".
Complimenti anche a te per il tuo blog! In bocca al lupo per il tuo libro ;)). Ciao e buona serata giovane scrittrice :).
P.S.: la scrittura è un talento naturale, non centra aver fatto il liceo piuttosto che il tecnico commerciale, gli studi possono solo affinare ciò che fa parte della tua genetica ;).

il Russo ha detto...

Benvenuti a Talebania, per i più Italia...

Rosa ha detto...

La verità è che sui contraccettivi circolano tuttora TROPPI pregiudizi e FALSI miti.
In Italia, secondo le ultime stime SIGO, solo lo 0,3% delle giovanissime under 19 possiede una buona educazione sessuale. Solo una su 4 raggiunge un livello sufficiente. Anche per questo nel nostro Paese l'utilizzo di mezzi contraccettivi fatica a decollare.
Suggerisco di dare un'occhiata a questo sito : http://www.sceglitu.it/

Squilibrato ha detto...

Bel post! Lo farei leggere volentieri alle tribù ecclesiastoche.

Silvia ha detto...

Rosa: grazie del commento, qualche settimana fa ho fatto un post sull'argomento da te sollevato, in merito alla giornata mondiale della contraccezione!

;-)

Nelly-Paolo ha detto...

Quello che dici è molto giusto ma c'è da tenere presente che questo anticoncezionale viene preso "regolarmente" da giovanissime ragazze. Quindi io mi chiedo...prima nn sarebbe meglio inserire nelle scuole l'educazione sessuale??

pansy ha detto...

Sei una grande, bravissima Silvia! :) Hai tutta la mia stima! un bacio.