CLICK HERE FOR BLOGGER TEMPLATES AND MYSPACE LAYOUTS »
"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

venerdì 3 ottobre 2008

le donne al potere e i boys



"Ha vinto Tzipi Livni ma i boys non ci stanno" di Ritanna Armeni
Tzipi Livni, ministro degli Esteri dello stato di Israele, nei giorni scorsi ha vinto le primarie del suo partito, Kadima, e , dopo le dimissioni di Ehud Olmert, dovrebbe essere nominata primo ministro. Dovrebbe, appunto, perché a poche ore dalla sua elezione sono già cominciate tutte le manovre che solitamente gli uomini mettono in atto quando una donna si avvicina alle massime posizioni di potere. Questa volta in questo ruolo si è distino Ehud Barak leader del partito laburista e ministro delle difesa che dopo aver costretto Olmert alle dimissioni, di fronte alla vittoria della Livni, invece di confermare l'alleanza con Kadima ha preferito incontrare il capo dell'opposizione di destra Benjamin Netanyahu. Un atteggiamento che molti non riescono a comprendere se non con l'avversità a una donna che, diventata premier, oscurerebbe il ruolo del leader laburista. "I boys - scriveva ieri (il 22 settembre) Nahum Barnea uno dei maggiori giornalisti israeliani - non sono disposti ad accettare la ragazza nel loro gioco. Lei è troppo ragazza per loro". Sembra incredibile che, nel Paese che ha visto al potere una leader straordinaria come Golda Meir, dove le donne soldato vanno in prima linea, e di cui i mass media, di fronte ad un arretrato mondo arabo, mettono in rilievo l'emancipazione femminile, la politica maschile cerchi ancora il modo per mettere da parte una donna. Ma non vi può essere - temiamo - nessun'altra spiegazione al fatto che in una nazione, i cui equilibri politici sono così importanti per le sorti del mondo, si preferiscano le elezioni anticipate o un governo con la destra alla premiership di Tzipi Livni.





Insomma, Tzipi Livni 50enne ex agente del Mossad e allieva di Ariel Sharon, è ora la donna più potente d'Israele e, forse, del Medio Oriente. Proclamata vincitrice delle primarie di Kadima, per l'appunto, indette per eleggere il successore del premier Olmert, sotto inchiesta per corruzione. E questo è più che ovvio che crei "malumori", per così dire... laddove, nel mezzo del groviglio del potere maschile, questo sia motivo d'indigestione. E del resto, ahimé, questo non è il solo caso di naso storto dinanzi a donne che si dimenano per conquistare il loro posto nell'olimpo della politica internazionale. Alcune sono riuscite a farle fuori portroppo, come la Royal in Francia e Hillary in America (tanto che talvolta ho il terrore che, fra un mese, la scelta Obamiana di Biden contro la McCainiana Sarah Palin, di sicuro impatto per il facilmente imbambolabile elettorato Usa - lo stesso che ha eletto Bush non UNA ma DUE volte... - possa farci qualche scherzetto), ma altre sono riuscite a conquistare il loro "posto al sole" nonostante tutto e tutti e così assieme a queste (ancora in minimo numero) "prime volte" di donne capo di Stato e di Governo, c'è la consapevolezza di dover continuare a combattere per abbattere la Fortezza che vorrebbe il Potere maschile/maschilista inattaccabile... che inattaccabile non può essere in eterno, evidentemente!
Tra le donne che hanno saputo farsi strada e farsi eleggere ci sono: Angela Merkel in Germania, Yulia Timoshenko in Ucraina, Mary McAleese in Irlanda, Michelle Bachelet in Cile, Cristina Kirchner in Argentina, Gloria Arroyo nelle Filippine, Luisa Dias Diogo in Mozambico, Ellen Sirleaf in Liberia, Tarja Halonen in Finlandia, Pratibha Patil in India, Helen Clark in Nuova Zelanda. Il Rwanda, inoltre, è il primo Paese ad avere in Parlamento una maggioranza di donne. A queste vanno aggiunte le regine regnanti dei Paesi Monarchici.
Beninteso, per me sono ancora TROPPO POCHE... in un mondo, le cui promesse di reale parità e uguaglianza sono spesso menzogne, che pretende di essersi evoluto! Voglio donne capaci e preparate, sensibili e determinate a risolvere i problemi del loro Paese e del benessere della Comunità Internazionale; donne che possano ambire agli stessi obiettivi che potrebbero facilmente intravedere se fossero maschi. In una parola: MAI PIU' SESSISMO! E questo non lo rivendico semplicemente, banalmente - come si potrebbe erroneamente pensare - perché accecata dalla mia idea, dal mio ideale femminista di "girl power" a ogni costo, ma lo rivendico quale unica e urgente condizione per allestire quel mondo di parità che a ognuno di noi piace pensare possibile... e che con le belle parole non può instaurarsi, ma solo con i FATTI!
Perché, sapete, se fossi accecata a quest'ora fibrillerei per l'affermazione, tra un mese, dei Repubblicani... per avere Sarah Palin alla vicepresidenza... (che tradotto suonerebbe così: se al buon McCain pigliasse un coccolone - non che io glielo stia augurando... s'intende... - colei che è la sua vice... farebbe il giuramento tre secondi dopo...) ma... la mia idea di donna al potere... è diametralmente opposta rispetto alla governatrice dell'Alaska... insomma, non collima con l'immagine della Palin... però, questa è un'altra storia: ne riparlerò prossimamente della nostra Sarah...

16 commenti:

articolo21 ha detto...

No no, non ti scomodare. Non ne parlare proprio della Sarah grazie.

calendula / trattalia ha detto...

l'inc...o e per le 6 morti sul lavoro di ieri.....non hai idea del nervoso.... o forse si...

Lacrime di Luna  ha detto...

Ciao Silvia! eccomi qua a sbirciare anche questo tuo blog.... ho letto il riassunto del tuo romanzo, credo che potrebbe piacermi. Magari un giorno lo leggo, per adesso ho ancora un libro da spacchettare..... ultima sentenza di John Grisham.... adoro leggere ma il tempo è sempre quello che è!!

un bacio cara!

il Russo ha detto...

Sai che sono per le donne, ma quando tu stessa fra le credenziali della Livni ricordi che é ex agente del Mossad e allieva di Ariel Sharon, capisce perchè in Israele sta sul culo a Barak?

Alfa ha detto...

In questi casi non si capisce mai dove finisce il pregiudizio e dove cominci lo sporco e cinico mondo della politica, coi suoi biechi calcoli elettorali.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Concordo con il Russo: è quello che penso anch'io. Non sono contro le donne... ma il suo passato può essere indigesto.
Un caro saluto.

Silvia ha detto...

Russo/Marco: Ma se non avesse avuto quel passato... sarebbe stata comunque indigesta???

Meglio ancora: se fosse stato un uomo... sarebbe stato indigesto ugualmente???

Nessuno è integerrimo o poco disposto a scendere a compromessi, a questo mondo. Men che meno in politica...

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Cara Silvia, non sono così informato sulla situazione israeliana da poterti dare una risposta precisa. Certo, la cosa è strana: vedere cercare un'alleanza con l'opposizione dopo che si è governato assieme suona male. Mi piacerebbe risponderti che sarebbe stata la stessa cosa anche se uomo, ma purtroppo ci sono dubbi in merito.
Correggimi se sbaglio.

Silvia ha detto...

Marco: è così, caro! Inutile additare ai trascorsi della Livni per spiegare il voltafaccia di Barak, perché sappiamo tutti fin troppo bene essere menzogna: nessuno è talmente integerrimo, retto, coerente e idealista (in politica) tanto da rifiutarsi di scendere a compromessi per questioni morali o di passato ambiguo, nessuno è così. Gli intrighi sono così naturali e i cambi di bandiera, per questioni di opportunità, sono più frequenti del cambio quotidiano delle mutande! Perciò io non posso credere che Barak abbia fatto lo schizzinoso solo perché la Livni è stata seguace di Sharon o perché è stata nelle fila del Mossad!

La vedo con i miei occhi la discriminazione nei confronti delle donne e il conseguente malumore quando si apprestano a scalare il Potere, non possiamo negare tale evidenza.


Mi piacerebbe che mi rispondessi che se lei fosse stata un uomo Barak avrebbe reagito allo stessa maniera... Ma sappiamo entrambi che non è così!

Se fosse stato un uomo sarebbe andata diversamente, non saremmo neanche qui a parlarne...

Il partito di Barak che se la fa con quello dell'opposizione di destra... come minimo è sospetto... e CASUALMENTE questo avviene a seguito della vittoria di una donna... solo coincidenza???

Io non mi posso permettere di crederla una coincidenza, non me lo posso permettere...

E del resto, è stato anche un importante giornalista israeliano ad indicare quale causa del voltafaccia di Barak... l'essere "donna" di Tzipi Livni.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Comunque, in quanto a discriminazioni, se ti candidi il mio voto lo avrai sicuramente.Non preoccuparti.
Un saluto cara.

Matteo L. ha detto...

Linkata, grazie di essere passata da me

Desy ha detto...

Ciao Silvia, ho letto del tuo romanzo.. allora i miei più grandi auguri di un successo megagalattico!!!
Ciao Desy.

l'incarcerato ha detto...

Sicuramente se fosse stato un uomo sarebbe stato accettato.
Ovviamente io non voterei quella donna. Ma nemmeno silvia la voterebbe, vero???

GG ha detto...

Cara...le tue opinioni sono sempre forti e condivisibili..:))
Se passi da me, c'è un premio per te!!!
GG

Gatta bastarda ha detto...

in rwanda sono più donne?
poi dicono che l'italia non è un paese del terzo mondo!
tutta la mia stima al rwanda

Pino Amoruso ha detto...

Ciao, passo per un saluto e per invitarti a leggere l'ultimo mio post ed a diffondere l'iniziativa. Ora più che mai bisogna fare "rete"...

A presto ;)