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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

venerdì 10 ottobre 2008

giornata europea contro la pena di morte


Proprio nell'anno della moratoria Onu contro la pena di morte, le esecuzioni capitali nel mondo sono aumentate. Il bilancio del rapporto annuale di Nessuno Tocchi Caino evidenzia alti e bassi, più ombre che luci.
Sono diminuiti i Paesi che applicano la pena di morte ma aumentano i condannati. I Paesi che nel 2007 hanno portato a termine il maggior numero di esecuzioni capitali sono la Cina (almeno 5 mila, corrispondenti all'85% del totale), Iran (355 nel 2007, invece nel 2006 erano state 215, mentre nel 2008 - almeno fino alla fine di luglio - sono 127) e Arabia Saudita (nel 2007 sono state 166 e ha il primato di esecuzioni capitali "in percentuale sulla popolazione"). 42 le esecuzioni negli Stati Uniti, uno dei dieci Paesi democratici ad avere la pena di morte (intanto, sono riprese in Usa le esecuzioni dopo che erano state sospese per accertare il grado di crudeltà dell'iniezione letale); 9 le uccisioni in Giappone, 1 in Indonesia e Botswana.
I Paesi che hanno deciso di abolire, per legge o in pratica la pena di morte, sono oggi 148, 95 dei quali abolizionisti totali. I Paesi che mantengono la pena di morte sono 49, a fronte dei 51 del 2006 e dei 54 del 2005. Nel 2007 è diminuito il numero di Stati che hanno fatto ricorso alle esecuzioni capitali: sono stati 26, a fronte dei 28 del 2006; nonostante questo è aumentato il numero di esecuzioni nel mondo: nel 2007 ve ne sono state almeno 5.851, contro le 5.635 del 2006 e le 5.494 del 2005. L'Asia si conferma essere il continente dove si pratica la quasi totalità delle condanne a morte nel mondo. In Europa la Bielorussia costituisce l'unica eccezione. Tra i dati da segnalare il legame tra pena di morte e dittature; le 754 esecuzioni, contro le 546 dell'anno prima, in 15 Paesi musulmani, molte delle quali ordinate da tribunali islamici in base a una stretta interpretazione della Sharia; l'uccisione di 12 persone che erano minorenni al momento del reato.







Intanto, proprio in occasione della Giornata Europea contro la pena di morte presso la sala della Lupa di Montecitorio, si è svolto in queste ore un evento promosso da Nessuno Tocchi Caino. Tra gli interventi: quelli di Gianfranco Fini, Emma Bonino, Massimo D'Alema, Lamberto Dini e Raoul Bova. Nel corso dell'evento, verra' presentato 15 Seconds, cortometraggio scritto e diretto da Gianluca Petrazzi, prodotto ed interpretato da Raoul Bova.
Chi commette crimini gravissimi DEVE PAGARE, questo è naturale, ma io credo che la pena di morte non corrisponda a fare giustizia: poiché chi firma la sentenza si mette sullo stesso piano del colpevole, credendo erroneamente di fare qualcosa di giusto. La pena di morte NON è giustizia e non potranno mai spacciarcela come tale. La Giustizia, quella con la G maiuscola, è ben altro e in nome di questa "falsa forma"... quanti crimini evitabilissimi vengono sommati gli uni sugli altri?
Invece di giustiziare gli assassini perché non viene insegnato loro PRIMA, non viene insegnato a questa società a rispettare la vita dell'altro?? Perché non si spendono soldi per campagne di sensibilizzazione, perché non si prova a recuperare i casi difficili? PERCHE' NON SI FA PIU' ATTENZIONE AFFINCHE' I REATI SIANO EVITATI?? (e con questo non mi riferisco a una sorta di Minority Report, ma a una più coscienziosa attenzione rispetto alla sicurezza della gente... una sicurezza REALE e non spacciata come tale, ma che nasconde dietro paura insensata, odio e intolleranza, piuttosto! Come ahimé si scopre essere il concetto di sicurezza attuato oggigiorno: una "sicurezza" che NON salva nessuno di noi... e che ci spaventa ancora di più). Tutte quelle armi facili dovrebbero sparire dalla circolazione, quante stragi sarebbero evitate! I colpevoli devono rimanere in carcere secondo gli anni della propria condanna. E io credo che, in definitiva, si dovrebbe cercare di limitare e mettere fine al degrado morale della nostra società che ci spinge a tenere poco conto delle conseguenze alle nostre azioni. Insomma, ci dobbiamo rieducare TUTTI al Rispetto. Sapete, quando sento quelle storiacce, per fare un esempio, di stragi americane... non posso evitare di pensare che la colpa di tali azioni sia in maggior quantità da attribuire al degrado della società americana che abbandona a se stessa una generazione allo sbando che non ha punti di riferimento e trova nella criminalità la soluzione migliore, credendola realmente migliore. E illudendosi di risolvere l'emergenza con la pena di morte, in verità aumentano solo il problema. I fatti dimostrano che seppur con lo spauracchio di finire sul lettino per l'iniezione letale in diretta tv, ciò non scoraggia gli aspiranti colpevoli dal compiere i loro crimini... questo vorrà pur dire qualcosa, o no?? Che forse la pena di morte non è la via giusta per mettere fine agli omicidi e fare giustizia?? Beh, io non sono nessuno per dirlo... ma...

12 commenti:

Katiu ha detto...

Ecco ... io ora so che verrò additata dalla maggior parte delle persone che passano di qua, e da te soprattutto. Ma io, purtroppo, sono favorevole alla pena di morte.

Per chi commette stragi nelle scuole, per chi commette stragi in paesi arabi musulmani cinesi o ovunque sia, per chi commette abusi sui minori, io sono per la pena di morte. Per chi commette questi reati non trovo giusto che debba rimanere in carcere, seppur a vita, alle spese di chi è fuori e paga di tasca sua per lui.

Certo, forse è come mettersi alla pari di chi ha commesso il reato, ma io sono dell'idea che, a volte, non basta tenere qualcuno dietro le sbarre per far capir lui cosa ha commesso. Forse lo capisce a malapena con la morte.

E' anche vero che, per fare ciò, servono processi GIUSTI, ECQUI, ONESTI e CORRETTI, cosa praticamente impossibile al giorno nostro, in qualunque paese ci si trovi.

Ecco, l'ho detta.
Ora mi lascio volentieri trafiggere dai vs pareri ...

Silvia ha detto...

Katiu: nessuno ti trafiggerà per questo! E' la tua sacrosanta opinione e va rispettata in quanto tale! Mica tutti possiamo pensarla allo stesso modo. Io capisco bene le tue ragioni e le rispetto. Hai ragione a dire che i colpevoli di aberrazioni mostruose, come di crimini da te citati, vadano puniti come meritano... però, sai, mi piace pensare che se cercassimo di evitare PRIMA che tali delitti siano commessi, forse sarebbe meglio per noi, per le vittime, per i colpevoli e per una società che pretende di volersi evolvere. Se si fosse più coscienziosi PRIMA tante cose ci sarebbero risparmiate! Purtroppo la paura di finire sul patibolo... non evita che i colpevoli compiano tali crimini: quindi significa che il sistema traballa, che dovrebbe essere riveduto, che bisognerebbe tornare all'origine del problema! E con VERO IMPEGNO ciò sarebbe possibile! Ad esempio: le stregi nelle scuole di potrebbero evitare se non ci fosse una così larga circolazione di armi e munizioni che puoi procurarti pure al supermercato! Se fossero scalzati definitivamente i regimi totalitari politici/teocratici i crimini nei Paesi interessati sarebbero minori! Chi abusa di minori e donne... va castrato (chimicamente) e tenuto alla larga da loro. Se ci fosse più cooperazione e più VOLONTA' di agire per il bene comune, tanto di quel male sarebbe annientato.

Sai, io sono contro la pena di morte perchè parto dal principio di questa frase emblematica, che nasconde e svela tutto il senso della "moralità del genere umano": "Chi è senza peccato scagli la prima pietra". Un insegnamento enorme, aldilà che uno sia credente o ateo, cristiano o musulmano o ebreo o induista o buddista ecc., un insegnamento UNIVERSALE che può essere applicati a tutti: perché tutti partiamo dall'idea di essere MIGLIORI di altri e ci sentiamo in diritto di giudicare le azioni di un altro. Ed è ovvio che chi compie omicidi, genocidi, stupri e i peggiori crimini che mente umana sappia concepire, è peggiore di noialtri che MAI arriveremmo a fare cose simili! Ma in piccolissima parte tutti noi sbagliamo e questo significa che la linea di demarcazione tra bene e male è talmente sottile da poter essere varcata con grande, troppa facilità...

Tutto questo per dire che la maggioranza dei giudici, dei tribunali, dei governatori che emettono sentenze di morte NON sono migliori di quelli che vanno a condannare, ma il potere che hanno permette loro di cavarsela...


***

Grazie del commento, cara! Nessuno ti trafiggerà, tranquilla! Siamo tutti democratici, qui!!!

3my78 ha detto...

Io sono a favore,chiamatemi animale :-|
Leggendo il commento di katiu non posso che essere d'accorco con lei.

fabio r. ha detto...

si può essere a favore o contrari - ci mancherebbe altro - e di sicuro spesso, a livello personale, la pancia può più che la testa, e tanti sono gli atti ignobili o delittuosi che ci portanoa gridare la ostra rabbia ed a propendere per la pena di morte.
Tutto sacrosanto, ma ciò che non è possibile accettare è che uno stato, un governo avochi a sè la posibilità di togliere la vita, anche la più infame, a nome di tutti i suoi cittadini.
questo no. Mai.
L'uomo è fallace, è profondamente incompleto ed emozionale, lo stato è (dovrebbe essere) un'entità superiore, razionale, garante di doveri e diritti, con tutti i mezzi possibili per punire chiunque, ma la vita apparteine solo a chi la vive (o a Dio, fate voi) sicuramente non ad uno stato, un paese, un gruppo di persone che decidono....

io la penso così, io posso pensare, ipotizzare,persino passare all'azione (extrema ratio) ed uccidere per motivi personali, per vandetta, per sete di giustizia. poi ne pagherei tutte le conseguenze. ne sono consapevole.
Il mio stato non può.

saluti

calendula / trattalia ha detto...

io sono contraria, la morte non è la soluzione, tanto non riporterà indietro le vittime, non rimetterà a posto le cose, ci sarà solo una vittima in più, nella meggior parte dei casi di stragi terroristiche è troppo facile giudicare senza conoscere la realtà dei luoghi in cui si sviluppano questi odi così profondi e così terrbili, nel caso delle violenze sui minori poi in genere i pedofili sono persone che a loro volta hanno subito violenze.. non voglio giustificarli, ma la pena di morte secondo me non è la soluzione... in nessun caso, e non sopporto i giornalisti che raccolgono lo sfogo dei parenti delle vittime che ovviamente gridano pena di morte... sono sfoghi dettati dalla rabbia, creano solo disagio sociale e i giornalisti ci sguazzano.. alle persone che dicono si alla pena di morte... dico prima di parlare pensate al fatto che nella vita MAI si può sapere cosa succede a noi o ai nostri cari...si può sbagliare e ci sono persone che sbagliano molto più di altre... ma in condizioni così lontane da noi che non riusciamo ad immaginarle...

l'incarcerato ha detto...

Un plauso al commento di Fabio r, non aggiungo altro.

articolo21 ha detto...

Nessuno può decidere della vita degli altri. Lo stato fa giustizia, non cerca la vendetta. No alla Pena di Morte.

Alfa ha detto...

Argomento complesso e delicato...

Lo Stato ha principalmente il dovere di far rispettare la legge in modo da dissuadere gli individui dal farsi giustizia da sé.

Il perdono appartiene invece alla sfera privata.

In casi estremi pertanto non escluderei nemmeno la pena di morte.

Molto dipende però dalle condizioni storiche e sociali del tempo. Ai nostri giorni ritengo sempre preferibile una condanna all'ergastolo.
Il problema con la pena di morte sta nel fatto che è definitiva e inappellabile.
Non si può risarcire l'innocente condannato. E questo è un dramma.

Altra cosa sono coloro che si sono macchiati di crimini tali da non lasciare dubbi sulla loro colpevolezza e che costituiscano un pericolo per la società anche dopo l'arresto e la detenzione in carcere (i gerarchi nazisti condannati a Norimberga, per fare un esempio, o i tanti dittatori sanguinari del nostro tempo).

Lì francamente credo che la condanna a morte sia giusta.

Quanto al prevenire i delitti, non posso che essere d'accordo con Beccaria, quando diceva: "Volete prevenire i delitti? fate che le leggi sian chiare, semplici e che tutta la forza della nazione sia condensata a difenderle."

pansy ha detto...

NO ALLA PENA DI MORTE!

AndreA ha detto...

O.K. solo in caso di "IRRECUPERABILITA'".

Un abbraccio, a presto!! :-)

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Si...sono democratico, ma consiglio a Katiù di leggere questo:

[A proposito della pena di morte] Parmi un assurdo che le leggi, che sono l'espressione della pubblica volontà, che detestano e puniscono l'omicidio, ne commettono uno esse medesime, e, per allontanare i cittadini dall'assassinio, ordinino un pubblico assassinio.
Tratto da: " Dei delitti e delle Pene" di Cesare Beccaria.

La pena di morte non risolve il problema. E poi, non possiamo mantenere i criminali in carcere però manteniamo lobby di armamenti e una struttura che è, essa stessa, la causa principale della degenerazione umana verso la violenza. Prima di risolvere le conseguenze, sarebbe più utile cercare di risolvere le cause.Per questo condivido in pieno il commento di Fabio r.

Ottimo post di denuncia Silvia, lo condivido in pieno.
Un caro saluto.

Federica ha detto...

son d'accordo con te silvia... è una questione che mi è sempre stata molto a cuore!