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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

sabato 6 settembre 2008

paralimpiadi... le olimpiadi parallele

Oggi partono le Paralimpiadi, sempre in zona pechinese. Paralimpiadi che non sono, come a torto si è indotti a pensare, le "Olimpiadi dei paraplegici"... ma bensì sono le "Olimpiadi parallele".
Un grande evento sportivo sempre più simile alla "parallela Olimpiade" con oltre 7300 presenze tra cui spiccano oltre 4000 atleti, alcuni delle vere e proprie "star" alle stregua dei vari Phelps e Bolt, come Oscar Pistorius e la nuotatrice Natalie Du Tolt.
La manifestazione sportiva durerà fino al 17 settembre e vedrà impegnati atleti da tutto il mondo: esattamente 150 Paesi. Per un movimento sempre più in ascesa, quello dello sport dei diversamente abili... impreziosito dall'impegno, dalla costanza e dall'entusiasmo di atleti che sono sempre più agguerriti e preparati; ciò ha portato a una evidente crescita nei numeri e nella qualità della kermesse paralimpica.
La delegazione italiana è composta da 84 atleti (la più numerosa di sempre) a cui si aggiungono 6 atleti guida per i non vedenti. Gli azzurri prenderanno parte a 12 discipline su 20 e puntano a bissare, se non accrescere, i fasti di Atene: quando furono conquistate 19 medaglie (4 ori, 8 argenti e 7 bronzi).
Portabandiera sarà Francesca Porcellato, velocista dell'atletica leggera giunta alla sua sesta partecipazione (tra paralimpiadi estive e invernali), vera icona dello sport paralimpico italiano con le sue 10 medaglie conquistate; ad accompagnare e spingere la carrozzina di Francesca ci sarà la 16enne nuotatrice non vedente Cecilia Camellini, l'atleta più giovane della nostra delegazione, alla sua prima esperienza e promessa del nuoto italiano.
Un grande evento, insomma. Forse... certamente, più nobile dell'altra Olimpiade.
Quando quattro anni fa ad Atene vidi per la prima volta alcune gare paralimpiche ne rimasi subito affascinata e conquistata! Perché aldilà della solita retorica sul "coraggio"... questi atleti fanno delle cose eccezionali, stupefacenti! Mi ricordo che seguii alcune gare di basket in carrozzina e i giocatori correvano avanti e indietro come forsennati, e se capitava che, causa scontro di gioco, cadevano, beh, subito si rialzavano e riprendevano senza fare una piega... una vera forza della natura! Uno spettacolo non meno bello, eccitante e coinvolgente delle più famose manifestazioni sportive per "normodotati"! E che dire degli sportivi impegnati nelle gare di atletica? Quelli che corrono in carrozzina sulla pista di atletica... che rendono falcate spettacolari e avvincenti quanto una gara di Carl Lewis, sono atleti incredibili!
Ne sono conquistata! Sono dei personaggi meravigliosi... e meritano tutto l'appoggio sia del movimento italiano sia del movimento mondiale come incentivo a crescere, a migliorarsi e a continuare: le Paralimpiadi hanno davvero tanto da insegnarci.
E che possano sensibilizzare e inculcare definitivamente nella testaccia di quei parrucconi che il mondo di opportunità che contraddistingue la nostra epoca non deve essere precluso a nessuno, men che meno ai disabili!



E le altre Olimpiadi in zona pechinese, appena concluse?? Incetta di medaglie, di consensi... il Tibet... beh, il Tibet... insomma, il Tibet sta lì... ma davanti ai flash e alle tv di mezzo mondo mica si può pensare al Tibet, no? Bisogna mantenere riposato il sorriso e la faccia di bronzo per la stampa!
Beijing 2008 è trascorsa senza incidenti rilevanti, le rare proteste di attivisti ecc. sono state bloccate sul nascere. Nessun atleta si è azzardato a fare lo straccio di una rivendicazione... tutti hanno seguito il copione. Come previsto dalla sceneggiatura, già!
Non che mi aspettassi un gesto alla Tommie Smith... ma nemmeno un sussurro, nemmeno... e quando il 17 si spegneranno i riflettori anche sulle Paralimpiadi... bah, il sistema Cina tornerà alle sue attività come se nulla fosse (non che prima e durante non abbia proseguito con le sue attività, s'intende...) e chi s'è visto s'è visto...
Il Dalai Lama nelle settimane passate, dalle colonne de Le Monde, aveva denunciato nuove violenze delle forze di sicurezza cinesi: pare avessero sparato su una folla tibetana nel Tibet orientale nel corso di una manifestazione di protesta, con la conseguenza di 140 morti; cifre prontamente smentite subito dopo.
Ora, si parla di 400 vittime nella sola zona di Lhasa dal marzo scorso, inizio dei focolai di protesta. Avrei sperato in qualche azione clamorosa... ma il massimo cui si sono potuti "esprimere" alcuni atleti azzurri è stato quello di donare al Dalai Lama chi la maschera da schermidore, chi il body da canoista ecc. Ma più che altro la preoccupazione è che tutta questa storia possa essere dimenticata troppo facilmente fra una manciata di giorni. Per farla breve, non ci si è adoperati granché "nel mentre"... figuriamoci dopo... per la serie, appunto: "chi s'è visto s'è visto".
E' davvero triste, comunque, che nessuno sia all'altezza di spendere due parole, dico due, in favore di una causa più che giusta... e che tali due parole si traducano, poi, in azioni CONCRETE per la liberazione ci centinaia di migliaia di individui in balia della tirannide.
Spero che il Tibet non sia dimenticato (laddove la tendenza a dimenticare viene così naturale e ovvia, in tutte le situazioni "scomode", per così dire...).
Prima di chiudere col discorso pechinese, lasciatemi riportare alcune pillole di saggezza (cinese) di Zhang Yimou, famoso regista cinese di film come "Hero" e direttore artistico della cerimonia di apertura/chiusura delle Olimpiadi; costui ha detto in materia di diritti umani: "I diritti umani sono inutili, rendono l'Occidente inefficiente e non gli consentono di raggiungere gli elevati standard organizzativi e artistici dei cinesi", per lui solo con il senso dell'ordine e l'ubbidienza si possono realizzare elevate prestazioni artistiche. E ancora: "L'Occidente soffre di troppa democrazia".
Che roba, eh?? E scommetto che il sistema cinese freme per inculcarci tale efficienza...
Perdiana, che l'Occidente abbia i suoi molteplici difetti e ipocrisie è fatto noto e assodato... ma venire a dire che la democrazia è quasi un crimine, è sinceramente troppo! Quando la democrazia è sana e funziona secondo i suoi valori cardine... è il meglio cui si possa ambire e solo un pazzo può sostenere il contrario! Credevo che gli artisti/intellettuali avessero per loro natura la mente aperta... ma evidentemente è un processo che non investe tutti. Diritti umani inutili! Bene, io questo Zhang Yimou lo farei morir di fame... considerando che i diritti umani sono roba inutile! Intanto lui è miliardario e il grosso della popolazione cinese campa con 200 euro al mese per 10 ore di lavoro al giorno. Non penso che vedrò mai più un film di questo signore... dal momento che abbiamo idee divergenti sui diritti umani... (ma allora, mi domando, come diamine tratta i suoi attori??).
E per concludere anche il nostro buon Rogge sostiene che i diritti umani non riguardano il Cio (beh, certo... sta "a cambià l'aria" il Cio... vorrei ben dire...) e che importante era rispettare le leggi cinesi...
... e se questo vuol dire scannare tutti...
... ai posteri l'ardua sentenza...

11 commenti:

articolo21 ha detto...

Ah vedo che ultimamenteti stai dando al linguaggio misto italo-dialettale. Sei un'innovatrice con le idee a posto. Come vedo. :)

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Grande manifestazione con atleti veri perchè veri esseri umani nell'animo.

A loro l'augurio di farsi onore e di dare una lezione ai loro "colleghi" magari dimostrando che parlare di diritti umani si può.

In Tibet intanto come hai giustamente evidenziato tu continuano a fare quello che vogliono....

Silvia ha detto...

Articolo21: sono romana de Roma, mica cotica!!!!!!! ;-)

Grazie del complimento!!

***

Daniele: ma sì, in Tibet fanno ciò che vogliono... tanto sanno che glielo concedono tutti senza fiatare...

luce ha detto...

Le paraolimpiadi sono sicuramente interessanti quanto se non più delle olimpiadi vere e proprie.
Per quel che riguarda la Cina credo che la sua storia passata e la società presente, spingano gran parte della popolazione soprattutto quella più ricca verso idee completamente anomale e prive di significato per le persone che sanno ancora ragionare.

Gatta bastarda ha detto...

io lavoro con ragazzi disabili e malati psichiatrici, questi ultimi sono praticamente emarginati dalla gente mentre i ragazzi disabili un pò meno ma la gente li tratta o come bambini piccoli o non sà che fare... quando andiamo in giro e saliamo sul treno magicamente il nostro scomparto si svuota (vedere che c'è gente che non stà bene fa male... quindi... invece che parlare, cercare di capire si fa prima ad alzare i tacchi...occhio non vede cuore non duole)ma perchè non si comporta come con tutti gli altri?...sono persone e basta è così difficile da capire?

calendula / trattalia ha detto...

ho un nonno disabile dalla seconda guerra mondiale, andavamo al mare in una spiaggia con la passerella per lui e per gli altri disabili, adulti e bambini, la mia migliore amica era una ragazza con la distrofia muscolare, aveva un viso bellissimo, si chiamava Valentina... ho dei bellissimi ricordi di lei,e di tutte le altre persone che ho incontrato durante quegli anni, convivere con persone speciali ti fa crescere più consapevolmente, ne sono certa

Federica ha detto...

essendo torinese ho visto con molto dolore come son state trattate le paraolimpiadi di prima persona.

non olimpiadi di serie B ma semplicemente come una semplice appendice, quasi invisibile: addio sponsor, addio grandi eventi, addio collegamenti tv. addirittura le passerelle per evitare i gradini nei negozi messe senza senso sul marciapiede con l'unico effetto di creare un altro gradino invece di evitarlo.

avevo un compagno di classe sulla sedia a rotelle e quando guidavo io mi son resa conto di quanto sia difficile fare le cose più banali quando tutti e tutto ti remano contro.

ps. passi da me?

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Per le paraolimpiadi, secondo me è già discriminante fare una cosa a parte: dovrebbe essere fatta un'unica manifestazione magari diluita in più tempo. Ma forse chiedo troppo. Onore a queste persone che nella difficoltà, hanno saputo cogliere il senso della vita.Il Tibet..è una ferita aperta che sanguina e nessuno sembra aver intenzione di medicare. I morti sono effetti collaterali di questa follia generalizzata.
Ciao carissima.

Silvia ha detto...

Federica: ricordo bene il cambio di rotta di Torino televisivamente parlando durante le Olimpiadi e in seguito per le Paralimpiadi: prima dirette a tutto spiano... e poi spezzoni di tanto in tanto... giusto per mantenere una parvenza di interesse (di pura facciata...).

***

Marco: anche secondo me dovrebbe essere un'amalgama con una manifestazione olimpica sia con gare di normo sia con gare di disabili. Anzi, il caso Pistorius insegna: io credo che gli atleti disabili dovrebbero competere nelle medesime gare dei normodotati... laddove ciò sia possibile, non vedo perché ci debba essere discriminazione.

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie

Anonimo ha detto...

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