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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

lunedì 15 settembre 2008

io speriamo che se la cavano...

Bocciatura con il 5 in condotta, ritorno dei voti invece dei giudizi, maestro unico alle elementari, grembiule obbligatorio. Questa è la nuova scuola voluta dalla ministra Gelmini, che riapre oggi i battenti per il grosso dei nostri studenti italiani.
Il ddl entrato in vigore il 2 settembre sancisce nuovi, discutibili cambiamenti nel discorso scolastico del 2008/2009; nel provvedimento, di 8 articoli, sono inseriti anche il nuovo insegnamento "Cittadinanza e Costutuzione" e l'utilizzo di libri di testo pubblicati da editori che si siano impegnati a mantenerne inviariato il contenuto nel quinquennio. La sorpresa del maestro unico alle elementari, dal prossimo anno scolastico 2009/2010: "sarà introdotto solo nella prima classe del ciclo e quindi entrerà a regime gradualmente", è la precisazione della Gelmini. Tale scenario manderà in soffitta il modulo a tre insegnanti, a noi tanto familiare. Ciò porterà a veder "eliminati" 90 mila insegnanti in tre anni: da qui a tre anni, infatti, con l'inserimento del maestro unico alle elementari saranno tagliate circa 87.000 cattedre; per un risparmio del 7% sulla spesa.
Per quanto riguarda gli studenti più grandicelli, da quest'anno, come detto, medie e superiori avranno anche la materia "Cittadinanza e Costituzione", che rientrerà nel monte ore complessivo già previsto. Torna il voto espresso in decimi. Terzo articolo, in vigore da subito, è quello che riguarda il comportamento degli studenti di medie e superiori: la condotta a scuola e durante le attività collegate sarà espressa in decimi, farà media e, se inferiore al 6, comporterà la bocciatura.





Tali provvedimenti a più di uno hanno fatto gridare "all'evidente passo indietro compiuto dal sistema scolastico italiano". Vi riporto parti di un interessante (come sempre, a mio avviso) editoriale di Ritanna Armeni, "La scuola della Gelmini e il modello degli anni sessanta":
La scuola riformata dal ministro Mariastella Gelmini è un ritorno al passato. Insegnante unico alle elementari, ripristino dei voti in pagella, bocciatura con il cinque in condotta, grembiule o divisa per tutti. Queste le modifiche annunciate per ora. Prevedere le altre non è difficile per chi ha lasciato la scuola qualche tempo fa. Basta far ricorso ai propri ricordi, alla scuola degli anni cinquanta o sessanta. Che cosa potremmo aspettarci ora, alla ripresa del nuovo anno scolastico? Proviamo a pensarci. Ecco, dagli Stati Uniti di George Bush potrebbe venire un suggerimento: non più classi miste, ma, come un tempo, rigida divisione fra maschi e femmine. Magari per dare a queste classi una patina di modernità si potrebbero chiamare in inglese "single sex" ed affiancare - questa volta ascoltando i suggerimenti che vengono da altre parti del mondo, dagli ayatollah, per esempio - palestre e piscine divise per sesso. Si eviterebbero in questo modo molte difficoltà soprattutto in quelle età in cui il sesso può costituire un problema. E visto che le classi non sono più miste perché non ripristinare in quelle femminili i corsi di economia domestica per educare le donne ad essere perfette mogli e madri? Dal nostro passato che cosa ancora potrebbe essere ripreso e riproposto? Ecco, le punizioni corporali. Ricordate gli insegnanti con la bacchetta? E il castigo dietro la lavagna? In fondo uno scapaccione non ha mai fatto male a nessuno, perché scandalizzarsi? Il ministro Gelmini ci pare pronto anche per questo. Ma per favore non la chiami innovazione. Usi, lei che è ministro dell'Istruzione la parola giusta che è "restaurazione".







Non so, ma francamente certe scelte secondo il mio parere sono azzardate e un pochino inutili. E soprattutto non risolvono quelli che sono i veri, gravi problemi del "sistema scuola" in Italia. Problemi che nei miei anni scolastici ho visto come lampanti e vergognosamente ignorati.
L'insegnante unico è un errore, oltre che per il fatto che manderà a spasso un gran numero di insegnanti, perché danneggia i bambini: non abituandoli a confrontarsi con diversi individui, con diversi caratteri; questi bambini rischiano di essere inchiodati per un anno con una persona qualificata negl studi... ma non necessariamente in grado di relazionarsi al meglio con i piccoli allievi e se nascessero incomprensioni... come si potrebbero superare? Parlando del mio caso, ebbi tre maestre e in seguito quattro con quella di inglese: ebbene io ho un ricordo meraviglioso della maestra di italiano, mentre molto meno delle altre (tranne quella d'inglese); se fossi stata costretta a convivere forzatamente soltanto con una delle altre due avrei un ricordo tristissimo e terribile delle elementari. E questo temo che accadrà con la prospettiva del maestro unico! I bambini devono abituarsi a relazionarsi con diverse tipologie di maestri per meglio comprendere il proprio carattere e le proprie attitudini.
Il ripristino dei voti in pagella non è così scandaloso, anzi magari rende meglio l'idea (preferivo di gran lunga l'8 che mi assegnavano alle superiori che non il "buono" alle medie che mi pareva non esprimere al meglio l'idea...), però non penso, e sono convinta, che non fosse in cima alle priorità per cercare di migliorare la scuola! Il grembiule obbligatorio è un altro elemento superfluo; ho sentito che ripristinandolo si voleva educare i bambini "all'uguaglianza": ovvero, vestendoli uguali si cancellava di fatto la differenza (anche di "classe") che poteva sorgere tra di loro. Ebbene per insegnare l'uguaglianza ai bambini non è sufficiente costringerli a vestirsi allo stesso modo, ma facendo capire loro il valore dell'uguaglianza, valore che non si inculca, non si esprime e non si trova solo perché ti "vesti uguale"... ma bensì, si rintraccia più spesso nella differenza esteriore: vera uguaglianza sta laddove all'esterno ci siano differenze somatiche/etniche/religiose/sessuali ecc. Non è allestendo una serie di manichini tutti uguali che insegnerai l'uguaglianza, di certo!
E il voto in condotta? Il problema bullismo è uno dei più urgenti da rivedere e risolvere! Ma non così! Mi pare un comportamento troppo facilone: metti 5 al bullo, lo bocci e chi s'è visto s'è visto... intanto quello continua a fare il bullo, pure da ripetente. Io penso, invece, che bisognerebbe prendere questi bulli e far capire loro che le loro gesta , azioni, comportamenti sono sbagliati e come mai lo sono. Se gli affibbi il 5, lo bocci ma NON GLI FAI CAPIRE I SUOI ERRORI E IN COSA SBAGLIA, beh, continuerà a compierli! Questi elementi vanno EDUCATI al vivere civile e a non fare i delinquenti: non si può pretendere che uno stupido voto possa cambiarli e migliorarli! Dico io, bisogna essere scienziati per capire questa facile cosa?
Come dicevo, i grossi limiti della scuola odierna sono altri. La scuola italiana è allo sbando fondamentalmente perché da parte degli insegnanti non c'è quasi più interesse a relazionarsi con i propri ragazzi, non c'è voglia di andare oltre il rapporto "professore-alunno-spiegazione-interrogazione/compito in classe-giudizio", non c'è interesse a guardare oltre il "numero" che l'allievo rappresenta per vederne la natura, spesso il disagio, i problemi che egli potrebbe nascondere. Passano interi anni scolastici senza che il professore sappia chi sono, cosa sono quei ragazzi che vedono quotidianamente. Non sanno, non vogliono, non hanno sensibilità per penetrarne il disagio e magari portare sollievo. Al grosso dei professori non importa nulla del destino dei ragazzi: una volta assolta la loro oretta in classe chi s'è visto s'è visto. E i ragazzi perdono fiducia in figure - i prof - e in una istituzione - la scuola - che dovrebbero guidarli, aiutarli a crescere e a capirsi, a migliorarsi e a indicar loro la via da seguire. Tutto questo non c'è nella scuola italiana! L'ho visto con i miei occhi e io da studentessa con la media del 9, ho accusato queste evidenti lacune del sistema scolastico! Ho visto troppo abbandono, menefreghismo, disinteresse e questo sta alla base dello sfascio! Questi ragazzi pieni di disagi che non sanno essere compresi dalla famiglia, dalle amicizie, dalla scuola, dal sistema finiscono per imboccare quella strada sbagliata, fatta di distruzione e delinquenza, da cui non è facile uscire. Per me, per prima cosa, bisogna educare i professori ad ASCOLTARE i ragazzi e i loro disagi, a carpirne i problemi e ad esser disposti a dare una mano. Insomma, quando nei notiziari si sente delle nuove imprese dei bulli che tormentano i loro coetanei con tanto di ripresa col telefono... non viene spontaneo notare COME E' POSSIBILE CHE NESSUNO, NESSUN INSEGNANTE ABBIA MAI NOTATO IL DISAGIO CHE SI NASCONDE EVIDENTEMENTE DIETRO ALLE AZIONI DI QUESTI ELEMENTI?
Perciò io continuo a sostenere che le migliorie possibili per il sistema scolastico sono ben altre e vanno oltre il voto in condotta e il grembiulino...
Quando la scuola imparerà ad ascoltare e vedere oltre il proprio naso i problemi di questi ragazzi... e non per decreto... ma per ritrovata consapevolezza dell'importanza di questa cosa... beh, la scuola avrà un futuro.
Concludo dicendo che le traversie scolastiche di questi ultimi mesi, mi vedono particolarmente sensibile e solidale con i ragazzi! Il ripristino dell'esame di riparazione! A sentirlo ho avuto un certo moto d'inquietudine... e subito un sospiro di sollievo: meno male che mi sono diplomata prima che fosse restaurato!!! Sennò ci restavo a vita a scuola nel tentativo (vano) di superarlo: quando mai sarei riuscita a rimediare il debito di matematica?????!!!!! Avevo... 2!!!!!!! Infatti, io so contare a malapena aiutandomi con le dita delle mani: giusto le quattro operazioni... beh, oddio, sulle divisioni non garantisco... però le addizioni, moltiplicazioni e sottrazioni sì...!!! ;-) Mai l'avrei potuto superare! Il 6 sarebbe stata una pura utopia! Anche se dicono che pur non avendo la sufficienza ma dimostrando IMPEGNO, riusciresti a cavartela... Ebbene: io lasciavo i compiti in bianco!!!! Altro che impegno!!!! La cosa veramente anomala in questa storia... è che nelle altre materie... in TUTTE LE ALTRE... avevo 8 e 9, quindi le mie professoresse non si capacitavano di come fosse possibile che fossi in grado di coniugare verbi in francese in 10 secondi o ricordarmi pagine e pagine di date di Storia... ma a matematica ero completamente incapace! La cosa paradossale è che queste prof di matematica mi domandavano com'era il mio andamento nelle altre materie, pensando che fossi un disastro totale, e se dicevo loro di andare bene... o non si fidavano (costringendomi a far vedere loro i miei voti con conseguente costernazione) oppure credevano che con "andare bene" intendessi aver la media del 5 e mezzo!!!!!! Immaginate, quando, agli scrutini, sentivano la mia sfilza di 9...
Per la serie: "La matematica non sarà mai il mio mestiere"... Insomma, alla fine, non ho preso 100 alla maturità ma 95 a causa del bassissimo (inesistente...) punteggio di matematica!!!!! Ma chi se ne frega: io una volta che mi ero sincerata di aver preso il punteggio massimo al tema d'italiano, avevo ritenuto il discorso maturità chiuso!!!
Ahhhhhhh, ABBASSO GLI ESAMI DI RIPARAZIONE!!! ;-)

9 commenti:

il Russo ha detto...

Te lo dice uno che di esami di riparazione ne ha fatti un fottio, fidati che a qualcosa servano, i debiti li colmavano col piffero...
Per quel che riguarda la Gelmini, che dire? Un unno avrebbe fatto meno danni, prima stesse ore, poi meno ore, poi il grembiule, poi il voto in condotta, infine se ne andasse a fanculo non sarebbe male...

Silvia ha detto...

Sì, infatti... il debito (in cinque anni) NON l'ho mai colmato... e non dubito che l'esame di riparazione abbia una sua ragione di esistere.

Ma consentimelo comunque: meno male che mi sono diplomata in tempo, prima che fosse ripristinato...!!!!!!!!!!!

;-))

l'incarcerato ha detto...

Ma quanto hai ragione, hai detto tutto. Giusto avere più insegnanti alle elementari, giusto avere punti di riferimento differenti, giusto non rendere obbligatorio il grembiulino per motivi classisti, i bambini mica si vedono solo a scuola. Furori i problemi non cambiano, almenochè ci obbligheranno tutti a vestirsi allo stesso modo ma forse ci sono già riusciti. Non vedi che tutti si vestono uguali? Anche le famiglie povere si indebitano per vestire al meglio e alla moda i ragazzini per non farli soffrire. Ma conosciamo benissimo la questione dell'omologazione!

PS ma Silvia! Eri proprio una secchiona!!

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

La settimana scorsa ho partecipato ad un incontro con Eraldo affinati e Marco Rossi Doria, due docenti che lavorano alla "Città dei ragazzi" a Roma, hanno letto un articolo simile a questo e si sono abbastanza arrabbiati.E' stato un incontro davvero bello sotto il profilo umano e penso, che criticare facendo di tutta un 'erba un fascio sia sempre sbagliato. Giusto criticare la scuola, ma professori che si ritrovano in classe alunni straviziati assecondati dai genitori, cosa possono fare? L'educazione prima di tutto deve partire dalla famiglia, solo dopo arriva la scuola. E poi, che considerazione hanno in questa società dove contano solo i soldi, e la cultura sembra inutile? Se avessi un figlio che fa atti di bullismo non aspetterei la scuola, questo è certo.
Comunque hai fatto un bel post di denuncia, contro questo governo che vuole distruggere l'istruzione.
Un caro saluto.

calendula / trattalia ha detto...

Farò la voce fuori dal coro. Premettendo che non mi piacciono i provvedimenti del ministro e premettendo che non mi piace proprio il ministro, bisogna dire però che tutti e dico tutti a destra e a sinistra dicono che la scuola va riformata va cambiata sono dagli anni 60 che lo dicono, ogni 5 ( e anche meno ) anni il governo cambia, cambia il ministro ogni 5 anni il ministro fa la sua proposta, e ogni 5 anni si grida allo scandalo ( che sia governo di destra o di sinistra ripeto) le modifiche non vanno mai bene, si trovano smpre gli storici le menti sapienti che dicono e un ritorno indietro qua e bla bla bla, ma se ogni santa volta che si cerca di cambiare la scuola CHE COSI' COME E' FA PIETA' tutto quanti gridano allo scandalo ( a parti invertite ovviamente a seconda del governo) non si andrà mai da nessuna parte, con questo non voglio dire che i provvedimenti della Gelmini siano giustissimi, ma alcuni a me personalmente non dispiacciono, poi gli sbagli si vedono sul campo ma gridare sempre prima ancora che sia sia detto: forse bisognerebbe... non va bene... e non va bene neanche questo balletto continuo di leggi che stravolgono tutto ogni 5 anni....il ministro dell'istruzione dovrebbe essere al di fuori dei giochi politici, così sarebbe in grado di vedere se nelle leggi precedenti ci sono cose fatte bene e comportarsi di conseguenza, non distruggere tutto il lavoro precedente perchè fatto dalla coalizione opposta!!!

l'incarcerato ha detto...

Il problema è che la Gelmini vuole riformare le scuole elementari che sono le migliori in europa, noi siamo al nono posto. Sono le superiori che fanno pietà...e come dice silvia non si risolve mettendo l'esame di riparazione o il voto in condotta.

luce ha detto...

Naturalmente appoggio in pieno le tue idee, il grembiule un riparo inutile, gli esami di riparazione un arricchimento per chi fa ripetizioni ( un tempo anche per me), l'insegnante unico un disastro dal punto di vista relazionale ed emotivo.
Per ora il nido prosegue per la sua strada speriamo non cambino qualcosa anche lì.

daniela ha detto...

Sono d'accordo che parte di questa riforma sia davvero inutile, sebbene mi piaccia il ritorno al voto e anche quello dell'esame di riparazione (secondo me mille volte meglio di tutte quelle stupidaggini di debiti, crediti etc), ma non mi vedo affatto concorde nel demonizzare i professori a discapito dei ragazzi.
Io insegno privatamente, ho avuto a che fare con decine di ragazzi e ragazze, la maggior parte dei quali egoisti, viziati, fancazzisti e pretenziosi, con delle famiglie alle spalle che non facevano che giustificare la loro condotta maleducata ai limiti della decenza.

Sono d'accordo con schiavi e liberi, la prima educazione è in famiglia, non a scuola, e adesso gli insegnanti sono una categoria davvero trattata male, da ogni punto di vista.

Gatta bastarda ha detto...

tocchi un argomento che mi sta molto a cuore, l'educazione... io faccio pedagogia e dai professori, dagli studenti universitari, quello che esce fuori dalle ricerche è che c'è bisogno di una scuola più vitale, meno rigida, meno dittatura insomma che dia spazio alla creatività dei ragazzi... la gelmini và nella direzione opposta, ma infondo lei che ne sà di studi pedagogici? di bambini? di famiglie? la questione è perchè sta a lei chye non è competenete scegliere queste cose.
domani scriverò un pezzo sul mio blog sull'educazione se ti può interessare.