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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

martedì 2 settembre 2008

che sia pace nel caucaso!

In Ossezia del sud l'emergenza della guerra tra Russia e Georgia ha lasciato una scia di drammi e difficoltà da risolvere con urgenza. A Tskhinvali, la capitale regionale della provincia secessionista e prontamente riconosciuta dalla Russia, la popolazione riceve ancora pane e generi di prima necessità razionati dalle stesse autorità. il problema, però, non è soltanto quello degli alimenti e della sussistenza: assieme al cibo, c'è anche chi si deve trovare una nuova casa. Sempre a Tskhinvali, i bombardamenti hanno lasciato pesanti segni sugli edifici della città, distrutti o resi inutilizzabili, ora alle prese con una lenta ricostruzione.
Sapete, mi pare che in tutta questa vicenda, troppo impegnati a seguire la contesa Russia-Goergia, ci siamo persi per strada un dettaglio non trascurabile: il popolo osseto è la vittima di tale tragedia. E nessuno ne parla più, se non per prendere le parti di uno o dell'altro protagonista della disputa.
Già, ma l'Ossezia??




Io credo che la Georgia abbia sbagliato ad aggredire l'Ossezia; penso che non avrebbe mai dovuto attaccare.
Vi riporto parti di un editoriale di Mikhail Gorbaciov apparso sul Washington Post, che io condivido per certi aspetti.
Gorbaciov: "Per l'attacco alla Russia Tbilisi si aspettava il sostegno degli Usa"
"Il presidente georgiano Saakashvili si aspettava di avere il sostegno incondizionato dell'Occidente perché l'Occidente gli aveva dato buone ragioni per crederlo. Ora sia Tbilisi sia i suoi sostenitori dovrebbero rivedere le loro posizioni". E' l'ammonimento di Mikhail Gorbaciov sul Washington Post. "Quello che è successo la notte del 7 agosto va aldilà di qualsiasi comprensione".
"I militari georgiani hanno attaccato la capitale dell'Ossezia del sud, Tshkinvali, con lanci di razzi multipli con enorme portata di devastazione. La Russia doveva rispondere. Accusarla di aggressione verso "un piccolo paese indifeso" non è solo ipocrita, mostra una mancanza di umanità. Montare un attacco militare contro una popolazione innocente è stata una decisione avventuristica le cui tragiche conseguenze sono evidenti. La leadership georgiana ha potuto farlo solo perché riteneva di essere sostenuta da una forza molto più potente. Istruttori statunitensi hanno addestrato le forze armate georgiane, e armi sofisticate sono state acquistate in diversi paesi. Tutto questo, sommato alla promessa di entrare nella Nato, ha incoraggiato i dirigenti georgiani a credere che potevano fare una blitzkrieg in Ossezia senza conseguenze".
Gorbaciov fa appello affinché ora si pensi ad aiutare la popolazione. La catastrofe umanitaria ha avuto scarsa copertura nei media occidentali in quella che si è profilata da principio come un conflitto mediatico. Insieme alla ricostruzione delle città devastate occorre pensare a risolvere il problema che sta sotto a questa crisi: che è uno dei più dolorosi e difficili problemi di una regione che andrebbe avvicinata con prudenza.
La crisi risale alla decisione dei leader gerogiani separatisti, nel 1991, di abolire l'autonomia dell'Ossezia del sud. Una bomba a orologeria per la Georgia: ogni volta che Tbilisi ha cercato di risolvere il problema con la forza ha finito per peggiorare le cose. Gorbaciov a suo tempo ricorda di avere proposto una federazione che garantisse una larga autonomia a Ossezia del sud e Abkhazia. Ma i georgiani rifiutarono e oggi è diventato difficile trovare un accordo su quella che allora era una base proponibile.
Una pace durevole è possibile, ma solo con pazienza e saggezza; se la tolleranza e la cooperazione creano le condizioni per una vita normale e per lo sviluppo.






Siccome in queste storie i "buoni" non ci sono mai, consentitemi di affermare anche che la Russia, da parte sua, ha grandi colpe e sarebbe stato meglio se non avesse preso iniziativa da sola, attaccando la Georgia a sua volta.
La Russia ha inviato le sue forze armate nella regione osseta che, pur essendo preda di una guerra civile (con separatisti che vorrebbero unire la regione alla Russia), fa sempre parte della Georgia. Per giustificare il suo attacco, Mosca ha accampato diverse, traballanti giustificazioni. Occorreva porre fine all'aggressione della Georgia ai danni dell'Ossezia; bisognava bloccare la pulizia etnica degli osseti da parte dei georgiani; bisognava arrestare il genocidio e i crimini di guerra in corso; si dovevano proteggere i cittadini russi presenti nella zona; bisognava tutelare gli osseti del sud in virtù dell'accordo di peacekeeping stipulato nel 1992 da Eltsin e Shevardnadze.
Tali giustificazioni traballano in maniera lampante. La Georgia ha agito sconsideratamente nell'inviare le proprie truppe ma non ha violato norme internazionali, poiché tale regione è sottoposta alla sua sovranità. Nell'Ossezia del sud non c'era in corso alcun genocidio né un piano di purificazione etnica. I cittadini russi presenti nella regione non sono altro che osseti cui Mosca ha da poco concesso la cittadinanza. L'accordo del 1992 prevede solo poteri di monitoraggio e non il diritto di usare la forza armata.
In pratica, Mosca ha violato la Carta dell'Onu invadendo il territorio di uno Stato sovrano. Cosa già accaduta nel 1969 in Cecoslovacchia e nel 1979 in Afghanistan... Come del resto hanno fatto spesso anche gli americani... tipo in Iraq 5 anni fa...
Il punto di tutta questa faccenda è che la Georgia punta a entrare nella Nato, contando sull'appoggio di Bush e avvalendosi della forza di persuasione dei suoi oleodotti e gasdotti, la cosa però non è piaciuta a Putin.




C'è una cosa che io in tutta sincerità non ho compreso in questa vicenda. Sei mesi fa Usa e gran parte dei Paesi europei si risolsero a spalleggiare l'indipendenza unilaterale dalla Serbia del Kosovo albanofono. Il ministro degli Esteri serbo, Vuk Jeremic, testualmente "non perdona all'Ue come agli Usa di aver utilizzato doppi standard fra Balcani e Caucaso"; né l'ipocrisia di aver riconosciuto il Kosovo a dispetto dell'integrità serba, salvo adottare la linea opposta nei riguardi della Georgia di Saakashvili.
Insomma, io non sono addentrata negli affari della politica internazionale, ma non capisco perché certi Paesi possono avere l'indipendenza e altri no. Vorrei che mi fosse spiegata la ragione di tale disparità di trattamento.





Qui sopra c'è la significativa immagine delle due atlete, una russa e l'altra georgiana, che ritrovandosi sul podio olimpico si sono abbracciate e baciate in segno di pace, a dispetto di quanto stava accadendo in quelle stesse ore di guerra. Un'immagine che ha fatto il giro del mondo e che con tutta la sua semplice, forse banale umanità ci ha mostrato quanto la distanza siderale tra due ideologie, tra due contendenti si dimostri invece una distanza di corpi, di carne, di ossa... che unisce nella somiglianza di ogni individuo. Natalia Paderina e Nino Salukvadze, russa e georgiana, sono tanto simili da poter sembrare sorelle. Mentre si consumava l'ennesima follia di artiglieria di questi nostri tribolati tempi, è apparso così facile, facile come una fotografia starsene in pace... Se fosse così normalmente, quante tragedie ci sarebbero evitate!
L'immagine delle due atlete è la Speranza, non saprei come altro indicarla.

Come sempre, dinanzi a tali fatti drammatici, a farne le spese maggiormente sono i più indifesi. L'Unicef ha espresso preoccupazione riguardo alla situazione di quasi 40 mila bambini colpiti dal conflitto in Georgia; e ha lanciato un avvertimento: "le condizioni in cui versano i bambini sfollati, sia dal punto di vista psico-sociale che dell'alimentazione, stanno mettendo a rischio il loro benessere". La rappresentante dell'Unicef in Georgia, Giovanna Barberis, ha ricordato che i centri di accoglienza in cui ora sono stati accolti i bambini sfollati non sono adatti per viverci. "Non soddisfano i minimi standard igienico-sanitari e non sono costruzioni sicure". La maggior parte dei centri sono allestiti in edifici fatiscenti cui mancano servizi igienici, vetri alle finestre, acqua corrente e spesso non dispongono di energia elettrica continua.
Mi auguro davvero che, bando alle chiacchiere, si pensi a portare conforto e soccorso alle incolpevoli popolazioni, che per ognuno ci sia la libertà che ogni individuo merita, che si smetta di pensare che ci siano i "buoni" e i "cattivi" perché sarebbe un errore; fare il "tifo" per una fazione, per uno schieramento sarebbe criminale. Continuo a pensare che l'Ossezia non doveva essere attaccata, quindi la Georgia ha pur sempre le sue colpe... e d'altro canto la Russia non avrebbe dovuto attaccare la Georgia scatenando una spirale che ha allarmato tutto il mondo riaprendo un vecchio astio da "guerra fredda" mai del tutto sopito. E gettandoci tutti in un incubo da "blocchi contrapposti" di cui naturalmente nessuno sente la mancanza. Pare che le notizie che provengono dal summit europeo siano quatomeno confortanti: nessuna sanzione per la Russia ma via libera al dialogo. Quel dialogo che manca spesso a certi personaggi faciloni e con la mano sulla fondina sempre lesta a muoversi al primo impulso.
Voglio sperare, voglio credere che il peggio sia passato.

14 commenti:

Grifis ha detto...

Non vedo l'ora di leggere la tua storia ;D

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Cara Silvia, questa volta sono d'accordo in parte col tuo post. Questa è una controversia che va ben oltre la semplice indipendenza dell'Ossezia. Questa vicenda, trova le sue radici nell'imperialismo americano,in quegli accordi nascosti che volevano permettere l'espansione del dominio statunitense. Lo so che è una cosa terribile da dire, ma la Russia bene ha fatto a reagire: ormai ha la Nato alle sue porte ( ricordiamoci che il patto Atlantico è stato fatto contro Russia e comunismo), l'indipensenza dichiarata unilateralmente del Kosovo, gravissimo per aver violato una risoluzione dell'Onu e aver tolto la culla della Serbia paese alleato (vale a dire il luogo da cui si è geneta la nazione), e per ultimo, lo scudo antimissili in Polonia. Non ti sembrano validi motivi per reagire alla costante ipocrisia di chi parla di pace costruendo bombe e fomentando odio? La Russia è la prima volta che reagisce dal '89, ha avuto una grave crisi finanziaria nel '98, assieme ai paesi sud est asiatici, ma adesso sembra essersi ripresa.
Per me , lo spero, una Russia forte può essere un buon bilancere al dominio imperialistico statunitense. Ma lo vedremo solo col tempo.

Quello che fa male, è vedere come per "regolamenti di conti internazionali", sia sempre la povera gente a rimetterci.
Un caro saluto

luce ha detto...

Ogni guerra è terribile perchè a rimetterci sono i più deboli, io non riesco a concepire tutta la violenza che si cela dietro l'umanità, ma quali sono le sue origini, mi viene in mente Darwin e mi domando se nei suoi studi sia emerso qualcosa di interessante. La lotta per la sopravvivenza, una lotta infinita che porterà alla distruzione del genere umano? Io spero che ad estinguersi siano proprio coloro che hanno il gene della violenza solo così potremo salvarci, una selezione naturale mirata.

Silvia ha detto...

Marco: caro, quello che dici in merito all'imperialismo americano lo condivido pienamente. Penso anch'io che agli americani rode il fatto che sono loro che vogliono avere le mani in pasta dappertutto, credendo di essere i paladini del mondo... cosa che non sono! Non mi è piaciuto il fatto che Bush e i suoi hanno condannato solo la Russia per aver attaccato la Georgia ma non hanno speso nemmeno una sillaba per l'Ossezia che in fin dei conti è una delle vittime di questo conflitto. Io dico solo che vediamo quotidianamente stragi, tragedie, conflitti perlopiù quasi ignorati e dinanzi a questo nuovo capitolo, avrei sperato di non dover vedere una nuova guerra. Penso che prima di aggredire e di causare migliaia di morti si sarebbe potuto fare uno sforzo in più. Io spero solo che le cose vadano a posto e che i profughi siano aiutati.

Quello che è l'America mi dà fastidio, non c'è nessuno che sia più anti-americano di me, penso...

***

Grazie per il tuo commento!

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Silvia: vedere un mondo senza guerre era la speranza di tutti noi. Speriamo di riuscirci anche grazie al nostro impegno.
Ciaooo un abbraccio.

il Russo ha detto...

Mamma mia cara Silvia in che ginepraio sei andata a mettere le mani!
Non ho trattato questo argomento nei giorni passati non perchè ignorassi la materia, ma perchè ricco di mille sfaccettature.
Bello il tuo pezzo ma giustissima la puntualizzazione di Schiavi o liberi, la questione Georgia-Ossezia é molto, molto complicata.
Brava comunque a raccontarla, io ho passato la mano per non essere accusato di partigianeria per questo o quel dittatoruncolo di turno...

Radio Pazza ha detto...

Ciao, scambio link?

Bak

ps. radiopazza.blogspot.com number 7 is online

articolo21 ha detto...

Stavolta Silvia hai cercato il suicidio. Parlare dell?ossezia è un'arma a doppio taglio. Però te la sei cavata bene. Anche se la questione è molto complessa e gli Usa e la Nato non hanno la ragione dalla loro parte.

Gatta bastarda ha detto...

sono sempre i bambini i primi a rimetterci... bisogna educare alla pace...già da piccoli al rispetto e alla pace...solo così si può cambiare qualcosa...
tutto il mio rispetto và ad Natalia Paderina e a Nino Salukvadze!

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Le mancate sanzioni alla Russia credo nascano dalla paura che la Russia poi chiuda i rubinetti del gas all'Europa....

Spero che il dialogo cmq ci sia e sia serio e costruttivo.

La gente innocente, i civili, sono gli unici innocenti. E vanno aiutati.

Silvia ha detto...

Marco: è quello che auspico anch'io.

***

Il russo: già, è un argomento spinoso e dai molti, troppi "perchè", ma penso che parlarne aiuti a districare i nodi, per quanto sia possibile... (spero)

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Articolo21: dici che sono così autolesionista??!! Ho fatto del mio meglio... e poi il pericolo è il mio mestiere...

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Gatta: Natalia e Nino hanno anche il mio di rispetto!

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Daniele: certo, sono convinta anch'io che ci siano andati leggeri con la Russia perché la criticano, la criticano... e poi fa comodo a tutti: è la solita vecchia storia...

E io ho a cuore solo la sorte dei civili incolpevoli di tale follia.

Alfa ha detto...

Il fatto che per la Georgia passi l'unico oleodotto non sotto il controllo russo fa pensare che alla base di tutto vi siano questioni economiche.

Ad ogni modo la questione è tutt'altro che chiusa. I cittadini russi in tutto il mondo stanno ricevendo lettere di pre-allerta da parte del loro governo. In altri termini sono stati avvertiti che potranno essere richiamati alle armi. E' una sorta di pre mobilitazione generale, cosa mai accaduta dalla caduta dell'URSS.
Da notare che parlo di riservisti di oltre quarant'anni.

Silvia ha detto...

Alfa: oddio... tutto questo è terribile, terribile...

Antonio Candeliere ha detto...

bel post.