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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

lunedì 4 agosto 2008

sempre e comunque dalla parte delle donne (e dei più deboli)

SEMPRE E COMUNQUE!




Una storia agghiacciante che ha i tratti della follia, dell'assurdità allo stato puro. Accaduta in quel di Milano. Essere femmina e non il promogenito maschio desiderato; una femmina che come se non bastasse voleva vivere all'occidentale, come un qualsiasi coetaneo. Ecco le colpe di una ragazzina di 16 anni, colpe inaccettabili per i suoi genitori del Bangladesh, che per correggerle le hanno fatto subire violenze psicologiche e fisiche a non finire. Questo quanto ricostruito dalla Procura. L'incubo di questa ragazzina è durato dieci anni e solo un paio di mesi fa ha trovato il coraggio di raccontare le angherie subite alla professoressa di italiano, da cui è scaturita la denuncia. Un incubo che la 16enne, ora in una comunità protetta, ha raccontato al gip Silvana Petromer in un lungo e sofferto incidente probatorio.
Trasferitasi dal Bangladesh insieme a genitori e fratelli una decina di anni or sono, la ragazzina è sempre stata trattata come "diversa": in quanto figlia primogenita e non il maschio che la coppia avrebbe voluto da principio; per questo i genitori hanno persino tentato di negarle la sua indentità femminile al punto da spingerla a vestire gli indumenti di un cugino e a tenere i capelli tagliati corti affinché non maturasse in lei una normale quanto tipica vanità femminile che non le era concessa. Tali umiliazioni, man mano che l'adolescenza avanzava, si sono fatte sempre più crudeli. Poiché sebbene frequentasse scuole e coetanei italiani, non avrebbe mai duvuto pensare di avere un destino differente da quello che per lei avevano stabilito. Perciò, non appena rientrava da scuola, la costringevano a fare le pulizie e ad accudire i fratelli minori, oltre che pregare. Se lei non ubbidiva erano botte e minacce: di farla tornare al Paese d'origine e darla in moglie a un uomo molto più anziano di lei.
E non solo. Era sufficiente che la ragazza rientrasse in ritardo da uno dei suoi impegni extra-scolastici perché la picchiassero con un frustino fino a lasciarle nella carne schegge di legno. La 16enne ha tentato ben due volte il suicidio: una prima volta ferendosi ai polsi e una seconda volta cercando di buttarsi dalla finestra. Gesti da cui alla fine ha desistito, decidendosi a chiedere aiuto per sfuggire a tale giogo perverso. Ha deciso di raccontare le sue tribolazioni all'insegnante di italiano del liceo che frequenta: scrivendole via mail quanto subiva in casa, prima timidamente poi in maniera sempre più dettagliata. In tutto undici mail , l'ultima delle quali scritta la sera stessa in cui aveva subito l'ennesima violenza: rientrata tardi la madre l'aveva colpita al gomito con un bicchiere che per il forte urto era persino andato in pezzi. L'ultimo sopruso. A seguito della denuncia le mail sono giunte sul tavolo del pm Isidoro Palma. Ora i genitori (lui titolare di un phone center e addetto alle pulizie dei bagni in Centrale) sono indagati per lesioni e maltrattamenti.
Questa triste vicenda richiama immediatamente alla mente la storia della povera Hina, la ventenne pakistana uccisa nel 2006 dal padre, dallo zio e dai cognati e poi sotterrata in giardino solo perché voleva vivere la sua vita all'occidentale con il suo fidanzato italiano. Quella vicenda mi colpì così tanto che scrissi anche un racconto ispirato alla tragedia.
Insomma, maltrattata solo perchè femmina, laddove nascere femmina viene ancora considerato un disonore e motivo di vergogna e biasimo. Quando finiranno le discriminazioni contro le donne... se per primi sono i genitori a disprezzare le proprie figlie femmine?? I figli sono tutti uguali: siano essi maschi o femmine, UGUALI! Quando mi capita per scherzo di udire un padre lamentarsi alla notizia della nascita di una figlia femmina m'inferocisco... figuriamoci dinanzi a fatti così gravi! Io rivendico il diritto per tutti e TUTTE di essere amati in egual misura! Alle soglie del 3000 non sono più disposta ad accettare e a tollerare preferenze o discriminazioni nei confronti di un figlio dettate da sesso cui appartiene! Non lo tollero!








Voglio spendere, adesso, due parole su Eluana Englaro. La ragazza è in come da 16 anni, 16 anni di sofferenze che sono tutti sul volto segnato di suo padre Beppino. Un uomo che assiste sua figlia dal giorno del tragico incidente che l'ha condannata a una non-vita. Quest'uomo sa che sua figlia non si riprenderà mai. Sua figlia... il bene più prezioso che abbia... e lui ha sulle sue povere spalle il peso immane di trovarsi a rivendicare una morte dignitosa per la sua Eluana. Un padre non potrebbe mai pensare o gioire al pensiero di far morire la figlia, questo mi pare più che ovvio. Ma questo padre, capiamoci bene, non vuol fare staccare il sondino a sua figlia per divertimento o per hobby... ma perché vuole mettere fine alle tribolazioni della sua sfortunata ragazza, strappata alla giovinezza e alla vita, e ridarle la dignità che merita; e che la Giustizia tenta di negarle. Va RESO ONORE a questo padre... che per amore della sua ragazza... va oltre all'umano, naturale, ovvio sentimento paterno che è portato a voler far vivere il proprio figlio... ma che proprio per questo supremo bene decide consapevolmente di farla morire, di rinunciare volontariamente a lei... pur di rispettarne la volontà e ridarle la pace che merita.
Mi chiedo, ma tutti i bacchettoni che ora parlano e s'impicciano, si rendono conto, riescono ad avere la sensibilità appena sufficiente per calarsi nei panni del signor Beppino Englaro e capire cosa significa per questo padre decidere di far morire la figlia?? Ma vi rendete conto questo uomo a quale scelta lacerante è stato chiamato?? Pensate che per lui tutto ciò non sia terribile?? Pensate che non avrebbe voluto che sua figlia fosse sana e salva, felice come tutti gli altri?? Certo che avrebbe desiderato così! Ma il destino ha voluto diversamente... e lui, Beppino, nonostante il dolore che solo un padre al capezzale del figlio può comprendere, ha deciso di fare la scelta più giusta... Onorando la memoria e la volontà della sua ragazza.
Perciò che nessuno osi giudicarlo! NESSUNO! Rispettate lui, rispetterete così Eluana. E rispetterete tutti gli altri che si trovano nella medesima situazione e invocano il testamento biologico e l'eutanasia come sacrosanto diritto ad avere una morte dignitosa.
Tutti hanno diritto ad avere una vita dignitosa, tutti! E se questo non può accadere, beh, tutti hanno diritto almento ad una morte dignitosa. E nessuno deve permettersi di giudicare le scelte altrui. Perché non dobbiamo mai avere la presunzione di credere che ciò che riteniamo giusto per noi possa essere applicato indistintamente a tutti. Questo oltre ad essere stupido è persino criminale.
Lasciate in pace Eluana e tutti gli altri.






LA NATO SPARA SU UN'AUTO DI CIVILI: TRE PERSONE MORTE, TRA CUI DUE BAMBINI
Kabul - Ancora un tragico errore che è costato la vita a persone innocenti. Truppe Nato della Forza di assistenza internazionale per la sicurezza (Isaf) hanno ucciso due bambini e ferito un adulto nella provincia di Kandahar, nel sud dell'Afghanistan. Secondo la versione militare, i soldati, temendo un attacco dei ribelli, hanno aperto il fuoco su un'auto di civili. Questi ultimi, sempre secondo la versione del comando dell'Alleanza, avrebbero ignorato alcuni segnali d'avviso mentre procedevano a distanza ravvicinata verso un convoglio Isaf. Da qui le raffiche mortali che hanno ucciso i due bambini. Il comando della Nato si è limitato a a definire il tragico incidente "non necessario" (fonte: il Messaggero del 28 luglio).
Niente di nuovo, vero? Ordinaria amministrazione, si direbbe. Già. Chi dovrebbe portare sicurezza e ordine (???), porta piuttosto scompiglio e morte. Pensate un po' a chi stiamo in mano! E la cosa peggiore è che quando si verificano tali incidenti pensano, i colpevoli, di aver ragione loro! Vi rendete conto?? Lo definiscono un "incidente non necessario", ma no! Si limitano a questo... invece di prendere i colpevoli e far loro una faccia così!
Ma in fondo, dopo l'assassinio di Nicola Calipari... non mi stupisco più di nulla: sono arrivati talmente vicino a dire, quasi, che il colpevole fosse il nostro agente del Sismi e non quello che gli ha sparato. Ma bravi! E Calipari non avrà mai giustizia! Nessun colpevole! Solo... come si dice??... un incidente non necessario...
Faccio solo una considerazione che per certi versi è ai limiti dell'affascinante tanto è paradossale follia: ogni santo giorno in Iraq o Afghanistan esplondono bombe, macchine, avvengono attacchi terroristici e NESSUNO SE NE ACCORGE IN TEMPO, nessuno li ferma... ma agiscono indisturbati, mentre è scientificamente provato che tutte le macchine di civili che si fanno i fatti loro... vengono falciate da raffiche di proiettili sempre perché scambiate, erroneamente, quali automezzi sospetti...
Da una parte civili inermi falciati dai proiettili, dall'altra terroristi che proliferano indisturbati...
Siamo davvero al sicuro, non c'è che dire.

10 commenti:

articolo21 ha detto...

Questa volta la lunga considerazione te la passo :) brava

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Per la vicenda della povera ragazza c'è poco da dire: quelle due persone non si possono definire genitori ma bestie. Mi chiedo cosa possa spingere soprattutto una madre a comportarsi in quel modo. Una donna che rende la vita un inferno a sua figlia perchè femmina? Non ci siamo proprio. Sono cose inspiegabili dal punto di vista razionale.
Per Eluana, come già detto in altri blog, è una sofferenza che cancella in me ogni possiblità di replica.Dico solo di aver rispetto per quel padre stupendo ( io al suo posto non so cosa farei),e per la tragedia che si consuma giornalmente in quella casa. Alla chiesa dico: " lasciateci almeno la libertà di morire".
Per le zone di guerra... un omaggio a quei due militari che si sono rifiutati di sparare.
Per il resto siamo dei fantocci al servizio degli americani.
Ciao cara...

PS: grazie per il bel commento lasciato nel mio blog.

calendula / trattalia ha detto...

Da cosa inizio dallo schifo per la vicenda della ragazza di 16 annio dai bambin afgani? oppure dalle continue ingerenze della chiesa cattolica e di tutti i fanatici religiosi cristiani, che si permettono di decidere che vita devono fare gli altri ?
Sono felice per la ragazza di 16, porterà di sicuro i segni delle violenze, sia fuori che dentro, ma gia il fatto che non si sia piegata ai genitori mi fa capire che ce la farà, sono inorridita per i 2 bambini afgani che non hanno avuto la possibilità di scegliere, di vivere, che razza di forza di pace è una forza ( e gia la parola forza fa capire che è un controsenso) che ha bisogno di sparare prima e pensare dodpo, e come si permettono di definire l'incidente non necessario ? ma l'hanno capito che parlano di vite umane e no di coriandoli ? per la famiglia Englaro, non ci sono parole.... nel 2008 siamo ancora sudditi del papa e di quelli che si dimenticano che stato e chiesa sono separati

il Russo ha detto...

Mamma mia, piato ricco! Per il resto che dire, dalla parte di Eluana, Beppino, di tutte le donne, sempre dalla parte dei più deboli indi da quella del torto in questa merdosa società!

Gatta bastarda ha detto...

un solo commento per tutte e tre le storie. perchè non ci lasciano liberi?!
Liberi di essere donne, di morire e di vivere!

pansy ha detto...

La Vita è il bene più prezioso. Che altro dire?
E' una vera tragedia che accadono situazioni di questo genere. . .

calendula / trattalia ha detto...

E ARRIVATO IL TUO LIBRO A CASA!!!!NON VEDO L'ORA DI INIZIARE A LEGGERLO !!!!

Silvia ha detto...

Grazie a tutti per i vostri bei commenti! Che dire? Questa società è sempre più degenerata e pare che siano sul punto di toglierci persino il diritto alla dignità del vivere, del morire e dell'essere donne...

Ma noi non dobbiamo piegarci a tutto questo, MAI! Resistere e combattere per il nostro bene e quello di questo mondo!

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Davvero un post scoppiettante ed intenso.

Tante notizie che devono far riflettere e che indignano. Dalla Englaro a quello che succede nelle "zone di pace"....Già perchè non sono zone di guerra quello lo sapete?

Ciao
Daniele

Silvia ha detto...

Daniele: grazie! sì, lo so che quelle sono zone di pace... lo so...