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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

giovedì 7 agosto 2008

l'interpretazione dei sogni (olimpici)

Tra poche ore, con la cerimonia di apertura, prenderanno il via quelle che sono giustamente considerate le Olimpiadi più controverse degli ultimi anni... se non di sempre. Domani tutti tirati a lucido, tra atleti e politici, reciteranno ognuno, da bravi attori consumati, il proprio ruolo... perfette primedonne da Oscar e da cachet milionari.
E che importa se due metri più in là... gente schiatta quotidianamente...
Che importa se i diritti umani sono un optional assolutamente trascurabile...
Che importa! Tutto il mondo ci osseva! Le luci di scena sono puntate! Silenzio in platea...
... lo spettacolo... o piuttosto, la farsa inizi pure...






Si è tanto dibattuto nei mesi scorsi se fosse giusto/giustificabile boicottare o quantomeno portare avanti qualsiasi genere di azione atta a disturbare il corso dei Giochi, come gesto di dissenso nei confronti del regime cinese per la sua repressione violenta e sanguinaria in Tibet.
Si è dibattuto a lungo...
Lo sport non dovrebbe mischiarsi con la politica, questa la tesi dei sostenitori della partecipazione olimpica senza incidenti, già...
Ricordiamo nei giorni della repressione ai danni dei monachelli tibetani, la tribolata discesa della fiaccola olimpica tra manifestanti con i vessilli in favore del Tibet (le famose bandiere nere con le manette al posto dei cerchi, i cartelli con scritto "Free Tibet" e naturalmente la stessa bandiera tibetana) e le forze dell'ordine impegnate a salvaguardare quanto più possibile la normalità di un passaggio della torcia olimpica che di normale aveva davvero ben poco. Che cosa ne è stato di tutto quel manifestare??
Naturalmente, il viaggio della fiaccola non è stato bloccato e fra pochissimo accenderà Pechino e i suoi Giochi. Ma la fiamma è morta e ha perduto la sua sacralità...
Domani tutti i "big" (??!!) saranno schierati, tutti asserviti a questo sistema ipocrita... votato solo all'interesse, al business... al mercato...
Eh sì, la Cina non può essere offesa: siamo tutti in mano a lei, in qualche modo!
E così Bush sarà lì... dei nostri pare andrà Frattini... persino Sarkozy... esatto! Quello stesso Sarkò che io QUASI avevo rivalutato quando, ai tempi delle manifestazioni di dissenso, si era schierato in maniera forte contro il regime cinese e aveva minacciato di non presenziare... Ma poi?? Le aziende francesi sono state boicottate in Cina... e la "pecorella smarrita" ha fatto ritorno all'ovile, alla base, alla Casa Madre: domani il nostro Nicholas sarà in prima fila; e come se non bastasse ha cancellato il suo incontro, previsto nella prossima settimana, con il Dalai Lama (Dalai Lama che peraltro pare incontrerà la Carla Bruni nel corso di una visita in una chiesa, mi pare...).
Niente di nuovo. Tutti schierati a "leccare il culo" (perdonatemi la finezza...) alla Cina.
Certo, dai politici non potevo logicamente aspettarmi niente di diverso da tutto ciò... Ma per quanto riguarda gli atleti?? C'è qualcuno che avrà il coraggio, lassù sul podio o durante le gare, di protestare?? O quantomeno di far intendere che "io sono qui... ma in realtà il mio sostegno va a ben altra causa"?? Quanti saranno all'altezza di fare un gesto clamoroso?? A dispetto della minaccia/pericolo di perdere la medaglia vinta e incorrere a squalifiche??
Penso pochi... Sì, pochi. Non ripetono forse, fino allo sfinimento, che lo sport non deve mischiarsi con la politica??





Eppure qualche prova di coraggio e di non allineamento all'ipocrisia del sistema c'è stata. Nella foto qui sopra è ritratto Tommie Smith. Il suo pugno chiuso nel '68 fece scandalo.
Tommie Smith è stato il primo uomo a scendere sotto il limite dei 20" nei 200 metri, nelle Olimpiadi del 1968 in Messico. Ebbene Tommie Smith salì sul podio a piedi scalzi e ascoltò il suo inno nazionale chinando il capo e sollevando un pugno con un guanto nero a sostegno del movimento denominato Olympic Project for Human Rights. Il gesto suscitò grande scalpore e in molti lo criticarono sostenendo che la politica doveva restare fuori dai Giochi. Smith fu sospeso dalla squadra americana ed espulso dal Villaggio Olimpico; in patria subì poi altre repressioni.
"Non sarò mai stanco di ricordare quel giorno, mi piace parlarne alle nuove generazioni che non ne sanno niente"
Accusarono il nostro Tommie di aver disconosciuto la bandiera americana perché aveva chinato la testa, ma questa non è la verità. Egli pregava per il suo Paese. In quel gesto non c'era senso di odio, ma un'invocazione di libertà.
Tommie aveva semplicemente avuto il coraggio delle sue azioni. La paura di squalifiche, ritorsioni, polemiche ecc. non lo scalfì nemmeno. Perché lui sapeva che era giusto, più che giusto agire in quel modo! Avere il coraggio delle proprie azioni... questo per potersi considerare realmente esseri umani degni! Che cosa, che cosa c'è di più nobile?? Ben poco.
Sì, bisogna avere il coraggio delle proprie azioni, il coraggio di dire "io non ci sto". Tommie ha avuto questo coraggio: e vale più di qualsiasi altra cosa. Persino più di una medaglia.
"Ai miei tempi contava l’orgoglio nero, ora quello umano. Io non potevo parlare, chi andrà a Pechino invece sì"




Avere il coraggio delle proprie azioni...
Come dicevo, si è discusso moltissimo sull'opportunità o meno di manifestare dissenso da parte degli atleti impegnati nei Giochi. E si è convenuto, in maniera pressoché unanime, che lo sport deve sempre e comunque rimanere al di fuori delle questioni politiche.
Da una certa prospettiva questo è vero. La politica deve rimanere fuori dallo sport... quando la sua ingerenza potrebbe mettere a repentaglio la lealtà e la trasparenza della kermesse e dei risultati sul campo. Ma in qualsiasi altro caso in cui a repentaglio siano i sacrosanti valori della dignità umana e del suo rispetto, beh, lo sport deve fare la sua parte... quale veicolo di questi stessi valori di umanità, nobiltà e lealtà che naturalmente da sempre dovrebbe e deve ispirare lo sport. Pertanto nascondersi dietro a traballanti giustificazioni serve a ben poco, se non a smascherare la neanche tanto velata ipocrisia d'un sistema votato più che altro ai soldi e non alla nobiltà del gesto agonistico.
Io non posso. Io non posso accettare che lo sport se ne stia a guardare in silenzio, mentre il rispetto della vita umana viene calpestato con grande godimento. Io non posso. Deve essere lo sport e le sue stelle che si prendono sulle spalle il peso delle scelte... quelle Scelte con la S maiuscola che segnano la Storia e ci rendono degni di farne parte. Qui non si sta parlando di semplice politica, di manifestare perché quel leader mi sta antipatico o roba simile: qui si tratta di manifestare in allineamento al valore del Rispetto! Che non può essere negato a nessuno! Il Tibet (come tante altre zone nel mondo) non è libero, è assoggettato da decenni a un potere tirannico, violento, sanguinario! Gente è morta e morirà ancora per rivendicare il semplice diritto a ESISTERE! Questa non è solo "politica", anzi non lo è affatto! Questo è DIRITTO AD ESISTERE! Non confondiamo le idee solo perché fa più comodo pensarla così! E lo sport ha il DOVERE di schierarsi dalla parte dei deboli e gridare che "IO NON CI STO!".
Non fingiamo di non sapere, non vedere, di non farne parte! Perchè ci riguarda tutti, molto più di quanto possiamo immaginare. E allora... vogliamo esserne complici??
Perciò io dico che gli atleti non possono fare finta di niente. Senza i diritti umani non c'è dignità... senza dignità... lo sport perde il suo significato.
Ora, so che difficilmente in questi giorni pechinesi si vedranno gesti di protesta... ma quando la medaglia penzolerà allegramente al collo... che si rifletta su cosa vuol dire "essere umani".
E non si smetta di pensare... a coloro, tutti coloro che non hanno libertà, rispetto e diritto ad esistere... e a quel punto... vediamo se la madaglia appesa al collo peserà pochi grammi o svariati quintali...




Prima di chiudere con Beijing 2008, permettetemi di parlare un po' del mio consueto "spazio sulle pari opportunità", sempre immancabile in qualsiasi argomento da me affrontato!

Dall'Arabia al Liechtenstein 9 squadre vietate alle donne

Ma c'è il pressing del Cio perché squalifichi le nazioni senza quote rosa

Anche questa Olimpiade ha il suo nucleo duro di men's only. Soli uomini in nove squadre su duecentocinque che sbarcheranno a Pechino. Scontato il dominio unisessuale nei Paesi musulmani (Brunei, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Yemen) dove le donne sono espulse da tutto, figurarsi dallo sport. Sorprende, invece, il vetero-maschilismo del Liechtenstein, insieme alle Isole Vergini e alle Antille olandesi. Probabilmente, non c'erano atlete degne di gareggiare ai Giochi. "Questa è sempre la scusa ufficiale, me se nessuno fa allenare le donne come possono arrivare a competere?" attacca Anne-Marie Lizin, fondatrice del comitato Atlanta-Beijing +, che dal 1996 conduce una battaglia per le pari opportunità (anche) nello sport.
Quote rosa anche alle Olimpiadi? Ci assomiglia molto. Negli ultimi giorni, l'associazione ha rafforzato il pressing sul Cio e sul presidente Rogge. "Spero che il 4 agosto, quando dovranno essere convalidate le squadre olimpiche, vengano sospese le formazioni unicamente maschili" aveva aggiunto la Lizin. Le recriminazioni di Atlanta-Beijing + sono state presentate a Ginevra. "I comitati olimpici nazionali dovrebbero promuovere lo sport tra tutti gli esseri umani, indistintamente" hanno ricordato le organizzatrici.
La possibilità di una squalifica delle squadre unicamente maschili è molto remota. E sarebbe a suo modo rivoluzionaria. Finora, il Cio si è accontentato di incentivare economicamente la selezione sportiva anche nell' ambito femminile. Con qualche risultato. Nel 1992, a Barcellona, 35 Stati non avevano inviato atlete. Nel 1996, ad Atlanta, erano diminuiti a 26. Da Sydney ad Atene fino a Pechino si è rimasti fermi a 9: sotto a questa soglia sembra che non si riesca a scendere. Uno zoccolo di irriducibili che appare quasi fisiologico di ogni competizione, forse anche simbolico della vita così come devono affrontarla le donne oggi.
D'altronde, l'innata resistenza per il "secondo sesso" che gioca, o peggio vince, parte da lontano. "Una Olimpiade femminile non sarebbe pratica, né interessante. Non sarebbe estetica né corretta. Il vero eroe olimpico è, ai miei occhi, il maschio adulto. I Giochi devono essere riservati agli uomini. Il ruolo delle donne è innanzitutto quello di coronare i vincitori". Così diceva Pierre de Coubertin. Era il 1912, Giochi Olimpici di Stoccolma. (fonte: La Repubblica).
Sapete, è leggendo affermazioni come queste... che io comprendo appieno da dove traggono origine le mie radicali niente affatto moderate idee femministe! Tutto questo maschilismo che ha dato il meglio di sé nel corso dei secoli (per non parlare di quello attuale) mi dà infinite possibilità di discussione e polemica, non c'è che dire!
Meno male che il sig. de Coubertin non ha mai parlato con me... meglio per la sua incolumità... sennò altro che "le donne devono coronare i vincitori", un corno!
Ahhhhh, mi mandano in bestia queste cose! Mi fanno inferocire come una belva!!! E' a causa di tali bacati, medievali, barbari pregiudizi se centinaia di migliaia di donne al mondo sono costrette alla sottomissione al maschio, sono costrette alla violenza, all'abuso, all'umiliazione, alla morte! E' per colpa di queste porcherie!
Io non le tollero più! Laddove non le ho mai tollerate nemmeno in passato!
Ma bene! Torniamo alle Olimpiadi antiche... in cui alle donne non era permesso né partecipare alle gare né tantomeno assistere! Olimpiadi in cui i gareggianti erano nudi proprio per evitare che qualche donna si imboscasse clandestinamente per assistere ai Giochi! Ma sì, rimpiangiamo pure quel tempo! Le donne devono coronare i vincitori... e poi tutte a casa a preparare la cena e sfornare figli come conigli!
Ahhhh, io e quel de Coubertin ne avremmo avute di cose di cui discutere, perdiana!
Insomma fino a due minuti fa ho detto che lo sport deve essere veicolo di nobili insegnamenti e cosa accade?? Che lo sport e più in generale la partecipazione a tali eventi è ancora preclusa al genere femminile?? E' follia! Ne sono costernata e disgustata!
E' inaccettabile! Anzi, è proprio dallo sport che dovrebbe giungere uno scossone per abbattere in via definitiva la disparità tra i due generi!
Sapete, io non ne posso più di questo mondo, di questa mentalità maschilista e ipocrita! Io non ne posso più di questo sistema, non ne posso più. E mi risulta pesante ogni giorno di più...
Sarò anche una estremista... ma io rivendico solo il sacrosanto diritto all'equità! E non smetterò di lanciare anatemi finché non avrò questa equità che rivendico dolorosamente!
Ovviamente, so benissimo fin da ora che il Cio non farà proprio niente e non squalificherà mai quei Paesi che non schiereranno donne: perché se il Cio fosse tanto illuminato da riconoscere a fondo lo scempio che un Paese può fare non schierando donne, beh, tale illuminazione l'avrebbe condotto già da decenni a fare leggi che non permettano a priori la partecipazione a quelle nazioni che non consentono la presenza alle donne! Cioè nemmeno dovrebbe essere preso in esame l'opportunità di squalificare tali nazioni... semplicemente perché non sarebbe consentito loro di partecipare fin da principio, vista l'assenza delle atlete.
Non solo, secondo me, oltre alla sopracitata legge che estromette quei Paesi senza atlete schierate, dovrebbero farne un'altra che indica la presenza femminile in ogni nazione al 50% delle presenze totali... (traguardo non ancora raggiunto: poiché nelle nazioni - cosiddette civilizzate - la disparità numerica tra atleti e atlete è ancora lampante...).
Insomma, è così terrorizzante che le donne siano alla pari... se non migliori degli uomini anche nelle discipline sportive???!!! E' così terrorizzante?? Paura che le donne possano dimostrare di non essere affatto "il secondo sesso"... se non per gentile concessione di quel genere maschile piccolo e insignificante che ha DA SEMPRE il terrore di essere surclassato dal genere femminile... tanto da spingerlo a sottomettere la donna, per affermare (a se stesso??) la sua presunta superiorità...
Fidatevi, è anche dallo sport che passa l'abbattimento dei pregiudizi sessisti, fidatevi!
... e che ci vada de Coubertin (o i suoi eredi) a coronare i vincitori sul podio: le donne hanno record mondiali da fare e medaglie da vincere...
(e un mondo da civilizzare!!!)





RAGAZZI MIEI, VI SALUTO PER UN PO' DI GIORNI: VADO IN VACANZA!!! E TORNO A FINE AGOSTO!! A PRESTO, FATE I BRAVI, DIVERTITEVI E BUONE FERIE A TUTTI!!!
CIAAAAOOOO!!!!!! ;-)))
PS: LEGGETE QUESTO POST MOLTO PRIMA DI PARTIRE: E' TALMENTE LUNGO CHE VI CI VORRA' TUTTO AGOSTO PER FINIRLO!!!!!!
PPS:... CHE LA FORZA SIA CON VOI...

14 commenti:

calendula / trattalia ha detto...

allora prima di tutto buona vacanza il mio numero ce l'hai mi aspetto un tuo squillo quando sarai al colmo della gioia!!! poi per quanto riguarda le olimpiadi, ho preso i simbolo delle manette al posto dei giochi olimpici, e domani faccio fare una maglietta... la porterò più che potrò durante i giochi, sono in veranda alla luce delle 2 candele che ho acceso per il tibet, e mi è venuta in mente leggendo il tuo post una cosa che mi ha fatto inc.....re da morire quando avevo 13 anni, io suono il violoncello in 2° media il mio prof è andato in pensione, ho dovuto cambiare, mi parlano molto bene di un prof e ci vado a parlare, e lui mi ride in faccia: mi ha detto che il violoncello non è uno strumento adatto ad una donna, che avrei fatto meglio a smettere, perchè tanto una donna non potrà mia diventare brava come un uomo.... l'avrei strozzato!!!!

Silvia ha detto...

Ok, cara!!! Ahhhh, la maglietta: che fantastica idea!!!! Grande, sono con te!!! ;-))

Beh, se quello era il mio professore... lo aprivo in due... come minimo...

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

oT: Grazie cara,pensa la coincidenza: domani è il mio ultimo post di saluto prima di staccare.
Bè...anche tu mi mancherai tanto carissima. Grazie di cuore per tutte le belle parole scritte.
Cerca di divertirti e di essere felice, lo meriti davvero.
Leggerò il post con calma.

Augurandoti buone vacanze ti saluto con infinito affetto.
Il tuo amico, Marco.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Andrò dai parenti materni in Calabria in ferie. Passando per Roma, il mio pensierò ricadrà sicuramente su di te.
Ciao cara.

il Russo ha detto...

Buonissime ferie Silvia, restiamo noi inguaribili blogger a presidiare il web, ti aspetto con ansia per fine agosto, appena arrivi vieni a fare un fischio dalle mie parti, mi mancheranno i tuoi post ed i tuoi commenti!

Gatta bastarda ha detto...

anche io ho detto queste cose nel mio blog tu hai approfondito benissimo!!!
anche io attendo qualche gesto clamoroso degli atleti... un gesto di solidarietà che valga più di una medaglia... speriamo bene

pansy ha detto...

Silvia , io stacco per un pò, vado in ferie! Leggendo il tuo post posso solo dire che qua le persone pensano solo a salvarsi il culo, e invece non capiscono che una Vita che si sbatte e combatte contro le ingiustizie vale molto di più.

Per riuscire a sopportare accuse anche quando si SA che si sta facendo la cosa GIUSTA solo in pochi riescono a farlo, perchè?

Perchè HANNO CARATTERE!
Perchè non sono dei mocciosi viziati paracu**, ma perchè appunto hanno un carattere, oltre ch un cuore, un cervello e un credo. E per avere tutto questo (in maniera sana) ci vuole impegno e il corraggio di mettersi in gioco.

A presto, spero di ritrovarti al mio ritorno!!

Bacio.

articolo21 ha detto...

Buone ferie donna prolissa ahaha e comunque speriamo che in questi giorni venhya giù lo stadio di Pechino... naturalmente quando è vuopto di spettatori.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Quesione Olimpiadi: Lo sport dovrebbe dare un esempio.... certo che poi leggi le dichiarazioni del nostro portabandiera Antonio Rossi e ti cadono le braccia....

Buone Vacanze Silvia!
Daniele

luce ha detto...

Innanzitutto la politica si annida ovunque perfino dietro i gesti più banali figuriamoci nello sport, quindi io aspetto qualche gesto degno di nota e speravo vennissero spostate le olimpiadi, per quanto riguarda le donne la strada è ancora in salita ma un breve tratto è stato percorso continuiamo a lottare.

Alfa ha detto...

Su Il Lago dei Misteri è stato pubblicato l'elenco dei vincitori del
concorso "Io e il mistero".
Vieni a ritirare il tuo premio!

MaTTeo ha detto...

Aderisci anche tu alla mia iniziativa "BASTA SANGUE SULL'ASFALTO" VISITA IL MIO BLOG(MATTEOGENNARO.BLOGSPOT.COM) e prendi l'immagine dell'iniziativa e pubblicala sul tuo blog. TI ASPETTo!!!

LAle ha detto...

CIAO TOPINA, parto per il mare e volevo giusto mandarti un bacino...ciao bella... un bacione e a presto!!!

Grifis ha detto...

Ciao, bè per la prima fase sei un pò in ritardo, puoi partecipare alla seconda, mi farebbe molto piacere, prenditi il mio contatto così ti spiego meglio il progetto:

berserk1988@hotmail.it