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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

giovedì 31 luglio 2008

precari, non temete: avete tutta la vita davanti (?)

Ormai il tema "lavoro" è diventato uno dei temi caldi (uno degli innumerevoli, del resto...) che incendiano la nostra Italietta. Un lavoro che non c'è. Un lavoro che latita. Un lavoro che ti affama. Un lavoro che ti uccide. E allora, sì, che onoriamo appieno la dicitura di "Repubblica fondata sul lavoro"! Ciò viene onorato in maniera sublime, i miei complimenti!
Ebbene, se già il sopracitato scenario non fosse abbastanza esauriente, la ciliegina sulla torta non poteva che essere la "Norma sui precari", famigerata norma che prevede la cancellazione di qualsiasi possibilità per il precario, una volta fatto ricorso al giudice e contestata l'irregoralità del rapporto di lavoro, che il suo contratto a tempo determinato possa esser trasformato in contratto a tempo indeterminato. Ma in cambio avrà solamente un'indennità di entità variabile, compresa tra le 2,5 e le 6 mensilità.
Ora pare che quei "cari mattacchioni" al governo apporteranno modifiche a tale norma... perché così è uno scempio vergognoso e disgustoso della peggior natura! Tutto questo scenario ci condannerebbe in maniera ancora più inevitabile a quel destino di precariato che pare la sola possibilità pronta ad accogliere noi e il nostro futuro.
Ma come si dice?? Abbiamo tutta la vita davanti, cosa dovremmo temere??!! E poi in una Repubblica fondata sul lavoro, vorrei ben dire...





Diamo un po' di numeri, dunque: i lavoratori a tempo determinato in Italia sono 2.189.000 che corrispondono al 9,4% sul totale degli occupati. Di questi (fonte: Istat, dati 1° trimestre 2008):
-155.000 vanno all'Agricoltura;
-541.000 vanno all'Industria;
-1.493.000 vanno ai Servizi.
Ebbene... tutti questi non hanno diritto ad avere diritti che ne assicurino il futuro e la sopravvivenza??? Ditemi!




Vi riporto un interessante editoriale di Ritanna Armeni in tema.
"Nessuno pensa a chi del lavoro ha perso la speranza"
In molti - anche alcuni ministri del governo - si sono scandalizzati e si sono opposti ad una norma che la maggioranza vorrebbe approvare e che impedisce l'assunzione di quei lavoratori precari che si rivolgono al giudice per avere finalmente un posto fisso. In molti - sindacati, partiti di opposizione, intellettuali - sono preoccupati per l'estendersi del precariato. Per milioni di giovani il lavoro fisso è un miraggio, la mancanza di regole e di protezione è oramai la norma e la realtà del mercato del lavoro.
Bene o male, più male che bene, il problema della precarietà è al centro del dibattito politico e non solo. Su questo tema negli ultimi mesi ci sono stati film, libri, inchieste. Non c'è uomo politico che non affronti il problema o per lamentarsene, o per inneggiare alle nuove grandi possibilità che un mercato del lavoro finalmente "americano" può offrire alle aziende. Ma pochi, veramente pochi, hanno affrontato e dato almeno la dignità di dibattito a un altro inquietante dato che emerge se si guardano i dati sulla disoccupazione. Questi ci dicono che i disoccupati nel sud sono diminuiti, ma non perché è aumentata l'occupazione, ma perché lo scoraggiamento è più forte della speranza. Non ci si iscrive alle liste di collocamento, non si risulta disoccupati perché il lavoro neppure lo si cerca.
E le più scoraggiate sono le donne che hanno capito di avere meno possibilità di tutti e quindi si sono ritirate. A loro non è offerta neppure la possibilità del precariato. Per loro il ritorno indietro non è dal lavoro fisso al lavoro incerto, ma dalla speranza di un lavoro al ruolo esclusivo di mogli e di madri. Felici?




Eh, già, perché se la "situazione precari" è gravissima, in cui non c'è futuro o prospettive, per le donne, naturalmente, la cosa si complica di gran lunga. Essere una donna, in Italia, significa ancora avere minori possibilità di trovare un lavoro. Ed essere pagate peggio di un uomo (fino al 22% in meno per le laureate). Questo è quanto emerge dal rapporto Ocse. Solo il 46%, infatti, ha un'occupazione. Peggio ci sono solo la Turchia e il Messico. Secondo l'Ocse è colpa di "insufficienti iniziative politiche per un sistema di assistenza all'infanzia e incentivi fiscali sul lavoro per entrambi i genitori". Male anche per quanto riguarda il tipo di lavoro: nel 2005 il 15% delle italiane tra i 25 e i 54 anni aveva un contratto a termine, contro il 9% dei maschi.
Nella sola regione Lazio, è in media superiore del 3% il tasso di disoccupazione delle donne rispetto agli uomini nonostante una migliore scolarizzazione. A detta del Dipartimento sociale della Regione.
Insomma, non che sia una novità che laddove si registri un quadro sconfortante a farne le spese doppiamente, in maniera più drammatica sono naturalmente e ovviamente le donne! Ma questi dati sono agghiaccianti e denotano (semmai ci fossero dubbi...) la degenerazione totale e ipocrita in cui è gettato questo Paese.
Non abbiamo tutela di alcun genere... e anzi, oltre al danno pure la beffa!
Che bel quadretto, vero?? Tanto impegnati a far la guerra ai fannulloni (laddove i primi sono loro...) mentre TUTTI gli ALTRI muoiono di fame, di mutuo, di "bamboccionaggine" e altre varie ed eventuali...
Ma bravi! Pensate al Lodo Alfano, voialtri! Vi ritornerà molto utile... quando qui, in questo Paese, saranno tutti schiattati e ci rimarrete solo voi a fare numero... e a fare cassa....
A quel punto, sì, avrete tutta la vita davanti...

17 commenti:

articolo21 ha detto...

Oggi il lavoro in Italia è diventata una piaga sociale :)

calendula / trattalia ha detto...

ho sentito la notizia al TG, e sono rimasta di pietra.... ma gli animali feroci non stavano nella savana e nella giungla del bengala? Perchè gli uomini si trasformano in bestie? perchè cavolo devono per forza prevaricare ? con quale faccia si guardano allo specchio la mattina dopo ? mangiano, studiano o vanno a lavorare ? e questo quello di cui non mi capacito.

Silvia ha detto...

Articolo21: già... :*-(

***

Calendula/Trattalia: no, gli animali feroci sono qui... questa è la Savana, tutta la bestialità maschile trova spazio e soddisfazione qui. Perché gli uomini si trasformano in bestie?? Perché sono PICCOLI e hanno PAURA e adoperare la loro innegabile supremazia fisica è il solo modo che conoscono per sentirsi qualcosa... qualcosa che NON sono...

Con quale faccia si osservano allo specchio?? Con la stessa con cui compiono le loro azioni: la faccia che NON hanno...

La Lunga ha detto...

guarda a sentir parlare di lavoro mi sento male. ho scelto una facoltà non semplice da quel punto di vista... e tutte queste notizie sul precariato ecc. non sono certo di incoraggiamento. meglio non pensarci ancora.

il Russo ha detto...

Io lo sono nel commercio, ma il posto fisso non é un miraggio bensì un'utopia: a settembre so già che mi lasceranno a casa, che culo eh?

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Il lavoro cara Silvia, è diventato la prigione dell'essere umano. Io la ritengo una forma di prostituzione obbligata e legale: offri le tue capacità, la tua intelligenza e sensibilità a persone che puntualmente le calpestano per raggiungere i suoi interessi. Lo so, è una matafora un po' forzata ma per me è questo. Chi è precario, è costretto a dare tutto pur di aspirare al posto fisso, mentre, chi questo lo ha già, vive con la paura di perderlo.
E' un sistema fondato sulla paura del domani, del diverso, dell'altro, fatto appositamente per non fidarsi più di nessuno in una guerra micidiale fra poveri. Non so...forse dovevo nascere in un' altra epoca, ma in questo sistema proprio non mi ci trovo. Il lavoro deve essere per tutti e di tutti.
Per lo stupro della ragazza, è una delle conseguenze di una società di merda. A volte quando una mosca mi importuna mi chiedo se sia giusto ucciderla, detto questo non so come si possano fare certe cose di inaudita violenza fisica e psicologica.

peace and love ha detto...

ciao!
l'uomo della notte...non lo conosco neanch'io!
grazie di esser passata!
un beso
pace&amore

l'incarcerato ha detto...

Vedi Silvia il film di VIRZI' è bellissimo, in genere tutti i suoi film sono spettacolari specialmente se uno nota le sue finezze.

Ad esempio Caterina va in città al primo impatto può sembrare troppo banale, semplice e invece dice delle grandi verità. Ad esempio chi di voi si identifica con il padre? Rivedetelo e capirete..

Tutta la vita davanti è un altro capolavoro, all'uscita del cinema sentivo la gente che esclamava :"Che esagerazione!". Purtroppo parla quella gente che vive in un mondo tutto ovattato e chi ha avuto esperienza con quel tipo di lavoro sà benissimo che non è per niente esagerato.

Nel film avrai visto quel formidabile giovane attore Elio Germani che faceva la parte del rappresentante. Lo sai quanti ragazzi ce ne sono come lui che pensano di fare un lavoro formidabile e vincente, e invece nella realtà guadagnano pochissimo e devono vivere sulle spalle dei genitori?

Hai notato quante ragazze si facevano plagiare e i loro discorsi erano finalizzati tutti sull'apparenza come il parlare del Grande Fratello?

Cara Silvia, qui ci stanno mettendo sotto perchè manca un vera coscienza delle nostre condizioni, finchè mancherà andremo sempre indietro...

pansy ha detto...

Che dire cara Silvia, io il 1 settembre (compleanno del mio ragazzo) non avrò più un lavoro, ovvero torna la ragazza che sto sostituendo da ottobre 2007. Dovrei cercare lavoro .. ora che vado in vacanza... mm.. ho lavorato sodo per poi cercare un lavoro durante le (meritate!) vacanze?!?!...... vabbè, sorpassiamo, il vero problema di chi si trova a non avere un posto fisso è di vivere con NON SERENITA'. Io già ora inizio a fare incubi, incerta sul mio futuro, con un affitto da pagare e chissà cosa succederà. Non so come concludere questo commento, sono un pò giù, ma non mi abbatto, troverò il lavoro giusto come si deve e lo auguro a tutti, perchè ce lo meritiamo. Dopo tutto... un bacio !!

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Essere precari già è un dramma. ora poi vogliono aggravare tale condizione.... io non capisco dove vogliano andare a parare. So solo che siamo sempre più su una china pericolosa.

AndreA ha detto...

A qualcuno per ora è interessata soltanto LA SUICUREZZA...LA PROPRIA!!

Di stipendi, lavoro, e tutto ciò che ne consegue....per ora, a meno che mi sia perso qualcosa, NULLA ancora.

Ci sarà da prendere il numero?? O_O

Un abbraccio, buona giornata!! :-)

Silvia ha detto...

La lunga: già, comprendo le tue paure. Credo sia terribile il dover vivere con l'angoscia di aver scelto qualcosa che ci piace... ma sapere di aver difficile sbocco... perché il sistema fa schifo! E' come mettere un paletto ai nostri sogni...

***

Il russo: mi dispiace tanto, questa situazione è terribile... inoltre, ora che hai una bambino ( e quanti come te, genitori) dovresti avere un futuro assicurato da uno Stato che ha a cuore solo il meglio per la popolazione...

Silvia ha detto...

Marco: caro, ti sei espresso nel modo giusto, hai ragione. I lavoratori vengono sfruttati, danno tutto per un sistema, per un'azienda, per un datore di lavoro che NON meritano nulla! E questa è la cosa peggiore...

E' vero che viviamo in costante paura: di non raggiungere mai il posto fisso... o di essere cacciati via da un momento all'altro; ma questo sistema è stato creato ad hoc per instaurare una clima costante di paura: se abbiamo paura (del lavoro, degli stranieri... ecc.) siamo più facilmente controllabili. E a questo puntano: controllarci e alla fine piegare la nostra volontà.

Sai, pure un'altra epoca sarebbe stata sbagliata: io penso che l'umanità non abba ancora visto e goduto in una società che fosse, non dico idilliaca, ma appena accettabile... e questo la dice lunga, ahimè...

Sulla violenza sessuale, beh, io non so che grado di follia bisogna avere in sé per compiere cose del genere... ma prima o poi i colpevoli la pagheranno cara.

Silvia ha detto...

Peace and love: l'uomo della notte, può essere chiunque, allora!! ;-))

***

L'incarcerato: sì, i film di Virzì sono tutti belli e fotografano pienamente quella che è la nostra società. Ma a volte, a torto, si pensa che sia solo fiction ingigantita che ha poco a che vedere con la realtà.

Certo, approfittano del fatto che NON abbiamo una coscienza della precarietà della nostra situazione... e quindi non possiamo ribellarci, non avendone cognizione. Perciò ci dobbiamo svegliare, finalmente.

Silvia ha detto...

Pansy: mi dispiace, cara, mi dispiace che questa situazione ti crei già forti disagi e incubi per l'incerto futuro che ti attende. Ma dici bene: non abbatterti, sei giovane e hai tante qualità e troverai finalmente la certezza e stabilità che meriti. Che meritiamo TUTTI...

***

Daniele: già, hai ragione, non so che intenzione hanno, dove vogliono arrivare. Mi chiedo se fanno tali provvedimenti idioti per stupidità o per perversione...

***

Andrea: certo che interessa solo la LORO sicurezza, ti pare che possono pensare a noialtri??!!

Di stipendi, lavoro, e tutto ciò che ne consegue.... NULLA e non solo per ora... ma temo per sempre...

E ho paura che il numero sia scaduto da un pezzo...

:*-(

Anonimo ha detto...

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