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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

sabato 5 luglio 2008

elegia d'amore contraffatta

Perdonami, perdonami l’affronto mia Erato… ma l’amore e la poesia d’amore non hanno lucidità o razionalità; perciò perdona, se puoi, la mia indegnità di poetessa, sfiancata dall’ansia e dall’attesa del sentimento che sfugge, perdonami Erato cara… e proteggi questi miei versi d’amore e renditi protettrice di questa poetessa d’amore impostora…






E' stata una notte lunghissima,
vuota di respiri.
Ho rincorso i tuoi occhi per lungo tempo
senza mai afferrarne lo sguardo, la luce.
Blackout.
La mia vita è in apnea:
affogo, affondo, annego;
non sono un delfino.
E' una notte lunga come un'apnea.
E' una notte breve come una storia d'amore
da favoletta "Harmony".
Sono la principessa e sono senza ranocchio.
La carezza serale di giugno mi solletica,
mi solletica con un piuma giammai strappata da ala d'angelo.
Giammai angelo!
Un limbo in cui mi dibatto misericordiosa
alla ricerca di redenzione, fuga, salvifica pietà.
Un limbo asciutto dalla contaminazione del sentimento.
Non sarebbe più semplice ignorare la felicità e
stabilizzarsi comodamente in un limbo privo di emozioni
e sensazioni, in cui la passione è sconosciuta?
I poeti non sono mai felici:
non scriverebbero poesie, altrimenti, si dice;
sarà vero? Io non so, io non so...
Ma io sono prosa imprestata ai versi poetici.
Fatemi tornare analfabeta, è una supplica:
almeno queste emozioni di strazio non avrebbero nome.
Ma i miei Dei non mi ascoltano!
Ma le mie Muse non vogliono sentire ragione!
Sciocchi Dei, sciocchi!
Ditemi, l'amor tormentato di poeta-anima persa
ingrossa il vostro curriculum?
Ma io non sono Tibullo, Sulpicia o Saffo!
Mie Muse, diseredatemi pure!
Punitemi con orecchie d'asino,
rimandatemi a settembre.
Eppure, sì, mi sia consentito di terminare
questi miei versi di poetessa impostora:
questa poesia è stata scritta al buio,
dinanzi la finestra, la radio parla note inglesi,
in solitudine picchio la penna geroglifica
sul foglio di carta d'argilla, pessima qualità.
Poesia scritta in un buio color solitudine
che poteva essere giorno.
Tu, sì, mi rivolgo a te!
Lo sai chi sei, lo sai che sei tu.
Ecco le parole che ti appartengono
per diritto dinastico
e io te le appiccico addosso.
Malauguratamente amo.
Te.
E tu non sai. Ma sai ogni cosa.
Sai. Sai. Sai.
Ogni cosa.
Sei cieco e sordo.
Ci vedi e ci senti benissimo.
Leggi ogni curva di queste lettere
che si fanno parole per te.
Leggile!
E se mi comprenderai...
Le mie Muse mi offriranno ottime referenze!
E' stata una notte lunghissima,
e si è fatto già mattino.
Così presto?

31 commenti:

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Molto intensa e molto personale. Spero davvero che la persona a cui è rivolta abbia occhi per leggere, orecchie per capire, e cuore per amare.

Ciao
Daniele

Silvia ha detto...

Daniele: grazie! Lo spero anch'io, lo spero anch'io... ma non ci spero più ormai, non ci spero più ormai...

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Gli Dei, rendendo analfabeta una persona che sa esprimersi in questo modo, farebbero un grande errore. Sarebbe un peccato se queste emozioni in grado di togliere il fiato e far battere il cuore, non avessero più nome. Sarebbe un incubo non poter più dare un nome a cio'che, anche se a volte ci fa soffrire, rende la vita degna di essere vissuta. Continua a sperare invece mia cara. Queste parole, sanno scalfire anche la corazze più dure. Queste parole, a cui non si può replicare se non con un sospiro carico di amore, sanno arrivare più lontano di quello che credi.
Continua a sperare perchè con questi versi, puoi solo vivere abbagliata dalla luce dell'amore.
Ciao

Pupottina ha detto...

altro che poetessa impostora....

sei nei miei fantastici 25

ho fatto bene ad inserirti...

ripasserò

buon weekend

Silvia ha detto...

Marco: eppure io prego di diventare analfabeta, perchè dare un nome - questo nome - a tali emozioni di strazio è la beffa del sentimento! E prego i miei Dei se non di darmi la gioia del sentimento... quantomeno di togliermi "l'alfabetizzazione dello strazio".

Grazie delle bellissime parole che mi dici!!! Grazie!!! E condivido con te che l'amore è il nettare vitale che rende degna la vita umana... ma talvolta questo nettare diventa veleno, un veleno che neppure ti uccide (e questo sarebbe almeno sollievo) ma che ti fa vivere con la pena e il vuoto.

Queste parole sanno arrivare lontano e sanno scalfire anche la scorza più dura, sì, ma non abbastanza lontano da giungere a colui che le ispira e non abbastanza da fare breccia nella sua corazza...
se fosse diversamente... probabilmente non le avrei neanche scritte...

No, non posso più sperare... ho sperato sino ad ora e a nulla è servito. Non posso più sperare, è un lusso che non mi posso più permettere...

***

"... con questi versi, puoi solo vivere abbagliata dalla luce dell'amore", grazie per queste tue bellissime parole, grazie!!! ;-))

Silvia ha detto...

Pupottina: grazie!!! Troppo buona!!!! Vengo anch'io da te quanto prima!!!! Buon fine settimana anche a te!!!

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Hei hei hei...perchè tutta questa tristezza. Non mi piace sentirti così abbattuta.Tutti hanno sofferto per amore, e parli con uno, che ha sofferto tanto per una ragazza che per altro è tua omonima:6 anni buttati al vento.Ma anche "l'alfabetizzazione dello strazio" è utile per capire quanto si è dato in modo sbagliato. Non sempre l'oggetto delle nostre attenzioni merita la nostra sensibilità, intelligenza, amore.
Lo strazio per quanto sia nel momento che si vive terribile, è un modo per ripartire e per crescere. Se te lo dice uno che dopo l'enorme delusione ascoltava Eros Ramazzotti e la sua canzone: Solo ieri c'era lei" ci puoi credere davvero. Ero fuso per ascoltare una roba del genere. Scherzo dai...
Chi non sa amare una persona che scrive cose del genere, forse non conosce nemmeno il vero amore.
Ciaoooo

PS: a 23 anni puoi trovare tutto l'amore che vuoi fidati.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Non fare così... altrimenti ti mando a rapporto dalla terribile mamma di Tommaso e poi ci pensa lei, a farti uscire a cena con uno che non vuoi. Scherzo....
Sto leggendo ormai sono a più di metà...
Grande Tom e il riscatto proletario.

sole ha detto...

stupendo!

...a volte è meglio essere analfabeti che leggere negli occhi di chi non ti ama...

ma io spero che non sia così...amare ma non essere ricambiati,non bello,ma a volte questi amori non corrisposti sono quelli che sono stati vissuti più intensamente!

ciao ciao e buona serata!

fabio r. ha detto...

bella! ti dò pienamente ragione!
a volte meglio essere analfabeti, troppe parole lette e mal digerite dall'animo nostro bulimico portano a rigurgiti di sogni e provocano fastidiose coliti di cultura..
Meglio l'anoressia dell'analfabeta allora! il rifiuto del vocabolario, la pace anestetizzante della tv....

luce ha detto...

Che belle parole, che emozioni forti hai saputo trasmettermi.

articolo21 ha detto...

Tu hai un talento spontaneo e vero.

dawoR*** ha detto...

Un Sorriso :) dawoR***

Sarina ha detto...

spera sempre cara silvia..
ps...ieri sono andata al concerto del nostro
Max Gazzè...

Silvia ha detto...

Marco: lo so che tutti hanno sofferto per amore e in quanto "destino comune" va preso e accettato quale elemento della vita umana... ma sai, quando stai "sotto a un treno" (come si dice qui) è un po' difficile prenderla con filosofia! "...Non sempre l'oggetto delle nostre attenzioni merita la nostra sensibilità, intelligenza, amore...", questo è assolutamente vero, anzi: proprio quando arrivi a stare così male è il chiaro sintomo che qualcosa non va; eppure il disamore non è così facile: poichè se nonostante tutto il dolore ancora riesci a rintracciare anche una minuscola ragione che ti ha portato ad amare quella persona, beh, non puoi ignorarla, ché anche quella infinitesimale ragione è sufficiente a giustificare il tuo sentimento. Sì, l'alfabetizzazione dello strazio è utile per capire l'errore commesso... ma presenta una fregatura: solo DOPO che hai finito di soffrire ti fa comprendere che hai sofferto a vuoto... ;-)))

Vabbè, daiiiii, sò senza speranza, ormai!!!!! ;-)))

Beh, io a canzoni "sentimental-depressive" sto un pochino meglio: tra "la stagione dell'amore" di Battiato e "Io muoio per te" di Sting e Zucchero (mia madre c'ha l'incubo quando la metto....) è tutta vita....!!!! ;-))

"...Chi non sa amare una persona che scrive cose del genere, forse non conosce nemmeno il vero amore...", grazieee!!! E' quello che mi chiedo anch'io... dovrei essere apprezzata solo per quello che scrivo... ma ripetermelo da sola non mi consola lo stesso: insomma, scrivere così non è sufficiente, ahimè...

Lo so che sono giovane... ma al cuor non si comanda, ahhhhhhh... come si fa???????!!!!!!!! ;-))

***

PS: mi auguro che per te il momento brutto sia passato, che tu stia meglio... e che tu abbia variegato le tua playlist nello stereo!!! ;-)))

***

Ahhhhhh, la madre di Tom, la strega cattiva!!!!!! Oddioooo, noooo!!!!! Sei già oltre la metà??? Uhhhh, che bravo!!!! Sono così contenta che ti stia piacendo!!!!!! ;-)))

Già, viva il riscatto proletario!!!! ;-)))

Silvia ha detto...

Sole: grazie! Già, talvolta essere analfabeti è veramente meglio...

Sì, certamente, per certi versi, gli amori tormentati sono più stimolanti rispetto agli amori di routine... anche e soprattutto per uno scrittore sono una miniera d'oro (vero terreno fertile per la propria opera poetica...), ma credo che comunque essere ricambiati, potendo scegliere, sia sempre l'opzione migliore...!!! ;-))

Silvia ha detto...

Fabio r: grazie!!! Ehh, già... talvolta meglio il digiuno dialettico... che possa evitare atroci indigestioni del cuore...

Silvia ha detto...

Luce: grazie!!! "Il fine del poeta è la meraviglia", il suscitar un'emozione che possa essere condivisa... e se questa emozione l'ho suscitata in te, beh, non ho scritto invano... ;-)

***

Articolo21: GRAZIE!!!!! GRAZIE!!! GRAZIEEEE!!!! Troppo buono!!! ;-)

Silvia ha detto...

Dawor: un sorriso anche a te!!! Grazie della visita!!! ;-))

***

Sarina: cercherò di sperare... per quanto sia uno sforzo INUTILE e senza risultati concreti...

Sei stata al concerto di Max???? Uhhhh, che meraviglia!!!! Spero di riuscire a rivederlo anch'io live quanto prima (l'ho già visto due volte in concerto!!).

;-))

l'incarcerato ha detto...

Ciao Silvia!! Sono tornato e vedo con piacere che anche te mi hai lasciato dei piacevoli commenti ;)

Vedo che sei innamorata, che bel sentimento l'amore anche se ti fa travagliare...vedrai che qualcosa succederà, una ragazza come te non rimarrà sola e sicuramente fanno bene a consigliarti di avere la speranza ;)

Silvia ha detto...

L'incarcerato: bentornato!!! ;-))

Già, innamorata... ciò che non divrei essere, ciò che non vorrei essere... perchè fa male, troppo male! Grazie per le tue belle parole... ma non è così facile, non è affatto facile... So che fanno bene a consigliarmi speranza e pazienza... ma è comunque inutile avere speranza e pazienza quando, comunque vada, sai benissimo che NULLA, NULLA, NULLA succederà...

:*-(((

l'incarcerato ha detto...

Mamma mia Silvia! Ma io ti capisco, però l'amore è una sofferenza piacevole( e quanto vorrei che mi ritornasse),e poi si vede che sei una tipa allegra, e vedrai che la felicità riprenderà il sopravvento.

ps cero che ci sono, però dipende a che ora! Spero la mattina o il primo pomeriggio!

Silvia ha detto...

l'incarcerato: una sofferenza piacevole?????!!!!!!! Questo potrò confermartelo, semmai, fra qualche anno, fra moooolti anni... non adesso... ;-)))

Sono una tipa allegra?? Beh, sì, almeno l'ironia mi sopravvive... ma per quanto riguarda ritrovare la felicità... non credo che sia così automatico... :*-(((

Io ti auguro che l'amore ti ritorni!!! (e che sia pieno di gioia... e povera di sofferenza!).

***

No, la presentazione c'è alle 20,30... Non puoi fare uno sforzo per esserci?????!!!!! Eddaiiiii!!!!!!!

;-)))

l'incarcerato ha detto...

Uffa, quanto mi dispiace! Purtroppo a quell'ora io lavoro...

l'incarcerato ha detto...

ps l'amore non potrà mai essere priva di sofferenza...

Silvia ha detto...

l'incarcerato: lavori a quell'ora???? Uhhhhh, che disdetta, che peccato!!!! Mi spiace... non ti puoi proprio sganciare???? Non puoi proprio venire???? :-(

***

L'amore non potrà mai essere privo di sofferenza???!!! E' per questo, infatti, che io non voglio amare mai, mai, mai più....

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Ed eccomi d fretta ( causa pausa lavoro)a cercare di alleviare un po' di queste pene d'amore.

Non sei senza speranza, sei solo una normalissima ragazza che cerca nell'amore parte del senso della vita. Dico solo, che nessun ricordo per quanto bello, può giustificare l'autodistruzine della propria anima; quella parte di noi che si rifugia in sogni che scaldano il cuore, ma che troppo spesso servono per sfuggire da una realtà che non ci piace, quell'appiglio che ci fa credere in una vita meravigliosa pensando di poter riconoscere una persona solo al primo sguardo.Sono queste aspettative che poi ti fanno cadere nel vuoto, che acuiscono la delusione. Nessuna persona può renderti la vita una favola, semmai può condividere la favola della vita con te.
Per carità...non considerare queste mie parole un consiglio e tantomeno un insegnamento. E solo un pezzo della mia esperienza...

pansy ha detto...

Le parole sono molto intense e.. ho l'impressione di aver passato un momento simile al tuo, ti auguro solo che la persona a cui è rivolto non sia la stessa.. :) un bacione!

pansy ha detto...

*non sia la stessa, perchè sono stata vittima di giochi da illusionista e il dolore che ne è susseguito è stato sufficientemente forte da lascire una cicatrice enorme sul mio cuore. Ma cara amica di blog non pensiamo al peggio e perdona queste righe pessimiste, io ti auguro tantissima felicità e amore, anzi Amore, con la A maiuscola:))))) un bacio.

Silvia ha detto...

Marco, caro, capisco quello che vuoi dire...

Anzitutto, grazie per la tua sensibilità a voler alleviare le mie pene d'amore!!! Più che altro sono una normalissima ragazza che NON cercava affatto l'amore: prima stavo benissimo e non mi ponevo il problema di avere un amore. E poi è arrivato all'improvviso questo... e non avendolo cercato... ma averlo trovato mi faceva pensare che fosse un segno del destino, mi pareva che il fatto che fosse giunto inaspettato lo rendesse così speciale. E poi... ciò che credevo si è rivelato non solo un abbaglio, ma la beffa del destino che mi ha fatto incrociare qualcosa che non cercavo per poi togliermela. Questo mi rode soprattutto ed è per questo che non riesco a farmene una ragione! Se non l'avessi mai incrociato avrei vissuto benissimo senza... ma dal momento che ora so che esite non posso proseguire come se nulla fosse. Lo so che nulla giustifica l'autodistruzione della propria anima, che la vita pure con l'amore non sarebbe una fiaba idilliaca e che la realtà è fatta di dolce/amaro... eppure, queste obiezioni per quanto razionali non mi permettono di smettere di starci male. La razionalità non mi scalfisce nemmeno in questa fase della vita.

Purtroppo so fin troppo bene che finché nella mia testaccia e nel mio cuore continuerò ad avere certe convinzioni, beh, non smetterò di sbattere la testa contro al muro...

Marco, "sono la principessa e sono senza ranocchio" questa è la metafora più delicata che potessi trovare per esprimere il senso di annientamento che provo quando penso che sono sola, che ho perduto senza mai avere avuto nemmeno un'opportunità di averlo vicino a me...

Ho scritto poesie molto più cupe di questa e il fatto di poter mettere nero su bianco, con le parole giuste, così abilmente le mie sensazioni è quasi una maledizione, poichè ogni singola parola che scelgo per scrivere nasconde sensazioni tremende...

***

Grazie per il sostegno, caro!!! ;-)

Silvia ha detto...

Pansy: grazie, cara, grazie!!! ;-))

Se la persona a cui mi rivolgo sia, in qualche modo, la stessa?? Beh, io penso che in qualche modo tutti coloro che fanno soffrire così una persona in fondo sono fatti allo stesso modo!

No, le tue parole non sono affatto esageratamente pessimiste: dicono qualcosa di verissimo e il fatto che l'hai provato sulla tua pelle le rende parole assolutamente vere. E poi sono già fin troppo pessimista da sola, quindi...

"...sono stata vittima di giochi da illusionista e il dolore che ne è susseguito è stato sufficientemente forte da lascire una cicatrice enorme sul mio cuore...", cara, come mi associo: anch'io sono stata (sono ancora) vittima dell'abbaglio d'un "illusionista" e non solo in senso metaforico... L'illusionista, prestigiatore è davvero il leit-motiv di tutta questa facenda.... Ma il trucco non c'è, è tutto terribilmente vero, ahimè...

Grazie, cara, per il tuo sostegno: non voglio mai più amore; mi basta guarire da questo morbo che mi avvelena l'anima, dimenticare per sempre la passione e tornare quella che ero fino a due anni fa: felice e contenta senza il pensiero dell'amore.