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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

sabato 28 giugno 2008

living darfur (e una risoluzione troppo a lungo attesa)

Darfur: dal 2003 a oggi le vittime sono 300 mila; vittime da fame, guerra, malattie. Questo è quanto dichiara l'Alto Commissariato Onu per gli affari umanitari.
Il dramma del Darfur annichilisce... e tutti se ne fregano: nessuno, nessuno, NESSUNO muove un dito! Se non ci andasse George Clooney a girarci il documentario nemmeno ce ne ricorderemmo che esiste il Darfur... Ahhhh, ma le priorità del mondo sono altre, vero??

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Qualche giorno fa, sul quotidiano, ho letto questo trafiletto che mi ha letteralmente annientata: "Darfur, stupri etnici su bimbe di 4 anni" - Lo stupro in Darfur è un'arma di guerra, e viene utilizzato per mortificare il popolo di etnia Fur, colpendo bambine che hanno anche 4 o 5 anni.
Questo genere di aberrazioni sono risapute, vero??
Ma il mondo ha altre incombenze più importanti da assolvere.
Qualche giorno dopo, però, è arrivata la risoluzione dell'Onu contro lo stupro.
Non più considerato "reato minore", ma crimine di guerra: Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite riconosce finalmente la violenza carnale tra gli abusi più terribili che si possano conpiere durante un conflitto. All'unanimità è stata approvata la risoluzione 1820 nella quale di stabilisce che: "lo stupro e le altre forme di violenza sessuale possono rappresentare un crimine di guerra, un crimine contro l'umanità o un elemento del genocidio". Nel documento si chiede alle parti coinvolte nel conflitto "l'immediata e completa cessazione di tutti gli atti di violenza sessuale contro i civili e l'adozione immediata di misure per proteggere i civili, comprese donne e bambine, da tutte le forme di violenza sessuale"; la risoluzione minaccia il processo davanti al Tribunale dell'Aja per i sospettati di stupro durante una guerra. Soddisfazione da parte di Condoleeza Rice che ha dichiarato: "Lo stupro è un reato che non può mai essere condonato. In tutto il mondo donne e bambine in situazioni di conflitto sono state vittime di diffusi e deliberati atti di violenza, ma la risoluzione fissa un meccanismo per far venire alla luce quelle atrocità."
Per Ban Ki-moon "La violenza contro le donne ha raggiunto in alcune società che stanno tentando di uscire da un conflitto proporzioni indicibili e pandemiche". Plauso da Human Rights Watch: "E' un avvenimento storico per un organismo che ha troppo spesso ignorato la piaga delle donne e delle ragazze in guerra".







Già, un fatto storico. Finalmente la violenza etnica, che porta le donne del popolo nemico ad essere oltraggiate, umiliate, stuprate e ammazzate, è dichiarata NON UNA CONSEGUENZA SECONDARIA della guerra, ma bensì atto di guerra condotto nel modo più terribile, spietato, aberrante e VIGLIACCO... la meschinità, la piccolezza dell'uomo si sintetizzano assai semplicemente in questo atto, antico quanto il Big Bang.
Sì, lo stupro di guerra è usanza antica: dal ratto delle Sabine in poi...
Una lunga sequela che ha lo scopo di farci ricordare che negli uomini che fanno la guerra la tendenza a ripetere con tragica, automatica precisione atteggiamenti e colpe di una certa natura fanno parte di quelle tradizioni dure a morire...
Le Sabine, le donne bosniache mussulmane oltraggiate dai serbi ortodossi, le cinesi di Nanchino violentate e massacrate dai soldati giapponesi, il Rwanda, le italiane violentate dai nazisti durante la seconda guerra mondiale, per non parlare dei caschi blu o delle cecene umiliate sessualmente dai russi. E' il mestiere più antico del mondo, quello dello stupratore, non per niente...
Vedremo, a questo punto, dopo la risoluzione i metodi per punire tale crimine.
Perchè gli uomini stuprano? Che sia in tempi di guerra, contro donne nemiche, o che sia in tempi di pace, contro le proprie donne... perchè l'uomo ricorre alla sopraffazione fisica e all'atto più intimo che esista tra due individui per mortificare la dignità femminile?
PERCHE'? PERCHE'? PERCHE'?
Perchè l'uomo è piccolo, infinitamente piccolo e ha paura e allora adopera l'arma dell'indiscussa supremazia fisica per annientare la donna. Indiscussa supremazia fisica che mi fa venir voglia di chiedere al Creatore COME MAI ha creato una disparità fisica così evidente tra l'uomo e la donna... tanto da favorire la violenza continua e continuata nei secoli dell'uno sull'altra. Questa disparità fisica assegnata per natura... è come se avallasse la violenza del più forte (fiscamente) sulla più debole (fisicamente)...
Ben sapendo, presumibilmente da principio, che l'uomo avrebbe fatto della supremazia fisica mezzo privilegiato per tenere sotto scacco, minacciare, umiliare e sottomettere la donna, perchè il Creatore non ha tentato di mettere fine in un qualche modo a tutto questo? Non dandoci nemmeno mezzi per difenderci dall'oltraggio... in nessuna epoca, in nessuna. Ohhh, quante donne hanno dovuto subire l'umiliazione più grande, l'umiliazione della propria dignità nell'arco della Storia umana? Umiliate nella loro femminilità solo perchè donne? Quanti occhi anche da lassù hanno voltato lo sguardo lasciando le vittime a un destino di aberrazione che si ripete con perverso tempismo dalla notte dei tempi? Quante donne subiscono ancora tale trattamento? Quante donne continueranno a subirlo??
Quanta indifferenza ancora, ancora, ancora, ancora prima di rimediare???
Quando gli uomini lasceranno in pace le donne???
E' un sollievo questa risoluzione dell'Onu che finalmente riconosce lo stupro per la mostruosità che è (specialmente in guerra: perversità infinita nel pensare di annientare un popolo violentandone donne e creature!); è un sollievo che finalmente l'Onu si sia occupato di questa piaga come si conviene... Alle soglie del 3000 finalmente dichiarano lo stupro crimine di guerra: ci sono volute svariate ere geologiche... per qualcosa che da un pezzo doveva essere condannato e punito come si deve... per non parlare del fatto che da un pezzo doveva essere annientata come "usanza"...
Mmm, vabbè, facciamo progressi, almeno... (anche se finora hanno dormito...).
Attendiamo trepidanti le giuste condanne per i colpevoli. Tenendo a mente che gli stupratori di tutte le epoche avranno da pagare la loro vergogna sino all'ultimo giorno dell'Apocalisse.








































20 commenti:

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Post duro come è giusto che sia. Anch'io feci un post sul Darfur con una poesia in occasione del Darfur Day
(http://agoradelrockpoeta.blogspot.com/search?q=S.U.D.A.N.)

Poi ho seguito ed a volte postato ancora sul Darfur.

Il problema più serio è che si dovrebbero mettere in moto i governi del mondo per permettere almeno che gli aiuti arrivassero.

In questi luoghi come in altri dove imperversa la guerra civile, spesso i guerriglieri ed i militari fanno a gara per impossessarsi degli aiuti umanitari.

Inoltre i media hanno... ben altro da seguire e quindi....

Ora va di moda lo Zimbawe e del Tibet non ne parla più nessuno ma la fiaccola dalla capitale tibetana ci deve passare.... Ed allora chi ne parla?

Sconsolato ti saluto con un sorriso di speranza faticosamente uscito fuori dalla mia anima desolatamente amareggiata.

Ciao
Daniele

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

"Non più considerato "reato minore", ma crimine di guerra: Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite riconosce finalmente la violenza carnale tra gli abusi più terribili che si possano compiere durante un conflitto."

Il consiglio di siucurezza, dovrebbe riconoscere la violenza carnale tra gli abusi più terribili che si possano compiere sempre e non solo in guerra. Nel tuo bel post hai descritto una situazione terribile che in guerra viene enfatizzata, per aumentare la coercizione e l'umiliazione subita da un popolo che vede violentate le proprie mogli e figlie. Ma questo accade ormai troppo spesso nel mondo anche nel cosiddetto turismo sessuale che fa schifo. Poi, la signora Condoleeza Rice, dovrebbe dirlo proprio ai suoi uomini visto che in Afghanistan, Vietnam, ma soprattutto in Iraq, si sono macchiati di crimini terribili contro le donne (immagine da me viste). Vorrei consigliarti un film sul Vietnam ma è terribile ed è meglio di no. Sei giustificata, cara mia, ad inveire contro Dio per aver dato questa disparità fisica che è la causa del continuo perpetrare dell' ingiustizia nei confronti della donna. Però, nonostante non sia così credente, in questo caso non mi sento di dare la colpa a Dio; la colpa è di quell'uomo che tu definisci piccolo, non ancora in grado di considerare la donna per la meraviglia che è dimenticando così, che dal suo amore veniamo anche noi uomini. Detto ciò, la debolezza non è di chi non può difendersi, ma di chi la usa a proprio vantaggio perchè non è in grado di amare, perchè non la considera una caratteristica che rende unico il cosiddetto sesso debole. Infatti, oltre al corpo (sarei ipocrita a non ammetterlo),sono la dolcezza, la sensibilità e il diverso modo di vedere le cose , a fare la bellezza di una donna.
Purtroppo il problema è che siamo costretti ancora a parlare di guerra, stupri a donne e bambini, cose che fanno tremare anche il cielo. Mi chiedo solo, quante lacrime si dovranno versare per non sentire più parlare di queste cose.

il Russo ha detto...

Effettivamente é scioccante l'oblio che é calato sulla tragedia del Darfur...

l'incarcerato ha detto...

Tra queste atrocità voglio aggiungere quando durante il fascismo i bravi italiani andarono a combattere in Etiopia e stupravano le donne!
E non a caso per far partire "caricati" gli italiani si cantava la famosa canzone "Bella abbissina..." ecc ecc

Che tristezza.

Per il resto hai ragione, troppe le guerre dimenticate...

luce ha detto...

Viviamo pensando prevalentemente a noi stessi, ascoltando solo ciò che ci vogliono far credere, è il momento di svegliarsi dall'oblio, ragionare con la propria testa, riflettere, porsi delle domande e provare ad agire. Lo stupro è una piaga nel mondo soprattutto durante la guerra ma non solo. Una donna stuprata viene ferita, annientata e mortificata. Riuscire a sopravvivere psicologicamente ad uno stupro è difficilissimo perché si convive con il senso di colpa, la paura e la rabbia, sentimenti che possono portarti all'autodistruzione, ma questo vale anche per gli uomini perché lo stupro esiste in entrambi i sessi, ma i carnefici sono principalmente i maschi e la loro necessità di sentirsi più forti è un modo per dimostrare agli altri ed a sè stessi che hanno potere. Per fortuna non tutti gli uomini son così ma spesso, purtroppo, le azioni sono determinate dalle circostanze.

Silvia ha detto...

Daniele: certo che dovrebbero essere i governi a fare qualcosa affinchè gli aiuti umanitari effettivamente arrivino, senza che la loro cecità faccia arricchire, invece, i signori della guerra che sguazzano felicemente nei conflitti...

Zimbawe... Tibet... se sono di moda se ne parla... sennò... chi s'è visto s'è visto...

La speranza è una fatica che ognuno di noi tira fuori nonostante la desolazione che ci attornia...

Silvia ha detto...

Schiavi o liberi: Marco, certo che lo stupro va riconosciuto come crimine contro l'umanità sia in situazione di guerra che non! Io non faccio altro che lanciare anatemi contro questa piaga! La cosa che mi sconvolge in questo caso è che ANCORA NON ERA RICONOSCIUTO IN SITUAZIONE DI CONFLITTO. So bene che lo stupro è un'usanza radicata nel tempo e nello spazio e la tragicità che si ripete tutti i giorni nelle nostre case e nelle nostre città non manco mai di denunciarlo! E' un dramma che riguarda ogni donna di ogni Paese. So bene del turismo sessuale (solo a sentir nominare, per esempio, la Tailandia mi viene un brivido...) e delle schifezze compiute dai "salvatori dell'umanità" soldati americani in Afghanistan o in Iraq (proverbiale il caso d'un soldato che violentò e uccise una ragazzina di 14 anni... ci hanno fatto pure un film - mi pare di Brian De Palma - presentato credo all'ultima Mostra del Cinema di Venezia), conosco bene l'ipocrisia americana e occidentale tutta; infatti, io punto il dito contro di TUTTI perchè tutti possono macchiarsi di questo crimine.

Lo "sfogo" verso Dio è stato una cosa direi simbolica. Se fin da principio sapeva delle violenze che l'uomo avrebbe perpetrato sulle donne, perchè non ha cercato di inventare quantomeno una scappatoia per le donne? E' ovvio che la colpa è dell'uomo che non conoscendo il Rispetto della diversità femminile, ha stravolto la natura stessa del rapporto tra i due sessi arrivando a disprezzarla e ad esercitare un vigliacco "potere" e supremazia sulla donna. Dico che l'uomo è "piccolo" proprio a intendere la sua debolezza nel pensare di essere giustificato a usare violenza sulla donna e, essendone naturalmente più forte, a sentirsi "soddisfatto" della sua "presunta" superiorità.... avuta con la brutalità fisica e nient'altro.

Hai detto una cosa molto vera: perchè gli uomini usano atteggiamenti violenti sulle donne... se provengono dalle donne, se sono usciti dal ventre di una donna? Ogni uomo che umilia una donna non pensa, anche un solo istante, a questo dettaglio??

Non so, Marco, quante lacrime dovranno ancora essere versate per porre fine a questa follia. Ma c'è dell'altro: quanto sangue dovrà ancora scorrere prima di dire basta??

Qual è il film sul Vietnam che mi dicevi?

Silvia ha detto...

Il russo: è scioccante sì, come se nulla fosse... è la vergogna del mondo, questo e tutti i conflitti dimenticati...

Silvia ha detto...

l'incarcerato: già, hai ragione. Ma infatti la follia maschile non ha nazionalità e nessun popolo ne è esente, nessuno. Tutto quello che è fascista poi lo odio: non capisco come fanno quelli che se lo rimpiangono...

Che tristezza... che orrore! Quanta indifferenza decreterà la fine di questa civiltà... se di civiltà si tratta...

Silvia ha detto...

Luce: quello che a livello sì fisico ma soprattutto morale fa lo stupro alla donna è abominevole. La distrugge nell'intimo, la annienta, le rende quasi impossibile andare avanti e soprattutto (e questa è la cosa peggiore) la fa sentire sporca e COLPEVOLE di quanto ha subito... come se fosse lei colpevole della trageda causata da un altro! Questa è la cosa più disgustosa dello stupro: mortificare la donna fino a farla diventare non più vittima ma quasi colpevole del suo destino. Lo dico e lo ripeto: un uomo che si avvale della brutalità fisica non è più forte o migliore... ma è perdente, miserabile, PICCOLO e nel suo gesto di violenza c'è la stessa condanna ad essere per sempre un essere piccolo e insignificante. Non so se siano le circostanze a fare di un uomo un violentatore... non lo credo... credo che quella sia un'indole ben radicata nell'essere dell'uomo che poi lo farà... non credo che le circostanze, per quanto caotiche, ti possano condurre a compiere azioni così aberranti se almeno un pochino non sei "predisposto" a farlo.

Consoliamoci pensando che ci sono uomini illuminati che sanno rispettare veramente la donna.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Non sono in grado di dirti quanto sangue ancora dovrà essere versato. So solo, che dovremmo fare il possibile perchè ne sia versato il meno possibile.
Il film è: " Vittime di guerra"
Sinceramente se non lo hai ancora fatto, non ti consiglio di guardarlo; ci sono scene che rasentano molto la verità e che fanno tremare di rabbia.In sostanza parla di un rastrellamento americano in Vietnam, e della sucessiva violenza perpetrata ai danni di una donna rapita. Una storia vera.Una storia cruda che sarebbe utile far vedere a chi considera la guerra un dovere.

Silvia ha detto...

Marco, sì, dovremmo... dobbiamo impegnarci tutti affinchè ne sia versato il meno possibile.

Credo di averlo sentito nominare il film. Da quello che mi hai raccontato già prevedo che mi farebbe male, malissimo vederlo... Farò come dici tu, lo eviterò. Ma non mi serve vederlo per avere una certa opinione su determinati argomenti.

Già, certe storie dovrebbero far riflettere tutti quei porci in doppiopetto che esaltano la guerra. Ma non rifletteranno mai, temo.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Allora se Dio esiste, che possa maledirli per il resto dei suoi giorni. Davvero...hanno tutto il mio disprezzo, la mia rabbia la mia ostilità. Troppo comodo ammazzare la gente di altri, seminando disperazione, seduti su comode poltrone..
Carissima... sulla scelta di non vedere il film concordo.Ha fatto male a me e sono un uomo.

Pellescura ha detto...

In quelle vignette c'è raccolto il cinismo dell'umanità (noi compresi, perchè non facciamo nulla, diciamolo)

Silvia ha detto...

Sì, Marco, se Dio esiste deve maledire tutti, tutti. Hanno anche tutto il mio disprezzo, la mia rabbia, la mia ostilità. Già, troppo comodo ammazzare la gente nei loro confortevoli uffici... premendo comodamente un bottoncino e dando ordini...

No, non lo vedrò, non lo farò. Non credo che lo reggerei, non credo.

Silvia ha detto...

Pellescura: le vignette sono lo specchio del nostro "civile" Occidente che se ne frega del Darfur (e di tutti i drammi che non possono portare nessun interesse nelle sue tasche). Tutti noi, esatto, perchè pochi di noi fanno concretamente qualcosa.

articolo21 ha detto...

Mi ricordo che tutti ne parlavano durane il Festival di Sanremo di Bonolis... finito il festival, finita l'attenzione... come una canzone dei Jalisse

Silvia ha detto...

Articolo21: già, perchè all'epoca era di moda il Darfur (causa canzone di Povia...), poi la "moda" è passata... e chi s'è visto s'è visto... Che vergogna!

caramella-fondente ha detto...

Hai scritto tutto ciò che era possibile sull atrocità della guerra e di come abbruttisce e demolisce l anima agli uomini....
Le bestie "umane" sono la razza peggiore esistente al mondo e non hanno etnia e colore...hanno solo il "vuoto" nel cuore e nell anima in comune

Silvia ha detto...

Caramella: le bestie umane sono le peggiori creature su questa Terra e credere che tali atteggiamenti siano prerogativa di un SOLO gruppo, popolo ecc. è pura follia ipocrita: l'orrore si trova dappertutto... Non hanno cuore, anima, dignità... non hanno nulla.