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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

sabato 21 giugno 2008

la ricerca è la vita... è la VITA!!!




Sapete, oggi è la Giornata Nazionale contro leucemie, linfomi e mieloma. L'AIL si dà un gran daffare per debellare queste malattie. Io vorrei parlarne qui, accostandomi con grande sensibilità e delicatezza a tutto questo. Con infinita umiltà. Sapete, qualcuno molto vicino a me ha sofferto di uno di questi problemi... e so bene di cosa parlo, so bene il senso più profondo del valore attribuito giustamente alla Ricerca, alla sperimentazione, allo studio di tali malattie... sperando... no, PRETENDENDO DI ANNIENTARLE TUTTE DEFINITIVAMENTE!!!!
Uno dei valori fondamentali su cui poggia la nostra società è proprio la RICERCA. La Ricerca sulle malattie che affliggono il nostro mondo, sulle malattie rare, ancora sfuggenti che DEVONO ESSERE ELIMINATE.
La RICERCA, tenetelo a mente, la RICERCA è un valore prezioso, un valore da sostenere con tutti i mezzi. I nostri ricercatori sono EROI e vanno avallati e sostenuti con decisione. Sono EROI, EROI...
Il progresso stesso del nostro sistema poggia sulla Ricerca e dal valore della Ricerca si basa il grado di valutazione che dobbiamo dare al nostro sistema.
LA RICERCA FA STRANAMENTE RIMA CON CIVILTA'...
E PER SCOPRIRCI TUTTI CIVILIZZATI... SOSTENIAMO LA RICERCA E I NOSTRI BRAVI EROI RICERCATORI CHE CON I LORO MICROSCOPI MERITANO MILLE NOBEL PER LA PACE... SI', PACE:... PIU' CHE PER LA MEDICINA... PER LA PACE...
LA RICERCA E' VITA... LA RICERCA E' PACE!!! ;-)




"Per combattere i tumori del sangue un giorno non basta, ma può fare molto. Il 21 giugno è la Giornata Nazionale per la lotta contro le malattie del sangue, promossa dall’AIL, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, per raccontare i progressi della Ricerca e per essere sempre più vicini ai pazienti.
In particolare quest’anno la giornata è dedicata al tema della “qualità della vita”: l’obiettivo è quello di dare voce al paziente ematologico per capire le difficoltà che la convivenza con la patologia comporta e per fornire delle risposte più concrete ai suoi bisogni, al fine di garantirne le migliori condizioni di vita possibili. Nei casi in cui al paziente non può essere offerta una concreta e realistica opportunità di cura e/o guarigione, occuparsi di “qualità di vita” significa garantirgli un percorso dignitoso, riducendo al minimo le sue sofferenze".




Impegniamoci tutti a sostenere la vita... questa VITA. Impegniamoci ad immaginare e a realizzare un futuro privo di malattie incurabili - che "incurabile" sia cancellato! - in cui tutti i pazienti possano sorridere di guarigione, in cui tutti possano essere assistiti al meglio e come meritano, in cui creature e giovani e adulti non debbano più soffrire in maniera immane. Un mondo in cui l'ipocrisia di chi vorrebbe mettere una palizzata alla ricerca medica per Ignoranza, per mentalità medievale e bacchettona sia messa sotto silenzio.
Un mondo in cui si insegua veramente la Vita... e non un concetto distorto e privato della sua consistenza che serva a giustificare abilmente il proprio oscurantismo.
Che il nostro Stato avalli e sostenga la Ricerca! Che il nostro Stato sostenga, sostenga, sostenga!!!
Siate vicini ai malati, assistiteli portate loro una parola e un sorriso, non arrendetevi all'evidenza della paura, della sconfitta... niente resa, ma speranza e piena consapevolezza di potercela fare. Sostenete la Ricerca con sms, piante, azalee, arance, stelle di natale, uova di Pasqua, bonsai, e quant'altro...
E... CREDETE NELLA GUARIGIONE, CREDETE!!! NEL MEZZO DELLA GUARIGIONE... SI ANNIDA LA VITA!!!
IO CREDO NELLA GUARIGIONE, NOI CREDIAMO NELLA GUARIGIONE...
... E NELLA VITA!!!!!!! ;-)

12 commenti:

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

La vita ringrazia ricerca e prevenzione, peccato che questo sistema economico per poter sopravvivere taglia sempre più fondi a questi settori di vitale importanza. Anch'io ho avuto esperienze molto vicine (mia mamma con tumore), e devo dire che sono situazioni drammatiche, in cui lo sconforto può assalirti in ogni momento. Con lo desolazione e la rabbia nel cuore, nell'animo, devi comunque sorridere per dare speranza a chi sembra non averne più. La rabbia di chi si rende conto di vivere in un sistema che non previene, per assecondare interessi miliardari dati dall'uso della chemioterapia. Se solo imparassimo a rispettare l'ambiente, a non violentarlo con sostanze tossiche la percentuale si ridurrebbe drasticamente. Il triangolo di Napoli è un esempio. Detto ciò, è una bella giornata sicuramente anche se serve ricordare tutti i giorni chi, tutti i giorni, lotta per non morire.

Aglaia ha detto...

di passi ne son stati fatti tanti,anche se molti dovranno ancora venire per dire di avercela fatta....
buon we cara:-)

Silvia ha detto...

Schiavi o liberi: lo so, è uno scandalo che ci siano tagli laddove si dovrebbero concentrare tutte le forze. E' uno scandalo disgustoso spesso il ritardo, la poca sensibilità che le strutture ospedaliere domostrano nei confronti dei pazienti che soffrono, per essere infine abbandonati...

Credo che tu abbia perfettamente ragione a rivendicare una diversa forma di prevenzione, una prevenzione portata al miglioramento della qualità della vita che evidentemente sta alla base di gran parte delle malattie che colpiscono oggi, un po' tutti, con estrema facilità. Se fossimo tutti più oculati e meno pervertiti da un sistema che non ha scrupolo a calpestare la salute, la vita di qualsiasi individuo per perseguire i propri interessi... le cose sarebbero meno drammatiche. Ma io ho una speranza grande, che va oltre la meschinità del sistema: è la Ricerca, la Ricerca che ha salvato e sta stalvando tantissima gente e questo è il valore più importante, questo! Questa è la mia speranza e confido appieno nei bravi ricercatori che passano la loro vita a scoprire cure sempre migliori per aiutare gli altri. Sono eroi!

Hai la sensibilità e la delicatezza per comprendere cosa vuol dire stare vicino a qualcuno che ami immensamente ed è ammalato e lotta quotidianamente con forza per vincere il male. Il dramma, la paura, l'incertezza, il vuoto talvolta, la solitudine che viviamo come emozioni e sensazioni ovvie del momento che siamo chiamati ad affrontare. E poi la speranza, i miglioramenti, la vita che si fa strada, la gioia della buona notizia, il volto dei medici che ti sostengono, la luce dopo la prolungata notte e la guarigione. Queste anche sono emozioni che viviamo accanto a loro. E dobbiamo avere la forza e la fierezza di sostenere, con tutte le nostre debolezze... debolezze che si fanno fortezza e magari nido di speranza!!

Io ricordo con te, ricordiamo tutti noi quelle persone che lottano quotidianamente per la vita, per la VITA...

Silvia ha detto...

Aglaia: sì, e noi vogliamo compiere tutti i passi che restano da fare...

l'incarcerato ha detto...

Cara Silvia, io vorrei tanto che la ricerca si reggesse non con la beneficenza ma con l'aiuto statale e soprattutto fare in modo di non farci scappare i preparatissimi ricercatori che se vanno, giustamente, in America. Scusami per la mia amarezza...

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Condivido il tuo post. Ho solo l'auspicio di vedere aiutati i ricercatori liberi e non al soldo delle multinazionali.

Ed allora un abbraccio forte a questi EROI che lottano invece per sconfggere malattie drammatiche come la leucemia ed altre ancora.

Ciao Silvia. e grazie per essere sempre attenta al rispetto della vita in ogni suo aspetto: dalla sofferenza dei rifugiati al dolore di chi soffre per una malattia che lo annienta.

Ciao
Daniele

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Grazie per le tue parole. Aggiungo solo, che una volta entrati in quel tunnel, la vita non è più la stessa sia per il malato, che per chi gli è accanto. Speriamo, che quella tua speranza possa essere il preludio di una società, in cui ricerca, e valore della vita, siano preminenti su interessi e profitti. Solo così, riusciremo a ridurre al massimo la sofferenza. Ciao grazie.

articolo21 ha detto...

Buona Domenica... di vita :)

Silvia ha detto...

l'incarcerato: hai ragione, penso anch'io che sia giusto per noi fare la nostra parte per sostenere la Ricerca, ma che fondamentalmente dovrebbe essere lo Stato a investire sulla Ricerca! Dovrebbero essere quei morti di fame dei piani alti a dare l'esempio, ad aprire le tasche e a smettere di essere così ipocriti! Sai, spesso durante le dirette televisive tutti quei vip che c'invitano a donare mentre loro non cacciano una lira mi danno un nervoso! Poi s'indignano dicendo che fanno beneficenza ma senza pubblicizzarlo... sì, pare vero... Basta con questa ipocrisia: TUTTI devono stare in prima linea per sostenere la Ricerca soprattutto chi econominacamente parlando ha più possibilità! Dando sostegno e impedendo ai nostri studiosi di fuggire all'estero...

La tua amarezza è la mia, sai. Ma grazie al buonsenso che noi abbiamo... rispetto a tanti altri... qualcosa possiamo contribuire per cambiare le cose...

Silvia ha detto...

Daniele: il tuo auspicio è il mio! I ricercatori devono essere liberi dagli intrighi delle multinazionali... perchè la Ricerca NON c'entra NULLA con le multinazionali!

Grazie!! Faccio del mio meglio per puntare l'attenzione sui mali della nostra società, spesso nascosti!!

Silvia ha detto...

Schiavi o liberi: grazie a te! Sì, lo so di cosa parli: so bene che la vita ti cambia TOTALMENTE quando devi affrontare queste malattie, anche quando ne guarisci... comunque ti lascia un segno indelebile, cambiandoti per sempre... lo so bene, lo so bene..

Solo svegliando la coscienza di tutti, sensibilizzando al rispetto per la vita, al suo miglioramento e alla Ricerca questa mia speranza diventerà realtà! Dobbiamo contribuire tutti con le nostre mani per rendere possibile questa società!!!

Silvia ha detto...

Articolo21: grazie!!! Buona domenica... di vita anche a te!!! ;-)