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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

venerdì 20 giugno 2008

20 giugno: giornata mondiale del rifugiato

"Proteggere i rifugiati è un dovere. Essere protetti è un diritto"






Oggi è la Giornata mondiale dei rifugiati promossa dall'Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr). "Quest’anno, nel sessantesimo anniversario della Dichiarazione universale dei Diritti umani, l’UNHCR ha deciso di dedicare la Giornata Mondiale al tema della protezione, intesa sia come difesa del diritto d’asilo che come riparo ed aiuto umanitario" - afferma il comunicato dell'Unhcr.
"A costringere i rifugiati ad abbandonare la propria casa, la propria terra ed i propri cari può essere una persecuzione individuale di natura politica, culturale, sociale o religiosa, una guerra o massicce violazioni dei diritti umani. Quale che sia la causa primaria che li spinge alla fuga, tutti i rifugiati hanno diritto a ricevere protezione, sia dalle entità statali o non statali che li minacciano che dalla mancanza di cibo, alloggi, cure mediche e scuole per i più piccoli" - afferma l'Unhcr.
Dopo il calo del numero di rifugiati (tra il 2001 e il 2005), purtroppo negli ultimi due anni si è registrato un aumento.
Il Rapporto dell'Unhcr pubblicato nei giorni scorsi riporta che alla fine del 2007 sono 11,4 milioni i rifugiati - di cui quasi la metà iracheni e afghani - e 26 milioni gli sfollati interni (Idp) nel mondo. La forte insicurezza in Iraq è la prima responsabile dell’aumento del dato, che per il 2006 era fermo a 9,9 milioni di rifugiati e 24,4 milioni Idp.
l'Alto Commissario, Antonio Guterres, ha espresso preoccupazione per tale drammatica situazione: “Siamo di fronte ad un complesso mix di sfide globali che potrebbero determinare maggiore migrazione in futuro”. “Queste sfide comprendono molte nuove emergenze dovute a conflitti nei punti caldi del pianeta, una mancanza di standard democratici in molti paesi, il drammatico rialzo dei prezzi dei generi alimentari, che ha colpito maggiormente i più poveri e sta generando instabilità in molte zone e, infine, il deteriorarsi dell’ambiente a causa dei cambiamenti climatici, che, a sua volta, porta ad una maggiore competizione per risorse sempre più scarse”.
Nei confronti della direttiva europea sui rimpatri approvata a Strasburgo nei giorni scorsi che ha suscitato numerose critiche da parte di diverse organizzazioni e associazioni internazionali e l’UNHCR ha evidenziato come "le politiche sull’immigrazione – in modo particolare sulla lotta all’immigrazione irregolare – devono comprendere tutele per le persone che possono aver bisogno di protezione" e ha chiesto alla Commissione e agli Stati membri che tali tutele siano davvero incluse in tutte le iniziative prese sulla base della Comunicazione.






Sapete, pare strano dibattere su questa questione alla luce di quanto sta accadendo attualmente in Italia... Tra reati di clandestinità, quotidiane tragedie a pochi metri dalle nostre coste, una sboccita intolleranza e mancanza di solidarietà verso quelle persone costrette a sfuggire a una vita di violenza, persecuzione, guerra, morte in cerca di dignità, protezione e nuove opportunità in altri Paesi disposti ad accogliere... come il nostro (?).
E l'Italia si scopre assolutamente incapace a comprendere il dramma di questi disperati e di tendere loro una mano. Tutti quei disperati abbandonati e infine morti non sono forse sulla coscienza dei civilizzati governi occidentali che nulla fanno? Io penso di sì.
Ci bacchettano tutti per quanto sta compiendo l'Italia in questi giorni e a ragione, direi. Ad esempio, Medici Senza Frontiere chiede al Governo italiano di garantire standard minimi di accoglienza ed esprime preoccupazione di fronte agli ultimi, tragici naufragi dei migranti che cercano di raggiungere le nostre coste fuggendo da guerre e povertà, rappresentazione di una tragedia che si ripete puntuale ogni anno. MSF esprime "sconcerto di fronte a una politica italiana che continua a ignorare l’importanza di approntare le strutture e le risorse umane necessarie a garantire standard minimi di accoglienza a quanti giungono sulle nostre coste dopo avere viaggiato in condizioni di estrema durezza". L'organizzazione umanitaria è preoccupata per l’ipotesi - prevista dal pacchetto sicurezza - di espulsione per chi chiede lo status di rifugiato, dopo il primo diniego da parte della commissione che esamina la prima domanda e chiede di non stipulare accordi di respingimento dei migranti verso paesi, come la Libia, che non aderiscono alle convenzioni internazionali che garantiscono il diritto di asilo e altre forme di protezione.
E' innegabilmente un quadro drammatico e innegabilmente si sta facendo ancora troppo poco. Se il nostro Occidente fosse meno bigotto, cieco e indifferente e tentasse di dare aiuto a queste popolazioni - già portando aiuto nel loro Paese - accogliendole, invece di rimanere inchiodato sempre e solo ai propri sporchi interessi che non guardano in faccia a nessuno, forse la situazione andrebbe nettamente meglio... e se ci fosse più attenzione, solidarietà, sensibilità magari il problema dell'immigrazione clandestina verrebbe annientato, non avrebbe ragione di esistere, dal momento che tutte le nazioni sarebbero attrezzate e disposte (con lucidità, coerenza e oculatezza necessarie) ad accogliere tutti gli individui in fuga. E' così difficile giungere a una soluzione costruttiva e illuminata dal buonsenso?? Perderemmo meno tempo agendo così... che non, come stiamo attualmente facendo, continuando ad aggirare il problema...

10 commenti:

ROSA E OLIVIER ha detto...

Piú giú, in fondo alla Tuscolana...!?...passavo per un saluto!

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Giornata importante che non deve essere dimenticata come spesso sono dimenticati i rifiugiati che fuggono da regimi oppressivi e liberticidi ma di cui nessuno parla salvo quando le notizie sono così eclatanti dall'interessare, al momento, i media.

PS: mi sono permesso di linkarti visto che verrò da te spesso. Spero di non aver fatto cosa sgradita.

Ciao Silvia
Daniele

il Russo ha detto...

Parlare di rifugiati in casa di un paese che é in prima linea per escludere chiunque arrivi da fuori ha una valenza ancora maggiore!

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Cara silvia, quello che hai scritto è ricco di umanità, voglia di risolvere un problema sempre più drammatico e che lascia alle sue spalle tanta sofferenza e disperazione. La domanda, che mi è sorta spontanea però, dopo aver letto il tuo bel post è:" come possiamo essere solidali, con chi viene da lontano, quando non riusciamo ad esserlo nemmeno con il nostro vicino di casa? Se ci guardiamo attorno con un po' di obiettività, la situazione è drammatica, vedi solo tra noi italiani quanta intolleranza c'è tra le diverse aree geografiche (nord sud).I rifugiati sono un problema serio, sono il risultato di politiche economiche ipocrite fatte apposta per acuire differenze utili solo ad arricchire chi è già ricco: la globalizzazione è un esempio lampante; usano la delocalizzazione per ricattare i lavoratori nei vari stati. Inizio a pensare che tutte queste organizzazioni siano anch'esse un pretesto per perpetuare l'inganno. Una frase citata da un' esponente, di una delle più influenti dinastie a livello mondiale recita:

La nostra politica è quella di fomentare le guerre, ma dirigendo Conferenze di Pace, in modo che nessuna delle parti
in conflitto possa ottenere guadagni territoriali.
Le guerre devono essere dirette in
modo tale che le Nazioni, coinvolte
in entrambi gli schieramenti,
sprofondino sempre di più nel loro
debito e, quindi, sempre di più
sotto il nostro potere.
[Amschel Mayer Rothschild, 1773]

Non so se sia vera, ma guardando come vanno le cose inizio a crederlo.

Per come vedo io le cose, non dobbiamo pensare a come accoglierli ma, credo, sia necessario agire per fare in modo che nessuno sia più costretto, per qualsiasi motivo, ad abbandonare forzatamente la propria terra. Per fare questo bisogna iniziare a rivedere il nostro stile di vita ultaconsumistico, essendo il principale motore di tutte le ingiustizie che ancora oggi caratterizzano questo nostro mondo. Ma dimmi tu, cara amica, chi sarebbe disposto ai giorni nostri ad abbandonare i 4 cellulari a famiglia, 5 televisioni, 1 macchina a persona, per aiutare chi abita in Congo, Somalia, o in qualsiasi area disastrata? La realtà è che siamo troppo viziati per pensare a più di 3 centrimetri dal nostro naso, e sono convinto, che pagheremo le conseguenze di questa situazione.

ps: scusa la lunghezza, lo sfogo, ma sono cose che sopporto sempre meno....

sbriciolata ha detto...

credo si possa parlare di diritti sacri quando si discute di quelli umani e della libertà in genere, intesa come pensiero, espressione ed altro. la vera disgrazia, la rovina, è la consapevolezza della mediocre ignoranza comune che a volte nel dilagare sconfina nel razzismo ingiustificato.

Silvia ha detto...

Rosa e Olivier:... !!!!!... :-)))

Silvia ha detto...

Daniele: beh, ma ahimè è un classico che il valore di un dramma, di un genocidio ecc. si basi sull'interesse che i media dimostrano verso questo o quel caso. Pare che SOLO se ne parla tv e quotidiani le morti hanno importanza... ma lì fuori quante tragedie dimenticate... che tutti conoscono fin troppo bene, però...

E' per questo, per i fattacci dimenticati che noi siamo qui a "rinfrescare la memoria"...

***

Ma certo che mi fa piacere il "linkamento" (linkaggio??!!): ricambierò con piacere!!! Puoi venire qui quando vuoi! Grazie!! ;-)

Silvia ha detto...

Il russo: è proprio per questo che noi, qui in Italia, dobbiamo parlarne con più convinzione: per sensibilizzare... e soprattutto dare dimostrazione che NON tutti sono intolleranti e che molti, moltissimi si dissociano decisamente...

Silvia ha detto...

Schiavi o liberi: hai ragione! La grande sfida cui siamo sottoposti è proprio quella, anzitutto, di evolverci a tal punto da essere solidali in primo luogo con i nostri CONTERRAREI! Che da questo semplice passo, da questo presupposto, dalla capacità di essere vicini ai nostri vicini (perdona il gioco di parole) che si gettano le basi per poter poi comprendere, esser solidali e AIUTARE gli altri, distanti da noi geograficamente e magari culturalmente! Vero: finché non impareremo seriamente ad aiutarci tra di noi... non saremo mai all'altezza di aiutare TUTTI gli altri. Il tuo discorso su Nord/Sud italiano mi trova d'accordissimo: proprio poco fa, parlando con mia madre, lamentavo che ALCUNI in Italia credono che i problemi, il degrado, la criminalità si localizzi SOLO al Sud... quando la verità è ben altra... e anche il Nord ha i suoi difetti, compie errori e ha molti motivi di biasimo; però, stranamente, risulta più facile puntare il dito sempre e solo contro il Sud, questo è inaccettabile!

Certo! Certo che il problema dei rifugiati, delle popolazioni in fuga è da addebbitare alla follia del mercato, alla guerra, all'incuria dell'Occidente che sfrutta, affama i Paesi poveri... li getta nel baratro più totale per perseguire il proprio tornaconto... per poi abbandonarli al caos, alla miseria, alla violenza lavandosene completamente le mani. Il 99,9% di questo problema è a causa dell'Occidente. E non fatico particolarmente a credere che la frase da te citata sia assolutamente autentica e veritiera... ché è lampante che questa sia la strategia da sempre adottata dai potenti per reggere in piedi il sistema su cui poggia il nostro mondo.

Hai ancora ragione, penso anch'io che invece di armare crociate verso i clandestini, per prima cosa bisognerebbe portare assistenza, aiuto nei loro Paesi aiutandoli ad uscire dal vortice di guerre/violenze/fame/malattie/devastazione da cui scappano. Bisogna riportare l'ordine in quei Paesi dimodoche possano tornare a una vita pacifica senza bisogno di sfuggire continuamente. E bisogna iniziare a fare questo, sì, mettendo da parte il nostro egoismo, il nostro benessere ormai pervertito e riscoprendo una certa dose di sensibilità e solidarietà verso gli individui in difficoltà. E poi, soprattutto, l'Occidente DEVE SMETTERE di fare i suoi sporchi comodi, affamare e sfruttare, lasciare guerre e caos in determinate realtà goegrafiche... e poi andarsene lavandosene completamente le mani della situazione.

***
Non scusarti per il tuo sfogo: hai detto solo cose vere! ;-)

Silvia ha detto...

Sbriciolata: hai ragione! E quanta ignoranza che sfocia nella più nera, assurda, folle intolleranza minaccia quel briciolo di buonsenso che ancora resiste in questa società! Ma i diritti umani, già!, sono sacri e riguardano TUTTI gli individui, TUTTI!