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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

martedì 27 maggio 2008

nascondino



Il gioco di specchi confonde...
il riflesso è sfumato e spesso sfugge dispettoso ad occhio attento.
Eppure lui scruta il riflesso, in cerca della vera essenza...
Ma essenza cos'è?
Ohhh, un riflesso che inganna, un riflesso burlone...
Riflesso non di vera anima ma di controfigura.
Il gioco di specchi allieta le ore, occupa la fantasia
e mischia le carte: siamo controfigure di noi stessi
e ci smarriamo innocenti in questo recital di spiriti misteriosi.
Lui ama e teme il nascondino:
ama l'ombra ma anela la luce che svela ogni segreto.
Lui insegue quella verità che si offre e si ritrae
e ammonisce quando ciò gli viene negato.
Lui scruta il riflesso... si ricomincia a giocare a nascondino.
Ancora specchi che riflettono...
e stavolta siamo noi, siamo veri!
... Le controfigure sono cadute addormentate!
E lui pronuncia di nuovo le sue parole che la seducono
con infinito tormento e pace.
Le pronuncia mute, mute e poi attende... piano e con sacrificio.
Attende.
Lui le permette di nascondersi: l'anima celata è più spontanea!

12 commenti:

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Quanta dolcezza c'è in queste righe. Forse dovremmo fare come gli specchi, anelare ogni riflesso di luce, vita, amore e speranza. Dare la possibiltà agli altri di vedersi, come lo specchio riflette le immagini, attraverso noi stessi. Solo così penso, potremmo conoscere la nostra e l'altrui essenza. Ritroveremmo quella naturale empatia, che ci porta a vedere nelle persone un pezzo delle nostre paure, insicurezze e gioie. In questo amplesso scopriremmo anche, che infondo non siamo poi così tanto diversi.

vinci ha detto...

eccomi qui

amleto ad un certo punto dice: sembro? No, io sono!

Silvia ha detto...

"La poesia è di chi gli serve" dice Mario il postino (di Neruda) a Pablo il poeta... Sì, la poesia si volge sempre a qualcuno... ma ognuno ha il privilegio di vederci qualcosa di differente ogni volta, secondo il proprio sentire...

Schiavi o liberi: grazie del complimento!!! Dare la possibiltà agli altri di vedersi... già!

Silvia ha detto...

Vinci: io sono follemente innamorata di Amleto! Ha ragione: non sembra... lui è... lui è!!! ;-)

Selly ha detto...

c'è un uomo che tormenta latua esistenza? haha apparte gli scherzi... molto bello... e come dice Mario dico anch'io La poesia è di chi gli serve!!!

Silvia ha detto...

Selly: grazie! Evviva Mario, allora!!!

E quale donna non ha un uomo che le tormenta l'esistenza??!!! ;-)

Sì, c'è un uomo che mi tormenta... oddio, mi "tormenta" è un eufemismo che non esprime appieno l'idea... mah! Ma in queste righe non c'è il mio "tormentatore"... la poesia è di chi gli serve... perciò... non è dato sapere chi mai sia questo "lui" che ama giocare a nascondino... magari c'è... magari no... chissà... ;-)

l'incarcerato ha detto...

secondo me c'è questo uomo che ti tormenta, pero chissà tu cosa gli combini! ;)

Aglaia ha detto...

comunque sia spero sia un dolce tormento...
buona serata:-)

ps
perchè non rendere più agevole il commentare togliendo la verifica parola?? appoggio Sergio in questo:-))

Silvia ha detto...

L'incarcerato: sì, c'è eccome questo uomo che mi tormenta, c'è... e ha molto, moltissimo, troppo da farsi perdonare... e io non gli combino niente! E' proprio questo il problema: che non gli combino niente... ;-)

Silvia ha detto...

Aglaia: ahhh, dolce tormento... ahimè, no! La dolcezza si è squagliata... ed è rimasto - come blocco di granito - il solo tormento, tormento, tormento... (da cui peraltro non c'è scampo...).

Buona serata anche a te!! ;-)

Tenterò di toglierla, questa verifica dispettosa, è vero: è così fastidiosa!!! ;-)

pansy ha detto...

Quell'immagine..QUELL'IMMAGINE l' ho usata per un post di un mio altro blog per dire STOP! Non volevo più soffrire a causa di quel ragazzo .. è passato quasi 1 anno e ancora mi tocca in profondità, ma di dolce non vi è rimasto più niente, soltanto il tormento e le innumerevoli domande: perchè? Come sarebbe stato SE..!

Silvia ha detto...

Pansy: per me questa immagine equivale al fatto di nascondersi, al fatto di non avere il coraggio di uscire allo scoperto, affrontare le circostanze... giocare a nascondino è la metafora della stragrande maggioranza dei rapporti d'amore dei nostri tempi. Lo so, la dolcezza è così effimera... mentre il tormento ti rimane appiccicato addosso peggio d'una sanguisuga, lo so! Ci sono tanti "ma" e tanti "se" in bilico, in sospeso... l'unica speranza è andare avanti... farsene una ragione e ricominiciare a respirare... Non possiamo fare altro... Ciao! ;-)