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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

martedì 8 aprile 2008

la fiaccola e le sue tribolazioni...








Come era prevedibile, ieri a Parigi si sono registrate manifestazioni di dissenso nei confronti del regime cinese durante il passaggio dei tedofori che portavano la fiaccola olimpica in tour per la ville lumiere, come del resto già accaduto a Londra. Partita dalla Torre Eiffel, la fiaccola in seguito è stata trasportata dentro un autobus per metterla al sicuro ed evitare così gli scontri tra i manifestanti e la polizia, con i manifestanti che minacciavano di spegnere il sacro fuoco di Olimpia. E infatti, a un certo punto, la torcia è stata spenta e la staffetta è stata annullata. Ci sono stati 28 arresti (tra cui la vicepresidente della regione parigina - l'ile de France - la verde Mireille Ferri, bloccata mentre cercava di azionare un estintore).
Ancora una volta i "Reporters sans frontières" hanno manifestato in favore del Tibet issando la bandiera anti-Olimpiadi, con le cinque manette al posto dei cerchi, addirittura sulla Torre Eiffel (poi tolta dai pompieri che hanno cercato di allontanare i tre che l'avevano istallata lì).
Dinanzi alla mobilitazione mondiale del dissenso contro il regime violento cinese (mobilitazione in cui purtroppo vergognosamente manca la voce dei governi che preferiscono temporeggiare e aggirare l'ostacolo invece di affrontare la gravità della crisi), il Cio comincia a interrogarsi sulla possibilità di sospendere il tour della fiaccola, il responsabile delle comunicazioni del Comitato olimpico internazionale, Gosper, si è detto "disperatamente scontento" per le contestazioni registrate nelle due capitali europee. Anche se, in questo senso, il comitato organizzatore di Pechino ha dichiarato che "nessuna forza potrà fermare la fiaccola olimpica" malgrado le manifestazioni di questi giorni atte a disturbare il suo viaggio; e anzi, i mezzi d'informazione cinesi - naturalmente controllati dal governo - accusano la polizia francese di non aver fatto abbastanza per proteggere la torcia: "la Francia non ha protetto la sacra fiamma" titola il Global Times; mentre il Quotidiano del popolo afferma che le manifestazioni per il passaggio della fiaccola denotano ed esprimono il disprezzo degli stranieri verso la Cina.
Scientifico: chi sa di stare IN TORTO... attacca per non essere attaccato! Nasconde le sue colpe inventando calunnie e colpe altrui... tipico di ogni regime violento e oscurantista...
Ma questo regime non ha capito un facile concetto: CHI ESPRIME IL PROPRIO DISSENSO NON CE L'HA CON IL POPOLO, CON LA GENTE... CE L'HA SOLO ED ESCLUSIVAMENTE CON IL REGIME!!!! Manifestare significa dare la propria solidarietà e gridare con la propria voce al posto di chi non ha voce per chiedere aiuto: come il Tibet. E siccome i governi sono muti, disgraziatamente muti... resta soltanto alla gente manifestare la propria vicinanza a questi oppressi che soffrono, dimenticati da tutti.
Un plauso lo devo a Sarkozy, il quale - in uno dei suoi rarissimi momenti di lucidità - ha dichiarato che esiste la possibilità per la Francia di boicottare la cerimonia di apertura dei Giochi (anche se ciò è stato detto, poi ritrattato creando un piccolo giallo perchè si era persino parlato di "tre condizioni" da sottoporre al governo cinese prima di dare l'ok per la partecipazione all'inaugurazione dell'8 agosto).
Per quanto riguarda il discorso del boicottaggio anche Hillary Clinton ha detto che Bush dovrebbe evitare di prendere parte alla cerimonia di apertura dei Giochi; secondo Hillary la crisi tibetana e il mancato intervento cinese su Khartum (la Cina sostiene il Sudan nella crisi del Darfur) "evidenziano che l'amministrazione Bush sbaglia a minimizzare il problema dei diritti civili nella sua politica verso la Cina" (in merito, come dimenticare che, con invidiabile tempismo, pochi giorni prima dello scoppio delle manifestazioni dei monaci buddhisti, gli Usa avevano tolto la Cina dalla "lista nera" dei Paesi che non rispettano i diritti dell'uomo... Ammazza, c'hanno proprio preso, non c'è che dire...). A ogni modo, il portavoce, Tony Fratto, ha detto che "Bush ha a cuore il problema dei diritti umani in Cina" ma che parteciperà ugualmente alla cerimonia di apertura... (ehhh sì, gli interessi commerciali da preservare sempre e comunque... ahhhhh, vecchia come il mondo...).
Intanto, la fiaccola è giunta in America dove domani sarà in tour per le vie di San Francisco. E già l'allerta è alta per le probabili manifestazioni pro-Tibet che minacceranno ancora una volta la sacra fiamma di Olimpia; già alcuni manifestanti si sono arrampicati sul Golden Gate...
Vedremo quello che accadrà, vedremo ancora sflilare la fiamma sacra tra le penose tribolazioni del nostro Tempo, in cui il rispetto e la libertà sono minacciati e costretti a soccombere alla violenza. Già, perchè la Sacra Fiamma di Olimpia che ci pare crepitare gioiosa in verità è SPENTA, è morta, lo spirito dell'Olimpiade è morto... ucciso, assassinato dalla follia dell'uomo e negare questo dato di fatto è pericoloso e assurdo. Forse, alla fine, la torcia giungerà sana e salva a Pechino ma il suo spirito, ciò che rappresenta, è perduto irrimediabilmente, per sempre. Sì, è così e chi continua a negare la possibilità di boicottare "perchè lo sport deve restare fuori dalla politica", non riesce a capire che spesso la violenza della Storia è talmente mostruosa da impedire persino allo sport di opporre resistenza con il suo spirito e che la sola cosa da fare è inchinarsi, mettere da parte i propri interessi e volgersi ai problemi del mondo. Lo sport dovrebbe avere la sensibilità sufficiente per comprendere che deve fare un sacrificio per una causa importantissima, la via di salvezza per un popolo oppresso. Un sacrificio grande, per una causa nobile. So che molti atleti hanno una sola chance di vincere una medaglia olimpica... ma una parte consistente delle genti di questa Terra non ha nessuna chance di vivere un solo giorno nella piena libertà che a ogni individuo è dovuta. Non dimentichiamo questo dettaglio.
Vorrei segnalare la lettera aperta che alcuni intellettuali cinesi hanno scritto al governo; un grande esempio di coraggio che merita quanta più visibilità sia possibile.
La lettera si può leggere qui

4 commenti:

Teddymorsicchio ha detto...

Ciao cara! grazie della tua visita al mio blog! davvero interessanti le tue riflessioni e davvero penso che tu abbia pienamente ragione in quello che dici qui.Baci,Patty

Simplyandy ha detto...

Concordo in pieno le tue riflessioni....abbiamo la possibilità una volta tanto di dare più importanza ai diritti umani che a quelli sportivi/commerciali. Io non farei partecipare gli sportivi dei paese così detti civilizzati, anche perchè il loro partecipare fà decadere questo aggettivo alle rispettivi nazioni.

Elenina ha detto...

Sono d'accordo anche io..e poi ad una milanista, ma potrei oppormi :)))

Notte, sono nuova di qui :P

Silvia ha detto...

Teddymorsicchio: grazie di condividere ciò che dico, se fossimo in tanti a pensarla così forse il mondo non andrebbe a rotoli...

Simplyandy: già perchè capisco che lo sport sia altra cosa dalla politica... ma qui sfugge il fatto che non si sta parlando di SEMPLICE politica ma del rispetto dei fondamentali diritti umani; e tutti, anche gli sportivi, hanno il dovere di tentare di fare qualcosa e di non pensare egoisticamente solo a loro stessi... Ma ahimè... dove sta di casa la "civiltà"?? Una baggianata: non gliene frega a nessuno della civiltà, perciò che lì fuori si continui pure a schiattare... basta che gli interessi commerciali siano preservati sempre e comunque... che vergogna...

Elenina: grazie per essere passata!!! E grazie per l'appoggio... a prestooo!!! ;-)