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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

sabato 22 marzo 2008

world water day


Oggi è la Giornata mondiale dell'acqua (l'Assemblea generale dell'Onu scelse la data del 22 marzo dopo la Conferenza su ambiente e sviluppo svoltasi a Rio de Janeiro nel 1992).
Quest'anno la giornata mondiale dell'acqua è dedicata al tema dell'importanza dei servizi igienici, a cui non hanno accesso ancora 2,6 miliardi di persone (solo 980 milioni sono bambini), esposte a gravi rischi sanitari.
Il Segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha denunciato una mancanza di volontà politica all'origine dei risultati deludenti ottenuti nella campagna per garantire "accesso all'acqua potabile e condizioni igieniche dignitose per quei 2,6 miliardi di individui cui tutto questo è precluso". Purtoppo siamo ben lontani dal raggiungimento dei risultati sperati e, secondo quanto previsto dagli esperti, ancora nel 2015 saranno 2,1 miliardi le persone che non avranno accesso a strutture igieniche di base. E al ritmo attuale nell'Africa subsahariana tale obiettivo sarà raggiunto non prima del 2076.
Una situazione gravissima e spesso ignorata.
La Direttrice generale dell'Oms, Margareth Chan, ha chiesto maggiore impegno per l'Africa, dove 6 persone su 10 non dispongono di gabinetti, con gravi conseguenze alla salute, ma anche sullo sviluppo sociale: il fatto che almeno il 40% della popolazione mondiale non abbia accesso ai servizi igienici comporta la mancanza di dignità e sicurezza che essi evidentemente consentono; pertanto la mancanza di servizi igienici accettabili ha gravissime conseguenze su salute e sviluppo sociale - come detto da Ann Veneman, Direttore generale dell'Unicef - specialmente dei bambini. Perciò gli investimenti per il miglioramento dei servizi igienici faranno da traino per accelerare i progressi verso quegli Obiettivi di sviluppo del millennio, salvando molte vite.
Unicef e Oms stimano che nel mondo 1,2 miliardi di individui hanno potuto accedere a servizi igienici adeguati tra il 1990 e il 2004: se tali tendenze saranno confermate, denunciano, entro il 2015 ancora 2,4 miliardi di persone saranno prive di servizi igienici adeguati e soprattutto i bambini pagheranno il prezzo più alto in termini di morti, giornate scolastiche perse, malattie, malnutrizione e povertà.
Unicef e Onu hanno sottolineato testualmente che: "servizi igienici, gabinetti, latrine non sono parolacce ma COSE IMPORTANTISSIME".
Questo dovrebbe essere uno degli impegni fondamentali e primari del futoro: fare sì che per TUTTI sia riconosciuto il diritto all'acqua. Dare acqua a chi ne ha davvero bisogno.
Poichè l'acqua fa rima con dignità.

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