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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

domenica 16 marzo 2008

solidarietà per il tibet

Come un film spiacevole che già troppe volte è andato in onda e che continuerà, nostro malgrado, a contare passaggi su passaggi, ancora atroci, quanto vergognose, scene di violenza ai danni di inermi oppressi da un Potere ottuso e tirannico che non lascia scampo.
Il Tibet. Tensione altissima perchè i monaci sono scesi in piazza per protestare contro il governo cinese. Le autorità cinesi puntano il dito contro il Dalai Lama, accusandolo di essere l'ispiratore e fomentatore dei disordini scoppiati a Lhasa.
Ma sappiamo tutti fin troppo bene che la verità è un'altra. Una verità abilmente manipolata... ma che in fondo, per quanto possa essere oscurata, è ben nota a tutti noi.
Quando la Cina inizierà a fare Mea Culpa? Quando lascerà in pace il Tibet? Quando smetterà la sua campagna diffamatoria verso il Dalai Lama? Quando cesseranno le violenze? Le menzogne? Solo 10 morti dichiarati quando in verità sono a centinaia: QUANDO?
... E fra cinque mesi iniziano le Olimpiadi. Giochi che sono l'emblema stesso della tolleranza, dell'unione, della pacificazione: come può un Paese incapace di rispettare il sacrosanto diritto alla libertà assumersi la responsabilità di organizzare, nel pieno spirito che la manifestazione ispira, una Olimpiade credibile? Lo dico col cuore in mano (niente esiste di più bello, genuino e vero dello sport per unire le genti): forse Pechino 2008 dovrebbe essere messa in dubbio... boicottata (come qualcuno dice da un po')... perchè il non saper rispettare è la colpa peggiore di cui ci si possa macchiare; e la Cina dimostra la sua totale incapacità di rispettare... Sì, forse ci si dovrebbe fermare a riflettere e forse si dovrebbe fare un passo indietro: chiaro segno di una presa di posizione forte e decisa... già, ma la posta in gioco, gli interessi da preservare sono tanti, sono troppi, vero?
ESPRIMO LA MIA PIENA, TOTALE SOLIDARIETA' AL TIBET: CHE LE SUE TRIBOLAZIONI E SOFFERENZE POSSANO GIUNGERE AL TERMINE AL PIU' PRESTO, IN UN MONDO CHE SIA IN GRADO D'IMPARARE IL RISPETTO.

3 commenti:

sbriciolata ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
sbriciolata ha detto...

Sono in totale accordo sulla tua ultima parte scritta in grassetto. Ma sono molto molto scettica sul fatto che la Cina vorrà mai rinunciare alla sovranità sul Tibet. Se segui le notizie correnti leggerai che la maggior parte delle Nazioni non sono daccordo per il boicottaggio delle Olimpiadi. Credo anche io che non servirebbe. Forse è meglio non mischiare le cose!

Silvia ha detto...

No, anch'io sono sicura che la Cina mai rinuncerà al Tibet e questo forse lo potrei persino "accettare" se almeno imparasse a rispettare il Tibet, cosa che non fa e non farà mai. Per il discorso delle Olimpiadi, è vero boicottarle sarebbe inutile e persino controproducente (anche il Dalai Lama è contrario), l'unica cosa che mi lascia perplessa è che i Giochi sono la più alta espressione di quei valori di Rispetto e Pacificazione che l'Umanità insegue da sempre e alla luce dei fatti di sangue e orrore che vediamo, mi viene da chiedermi se la Cina sia credibile come Paese ospitante di una manifestazione che ispira (o dovrebbe ispirare) valori così fondamentali. Tutto qui. E' ovvio che i Giochi si faranno e che SI DEVONO FARE perchè sono veicolo di buoni valori, ma questi buoni valori dovrebbero, poi, essere applicati o almeno fare un tentativo.