CLICK HERE FOR BLOGGER TEMPLATES AND MYSPACE LAYOUTS »
"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

domenica 9 marzo 2008

parigi vale bene una "sconfitta onorevole" (?)

L'Italia, dopo la spiacevolissima parentesi gallese, torna alla "sconfitta con onore" nel penultimo match del sei nazioni perdendo contro la Francia con il punteggio di 25-13 in favore dei galletti.
Parigi vale bene una sconfitta onorevole? Chissà... fatto sta che di nuovo ci ritroviamo tra le mani una sconfitta che non meritavamo del tutto ma che alcune nostre ingenuità ci hanno costretto ad incassare a denti stretti. Sì, perchè in tutta onestà s'è visto che la Francia è più organizzata di noi ecc. ma non è apparsa (come le altre avversarie del resto... a parte il Galles, s'intende...) invincibile e di nuovo passiamo per la "povera Cenerentola del torneo che fa tanta tenerezza perchè ci prova nonostante tutto", noi non siamo così e siamo sinceramente stanchi di questo ruolo che ci hanno appioppato addosso e ci costringono a portare...
Va detto che forse l'Italia ha più motivo di biasimo verso se stessa in questo torneo 2008 (per sconfitte che potevano valere altrettante vittorie) e nello specifico nella partita di oggi contro i francesi: con meno errori da parte nostra poteva andare diversamente; e certo che queste gravi disattenzioni la nostra squadra non se le può più permettere, proprio per dimostrare il prestigio e la credibilità che ci siamo guadagnati con sacrificio negli anni. Già, perchè quando la Francia è andata in meta (dopo 13 minuti) e si è portata avanti di 7 punti non ci siamo scoraggiati e con un piazzato di Marcato abbiamo accorciato le distanze... ma il solito "erroraccio" incombeva: un "avanti" di Canale proprio a cinque metri dalla linea di meta ci ha impedito di avvicinare ulteriormente (e a quel punto, superare momentaneamente) gli avversari - con grande gesto di stizza del povero Mallett memore di ciò che analogamente era accaduto contro il Galles, anche lì un'altra meta sprecata per uno sciagurato "avanti". Sì, queste "piccole ingenuità" (che possono capitare, nessuno vuol colpevolizzare i ragazzi) alla fine si pagano... Ora, non è che abbiamo perso per questo episodio o per un altro, ma le sopracitate ingenuità sommate le une alle altre, insieme, definiscono il quadro delle nostre sconfitte, sempre a causa dei nostri troppi errori più che per la reale superiorità disarmante dei nostri rivali. E questo ci fa male, è questo che ci rode e manco poco! Perchè pare sempre che quando siamo sul punto di fare il salto di qualità, nel momento cruciale... ci perdiamo in un bicchiere d'acqua. ;-(
E la cosa peggiore è che questo i nostri avversari lo sanno bene! Se lo aspettano, lo pregustano e lo danno per scontato... Insomma, sanno che noi sbaglieremo! Per esempio, l'altro giorno Le Monde ha scritto che il ct francese Lievremont "ha cambiato ancora perchè con l'Italia si corrono pochi rischi" come a dire che davano per scontato la nostra sconfitta... e Mallett ha giustamente risposto che "le partite vanno giocate e solo DOPO averle giocate si sa il risultato", parole sante!, e poi ha aggiunto che è evidente che per la Francia cambiare giocatori assume un significato diverso rispetto a ciò che vuol dire per l'Italia, considerato che il loro campionato è di alto livello. Per farla breve, oltralpe già sapevano di vincere prima di scendere in campo! (ok, effettivamente hanno vinto... ma il punto è un altro!) A parte il fatto che i francesi in generale hanno questo "vizietto" di ritenersi SUPERIORI a noi italiani, abitudine che mi irrita non poco (e poi ancora non ho capito da dove ne trae origine questa loro consapevolezza di "presunta superiorità" rispetto a noialtri...), non mi pare cosa nientaffatto elegante sottolineare in questo modo quelli che sono i nostri limiti e le nostre debolezze rispetto a loro (debolezze che non sono comunque colpe...) e quasi ostentare il loro prestigio; assolutamente senza un briciolo di eleganza! Poichè anche se è vero, anche se era più o meno ipotizzabile una nostra sconfitta... credo che non sia giusto bollarci sempre come gli ultimi della classe che "s'impegnano ma più di tanto non ci riescono". Ed è per questo che dobbiamo cercare di limitare, correggere, eliminare queste piccole ingenuità che rovinano in un colpo solo quanto costruito in precedenza con fatica e sacrificio. Possiamo e dobbiamo farlo. Perchè non vogliamo dargliela vinta, a nessuno!
Perchè siamo stufi di fare la carità ai nostri avversari...
Se vogliono batterci, beh, dovranno attrezzarsi per demolirci!
Bene, sabato è di scena l'ultimo match al Flaminio contro la Scozia; speriamo davvero di vincere per evitare il cucchiaio di legno e cercare di limitare l'amaro, amarissimo sapore di questo sei nazioni. Un vivace, chiassoso, gioioso Flaminio sia dalla parte della nostra meravigliosa, impagabile, splendida Italietta proletaria e operaia... bistrattata e compatita da tutti ma che ha più onore e dignità di tutti gli altri messi insieme!!!
Siamo con voi, ragazzi!!!!!!! (^_^) ;-))))

0 commenti: