CLICK HERE FOR BLOGGER TEMPLATES AND MYSPACE LAYOUTS »
"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

martedì 18 marzo 2008

minority report?

Ebbene... le peggiori paure di Orwell, di Philip K. Dick ecc. stanno per diventare realtà e qui altro che Grande Fratello (con cui intendo quello originale letterario... anche se devo ammettere che pure quello televisivo quanto a incubo...): si parla di qualcosa di reale e prossimo.
Infatti, Scotland Yard ha intenzione di schedare il dna dei bambini monelli; l'inserimento quindi nel database genetico degli individui pericolosi anche quei bambini considerati "potenziali futuri criminali".
Già, pertanto i discolacci in questione, fin dai banchi di scuola elementare, potrebbero finire nel database della polizia britannica, se tengono un comportamento che potrebbe sfociare in una futura carriera criminale. Però! Secondo il responsabile di Scotland Yard, Gary Pugh, occorre: "scoprire chi potrebbe rappresentare la minaccia maggiore per la società" e più sono giovani e meglio è, se li si scheda per ragioni di sicurezza. Tale proposta pare venire supportata da studi secondo cui alcuni tratti del carattere potenzialmente pericolosi sarebbero identificabili già a cinque anni.
Ok, e quali sarebbero esattamente quei campanelli di allarme che indurrebbero a intravvedere in un birbante di cinque anni una mente criminale? Che so, rubare la merendina all'amichetto, non fare i compitini a casa, lanciare il cancellino al maestro? Mah!
Comunque, i sostenitori di questa iniziativa dicono che: "Se avessimo i mezzo per identificare i criminali prima che violino la legge, i benefici a lungo termine di estendere il programma anche ai bambini potrebbero essere enormi: i criminologi affermano che alcune persone nel crescere abbandonano il crimine, mentre altre no e perciò si dovrebbe saper individuare in anticipo chi potrebbe essere eventualmente una minaccia per la società.
Attualmente il database dna della polizia britannica conta un numero di 4,5 milioni di campioni, ma che comunque è insufficiente: "i casi irrisolti di omicidio dimostrano che non stiamo controllando le persone giuste" ha detto Pugh, ma questioni di logistica e costi impediscono il prelievo obbligatorio del dna di tutta la popolazione.

Santi Numi, che roba! Già, perchè questa cosa mi ricorda troppo da vicino la trama del film di Spielberg Minority Report. Il film in cui Tom Cruise è un poliziotto del futuro che lavora in un dipartimento che arresta i killer prima che commettano i delitti, grazie a tre "precognitori" che vedono i reati prima che siano compiuti... Ma i dubbi "sulla bontà del sistema" iniziano a farsi largo quando un giorno è proprio il nostro Tom Cruise (fermamente convinto che il sistema sia perfetto) a essere accusato dell'omicidio di qualcuno che nemmeno conosce ed è costretto alla fuga per provare la sua innocenza... e smascherare quel sistema cui credeva fermamente, portando alla luce la verità che si voleva omettere: cioè che i tre precognitori non sempre vedevano giusto (il rapporto di minoranza sta in questo...) e che molti arrestati prima di compiere il delitto... in verità non l'avrebbero mai commesso...
Tutto molto inquietante! Il fatto di credere di "poter prevedere" ciò che accadrà in futuro è ridicolo! Come si può stabilire chi farà cosa, chi si macchierà di questo o quel crimine? Per di più, su bambini piccoli di cui non si può stabilire le convinzioni/inclinazioni che avranno un domani. Specialmente perchè è difficile stabilire DA COSA AVRANNO ORIGINE tali inclinazioni; c'è una teoria "dell'etichettamento" secondo cui il deviante non è tale a causa del proprio comportamento, ma a causa della società che etichetta come deviante chi compie determinate azioni da essa vietate. Può accadere che alcuni soggetti , le cui condotte sono state definite dalla società devianti, reagiscano a tale etichettamento accentuando tali condotte. E schedare i bambini cattivi potrebbe sortire l'effetto opposto...

E sì perchè in questo modo, tu li convinci che SONO effettivamente così e lo saranno sempre e così facendo gli affibbi un'identità criminale che magari non apparterrebbe loro affatto, ma che sono portati a credere essere per forza reale. Credo che bisognerebbe migliorare la società, farla civilizzare affinchè in tutti gli strati risulti migliore... e non cercare di migliorare la società schedando dei bambini piccoli. Nel futuro (e pertanto nello sviluppo delle loro idee), grande rilevanza ha l'ambiente in cui vivono e crescono: perciò se vivranno in un contesto di disagio, problematico e allo sbando saranno più portati a fare scelte sbagliate rispetto al crescere in un ambiente sano e retto, in cui TUTTI si adoperano per far sì che il sistema sia migliore. Non credo e in tutta sincerità sarebbe troppo semplice dire che qualcuno nasce geneticamente con il "germe del crimine", ma che siano le circostanze, l'ambiente che ci attornia a indurre qualcuno a commettere azioni criminali.
Senza dimenticare poi che molto spesso le azioni criminali nascono nel campo dell'insospettabilità, laddove nessuno avrebbe mai ipotizzato si potesse scaturire il dramma; quante volte capita che di qualcuno che ha avuto un raptus si dica: "era una brava persona, non aveva mai dato segni di squilibrio"? Capita spesso, vero? Spesso è più pericolosa quella patina di insospettabilità piuttosto che un profilo criminale già segnato dall'inizio.
Quindi, non schediamo i bambini di cinque anni, ma educhiamoli ed educhiamoci tutti a creare un ambiente meno insano, con meno disagio in cui la criminalità abbia vita difficile.

0 commenti: