CLICK HERE FOR BLOGGER TEMPLATES AND MYSPACE LAYOUTS »
"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

martedì 18 marzo 2008

il dalai lama non deve dimettersi

Scaduto l'ultimatum della Cina nei confronti dei "colpevoli" delle manifestazioni dei monaci tibetani, la repressione di Pechino è scattata durissima e violenta, come c'era da immaginare. La situazione è grave, gravissima e starne a parlare, francamente, mi pare inutile. No, non serve a niente parlarne...

La Cina è più che mai convinta che dietro a queste agitazioni ci sia la mano del Dalai Lama e della sua "cricca" (tanto per fare una citazione testuale) e il Dalai Lama, preoccupato che la situazione possa degenerare ulteriormente, ha dichiarato di essere pronto a dimettersi per evitare che la crisi diventi incontrollabile; questo quanto dichiarato dallo stesso leader spirituale dei tibetani nel corso di un incontro con la stampa a Dharamsala, in India - sede del parlamento tibetano in esilio. Il Dalai Lama ha detto che la sola possibilità di scelta per evitare che le cose vadano fuori controllo è quella delle dimissioni.
L'unico modo per evitare le violenze. Ma sarà davvero così? Una volta dimesso lui, per il Tibet le cose andranno meglio?
Io non so rispondere... ma un terribile dubbio serpeggia...
Io penso che le dimissioni del Dalai Lama sarebbero un errore: quasi come un gesto di rassegnazione e di rinuncia; quasi un modo per dare ragione, per darla vinta a questa Cina che non rispetta, che non sa rispettare il Tibet. No, credo che la rinuncia sarebbe assolutamente sbagliata e forse rischierebbe addirittura di aggravare la situazione, la posizione del Tibet.
A questo punto, credo che la comunità internazionale dovrebbe intervenire, dovrebbe alzare la voce, fare qualcosa per risolvere la crisi e promuovere il rispetto dovuto al Tibet. Voltare ancora la testa per non vedere ciò che sta accadendo là fuori (come del resto capita tanto spesso in altre zone della Terra) è qualcosa che non possiamo più permetterci...
Non bisogna lasciare solo il Tibet. Non bisogna lasciare solo il Dalai Lama. Non di deve!

0 commenti: