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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

giovedì 14 febbraio 2008

un facile, facile filtro d'amore...


Nonostante San Valentino, a pensarci bene, sia una giornata un tantinello insopportabile (uno dovrebbe dimostrare sempre amore, affetto ecc. e non soltanto per "obbligo da festa comandata da calendario" come questo giorno degli innamorati pare avviato; ci si dovrebbe amare nei piccoli momenti, in quel momento di distrazione quotidiana in cui realmente abbiamo l'esigenza di sentirci amati/protetti...) credo che parlare di amore sia comunque bello, magari parlare dell'amore in senso astratto, dell'idea dell'amore... Ecco, così: io penso di essere innamorata dell'idea dell'amore; nella sua espressione di sogno, di idealizzazione, di irrealtà. In effetti, l'amore finché è esaltato come ideale, come espressione del pensiero, come elemento poetico è perfetto, privo di difetti, privo di sbagli o di fregature... dà l'idea che ogni cosa, ogni cosa sia possibile, purchè si ami. Certo, la realtà dell'amore è tutt'altra cosa: implica molto spesso più difficoltà, responsabilità, egoismo a volte, e difetti che aspetti idilliaci. Spesso, l'amore nella vita reale è inteso come motivo di sofferenza, di dolore... (Lucrezio, sosteneva che l'amore in quanto alterazione dell'equilibrio della sfera affettiva e passionale era causa di angoscia, sofferenza e follia e che l'innamoramento portava a conseguenze negative, quali: dipendenza dalla persona amata, perdita di coscienza e rispetto di noi stessi, attrazione per i difetti della persona amata...); quante storie d'amore finiscono per perdersi nell'inganno, nella falsità, nella facciata, nell'aridità, nell'abbandono. Ma sognare la perfetta idealizzazione, lontana dal reale, mi piace, mi dà la possibilità di muovermi in un campo più sicuro, un campo protetto dal dolore... e questo non può essere motivo di biasimo, no! Mi piace pensare all'amore in senso sognato e poetico, assolutamente distaccato dalla realtà!
Ma a quanti, in concreto, fossero interessati ad un amore duraturo, stabile e "reale" potrei a questo punto tramandare una ricettina facile, facile da preparare in casa (ahh, le cose fatte in casa!!!), da poter "somministrare" alla persona amata (o presunta tale...): un bel filtro d'amore, degno di miglior fattucchiera!!!! Un ottimo e validissimo intruglio d'amore utile per qualsiasi scopo, per qualsiasi incantesimo, per qualunque sortilegio...

Ok, ci si procuri un bel pentolone grande (tipo calderone...), una buona cucchiarella di legno (possibilmente di un legno che sappia resistere ai liquidi acidi...) e una serie di ingredienti facili da reperire che ora elencherò: ali di pipistrello, coda di geco e/o lucertola, dente di squalo, zampe di gallina, gusci di ostriche, fragole, cioccolato fondentissimo, limone, aceto, una spruzzata di champagne, sale, olio e molto, moltissimo peperoncino! Bene, tutti gli ingredienti devono essere versati nel pentolone pieno d'acqua e far bollire l'intruglio per circa tre ore, senza smettere mai di mescolare (durante l'operazione, è consigliabile premunirsi di una tuta ignifuga e di coprirsi il volto con una maschera a gas!). Una volta cotto, lasciare riposare per una mezz'oretta... poi prendere una buona cucchiata dell'intruglio (non c'è una dose consigliata... diciamo, dipende dalle esigenze! Comunque, badate bene che una sola goccia stecchisce tranquillamente un mammuth...) e mischiatela al cocktail della persona che, secondo la vostra opinione, necessita "dell'aiutino del filtro d'amore" per innamorarsi di voi... e aspettate che faccia effetto (istantaneo per i tipi malleabili, questione di qualche minuto per quelli più tosti!). Una volta somministrato il veleno d'amore... cioè volevo dire il filtro d'amore... beh, buon San Valentino a tutti!!! (soddisfatti o rimborsati... anche se la buona riuscita equivale al 99% dei casi - se poi voi appartenete all'1% non è mica colpa della ricetta!!!). ;-)))


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