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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

sabato 23 febbraio 2008

galles da incubo

Terribile débacle gallese al sei nazioni: l'Italia incassa in pesantissimo 47-8 dai padroni di casa; batosta - forse "accettabile o giustificabile" in anni passati - cui non eravamo più abituati a vedere nel rugby, specialmente dopo i grossi miglioramenti fatti negli ultimi tempi. Ma oggi ci è andata male, molto male. E la cosa fa ancora più male proprio perchè ci coglie impreparati, da farci rimanere spiazzati: questa sonora sconfitta arriva nel momento in cui ci sentivamo, finalmente, pronti per fare il salto di qualità verso la definitiva consacrazione. Certo, dopo le ottime performance nelle prime due gare (contro Irlanda e Inghilterra) perse con pochissimo scarto e forse più per nostri errori che per reale superiorità degli avversari, non ci saremmo mai aspettati di fare un passo indietro così grande. Questa sconfitta ci brucia non poco, ci addolora e ci preoccupa.
Eppure nel primo tempo le cose si erano messe bene: i gallesi non sembravano insuperabili e con una meta messa a segno (da Castrogiovanni) e malgrado un paio di calci piazzati sbagliati eravamo riusciti a non far allontanare troppo gli avversari (punteggio di 13-8) e la speranza di poterla spuntare, alla fine, non sembrava troppo fantasiosa. Ma nel secondo tempo si è scatenato l'inferno: presa una meta al primo minuto - per nostra distrazione - il declino è giunto inarrestabile e impossibile da limitare; fino al pesantissimo risultato finale...
Tramortiti, scossi, scioccati e delusi ci chiediamo come mai sia successo tutto questo... e se questa squadra meritava davvero una lezione così dura. La risposta è che non meritavamo una sconfitta così inclemente, affatto. Ma ne dobbiamo prendere atto. Probabilmente c'è qualcosa da rivedere, c'è qualcosa che deve essere corretto al più presto... ma spero che questa spiacevole parentesi sia stato null'altro che un "incidente di percorso" presto dimenticato, cancellato dalle nostre prossime brillanti vittorie.

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