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"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

giovedì 14 febbraio 2008

caccia alle streghe?

Sconvolta, seriamente sconvolta e preoccupata leggevo l'articolo su quella donna napoletana costretta ad un aborto terapeutico, alla 20esima settimana, a causa delle gravi malformazioni del feto e che è stata "visitata" dalla polizia, che ha fatto irruzione nell'ospedale a seguito di una segnalazione anonima in cui si denunciava evidentemente un "feticidio" che mai c'è stato. Perchè l'aborto in questione era assolutamente a scopo terapeutico e assolutamente legale in quanto effettuato entro il limite previsto. Bene, bene.
Che diavolo sta succedendo? Che è questa caccia alle streghe in atto, oramai, da qualche tempo? Con preoccupazione vedo che si sta mettendo sempre più in discussione la legge 194, e soprattutto - con ancora più inquietudine - vedo che il ruolo della donna si sta mettendo sempre più in dubbio: come se non fosse proprio la donna LA SOLA che ha diritto di decidere del suo aborto, del suo corpo! Ma come diavolo si permettono, tutti, di mettere bocca? Di puntare il dito sulle donne che si apprestano a decidere? Trattano le donne quasi come fossero terroriste che non aspettano altro che sacrificare crudelmente le loro creature! Vergognatevi! Che diavolo ne potete sapere, ne potete capire di cosa significhi per una donna dover decidere di non far mai nascere la sua creatura? Siete tutti bravi a fare i bacchettoni, i benpensanti, i moralisti ma come vi permettete di giudicare senza sapere affatto quale processo, quale tormento si crea nella psiche, nell'anima, nel profondo di una donna costretta a decidere qualcosa di così enorme! Cosa ne sapete della devastazione che una donna deve affrontare, da sola? Sola, perchè nessuno le aiuta, queste donne. No, nessuno le aiuta... Ma tutti bravi a sputare sentenze, a blaterare, a farneticare senza sapere niente, niente di ciò di cui parlano...
Tacete, tutti.
E come se non fosse sufficiente il dramma intimo, personale che una donna deve vivere a seguito di un aborto, deve pure subire attacchi da parte di porci moralisti che farneticano! La donna napoletana costretta all'aborto terapeutico oltre a vivere il suo dramma personale e non voluto (perchè ricordiamo che questa donna non ha abortito per suo gaudio ma per causa di forza maggiore per non mettere al mondo una creatura sofferente e malata!), è stata oltraggiata dalla polizia che ha fatto irruzione in ospedale, quasi fosse una pericolosa criminale, e pure costretta a vedere il feto... Siamo impazziti? Perchè questa è pazzia allo stato puro!
Mi auguro sinceramente che uno scempio simile non si verifichi mai, mai più! Sono indignata e disgustata da tutta questa storia. A seguito dello scempio (anche a seguito del clima degli ultimi tempi), le donne sono scese in piazza, in tutta Italia, per rivendicare il diritto di decidere e per salvaguardare la legge 194; legge che NON DEVE ESSERE ASSOLUTAMENTE MESSA IN DISCUSSIONE! Anche perchè i bacchettoni, falsi moralisti non si rendono conto che cancellare la legge 194 non vuol dire eliminare al 100% gli aborti... ma vuol dire aumentarli! Perchè non avere una legge appropriata significa ricorrere ad aborti clandestini: senza tutela alcuna per la donna! Allora, non siamo così ipocriti da pensare che per debellare la piaga dell'aborto sia sufficiente cancellare la legge... per poi voltare lo sguardo e non vedere quello che nell'ombra accade davvero, perchè, quello che non si fa sotto ai nostri occhi, ci va bene, vero?
E' questo che vogliamo? Beh, i bacchettoni sì... ma noi di buon senso no, noi vogliamo trasparenza, vogliamo TUTELA, vogliamo aiuto! Spero che la legge 194 non venga mai messa in discussione poichè seppur sia una legge dolorosa e sbagliata è essenziale che ci sia: perchè solamente nella legalità... al momento di decidere... forse qualcuna ci ripensa... e si salva e salva la sua creatura... Ma nella clandestinità (cui saremmo gettate se la 194 scomparisse) non ci sarebbe scampo, via d'uscita, salvezza... e non possiamo permettere questo! E poi la legge in questione deve esistere perchè ogni donna HA DIRITTO di poter decidere autonomamente e liberamente, laddove NESSUNO ha questo diritto, se non la donna; tempo fa lessi l'intervista di un Cardinale che diceva testualmente che "la donna non ha alcun diritto di decidere"... ebbene, di grazia, CHI ALTRI se non la donna DEVE decidere? Chi ha diritto? Non voglio mai più dover sentire un orrore del genere, un così palese tentativo di "sminuire" la volontà della donna... come se la donna fosse solamente una macchina, un mezzo senza dignità, senza volontà, senza libero arbitrio! Le donne che s'indignano e difendono la 194 lo fanno per rivendicare il proprio sacrosanto diritto, un diritto che nessuno HA DIRITTO di mettere in discussione!
Chiedo di avere rispetto del nostro dolore, delle nostre libere scelte, della nostra dignità; di aiutarci nel momento della scelta più sofferta, di non abbandonarci, di non giudicarci. E di tutelarci. Perchè noi donne siamo un bene troppo prezioso per questa nostra società. Non dimentichiamolo mai.

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