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Questa sono io in versione piratesca... (il terrore dei sette mari, oh yeah!!!)

Questa sono io in versione piratesca... (il terrore dei sette mari, oh yeah!!!)
Ringrazio Isabella per la caricatura!
"Non si nasce donne: lo si diventa con il tempo e la volontà"

(Simone de Beauvoir)

Strega in difesa dei diritti delle donne!!!

Strega in difesa dei diritti delle donne!!!

venerdì 17 luglio 2009

il futuro nelle nostre mani, solo nelle nostre mani


"Se ci sarà un futuro sarà solo in base a quello che le donne sapranno fare"
(Rita Levi Montalcini)

domenica 12 luglio 2009

diritto alla rete!

C'è chi vorrebbe zittire, omettere, nascondere, tagliare, censurare.
C'è chi, invece, desidera esprimersi, raccontare, gridare, far circolare idee.
C'è la più grande invenzione dei tempi recenti: uno strumento formidabile in grado di far circolare idee e di permettere che la comunicazione di tali pensieri valichi confini "fisici" altrimenti impossibili.
C'è chi ha combattuto ed è morto per rivendicare il diritto alla libera espressione dei propri pensieri...
Da che parte vogliamo schierarci noi?




Non permettiamo mai, mai a nessuno di dirci "questo non lo si può dire": la libertà, anzitutto, si trova dentro di noi... e quella no, no, nessuno può togliercela.
Non lasciamoci imbavagliare mai!
Aderite tutti allo sciopero dei blogger del 14 luglio.

martedì 7 luglio 2009

il decalogo anti-molestie

Qualche utile consiglio per evitare molestie e altre situazioni sgradite. Ricordando sempre che non bisogna tacere, ma farla pagare a quegli schifosi!

Estate, caldo, le città si svuotano. Per le donne questo è il periodo più rischioso per i brutti incontri. Senza arrivare ai casi tragici di violenza sessuale da cronaca nera, può capitare a tutte di diventare oggetto di molestie di vario genere: dal complimento pesante al semaforo, alla proposta insistente fino al contatto fisico sui mezzi pubblici o all'atto esibizionista.
In tutti i casi il molestatore conta sulla complicità del silenzio di una vittima psicologicamente indifesa. Secondo il Prof. Paolo G. Zucconi, Neuropsicologo e Sessuologo Clinico Specialista in Psicoterapia Comportamentale e cognitiva
, è proprio la mancata reazione a favorire l'innescarsi di un'escalation di aggressioni fisiche e psicologiche da cui diventa sempre più difficile sottrarsi. Ecco l'importanza di una giusta reazione da parte della vittima, al primo segnale di pericolo. Perché
la legge ci tutela sì, ma a posteriori e su querela. E' importante dunque preparasi preventivamente ad affrontare possibili situazioni spiacevoli, con un repertorio di risposte che aiutino a bloccare la molestia sul nascere, con conseguente incremento del senso di autostima personale.


10 mosse pratiche anti-molestie


1. Reagisci tempestivamente al primo segno di invasione della tua privacy per evitare che la non reazione venga colta come un segno di debolezza tale da indurre il molestatore a continuare la sua opera più pesantemente.

2. A richieste moleste specifiche evita di rispondere in modo troppo generico offrendo al molestatore una speranza di raggiungere il suo scopo.

3. Ogni qual volta che non sei d'accordo con le proposte del molestatore di' apertamente e decisamente di no senza alternative.

4. Di' di no guardando il molestatore, tranquillamente e seriamente, negli occhi ed usa un tono di voce deciso e sufficientemente alto.

5. Di' di no senza giustificazioni cioè senza sentirti in dovere di dire perché non accetti la sua proposta

6. Rispetto allo sproloquio e alla volgarità gratuita e disturbante va detto apertamente, direttamente, decisamente e tempestivamente al molestatore che tale comportamento ti infastidisce e che desìderi che la smetta.

7. In caso di insistenza da parte del molestatore ripeti, in modo conciso ma fermo e tranquillo, come un disco rotto il tuo rifiuto (preferisco di no, non mi va) oppure il desiderio di smettere (basta, finiscila!) finché l'altro non modifica il suo atteggiamento insistente.

8. In caso di molestie tattili attiva un contatto oculare intenso, fulminante e cattivo, poi grida con tonalità vieppiù crescente: vergognoso, giù le mani!

9. Davanti ad un esibizionista evita di fare il suo gioco urlando ed insultandolo (è proprio quello che cerca) ma piuttosto ti conviene guardare con indifferenza dicendo: ho visto di meglio

10. In ogni caso concentrati sul comportamento molesto e sgradevole dell'altro piuttosto che farti preconcetti e dar giudizi, sulla persona che attua il comportamento sgradevole.

(fonte: donne.virgilio.it)

Personalmente per scoraggiare certi individui passerei a ben altre maniere... l'unico linguaggio che certa gentaglia capisce...

martedì 30 giugno 2009

non esiste una sola verità


giovedì 25 giugno 2009

i nuovi "strani" distributori automatici nelle scuole romane...

Preservativi a scuola, è polemica
e arriva la condanna della Chiesa




C'è chi la definisce "inutile provocazione", come il professor Fernando Aiuti, chi "discutibile" come il neo eurodeputato del Pd Silvia Costa, oppure "operazione strumentale", dice Federico Iadicicco, consigliere provinciale del Pdl. Ma si fa sentire, pesantemente, soprattutto l'intervento della Chiesa, per voce del vicario del pontefice, il cardinale Agostino Vallini. Il porporato boccia la proposta della provincia definendola una misura che "banalizza la sessualità dei giovani". Ma c'è anche chi, la mozione che prevede l'installazione dei distributori di preservativi nelle scuole di Roma e Provincia la difende a spada tratta. Intanto, il primo firmatario, Gianluca Peciola, sottolinea come si sia voluto "alzare l'attenzione sulle malattie sessualmente trasmissibili, prima fra tutte l'Aids". Dal canto suo, il presidente della Provincia Nicola Zingaretti si dice shocckato dai commenti alla mozione: "Le critiche di chi dice che la mozione è sbagliata perché i preservativi non bastano e che bisogna fare educazione sessuale nelle scuole non le capisco: questo è esattamente l'oggetto della mozione che abbiamo approvato. Invito tutti coloro che vogliono commentare a farlo con cognizione di causa e anche per questo manderemo la mozione a tutti coloro che l'hanno criticata: il tema della mozione approvata è informazione e prevenzione rivolta ai giovani sul tema dell'Aids e l'educazione sessuale nelle scuole", conclude. Dice Patrizia Pristipino, assessore alle politiche giovanili: "Come insegnante, ancora prima che come assessore delle Politiche Giovanili, non posso che essere d'accordo con la mozione approvata dal consiglio provinciale. ". L'assessore alla scuola, Paola Rita Stella, sottolinea la presenza nella mozione di "una campagna di informazione, prevenzione e sostegno alla ricerca nella lotta contro l'Hiv".
Contro i distributori ha parlato il vescovo vicario di Roma, Vallini che ha espresso "viva preoccupazione". Stigmatizza poi la mozione come un tentativo di banalizzare nuovamente i temi dell'affettività, della sessualità e dell'educazione giovanile, proprio in un tempo in cui è al centro dell'attenzione di tutti la questione dell'emergenza educativa. Continua il cardinale: "La mozione, variamente commentata, non può trovare consenso nella comunità ecclesiale di Roma e nelle famiglie cristiane seriamente preoccupate dell'educazione dei loro figli". E ancora: "Sorprende che una simile iniziativa, affidata alla scuola, per sua natura impegnata a promuovere la formazione integrale della persona, possa essere considerata come meritevole di favore in nome della cosiddetta informazione e prevenzione. Interpretando pure il sentire di tanti genitori, deploriamo che l'iniziativa possa essere definita una mozione coraggiosa".
Al cardinale ha replicato il comitato "Cosapevolezza e libertà" che ha promosso la distribuzione dei preservativi nelle scuole superiori. "La Chiesa non è legittimata a parlare di preservativi dal momento che recentemente si è schierata contro, la nostra non è una provocazione perché a noi sta a cuore la salute dei ragazzi", dice Marco Paolillo di Sinistra e libertà. "E' una decisione apprezzabile. Non capisco che polemiche sollevate dal Vaticano. Non si può esprimere preoccupazione per un provvedimento finalizzato alla tutela della salute dei cittadini. Su temi come questo le posizioni ideologiche rischiano di produrre seri danni" sostiene Luigi Nieri, assessore al Bilancio della Regione. (fonte: ePolis Roma)
Le solite squallide polemiche. Niente di nuovo. Ma che servono così abilmente a mettere in ombra il nocciolo della questione. E magari è proprio questo lo scopo di tali e tante polemiche, aldilà dello "scontro ideologico o di vedute". Perché, malumori a parte, il problema non è tanto la macchinetta distributrice attraverso la quale, dopo inserimento della monetina, puoi prendere l'affarino della discordia, tra una lezione di matematica e una di storia... Il problema da prendere in esame è una seria, attenta, lucida riflessione sull'educazione sessuale! Non nascondiamoci dietro a un dito, appellandoci a una falsa morale che nessuno di noi riconosce se non per sentito dire: i giovani, giovanissimi non sono casti! Non più e non pretendiamo che la favoletta della "verginità mantenuta fino all'altare" possa bastare per scoraggiare i nostri focosi e, spessissimo ignoranti in materia sessuale, giovani. Essi non sono casti e continuare a demonizzare l'oggetto preservativo come demonio della "perdita dell'innocenza" tra i giovani oltre che essere stupido e dannoso è anche e soprattutto ridicolo! Prelati e bacchettoni vari possono fare la voce indignata quanto vogliono... ma questo non farà di certo rifiorire la castità nei ragazzi. Quindi, a meno che non preferiamo soffocare la testa sotto la sabbia, il problema va affrontato e risolto con quanta più lucidità si possa trovare. E' lampante che i giovani/issimi non sanno un tubo di educazione sessuale e sguazzano nella loro ignoranza: secondo una recente ricerca i ragazzi hanno dichiarato di usare il domopack al posto del preservativo e altri pensano di proteggersi dall'Hiv con la pillola anticoncezionale. Questa è la conoscenza della sessualità degli studenti romani (e probabilmente non solo romani...). E tale ignoranza è avallata e sostenuta dall'oscurantismo di questo sistema.
Le solite squallide polemiche, dunque. Ma il problema è serio. E allora? Vogliamo continuare a lungo a parlare delle stronzate?

sabato 20 giugno 2009

mai avere rimpianti!


martedì 16 giugno 2009

un viaggio intorno alla donna degli anni 60 grazie alla penna di oriana


Nel 1960 L'Europeo invia Oriana Fallaci, assieme al fotografo Duilio Pallottelli, in Oriente per un'inchiesta sulla condizione delle donne. Da quel viaggio nasce Il sesso inutile - viaggio intorno alla donna. Partita alla ricerca di tracce di felicità... ne troverà be poca. In Pakistan, a Karachi, nota un "pacco rosso" una sposa bambina di neppure 14 anni... costretta ad accettare quel matrimonio suo malgrado tra le lacrime; laddove "la sposa non conta", laddove contano solo "i figli maschi", laddove le ragazzine da marito sono merce di scambio. Laddove "la donna serve per partorire" e basta. Laddove le donne velate sono infelici perché non sanno cosa c'è oltre il velo; scrive Oriana: "Più che un velo è un lenzuolo il quale le copre dalla testa ai piedi come un sudario". In India, a New Delhi, incontra Rajkumari Amrit Kaur, figura di grande potere, e le sembra che somigli a sua nonna; negli anni precedenti le donne indiane hanno combattutto per i propri diritti e "non sono più innocue farfalle, ma farfalle di ferro". In Malesia conosce le matriarche che vivono nella giungla: le uniche donne veramente felici che troverà nel suo percorso. Donne indipendenti, padrone della terra che coltivano in cui l'uomo, il marito è una figura subalterna, sottomessa, inutile. Donne che non si spaventano di farsi scrostare l'oro da un dente per assicurare un futuro, che sarebbe difficile altrimenti, al figlio maschio... perché nel loro sistema è l'uomo che porta la dote alla moglie, è l'uomo che rischia di essere sedotto e abbandonato dalla donna nella giungla. A Singapore incontra la scrittrice-medico Han Suyin, che sente subito amica, una donna bella, ricca, di successo... ma infelice nell'amore: il primo marito morto, il secondo grande amore il corrispondente americano Mark Elliot morto in Corea (storia che lei racconterà nel romanzo "L'amore è una cosa meravigliosa" portato al cinema con Jennifer Jones e William Holden come protagonisti). A Hong Kong parla sul treno con una donna dai piedi fasciati: "il feticcio sessuale più stupido inventato dagli uomini" come lo definisce Han Suyin... quando gli uomini chiedevano "la lunghezza dei piedi" prima di sposare una ragazza, una pratica barbara che portava le bambine già a 5 anni a vedersi fasciati i piedi, sempre più stretti finché le ossa non si rompevano e le dita si deformavano sotto la pianta del piede; costringendo le donne a saltellare invece che camminare normalmente. E lì ancora le Intoccabili, Tan-Ka, che vivono la loro vita sulle barche senza scendere mai. A Tokio non riesce a svelare la vera anima delle giapponesi; mogli mansuete e sottomesse o ragazze moderne in blu jeans? Mentre a Kyoto affronta il mistero delle geishe. Alle Hawaii cerca i segni, le tracce delle vere donne hawaiiane... che non troverà... se non in due vecchie ormai ridotte a pezzi da museo.
Il viaggio si conclude a NY dove il progresso ha reso la vita delle donne più facile. In cui le donne primeggiano con gli uomini e li superano, scrive Oriana: "La donna americana è un uomo". E' infatti una donna ambiziosa, emancipata, forte, indipendente... che nella sua ricerca di uguaglianza è quasi diventata un "mostro". Facendo riflettere Oriana sul fatto che nessuna delle donne incontrate fosse davvero felice: non la ragazzina sottomessa e nemmeno la donna emancipata. "Per la donna, sia essa ricca o povera, potente o sottomessa, non c'è scampo all'infelicità".
Un libro inchiesta che fa comprendere come gli "schemi" cui sono (state) sottoposte le donne siano prigioni.
Un libro che ha quasi 50 anni ma che è tragicamente attuale per molti versi. La vita delle donne è davvero più infelice di quella di un uomo? Certo, buona parte di tale infelicità va proprio imputata a quest'ultimo. La situazione in Pakistan non è cambiata di molto, come in India... e la donna occidentale? Un animale ambizioso e quasi maschile? Forse. E' un male? Forse. Eppure questo "mostro"... (che io non considero come tale) è il prodotto di secoli di discriminazioni da parte dell'uomo... ed è chiaro che qualsiasi donna, una volta libera, si sarebbe ribellata fino al punto di voler essere "come l'oppressore". E' sbagliato? Forse. Ma io non mi sento, non posso giudicare queste donne. Giacché saremo impegnate per tutta l'eternità a biasimare gli uomini.
Un libro da leggere! Non avevo mai letto qualcosa della Fallaci... ebbene, questo non sarà l'ultimo che leggerò!

venerdì 12 giugno 2009

vive la révolution!

Così Gheddafi questo pomeriggio all'incontro con una delegazione di donne del mondo politico e imprenditoriale italiano all'Auditorium:
"C'è bisogno di una rivoluzione femminile mondiale costruita su una rivoluzione culturale"
Tranquillo, ci sarà questa rivoluzione al femminile. E saranno dolori per tutti voi...